(19.04.20) UNIONE INQUILINI BERGAMO. COMUNICAZIONI ALER. I NOSTRI SPORTELLI

* ALER informa che le sue sedi saranno chiuse fino a tutto il 3 maggio 2020, ma contattabili telefonicamente. Vedi: http://www.aler-bg-lc-so.it

* Aler informa altresì che la scadenza per l’anagrafe dell’utenza è stata rimandata al 31 luglio 2020.

* Anche gli sportelli di Unione Inquilini di Bergamo e provincia saranno chiusi almeno fino al prossimo 3 maggio compreso.

In alternativa, per informazioni e comunicazioni, le inquiline e gli inquilini potranno contattarci tefonicamente (o anche tramite whatsapp) preferibilmente negli orari indicati.

Bergamo
tel. 3806939401 (Rita): lunedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00
tel. 3389759975 (Maurizio): mercoledì dalle ore 17.00 alle ore 19.00
tel. 3331913801: venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00

CAF (Isee,Bonus Gas – Energia,energia elettrica, 730 etc.)
tel. 3469724888: lunedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00

Treviglio
tel. 3484488891 (Vallì): mercoledì dalle 17.30 alle 18.30, giovedì dalle 10.00 alle 12.00, sabato dalle 9.30 alle 11.30

Valcavallina
tel. 3389759975: mercoledì dalle ore 17.00 alle ore 19.00

Valcalepio
tel.per urgenze 3483666464 (Cecilia), 392316583 (Orazio), 3338737525 (Claudio)

Mail:

alternainsieme@yahoo.it

unioneinquilini.bg@fastwebnet.it

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(19.04.20) UNIONE INQUILINI BERGAMO. COMUNICAZIONI ALER. I NOSTRI SPORTELLI

* ALER informa che le sue sedi saranno chiuse fino a tutto il 3 maggio 2020, ma contattabili telefonicamente. Vedi: http://www.aler-bg-lc-so.it

* Aler informa altresì che la scadenza per l’anagrafe dell’utenza è stata rimandata al 31 luglio 2020.

* Anche gli sportelli di Unione Inquilini di Bergamo e provincia saranno chiusi almeno fino al prossimo 3 maggio compreso.

In alternativa, per informazioni e comunicazioni, le inquiline e gli inquilini potranno contattarci tefonicamente (o anche tramite whatsapp) preferibilmente negli orari indicati.

Bergamo
tel. 3806939401 (Rita): lunedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00
tel. 3389759975 (Maurizio): mercoledì dalle ore 17.00 alle ore 19.00
tel. 3331913801: venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00

CAF (Isee,Bonus Gas – Energia,energia elettrica, 730 etc.)
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Treviglio
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Valcavallina
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(10.04.20) BERGAMO. EMERGENZA COVID NEI CASEGGIATI DI CASE POPOLARI: MANCANO ANCORA LE SANIFICAZIONI

Unione Inquilini: “Potrebbe ripetersi una emergenza simile a quella scoperta nelle Case di riposo. Aler e Comuni prendano misure di contenimento: sanificazione e distribuzione delle mascherine”

Potrebbe ripetersi un’emergenza simile a quella riscontrata nelle case di riposo. Sono tantissime le segnalazioni che giungono agli attivisti di Unione Inquilini a proposito di un numero alto di decessi da Coronavirus nelle case popolari nel mese di marzo; molti sono anche gli infetti trasportati d’urgenza negli ospedali; senza contare i malati e i decessi sospetti perché colpiti da polmonite o attacco cardiaco, su cui non viene colpevolmente effettuato alcun tampone.

Nelle case popolari della bergamasca circa il 70% degli inquilini è molto anziano, tanti sono gli invalidi. Nei mesi di gennaio e febbraio, molti si sono recati a visite specialistiche negli ospedali della provincia. Il contagio potrebbe essere avvenuto in quei luoghi e poi, rapidamente diffuso nei caseggiati, sopratutto in quelli grandi a Bergamo città, nei comuni dell’hinterland e della Valseriana. In molti palazzi c’è una grande concetrazione di persone in spazi condominali molto ristretti.

Le Amministrazioni comunali e Aler hanno sottovalutato e sottovalutano il pericolo. Rita Rebecchi e Francesco Macario (del direttivo provinciale di Unione Inquilini) denunciano: “Sappiamo che in alcuni caseggiati, per esempio nel quartiere della Clementina di Bergamo, gli inquilini hanno chiamato gli uffici di ALER per segnalare i decessi accertati per Covid 19, chiedendo la sanificazione delle scale e dei cortili. Si sono sentiti rispondere di arrangiarsi. Siccome un intervento di sanificazione ha costi molto elevati (1500-2000 euro) hanno desistito e gli inquilini stanno vivendo con il terrore. Abbiamo raccolto la testimonianza di persone invalide che sono state contagiate ma hanno dovuto curarsi in casa perchè non c’era posto negli ospedali. Ora hanno contagiato l’intera famiglia e rischiano di diffondere il virus ai vicini.”

“Siamo molto preoccupati per quello che è avvenuto e può ancora avvenire nelle case popolari. Per questo abbiamo fatto numerose sollecitazioni chiedendo che ALER e i comuni, a partire dal Comune di Bergamo città, intervengano per: operare la sanificazione degli spazi comuni, soprattutto dove ci sono stati morti o malati per coronavirus; distribuire guanti e mascherine, soprattutto ad anziani e invalidi; sospendere i bollettini di affitto per evitare che gli anziani debbano uscire da casa per andare a pagare in posta o in banca. Non siamo stati ancora ascoltati.” ( Bergamo, 10.04.20, perUnione Inquilini di Bergamo: Rita Rebecchi)

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(01.04.20) BERGAMO. COVID: ALER NON HA ANCORA SOSPESO IL PAGAMENTO DEGLI AFFITTI NELLE CASE POPOLARI.

Unione Inquilini: “Tutelare chi è in difficoltà e rispettare le promesse annunciate”

In questo periodo di emergenza sanitaria richiamiamo la Regione Lombardia, ALER di Bergamo e l’Amministrazione comunale della città capoluogo a tutelare i suoi inquilini.
Pur capendo le difficoltà economiche dell’ente gestore delle case popolari richiamiamo i vertici alla sua natura sociale e alla tutela degli assegnatari.
Non è una azione impossibile: già altre città italiane hanno deciso misure simili. L’Amministrazione comunale di Milano, per esempio, ha sospeso gli affitti delle case comunali fino al 30 settembre 2020.
Inoltre il Presidente dell’ALER di Bergamo lo aveva annunciato in un comunicato ripreso dall’Eco di Bergamo del 23 marzo scorso. Purtroppo questo non è avvenuto e i bollettini di marzo sono arrivati regolarmente agli inquilini delle case popolari di Aler e del comune di Bergamo. Gli inquilini che, sorpresi di questo comportamento, chiedono chiarimenti agli uffici di ALER si sentono rispondere in malo modo.
Chiediamo che anche a Bergamo vengano attuate veramente le normative del Governo del #iorestoacasa. Sono tantissime le segnalazioni che giungono, agli attivisti di Unione Inquilini, da parte di famiglie monoreddito impossibilitate a garantire il pagamento con bollettino postale e altrettanti anziani incapaci di utilizzare i parziali strumenti di “home
banking” messi di recente a disposizione.
Naturalmente chi non riesce a pagare oggi dovrebbe poterlo fare, quando l’emergenza sanitaria sarà conclusa, senza more e sanzioni. Anche questa cosa non è assolutamente scontata.
Avanziamo quindi come Unione Inquilini, formalmente alla Regione Lombardia e all’ALER ma anche all’Amministrazione comunale di Bergamo queste richieste che semplicemente richiamano al buon senso.
Naturalmente siamo consapevoli che tale misura da sola non sarà sufficiente. Pertanto chiediamo all’Assessore Marchesi che sia conseguente a quanto dichiarava alla giornalista dell’Eco di Bergamo nell’articolo del 23 marzo.
Va aumentata la dotazione economica del fondo comunale per il contributo di solidarietà (ai sensi dell’art. 35 comma 7 L.R. 27/2009) per sostenere le famiglie che non riescono più a pagare gli affitti a causa di particolari situazioni di difficoltà determinate dall’emergenza Coronavirus e accumulano morosità.
Dobbiamo evitare che, anche nelle case popolari, terminata la crisi sanitaria, centinaia di famiglie vadano incontro a sfratti per morosità aggravando la già situazione critica che viviamo in bergamasca sul fronte degli sfratti. (Bergamo, 01.04.2020 - Unione Inquilini, la segretaria provinciale Rita Rebecchi)

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