SERIATE. Sfratto. 64enne non riesce più a pagare il mutuo-casa e rischia di finire al dormitorio. Mobilitazione solidale

* Lunedì 22 ottobre, presidio solidale antisfratto in Via Cerioli 1, dalle ore 10.00

Abou Saleh, cittadino italiano di origine egiziana, insieme a suo figlio quindicenne, lunedì subirà lo sfratto dalla abitazione di Via Cerioli 1 a Seriate. Hanno perso la casa all’asta , in quanto Abou Saleh, disoccupato da tempo, non è più riuscito a far fronte alle spese del mutuo.

Come è noto, negli anni scorsi nella bergamasca abbiamo assistito una moltiplicazione dei mutui-casa offerti dal sistema creditizio in modo selvaggio per “drogare” il business dell’edilizia illudendo migliaia di famglia ed appropriandosi dei loro risparmi.

In una realtà come la nostra in cui agenzie immobiliari e proprietari di abitazioni sono particolarmente restii ad affittare a stranieri, quella del mutuo è stata una scelta obbligata per molte famiglie immigrate.

Inutile dire che, col sopraggiungere e il perdurare della crisi economica, un numero impressionante di famiglie, straniere e non, non è più riuscita a pagare i mutui perdendo di conseguenza la casa

L’alternativa proposta dal Comune ad Abou Saleh è quella di mandarlo al dormitorio, mentre per il figlio si pensa di inserirlo nell’abitazione del fratello che vive già in ristrettezza in un bilocale con un figlio e moglie incinta.

Nel territorio del Comune di Seriate ci sono almeno 700 abitazioni sfitte o invendute; da tre anni il Comune non rinnova il bando per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, il cui patrimonio ammonta a poco più 180 appartamenti di cui – secondo una nostra valutazione – almeno una decina sono ancora vuoti.

Sono segnali di gravei carenza nella politica delle casa da parte dell’Amministrazione comunale.

Che a 64 anni Abou Saleh sia costretto a finire all’albergo popolare, crediamo sia un’umiliazione che gli possa e debba essere risparmiata.

Per questo non intendiamo lasciarlo solo e chiediamo alla cittadinanza di sostenere la mobilitazione per chiedere di rimandare lo sgombero al fine di consentire la ricerca di una soluzione alloggiativa dignitosa e non precaria, sia per il padre che per il figlio.

L’appuntamento è alle ore 10.00 di lunedì 22 ottobre in Via Cerioli 1 a Seriate. (Unione Inquilini Bergamo e provincia, 20 ottobre 2018 - per comunicazioni tel. 3397728683)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: QUI


(17-24.10.18) VILLA DI SERIO - PONTE SAN PIETRO NO AL GESTORE PRIVATO. DIFENDIAMO LA SANITA’ PUBBLICA. DUE INCONTRI PUBBLICI

Negli ultimi 5-6 mesi a tre milioni di cittadine/i con patologie croniche è arrivata una lettera della Regione Lombardia che invita a scegliere un “gestore” che avrà il compito di pianificare l’assistenza e le cure. Tale riforma è stata presentata come la soluzione di tutte le difficoltà e i disservizi lamentati dagli utenti (interminabili liste d’attesa, carenza di medici di base…). Ma la realtà è ben diversa. Con il gestore privato la Regione Lombardia punta ad indebolire il Servizio Sanitario Nazionale per favorire gli interessi di operatori privati.

Di questo parleremo nei due incontri promossi dal “Tavolo della salute” di Potere al Popolo - Bergamo

* Mercoledì 17 ottobre ore 20.30 - Sala della Comunità - Biblioteca Villa Carrara - Via Giovanni XXIII 60 - Villa di Serio. Intervengono:

- Fulvio Aurora di Medicina Democratica
- Maurizio Bardi, medico di medicina generale

* Mercoledì 24 ottobre, ore 20.30 - Sala civica “F.lli Milani” in Via Piave 26 (sopra la biblioteca) - Ponte San Pietro. Intervengono:

- Elisabeth Cosandei e Fulvio Aurora (Medicina Democratica)


(8-13.10.18) MOBILITAZIONE NAZIONALE “SFRATTI ZERO”: DIRITTO ALLA CASA, AL LAVORO, AL REDDITO. GLI APPUNTAMENTI A BERGAMO E PROVINCIA

In bergamasca, ogni anno, fin dall’inizio della crisi economica, non meno di 400-500 famiglie subiscono sentenze di sfratto, nel 90% motivate da morosità per lo più incolpevole. A questi bisogna aggiungere le famiglie che perdono la casa perché non riescono più a pagare il mutuo, situazioni queste molto frequenti in alcune zone della provincia, ma che sfuggono alle statistiche ufficiali. Ogni anno oltre 500-600 famiglie sono sfrattate con l’uso della forza pubblica.
Tante sono collocate nelle graduatorie comunali per una casa popolare, alle quali non viene data nessuna risposta concreta. Tutto questo mentre alcune migliaia di alloggi di edilizia pubblica rimangono ancora oggi chiuse perché prive di manutenzione.
Ogni anno, centinaia di lavoratori e pensionati sono costretti ad andare in sofferenza nel pagamento degli affitti e delle spese condominiali, anche nelle case popolari, a causa dei processi di privatizzazione dell’edilizia residenziale pubblica imposti dai governi della Regione Lombardia.
Questi sono gli effetti delle politiche liberiste e di precarizzazione del lavoro attuate dai governi nazionali che si sono succeduti in questi anni e che hanno prodotto licenziamenti e forti riduzioni nei redditi.
Il Governo Salvini-Di Maio sta creando, anche attraverso il decreto sicurezza, divisioni tra i ceti popolari e razzismo, imponendo l’idea che il nemico è colui che ha i tuoi stessi bisogni ma è un poco più povero.
Noi rifiutiamo questa visione della società. Tutti i lavoratori, italiani e stranieri, sono costretti ai licenziamenti, all’azzeramento dei diritti nei luoghi di lavoro, alla riduzione dei redditi. Per questo tanti perdono la casa e sono condannati alla esclusione sociale.
Il territorio di tanti comuni della provincia, in questi ultimi decenni è stato deturpato, vittima di una cementificazione selvaggia che è stata favorita dalla deregolamentazione urbanistica.
Nonostante questo, i governi, quelli di prima e quello di adesso, pensano che la soluzione del problema casa  stia nella riduzione, fino all’azzeramento, dell’intervento pubblico per liberare la rendita immobiliare speculativa da regole e vincoli sociali, con tanto di provvedimenti repressivi verso chi è ridotto alla disperazione.
Ottobre 2018 è il mese di mobilitazione “Sfratti Zero”, lanciata dall’Alleanza Internazionale degli Abitanti. Questi gli appuntamenti che abbiamo previsto nei prossimi giorni:

* Lunedì 8 ottobre, assemblea degli inquilini delle case popolari a Bergamo, Via Luzzatti, Saletta del Portierato sociale (in collaborazione con il Comitato inquilini di Via Luzzatti)

* Martedì 9 ottobre a Bergamo, assemblea degli attivisti e delle famiglie sfrattate, alle 19 presso la sede di Unione Inquilini in Via Borgo Palazzo 84/g (al termine cena sociale autogestita).

* Mercoledì 10 ottobre a Treviglio, manifestazione cittadinacon ritrovo in Via Casnida 41 alle ore 16.00 e inizio corteo ore 17.00. In collaborazione con il Collettivo “Tana Libera Tutti”.

* Sabato 13 ottobre a Bergamo, manifestazione unitaria promossa da comitati e organizzzaioni sindacali, ritrovo alle ore 14.30 in Via Torquato Tasso 8 (Prefettura).

Unione Inquilini Bergamo e provincia, 7 ottobre 2018 (per comunicazioni tel. 3397728683)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui