Mag 27 2010

(05.06.10) Quintano (Castelli Calepio - Bg). Manifestazione contro il Mega-Centro - Commerciale

(05.06.10) QUINTANO (Castelli Calepio - prov. Bergamo) MANIFESTAZIONE IN PIAZZA CONTRO MEGA-CENTRO-COMMERCIALE

Ad un anno esatto dalla concessione dell’autorizzazione commerciale, SABATO 5 GIUGNO al Piazzale delle ex fonderie di Quintano:

ore 15.00 - Manifestazione-presidio davanti ai cancelli delle ex Fonderie del Quintano: musica e microfono aperto agli interventi e al contributo dei cittadini e delle associazioni.

ore 16.30 - Simulazione d’impatto ambientale: per un’ora proveremo a dimostrare a noi stessi e ai residenti cosa vuol dire, in pratica, un traffico di 3.000 auto all’ora (1.500 in entrata e 1.500 in uscita)

  • Volantino da diffondere (pdf): qui; volantino e considerazioni (doc): qui. Le nostre precedenti info: qui

Il Megacentrocommerciale si rifà il trucco ma ingrassa.

Il comitato rilancia la battaglia

Le due assemblee pubbliche organizzate dall’amministrazione di Castelli Calepio sul nuovo progetto per il Megacentrocommerciale di Quintano hanno chiarito che, nella sostanza,  non ci saranno miglioramenti: i maggiori benefici previsti sono compensati dalla maggior estensione delle superfici. Per ora, ufficialmente, le superfici di vendita (14.990mq.) non cambiano, ma con una superficie disponibile aumentata a 47.000 mq (di cui fino alla metà - 23.500 mq - potranno diventare in futuro superfici di vendita) è evidente a tutti che, una volta partiti con la realizzazione, saranno subito richiesti gli ampiamenti.

Il Comitato contro il Megacentrocommerciale di Quintano riconosce le gravi responsabilità in capo alla precedente amministrazione (LEGA NORD) che rilasciò l’autorizzazione per il megainsediamento ZERBIMARK proprio il giorno prima delle elezioni, ponendo l’amministrazione entrante di fronte ad un fatto compiuto.

Parimenti accogliamo con grande delusione la scelta della nuova amministrazione di portare a termine l’operazione, pur con un diverso progetto: il megacentrocommerciale di Quintano (progetto vecchio o progetto nuovo) è un’operazione sbagliata, sproporzionata, anacronistica. Devastante, soprattutto per l’impatto che produrrà, per decenni, sulla vita delle comunità, sulle relazioni sociali, sulle forme del lavoro: le frazioni e i quartieri vicini diventeranno dormitori alla periferia del centro commerciale. Intervenendo ai 2 incontri (tardivi, ma comunque positivi per il coinvolgimento dei cittadini dopo anni in cui sono stati completamente ignorati), abbiamo ribadito che non accettiamo il ricatto di scegliere forzatamente tra 2 progetti assurdi, entrambi devastanti per il territorio e le nostre comunità. Pertanto rilanciamo la nostra opposizione nelle istituzioni e in piazza. Un’opposizione che non è basata sul  pregiudizio o l’ideologia, ma abbiamo sempre dimostrato, dati alla mano, l’insensatezza di questa operazione. In conferenza dei servizi abbiamo registrato la contrarietà delle associazioni degli esercenti e dei consumatori, della maggioranza dei comuni confinanti, della Provincia di Brescia e parzialmente della Provincia di Bergamo. Esponenti di tutte le forze politiche, di destra e di sinistra, in consiglio regionale hanno firmato mozioni e osservazioni contro questo insediamento. Componenti dell’attuale amministrazione hanno presentato molte osservazioni contrarie; ora anche ex-assessori dell’amministrazione leghista che ha autorizzato questo insediamento, nelle 2 assemblee hanno dichiarato la loro contrarietà al proliferare dei megacentrocommerciali.

Per quale motivo dunque dovremmo scegliere di quale male morire quando possiamo ancora guarire?

Chiediamo a tutti i cittadini di aderire al comitato, alle associazioni ed alle forze politiche di sostenere la nostra battaglia ed invitiamo tutti a partecipare alle prossime iniziative:

ad un anno esatto dalla concessione dell’autorizzazione commerciale SABATO 5 GIUGNO

ore 15,00 - Manifestazione-presidio davanti ai cancelli delle ex Fonderie del Quintano: musica e microfono aperto agli interventi e al contributo dei cittadini e delle associazioni.

ore 16,30 - Simulazione d’impatto ambientale: per un ora proveremo a dimostrare a noi stessi e ai residenti cosa vuol dire, in pratica, un traffico di 3.000 auto all’ora (1.500 in entrata e 1.500 in uscita)

La manifestazione sarà preceduta da un incontro organizzativo al quale siete tutti invitati, VENERDI’ 28 Maggio, ore 21 presso la Sala Polivalente di Quintano.

Il Comitato contro il megacentrocommerciale - Info: claudio -  333.8737525. Iscriviti, manda commenti al gruppo facebook “No al megacentrocommerciale di Quintano”

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Alcune considerazioni per riflettere

Una rete commerciale già satura. La Lombardia presenta una densità di grandi strutture di vendita  tra i più alti in Europa, tanto che in ogni programma di sviluppo si riconosce la necessità dell’impatto zero, ossia l’obiettivo che questa densità non aumenti. La media regionale (dati del piano triennale 2006-2008) è di 325,5 mq/1000 abitanti. La provincia di Bergamo ha una densità superiore, pari a 332,4 mq/1000 abitanti

La provincia di Brescia una densità ancora superiore, pari a 442,21 mq/1000 abitanti.

La nostra rete distributiva locale (Castelli Calepio più i cinque comuni confinanti) presenta già una densità superiore pari a 500mq/1000 abitanti (dati desunti dal documento “indagine conoscitiva sulla struttura distributiva locale” prodotto dal Comune di Castelli Calepio nel giugno 2007).

Aggiungendo i nuovi 14.990mq del megacentrocommerciale ZERBIMARK la densità diventa pari a 820 mq/1000 abitanti Quasi 3 volte la media lombarda.

Di fronte a questi numeri che senso hanno considerazioni del tipo da qualche parte bisogna pur farli oppure qui da noi c’è bisogno. Una sola considerazione si impone:non serve ne abbiamo già troppi.

L’impatto ambientale e il traffico. Nel documento “analisi del traffico nuova grande struttura di vendita” allegato al progetto e predisposto dai consulenti ZERBIMARK ricaviamo alcuni dati sul numero di veicoli nelle ore di punta Per i negozi del centro: entranti 1557 uscenti 1038 bidirezionali 2595 veicoli/ora

Per le multisala: entranti 205 uscenti 205 bidirezionali 410 veicoli/ora

Totali:  entranti 1.762 uscenti 1.243 bidirezionali 3.005/veicoli/ora

Dati impressionanti per la nostra realtà, quasi un veicolo al secondo: il 5 giugno proveremo a fare una simulazione per renderci conto fisicamente di cosa vuol dire.

La questione della bonifica. La  bonifica del sito deve essere messa a carico del proprietario come previsto dalla legislazione vigenti e dal buon senso. “Chi inquina deve bonificare” e chi compra a prezzo di svendita un terreno inquinato per fare speculazioni se ne assume la piena responsabilità. Più volte la Provincia di Bergamo (Prot. 77142 del 19.07.2005 - Prot. 30742 del 22.09.2004 Prot 123547 del 27.12.2006) ha richiesto all’amministrazione comunale di attivarsi per gli interventi di bonifica specificando che tali interventi erano preliminari a qualsiasi destinazione dell’area a nuovi utilizzi.

Per la bonifica i consulenti ZERBIMARK prevedono una spesa di circa 1.700.000 Euro. Quell’area (77.000 mq.) una volta bonificata vale tra i 15 e i 20 milioni di Euro. Dove sta il problema ad imporre la bonifica senza accettare il ricatto che per avere la bonifica dobbiamo prenderci il megacentro?

L’alternativa per il recupero dell’area. L’alternativa c’è. Anzi c’era già nel PRG 1997 di Catselli Calepio che per l’area delle ex-Fonderie del Quintano prevedeva un Piano di recupero. Era il frutto di analisi e studi urbanistici, approvati da quella amministrazione e votati in quell’occasione anche dall’opposizione: quell’area, già inquinata e urbanizzata, doveva destinarsi al futuro sviluppo artigianale e alla riqualificazione delle frazioni con l’intento di spostare su quell’area  le attività artigianali/industriali inserite all’interno dei quartieri ( la carpenteria, il bottonificio, il laboratorio tessile, il magazzino delle acque ecc) quindi rivalorizzare le aree rese libere con nuova residenza e servizi (commerciali, terziari, es. una sala civica, un cineforum ecc) Quando si è presentato ZERBIMARK la Lega Nord ha pensato di bloccare l’area per il centro commerciale e così in questi anni abbiamo visto spuntare i capannoni e i piani di lottizzazione su nuove aree verdi. Intanto la Fonderia è sempre li, il degrado aumenta e se l’operazione centro commerciale andasse in porto, tra 20 anni avremo di nuovo un luogo da bonificare.

I posti di lavoro. Lo studio presentato da ZERBIMARK prevede che la struttura assorbirà quasi 400 posti di lavoro (384 addetti vari e 15 quadri e dirigenti). Da uno studio dell’IRER (Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia) “Impatto della grande distribuzione sulla piccola e media: verifiche sul campo” desumiamo che “si rileva l’uscita dal mercato di 372 mq di esercizi di vicinato e 460 mq di medie strutture ogni 1000 mq attivati di grande struttura” Moltiplicando per 15 ( i 15.000mq previsti) questi dati, calcoliamo che usciranno dal mercato 5580 mq di piccoli esercizi e 6.900mq di medie strutture. sempre secondo le medie IRER questo corrisponde a 90 esercizi di vicinato e 14 medie strutture. A quanti posti di lavoro corrispondono? Secondo noi molto più di 400. Poi che qualità del lavoro offrono queste grandi strutture? Che tipo di produzione prevedono? Merci standardizzate, prodotte in posti lontanissimi, con ampio sfruttamento della forza lavoro.

Infine… «La città, a poco a poco, ha perso molto del suo interesse commerciale, così come anche alcuni centri urbani della provincia. E di conseguenza i tradizionali luoghi della vita sociale, le piazze e le vie, hanno perso di attrattività. Ma la piazza, che è uno specifico della cultura italiana, è rimasta come luogo comune di aggregazione importante. E man mano che la piazza vera perdeva di vivacità, nascevano i “non luoghi”, le piazze virtuali. Oggi, sono molti i centri commerciali che giocano sull’idea della piazza come luogo di aggregazione sociale. Un luogo evidentemente “finto”, pur nella sua bellezza. Siamo arrivati ad un paradosso. Prendendo a modello la realtà trascurata, si sono costruiti centri commerciali come se fossero paesi »

Da L’Eco di Bergamo, intervista al Presidente ASCOM Bg

Aderite al comitato contro il Megacentrocommerciale di Quintano

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