(12.11.18) SAN PAOLO D’ARGON. ADDIO ARCHIVIO COMUNALE ONLINE? LA RISPOSTA DAL COMUNE


Ci è giunta dal Comune la risposta alla nostra richiesta di spiegazioni al sindaco sugli atti comunali che scompaiono dall’archivio online dopo il breve periodo di pubblicazione sull’Albo Pretorio che è atto dovuto per legge.
A rispondere è stato non il sindaco, ma la signora segretaria che ci ha mandato una lunga missiva dove – facendo riferimento a ragioni di privacy e “diritto all’oblio” espresse negli atti del garante della privacy – conferma come legittima e dovuta l’eliminazione dall’archivio online degli atti originali e completi, anche se questi devono comunque rimanere in forma cartacea a disposizione dei cittadini che possono andare in municipio e fare richiesta di consultazione/copia secondo lo specifico regolamento per l’accesso agli atti.
Ovvio che un certo numero di atti, che contengono fatti personalissimi e sensibili di questo o quel cittadino, meritano “l’oblio” (informatico), non però tutti gli altri, cioè la stragrande maggioranza, sui quali crediamo che i cittadini abbiano il diritto sapere e quindi partecipare, nel modo più ampio e documentato, anche attraverso gli strumenti informatici.
Chiaro che approfondiremo la questione in termini giuridici e tecnici, e chiediamo un contributo a quanti capiterà di leggere questa nostra nota.
Ma con un paio di interrogativi e un paio di considerazioni:
* Perché gli altri comuni (per esempio Bergamo, Trescore Balneario…) fanno diversamente? Sono tutti loro che sbagliano?
* Togliere la documentazione dall’archivio online è comunque una scelta politica, che va nella direzione di limitare – secondo noi arbitrariamente - il diritto alla partecipazione. Le responsabilità non sono del personale tecnico, ma dei rappresentanti eletti dai cittadini.
* Purtroppo in tema di politica e amministrazione locale avranno maggior diffusione fra la cittadinanza le opinioni che si basano sul sentito dire più che sulla verifica dei documenti reali. E questo – qualunque siano i punti di vista e le convinzioni di ciascuno – non è bello. (L’Alternativa - San Paolo d’Argon, 12.11.18)


(12.11.18) TREVIGLIO. UNIONE INQUILINI: ORA ANCHE UNA AGGRESSIONE A UNA INQUILINA, NOSTRA ASSOCIATA

E’ ANDATA NUOVAMENTE ALL’OSPEDALE MASSIRA, GIOVANE MADRE CON FIGLI MINORENNI, AGGREDITA SABATO PERCHÈ NON RIESCE A PAGARE L’AFFITTO.
UNIONE INQUILINI CHIEDE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RIPRISTINARE LA TUTELA DELLE PERSONE POVERE E INDIFESE CHE SONO STATE IMMOTIVATAMENTE TAGLIATE FUORI DALLE POLITICHE DI AUSTERITA’

È dovuta tornare quest’oggi nuovamente all’ospedale, Massira, donna sola con i suoi due figli minorenni, aggredita a Treviglio sabato scorso. Il pronto soccorso oggi, 12 novembre, ha giudicato la sua condizione di salute mediamente critica per rischio evolutivo (codice giallo) dopo che sabato sera la giovane donna era stata aggredita (quasi certamente) dal parente del suo proprietario di casa.
Massira abita, sola con i suoi due figli minorenni, in un appartamento a Treviglio. A causa delle difficoltà economiche, dovute all’abbandono del tetto coniugale del marito e alla precarietà lavorativa, Massira non è più riuscita a sostenere l’affitto e le spese condominiali. Massira si è rivolta allo sportello sociale di Unione Inquilini, i cui attivisti hanno contattato l’avvocato della proprietà e i servizi sociali del Comune per poterla tutelare. Purtroppo l’attivismo della donna ha dato fastidio a qualcuno. Massira, sabato sera, mentre rientrava a casa, è stata avvicinata da un parente del proprietario di casa che ha inveito contro di lei; l’ha poi spintonata facendola cadere a terra e accanendosi su di lei, malmenandola.
Fortunatamente alcuni passanti e vicini di casa sono intervenuti interrompendo l’aggressione ma la donna ha dovuto rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale di Treviglio che ha certificato lesioni guaribili in 7 giorni. Regolare denuncia è stata sporta presso il locale Commissariato di Pubblica Sicurezza.
Non è la prima volta che a Treviglio proprietari di casa si sono sentiti legittimati ad aggredire gli inquilini, soltanto perché non più in grado di pagare l’affitto. Sicuramente le politiche regressive sul piano sociale di questi ultimi tempi nonché le campagne d’odio nei confronti degli immigrati o delle persone povere hanno creato un contesto che porta anche ad atti inconsulti e violenti contro persone povere e indifese, contro donne.
Gli attivisti di Unione Inquilini puntano il dito contro le istituzioni di governo, dal livello nazionale a quello locale. In particolar modo, da alcuni mesi, stiamo denunciando le responsabilità dell’Amministrazione comunale di Treviglio che, a nostro giudizio, ha dismesso ogni politica di tutela delle persone povere e degli inquilini.

Abbiamo aderito al presidio che si è tenuto questa mattina, davanti all’alloggio di Massira, e parteciperemo alla assemblea che si terrà martedì 13 novembre, ore 15.30, a Treviglio in via Cavour 10, dove si parlerà di una mobilitazione che richieda all’Amministrazione comunale di riattivare una politica sociale e abitativa degna di questo nome: a partire dalla riapertura del bando delle case popolari, passando per l’utilizzo dei fondi per il sostegno agli inquilini morosi e sotto-sfratto, per finire alla messa a disposizione di alloggi temporanei a tutela delle donne sole con minori sottoposti a sfratto per morosità. (Treviglio, 12.11.2018 Per info: Unione Inquilini, 3397728683 - Fabio Cochis)

Diritto alla casa, precedenti info: QUI