Il padre Mohammed era rimasto disoccupato e non era più riuscito a pagare il mutuo della abitazione, che pertanto è andata all’asta nei mesi scorsi. Incorsa nelle procedure dello sfratto, la famiglia, padre, madre e i 4 figli (di 12, 10 e due gemelli di 8 anni), si è rivolta ai servizi sociali di Treviglio, uno fra i comuni della bergamasca che può usufruire dei fondi previsti dalla legge per sostenere la morosità incolpevole e permettere così la “graduazione degli sfratti”, garantendo il passaggio da casa a casa.

A Treviglio ci sono anche diversi alloggi popolari vuoti e un numero considerevole di appartamenti sfitti nel mercato privato della casa; Mohammed infatti ultimamente è riuscito a trovare un nuovo lavoro ed avrebbe quindi – con il sostegno iniziale dei servizi sociali – la possibilità di prendersi un nuovo alloggio in affitto.

Allo stato attuale nessun proprietario di alloggi si è reso ancora disponibile ad affittare a Mohammed e la famiglia, pur avendo fatto regolare domanda in Comune per aderire alle procedure previste per la graduazione dello sfratto, è stata lasciata a sé stessa

Così stamattina senza preavviso l’ufficiale giudiziario si è presentato all’abitazione di Mohammed quando lui era al lavoro e la moglie era ad accompagnare i figli a scuola. Al ritorno entrambi hanno trovato la casa sbarrata e solo nel tardo pomeriggio sono riusciti a recuperare effetti personali, vestiti, medicinali, materiali scolastici e così via, nonché le vivande per la bambina celiaca.

L’Unione Inquilini è intervenuta a fianco della famiglia incontrando il Comune, che allo stato attuale si è impegnato ad alloggiare in un albergo le persone rimaste senza casa soltanto per due giorni; nella giornata di domani il nostro sindacato pertanto incontrerà di nuovo l’Amministrazione comunale.

Abbiamo denunciato più volte le inadempienze dell’Amministrazione comunale di Treviglio in tema di diritto alla casa, – ha dichiarato Fabio Cochis, segretario provinciale dell’Unione Inquilini – Inadempienze che si traducono in gravi disagi che coinvolgono - come in questo caso - anche i minori. Abbiamo informato da tempo il Prefetto per chiederne l’intervento nei confronti dei comuni affinché siano applicate indicazioni legislative per le quali sono state da tempo stanziate risorse specificamente indirizzate a garantire il passaggio da casa a casa alle persone sfrattate. Sono passati mesi e mesi, ma la situazione – per quanto riguarda diversi comuni, tra cui Treviglio – non sembra cambiata. Scandaloso infine il fatto che i proprietari trevigliesi di immobili persistano nel rifiuto di affittare a stranieri.” (Unione Inquilini Bergamo/Treviglio - 13.12.17)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


* Sabato 16 dicembre, ore 15.00 - 17.00, PRESIDIO in Piazzale Marconi – stazione dei treni - a Bergamo

Appello dei Giovani Palestinesi d’Italia

Gerusalemme, una delle città più antiche del mondo, dal 1948 ad oggi è teatro di conflitti causati dall’occupazione israeliana nei confronti della popolazione palestinese, che si è vista togliere prima la parte occidentale della città per poi nel 1967 veder occupata anche parte della zona est.
Attualmente le due parti della città risultano separate da un muro di circa 8 metri che causa gravi problemi e danni alla struttura sociale ed economica palestinese.
Negli ultimi giorni, il presidente americano Donald Trump ha deciso di spostare le sedi istituzionali statunitensi da Tel Aviv a Gerusalemme, il che significa riconoscere ufficialmente la città come capitale di Israele, sottraendola completamente ai palestinesi e incentivando la politica repressiva e invasiva di Israele.
Gerusalemme è una città con una enorme importanza oltre che storica e politica anche religiosa per il cristianesimo, l’ebraismo e l’Islam.
La comunità internazionale deve prendere una posizione netta e i paesi alleati degli USA, tra cui l’Italia, devono fare la loro parte!
Chiediamo a tutte le forze politiche democratiche, le organizzazioni sociali, le associazioni antirazziste, nonché religiose, di aderire al presidio che si terrà:
sabato 16 dicembre dalle ore 15 alle ore 17, piazzale Marconi – fronte stazione dei treni - a Bergamo
Diciamo tutti NO insieme : GERUSALEMME È UNA CITTÀ UNICA E SACRA. “RISPETTIAMO LO STATUS QUO”

Promuove: Giovani Palestinesi d’Italia. Aderiscono: Unione inquilini, Rifondazione Comunista, Sindacato Generale di Base (SGB), Asia (Associazione inquilini e assegnatari), BgReport
Per aderire scrivere a youssef.aitabbou@outlook.it