(19.07.18) BORGO DI TERZO (bg). ASSEMBLEA PUBBLICA: COSTRUIAMO “POTERE AL POPOLO” ANCHE IN VALCAVALLINA E DINTORNI

* Giovedì 19 luglio alle ore 21.00, Sala comunale di “Casa Zinetti”, Via Roma 25/27 a Borgo di Terzo

APPELLO. La necessaria opposizione allo stato delle cose presente. Costruiamo “Potere al popolo” anche in Valcavallina e dintorni

Dopo la devastazione fatta dai governi a guida Pd nei confronti delle conquiste sociali e dei diritti dei lavoratori e delle persone, il governo a guida giallo-verde sta già accantonando le promesse elettorali per aderire strettamente alle politiche di austerity programmate dalla Ue.

Sempre più reale, cioè, è la prospettiva di dover passare dalla massacro sociale in salsa liberal-europeista a quello di Lega e 5 Stelle che fa perno sul progetto di Flat Tax, per far pagaremeno tasse ai ricchi, e questo in un Paese come l’Italia dove negli ultimi trent’anni abbiamo avuto una caduta continua e inarrestabile dei redditi popolari e una parallela concentrazione di ricchezze nelle mani di una cerchia sempre più ristretta di persone.

Di fronte a cinque milioni di persone in povertà assoluta, ad una estensione del lavoro precario e sottopagato che non ha precedenti nella storia del nostro paese, di fronte ad un profondo malessere sociale dovuto non alla scarsità ma ad una distribuzione profondamente distorta delle ricchezze, la scelta del governo in carica – con le orrende iniziative xenofobe e assassine di questi giorni – è stata quella di indicare nei migranti il “capro espiatorio” in funzione della guerra far i poveri, come hanno sempre fatto i fascisti di tutti i tempi.

La difesa dei diritti e delle aspirazioni dei lavoratori, dei giovani, dei ceti sociali che più hanno pagato e stanno pagando l’austerity non può essere affidata né ai partiti di questo governo né alle forze politiche che per decenni sono state artefici del massacro sociale.

Ma riconquistare quello che ci è stato tolto, impedire ulteriori rapine può essere possibile solo nel quadro di un reale protagonismo e disponibilità alla lotta da parte di tutti coloro, giovani e meno giovani, uomini e donne, lavoratori e lavoratrici, disoccupati, precari.

Si tratta non solo di far sentire la nostra voce, ma anche di dotarci di strumenti di solidarietà e mutualismo, capaci di dare risposte concrete, ora e senza deleghe, ai bisogni delle persone e di contrastare il neo-liberismo pervasivo che ci rende sempre più poveri e più isolati.

E’ con tali intendimenti che “Potere al popolo” nei mesi scorsi ha mosso i suoi primi passi e si appresta, con una presenza diffusa in tutta Italia, a dare corpo, in modo partecipato, organizzato ad un progetto di resistenza, di opposizione e di riscossa, popolare, sociale, antifascista, per difenderci e reagire dalle vecchie e nuove spoliazioni di diritti, reddito, dignità, democrazia e perfino di umanità.

Anche nella nostra zona è ormai ora di costruire “Potere al popolo”. Il primo passo è quello di incontrarci, conoscerci, organizzarci, progettare: per non essere più passivi, impotenti, rassegnati.

L’appuntamento è giovedì 19 luglio, alle ore 21.00, presso la Sala Comunale “Casa Zinetti”, a Borgo di Terzo, Via Roma n°25-27

Potere al Popolo Valcavallina e dintorni - bg tel. 3387268790 (luca)

papvalcavallina@libero.it


(07.07.18) COVO (bg). INCONTRO PUBBLICO. “LA TASSA SULL’ “IDONEITA’ ALLOGGIATIVA” PER GLI IMMIGRATI A COVO NON E’ GIUSTA E DEVE ESSERE CAMBIATA!”

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* Sabato 7 luglio, alle ore 15.30, presso Centro sociale “Ex Biolcheria”, Via Pradone - COVO

Tra il 2014 e il 2015 alcune amministrazioni comunali della provincia di Bergamo avevano deliberato di aumentare in modo esorbitante i diritti di segreteria per il cosiddetto “certificato di idoneità alloggiativa”, un documento che solo i cittadini extra Ue devono presentare in molte occasioni, come ad esempio all’atto del rilascio del primo permesso di soggiorno per lavoro, nei casi di ricongiungimento familiare oppure quando si chiede la carta di soggiorno anche per i familiari conviventi.
Così, in seguito ai ricorsi di cittadini stranieri, il Tribunale di Bergamo aveva più volte dichiarato questi provvedimenti illegittimi, ravvisandovi una ingiusta “’distinzione’ basata sull’’origine nazionale’ che ha come effetto quello di compromettere il riconoscimento, il godimento o l’esercizio, in condizioni di parità, dei diritti umani e delle libertà fondamentali” e ingiungendo quindi ai comuni che li avevano promossi di ritirarli e restituire le somme indebitamente riscosse.
Anche a Covo dal 2015 il costo del certificato di idoneità alloggiativa è stato portato da 50 euro (questo in media l’ammontare dei diritti di segreteria vigenti nei comuni) a ben 210 euro (+420%!) per ciascuna domanda, a cui bisogna aggiungere altre centinaia di euro per le attestazioni dell’idraulico o dell’elettricista, che – secondo il regolamento vigente a Covo – scadono ogni tre mesi.
Si tratta di oneri gravosi che incidono in modo significativo sul reddito delle famiglie, considerando che in diverse casi la certificazione di idoneità alloggiativa deve essere presentata anche più di una volta all’anno, e che pertanto ostacolano l’esercizio di diritti fondamentali.
Per questo le comunità degli immigrati di Covo chiedono al Sindaco e all’Amministrazione comunale di rivedere le delibere e i regolamenti comunali in materia prevedendo tariffe e modalità analoghe a quelle degli altri comuni“.
Su questo problema, dopo l’incontro con il Sindaco a cui sono state illustrate queste richieste, sabato 7 luglio alle ore 15.30 si terrà una assemblea pubblica presso il Centro sociale “Ex Biolcheria” (Via Pradone), a cui sono invitati i cittadini, il Sindaco, gli amministratori e consiglieri comunali, le associazioni, le forze sindacali e politiche. (a cura Comunità immigrati stranieri a Covo e sindacato Unione Inquilini di Bergamo e provincia, per info c/o tel. 3397728683 - Fabio Cochis)