(31.01.20) OSIO SOTTO (bg). ALER VUOLE CACCIARE I POVERI DALLE CASE POPOLARI. PRESIDIO ANTISFRATTO PER CLAUDIA E PATRIZIA

* Venerdì 31 gennaio 2020, dalle ore 9.00, a Osio Sotto, all’entrata del condominio Aler di Via 25 Aprile n. 7

Claudia è rimasta senza lavoro a giugno del 2015 quando il ristorante dove era assunta come lavapiatti ha cessato l’attività e l’ha lasciata a casa senza versare un euro di tfr. Da quel momento non è più riuscita a trovare un’altra occupazione, come succede sempre più spesso a persone ultra cinquantenni. Claudia abita con la sorella Patrizia nelle case popolari ALER di Osio Sotto. Anche la sorella Patrizia sopravvive da anni con le magre retribuzioni derivate da lavori salutari e precari (mai superiori alle 500-600 euro mensili). Claudia e Patrizia sono anni che non riescono a pagare l’affitto con continuità. Hanno accumulato un debito piuttosto alto e l’ALER di Bergamo ha avviato le procedure di sfratto. L’Amministrazione comunale di Osio Sotto, dopo aver erogato un contributo alcuni anni addietro, ha dichiarato che l’unica soluzione che può offrire consiste in due posti letto nel dormitorio serale a Bergamo.

Quello che sta succedendo a Claudia e Patrizia è un caso emblematico di un fenomeno in costante crescita. Nelle case popolari sta aumentando, da diversi anni, il numero delle famiglie che non riesce più a sostenere il pagamento di affitti e spese. Non a caso le ultime rilevazioni ISTAT, in Italia, dal 2007 ad oggi, segnalano che l’incidenza della povertà assoluta tra gli individui è più che raddoppiata (dal 3,1% all’ 8,4% sulla popolazione totale).


Alcuni giorni addietro hanno fatto scalpore le dichiarazioni del Direttore Generale di ALER Milano, Domenico Ippolito (“Il Giorno” del 17.1.2020), il quale, commentando la nuova legge regionale approvata nel 2017, ha dichiarato che ALER e Regione Lombardia vogliono ridurre drasticamente, nel giro di 10 anni, il numero dei poveri cacciandoli dalle case popolari. Questo avverrà imponendo un limite alle assegnazioni alle famiglie più povere e aumentando i canoni nelle case popolari. Ma già da questi mesi anche nelle case popolari Aler della nostra provincia sono cresciute le ingiunzione di sfratto nei confronti delle persone più disagiate e più deboli.

Qualcuno ha scritto: “È come se gli ospedali smettessero di accettare i casi più gravi, perché i pazienti spesso muoiono”. (cfr. Business Insider, 25.01.20)

Ippolito sostiene, nell’articolo citato, che devono essere i comuni a farsi carico dei più poveri. Purtroppo però anche gli Enti locali, a causa dei tagli ai trasferimenti economici oppure per insensibilità, cercano di evitare di assumersi la responsabilità. Il risultato di questo processo è già evidente e lo hanno denunciato Caritas e Diocesi di Bergamo a ottobre del 2019 quando informavano che i senzatetto a Bergamo sono già l’1% della popolazione e sono in costante crescita.


Venerdi 31 gennaio l’ufficiale giudiziario, accompagnato dalla polizia, interverrà per eseguire lo sfratto e buttare in strada Claudia e Patrizia. Gli attivisti di Unione Inquilini hanno promosso un presidio di solidarietà contro lo sfratto di Claudia e Patrizia e più in generale contro le politiche dell’Aler e fanno appello alla cittadinanza, a tutte le associazioni impegnate per il diritto alla casa. L’appuntamento è al presidio antisfratto indetto a Osio Sotto in Via XXV Aprile 7, dalle ore 9.00 del prossimo venerdì 31 gennaio 2020.


“Chiediamo di sospendere l’esecuzione di questo sfratto e di tutti quelli in previsione” - dichiarano Rita Rebecchi e Valli Morlotti, segretarie di Unione Inquilini rispettivamente di Bergamo e Treviglio. “Vogliamo aprire un confronto con i dirigenti ALER di Bergamo per trovare una soluzione che tuteli gli inquilini in morosità incolpevole a causa della povertà per aiutarli a rientrare dai debiti. Ricordiamo ad ALER che è un ente pubblico e che con gli sfratti non non si risolve il problema della povertà”. (Unione Inquilini Bergamo e Treviglio, 25.01.20, per info: tel. 3806933401)

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(18.01.20) BERGAMO-CLEMENTINA. ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI E CONFERENZA STAMPA

ALER STA FINALMENTE ISTALLANDO I CONTATORI DI CALORE NELLE CASE POPOLARI IN VIA ROVELLI 36/1-12. UN ATTO DOVUTO PER LEGGE MA PER IL QUALE SONO STATI NECESSARI 5 ANNI DI MOBILITAZIONI

* Sabato 18 gennaio 2020, ore 10.30, presso presso il cortile delle case popolari di Via Rovelli 36 (davanti al cancellino verso uscita di Via Tolstoj)

Per anni gli inquilini delle case popolari di Via Rovelli 36/1-12 hanno subito aumenti incontrollati nelle spese del riscaldamento, perché ALER, trasgredendo le normative sul risparmio energetico previste dal DL 102/2014 che recepisce la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, non ha mai fatto funzionare la contabilizzazione dei i costi sulla base dei consumi.

Sono stati necessari non meno di cinque anni di mobilitazione, di proteste e azioni legali da parte degli inquilini e del sindacato Unione Inquilini, per ottenere da Aler un atto dovuto e costringerla a eseguire l’istallazione, in ogni appartamento, di sistemi di conteggio dei consumi in modo da suddividere le spese in base all’utilizzo effettivo del riscaldamento.

Con l’istallazione dei contatori di calore – prevista nel caseggiato di Via Rovelli entro il prossimo 31 marzo, in vistoso ritardo rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2016 stabilita dal Dl 104/14 - sarà finalmente possibile per gli inquilini risparmiare nelle spese di riscaldamento ma anche di permettere la riduzione dell’inquinamento a vantaggio della qualità dell’aria nel territorio.

Si tratta di una vittoria importante degli inquilini delle case popolari e del nostro sindacato, ma non possiamo fare a meno di notare che numersosi sono ancora gli interventi di manutenzione straordinaria da realizzare nel condominio di Via Rovelli e in tanti altri per migliorare la condizione abitativa degli inquilini.

Di questo risultato e delle altre opere di manutenzione straordinaria necessarie nel condominio di Via Rovelli 36, si parlerà nell’assemblea degli inquilini con conferenza stampa indetta per sabato 18 gennaio alle ore 10.30, presso il cortile delle case popolari (davanti al cancellino verso uscita di Via Tolstoj). (Unione Inquilini Bergamo, 16.01.2020, per comunicazioni: tel. 3389759975)

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(07.01.20) BERGAMO. CASE POPOLARI DI VIA LUZZATI: ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI

* Martedì 7 gennaio 2020, ore 18.00, presso Sala condominiale (dove aveva sede il portierato sociale) - Via Luzzati Bergamo-Malpensata

Il Comitato inquilini di via Luzzati e il sindacato Unione Inquilini convocano un incontro per parlare dei problemi e dei bisogni degli inquilini delle case popolari di Bergamo in via Luzzati numeri 7-53, in vista dell’incontro con il Presidente di Aler Bergamo.

All’ordine del giorno la richiesta di sostituzone dell’impianto di riscaldamento, il servizio di portierato sociale (che è stato chiuso nuovamente), la richiesta di una sede per continuare le attività di solidarietà.

A cura di: Comitato inquilini di via Luzzati, Unione Inquilini. Per info: 338.5040771 (Silvano)

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