(04-08.01.18) POTERE AL POPOLO - BERGAMO. 4 ASSEMBLEE TERRITORIALI PER DECIDERE PROGRAMMA E CANDIDAT*

* Giovedì 4 gennaio, ore 20.45, a TREVIGLIO, c/o Arci Fuorirotta in Località Battaglie 8 (per residenti nei comuni del Collegio uninominale Camera di Treviglio)

* Giovedì 4 gennaio, ore 20.45, ad ALZANO LOMBARDO, c/o Sala ipogea di Palazzo Pelandi in Via Mazzini 17 (per residenti nei comuni del Collegio uninominale Camera di Albino e valli)

* Lunedì 8 gennaio, ore 20.45, a SERIATE, c/o Sala della Biblioteca Civica, Via Italia 58 (per residenti nei comuni del Collegio uninominale Camera di Bergamo)

* Lunedì 8 gennaio, ore 20.45, a ROMANO DI LOMBARDIA, c/o Sala della Rocca Viscontea, Piazza della Rocca 1 (per residenti nei comuni del Collegio uninominale Camera di Romano di Lombardia)

Dopo la partecipatissima assemblea di Bergamo, costruiamo “Potere al popolo” nella nostra provincia!
Diamo vita ad una lista popolare bergamasca con candidate e candidati che realmente siano espressione dei nostri territori.
Proviamo a dare voce al vissuto delle realtà che sono presenza costante e conoscenza viva del territorio, scriviamo il nostro programma ed eleggiamo i nostri rappresentanti a partire dalle reali lotte e pratiche sociali attive da anni.
Diamo voce anche nei nostri paesi di provincia a chi vuole riprendersi la politica, a chi ha subito sulla propria pelle le privatizzazioni, ai lavoratori, ai pensionati, ai giovani precari e studenti, a chi lotta per la difesa della nostra terra dagli scempi delle grandi opere, dalle speculazioni, dall’inquinamento.
Le assemblee (ne abbiamo previste 4 nella provincia di Bergamo, una per ciascun collegio elettorale uninominale della Camera per come definiti dalla nuova – e pessima – legge elettorale) esprimeranno le indicazioni di programma e voteranno dei candidati che devono essere espressione del territorio; saranno anche l’occasione di portare alla ribalta le lotte da sempre attive e le persone che con tenacia e resistenza le conducono da anni.
Facciamo sì che coloro che eleggeremo siano davvero nostri rappresentanti, facciamo che le elezioni siano uno strumento reale per dare forza a chi non ha mai smesso di lottare o chi ha voglia di ricominciare a farlo.
Facciamo appello a tutte le compagne e a tutti i compagni che hanno voglia di ridare un po’ del loro tempo per questa sfida che può rimettere nelle nostre mani il nostro futuro!
Cogliamo la sfida e invitiamo tutte e tutte alle assemblee territoriali. Partecipiamo numerosi, non manchiamo, ripartiamo dal basso, ripartiamo da NOI.

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ASSEMBLEE DI COLLEGIO DELLA BERGAMASCA - Note esplicative

Come deciso dalla riunione di Potere al Popolo del 20 dicembre 2017 si terranno Giovedi 4 gennaio e lunedì 8 gennaio le assemblee di Collegio per definire programma e i candidati della Camera e del Senato.

Ognuno (cittadino/a italiano/a o altra cittadinanza) deve verificare il collegio di appartenenza secondo il luogo di residenza e recarsi all’assemblea corrispondente (vedi sopra); non sono ammissibili deroghe al principio di residenza nel collegio. Infatti i collegi uninominali della circoscrizione Lombardia 3 (corrispondenti all’incirca alle provincie di Bergamo e Brescia) sono 8 di cui solo 4 interessano la Bergamasca. Sono esclusi dalla nostra circoscrizione 35 comuni inseriti nella circoscrizione Lombardia 2 (collegio di Merate) e corrispondenti alla Val San Martino e alla parte alta dell’Isola Bergamasca, i compagni di questi paesi dovranno riferirsi pertanto alle decisioni organizzative di quel collegio (seguiranno appena possibile informazioni dettagliate). Per verificare i paesi inclusi in ogni collegio vedi file linkati sopra e sotto.

CAMERA
(i candidati devono avere compiuto il 25° anno) I collegi uninominali della Camera bergamaschi (per cui va indicato un solo candidato) sono:
Il collegio n. 5 Bergamo, comprende il capoluogo di provincia e i comuni limitrofi che lo circondano (tra cui Seriate, Dalmine, Ponte San Pietro) (25 comuni);
Il collegio n. 6 Albino, comprende i comuni delle valli bergamasche (119 comuni);
Il collegio n. 7 Treviglio, è costituito dai comuni della fascia meridionale della provincia di Bergamo (36 comuni);
Il nuovo collegio n. 8 Romano di Lombardia, è costituito da comuni della fascia meridionale della provincia di Bergamo e della provincia di Brescia (55 comuni di Bergamo); i comuni di Romano di Lombardia, Caravaggio, Cologno al Serio, Martinengo sono i comuni più popolosi della provincia di Bergamo; i comuni di Leno, Manerbio, Bagnolo Mella sono i più popolosi della provincia di Brescia.

Il collegio plurinominale della Camera n.2 della circoscrizione Lombardia 3 in cui vengono attribuiti 8 seggi, aggrega i 4 collegi uninominali: Bergamo, Albino e Treviglio costituiti interamente da comuni della provincia di Bergamo e il collegio interprovinciale di Romano di Lombardia.

SENATO
(candidati devono avere compiuto il 40° anno)
Per definire i collegi uninominali del Senato, i cui territori corrispondono ai collegi uninominali della Camera accorpati 2 a 2. I collegi uninominali del Senato bergamaschi (per cui va indicato un solo candidato) sono:
Il collegio uninominale n. 12 (Bergamo) aggrega il territorio dei collegi uninominali Camera Bergamo e Albino composti interamente da comuni della provincia di Bergamo;
Il collegio uninominale n. 13 (Treviglio) aggrega il territorio dei collegi uninominali Camera Treviglio e Romano di Lombardia e comprende i comuni della fascia meridionale della provincia di Bergamo e della provincia di Brescia.

Il collegio plurinominale del senato n. 2 in cui vengono attribuiti 7 seggi, corrisponde al territorio della circoscrizione Camera Lombardia 3, aggregando i collegi uninominali Senato n. 12 (Bergamo), n. 13 (Treviglio), n. 14 (Brescia) e n. 15 (Lumezzane); esso comprende dunque la maggior parte del territorio della provincia di Bergamo (ad eccezione dei comuni inseriti nella circoscrizione Lombardia 2) e la maggior parte del territorio della provincia di Brescia (ad eccezione di alcuni comuni inseriti nella circoscrizione Lombardia 4).

ATTENZIONE

- Sono ammesse (sia alla Camera sia al Senato) le pluri-candidature (beninteso con il medesimo contrassegno). Ci si può candidare in un solo collegio uninominale (a pena di nullità). Tuttavia ci si può candidare in uno o più collegi plurinominali, fino ad un massimo di 5 collegi (a pena di nullità), anche contestualmente alla candidatura nel collegio uninominale.

- Sono previste disposizioni relative alla rappresentanza di genere. Siffatte previsioni concernono: l’ordine di lista; il numero di candidature uninominali per genere; il numero di posizioni di capilista.
A pena di inammissibilità, nella successione interna delle liste nei collegi plurinominali, i candidati devono essere collocati secondo un ordine alternato di genere (sia alla Camera sia al Senato).
Al contempo, per la Camera è previsto che nel complesso delle candidature presentate da ogni lista o coalizione di liste a livello nazionale, nei collegi uninominali nessuno dei due generi possa essere rappresentato in misura superiore al 60 per cento (con arrotondamento all’unità più prossima).
Nel complesso delle liste nei collegi plurinominali presentate da ciascuna lista a livello nazionale, nessuno dei due generi può essere rappresentato nella posizione di capolista in misura superiore al 60 per cento, con arrotondamento all’unità più prossima.
Per il Senato le medesime previsioni sono riferite al livello regionale (e spetta all’Ufficio elettorale regionale assicurarne il rispetto).

CONSIDERAZIONI
Le seguenti proposte vengono formulate al fine di facilitare il lavoro, visti anche i margini di tempo ristretti a disposizione e le molte condizioni da rispettare (di genere e di legge).

Le assemblee sono sovrane, votano solo gli aventi diritto cioè quelli che dichiarano di riconoscersi nel progetto “Potere al Popolo” e che risiedono nello specifico collegio uninominale della Camera sul cui territorio si svolge l’assemblea raccogliendo i nomi, le residenze, il telefono e le mail dei presenti. All’inizio dell’assemblea i presenti verificheranno il rispetto di queste due condizioni.

Le seguenti proposte è bene che siano approvate all’inizio di ogni assemblea di collegio.

L’assemblea propone i candidati individuati dalla commissione politica provinciale, ogni membro dell’assemblea può avanzare altre candidature che rispettino i criteri di residenza nella circoscrizione e di legge (età, ammissibilità ecc). In caso di più candidature l’assemblea decide a voto palese per alzata di mano secondo il criterio una testa un voto, il più votato viene dichiarato il candidato eleggibile. In caso di parità la questione viene devoluta alla riunione provinciale successiva.
La successiva riunione provinciale per definire i contrasti, il capolista della camera o altre questioni sarà convocata a Bergamo entro il 13 gennaio 2018. A questa riunione parteciperanno 5 delegati per ogni collegio uninominale della Camera. I 5 delegati sono eletti dalle assemblee con voto palese per alzata di mano secondo il criterio una testa un voto.
I 5 delegati eletti costituiscono un gruppo operativo di gestione della seguente campagna di raccolta delle firme e di gestione della campagna elettorale nel proprio collegio. I 20 delegati dei collegi costituiranno il coordinamento provinciale dei collegi bergamaschi che gestirà la campagna nella bergamasca e si coordinerà con i compagni di Brescia.

I collegi uninominali della Camera nella circoscrizione Lombardia 3 pertinenti alla provincia di Bergamo sono tre (Bergamo, Albino, Treviglio) più uno a cavallo tra Bergamo e Brescia (Romano), ogni assemblea deve quindi indicare un solo candidato per collegio per un totale di 4 candidati uninominali. Per rispettare il criterio della rappresentanza di genere si propone che i collegi Romano, Albino indichino una compagna e che i collegi di Treviglio e Bergamo un compagno.

Il collegio plurinominale n. 2 della Camera nella circoscrizione Lombardia 3 pertinente alla provincia di Bergamo è corrispondente ai collegi uninominali di Bergamo, Albino, Treviglio e Romano e nel listino proporzionale vanno indicati un totale di 8 candidati plurinominali. Si propone che ogni collegio uninominale indichi due candidati in un compagno e una compagna (per rispettare il criterio della rappresentanza di genere). I quattro collegi uninominali indicando i due nomi concorreranno a individuare la lista degli otto candidati (2×4) del collegio plurinominale. La successiva riunione prevista a livello provinciale stabilirà il capolista più opportuno, mentre gli altri saranno ordinati in ordine alfabetico rispettando l’alternanza di genere.

Il collegi uninominali del Senato 2017 nella circoscrizione Lombardia 3 pertinente alla provincia di Bergamo sono due: uno (12 Bergamo) corrispondente ai collegi uninominali della Camera di Bergamo e Albino composti interamente da comuni della provincia di Bergamo; l’altro (13 Treviglio) corrispondente ai collegi uninominali della Camera di Treviglio e Romano di Lombardia ogni assemblea deve quindi indicare un solo candidato per collegio per un totale di 2 candidati. Una proposta di candidatura verrà indicata a livello di collegio (una di un compagno per i collegi della camera di Bergamo e Albino e una di una compagna per i collegi della camera di Treviglio e Romano)

Il collegio plurinominale del Senato 2017 nella circoscrizione Lombardia 3 pertinente alla provincia di Bergamo corrisponde ai collegi uninominali Senato n. 12 (Bergamo), n. 13 (Treviglio), n. 14 (Brescia) e n. 15 (Lumezzane) e nel listino proporzionale vanno indicati un totale di 7 seggi plurinominali. Si propone di lasciare la scelta del capolista ai compagni di Brescia mentre i candidati potrebbero essere tre bresciani e quattro bergamaschi. I quattro collegi uninominali della camera (Bergamo, Albino, Treviglio e Romano) devono quindi indicare un candidato ognuno concorrendo a individuare la lista dei 4 candidati (1×4) del collegio plurinominale. Per rispettare il criterio della rappresentanza di genere si propone che i collegi Romano, Albino indichino un compagno e che i collegi di Treviglio e Bergamo una compagna.

Per chiarimenti e comunicazioni: tel. 3405841595

Potere al popolo - Bergamo


(23.12.17)TREVIGLIO. IL COMUNE LASCIA INDIETRO I POVERI. NOI NO! RACCOLTA FONDI PER LE FAMIGLIE SFRATTATE DI TREVIGLIO

* Sabato 23 dicembre da ore 15.00 a ore 18.00, Piazza Manara (di fronte al Comune di Treviglio), banchetto con distribuzione di arance e zucche biologiche

Lo scorso 13 dicembre gli attivisti di Unione Inquilini hanno soccorso una famiglia (i due genitori con quattro figli minori) che era stata buttata in strada a seguito di uno sfratto. E’ stata necessaria una lunga trattativa perché i Servizi sociali - secondo gli obblighi di legge - collocassero per alcuni giorni la famiglia in albergo in attesa di rendere agibile l’alloggio per il quale la famiglia aveva già sottoscritto un contratto d’affitto .
Impressiona la lentezza che caratterizza le politiche sociali e abitative del Comune di Treviglio. Attenendosi alle politiche di austerità decise da Unione Europea e dal governo, in questi anni, l’Amministrazione comunale ha operato tagli ai Servizi sociali. Questo influisce pesantemente sulla capacità di aiutare le famiglie a superare gli effetti della crescita della povertà. Ormai il Comune tende a  non intervenire nemmeno per collocare madre e figli minori in strutture protette nel caso in cui perdano la casa.
Regna poi la confusione nella gestione dei contributi messi a disposizione da Stato e Regione per l’emergenza abitativa. Pur essendo modesta l’entità di tali fondi, a Treviglio non vengono nemmeno utilizzati interamente; di fatto non si adempie l’obbligo della “graduazione” dell’esecuzione degli sfratti (strumento previsto dalla L. 102/2013 per evitare gli sgomberi volenti e garantire il passaggio da casa a casa e applicato da Comuni e Prefetture in tante parti d’Italia).
Nel caso dello sfratto del 13 dicembre infatti esistevano tutte le condizioni perché alla famiglia fosse evitato il trauma dello sgombero, posticipandolo, rimborsando la proprietà, garantendo in tempi brevi il passaggio da casa a casa ed evitare le spese dell’albergo. Niente di tutto questo è stato fatto.
Anche in questa occasione, sono state solo le pratiche di solidarietà e mutuo-soccorso messe in campo dagli attivisti dell’Unione inquilini, che hanno contribuire ad alleviare di disagi della famiglia sfrattata.
Di fronte ad una amministrazione comunale che lascia vuoti gli alloggi pubblici, non vuole disturbare la rendita immobiliare affrontando il problema delle centinaia di unità abitative lasciate sfitte, non è in grado di gestire la quotidianità dell’emergenza abitativa, non ha – in sintesi – una politica della casa, chiediamo che tutte le forze politiche e sociali facciano sentire la loro voce.
Sabato 23 dicembre organizziamo un banchetto-presidio per denunciare questa situazione, per raccogliere fondi per il sostegno economico alle famiglie che hanno perso la casa o la stanno perdendo e… per augurare Buone feste alle concittadine e ai concittadini che hanno a cuore i valori della solidarietà e della giustizia sociale. L’appuntamento è alle ore 15.00 alle ore 18.00 davanti al Municipio di Treviglio in Piazza Manara. (Unione Inquilini - Bergamo/Treviglio - dicembre 2017)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(17.12.17) DALLE LOTTE PER LA CASA AL POTERE AL POPOLO

Contributo di alcune realtà dell’Unione Inquilini all’assemblea di Potere al popolo del 17.12.17

Pensiamo che l’assemblea di “Potere al Popolo” che si svolge a Roma oggi 17 dicembre al teatro Ambra Jovinelli sia molto importante.

In particolare, ci riconosciamo su due punti cruciali dell’appello: l’esigenza di una rottura con le politiche neoliberiste che parta dai programmi e non dalle leadership e che ponga al centro i diritti fondamentali al lavoro, alla casa, alla salute e all’istruzione; una costruzione che parta dal basso, con un processo di partecipazione aperto in quanto una sinistra di popolo non può che rinascere dal popolo.

In questa prospettiva, ci permettiamo di avanzare un contributo di merito che riguarda il tema del diritto all’abitare, proponendo alcuni punti fondamentali per una alternativa che rompa da un lato con il dominio della rendita immobiliare parassitaria e dall’altro con le politiche emergenzialiste che hanno ridotto l’intervento pubblico alle mance dei sussidi a valle, tra l’altro sempre risibili rispetto al fabbisogno, che lasciano inalterate tutte le storture a monte. Si determina così un paradosso: i cosiddetti buoni casa, di fatto, diventano ulteriori fonti di finanziamento della rendita che così guadagna, oltre che dalla speculazione che effettua direttamente, anche dagli interventi effettuati per alleviarne le conseguenze più nefaste.

I dati parlano in maniera chiarissima: in questi ultimi 10 anni sono stati emessi quasi 700 mila nuovi sfratti, di questi, circa il 90% sono ormai per morosità; le richieste di esecuzione con la forza pubblica sono state circa 1 milione e 300 mila, gli sfratti eseguiti con l’Ufficiale giudiziario sono stati quasi 300 mila.

Contemporaneamente, i nuclei familiari aventi diritto a una casa popolare e in graduatoria presso i comuni sono circa 700 mila, il numero delle famiglie in disagio abitativo (incidenza dell’affitto sul reddito superiore al 30%) sono almeno 1 milione e 700 mila e su un numero di abitazioni censite pari a poco più di 31 milioni, quelle vuote o abitate solo da non residenti sono poco più di 7 milioni e la stima di quelle propriamente vuote arriva a circa 4 milioni. La Banca d’Italia, infine, stima nel numero di almeno 1 milione i contratti di affitto in nero o irregolari.

In questo contesto, arriviamo all’assurdo di una legislazione così sbilanciata a favore della rendita immobiliare speculativa che si è giunti ad eliminare l’IMU per l’invenduto dei grandi costruttori ma non per le case popolari e ad introdurre addirittura la cedolare secca per il libero mercato speculativo degli affitti, giungendo al paradosso che su quel reddito un proprietario paga meno tasse di un operaio sul salario.

Pensiamo che il tema del diritto all’abitare debba essere un nodo centrale di una alternativa politica e sociale alle politiche neoliberiste. Infatti, la questione di una nuova politica dell’abitare coniuga il tema della lotta alle disuguaglianze con quello di una nuova politica economica, intervenendo direttamente su una grande questione democratica, ovvero quella del governo del territorio.

Avanziamo 5 proposte strategiche:

1. Realizzare 1 milione di alloggi sociali in 10 anni, senza consumo di suolo, attraverso il recupero e il riuso degli immobili di proprietà pubblica dismessi, inutilizzati e in disuso. Sarebbe una grande opera pubblica, fatto di grandi e piccoli cantieri che creerebbero nuova occupazione, fondata sul recupero e che permetterebbe di risanare tessuti urbani compromessi dalla speculazione immobiliare. A questo andrebbe affiancata una normativa sull’autorecupero per consentire a cooperative, composte da soggetti nelle condizioni di avere assegnata una casa popolare, di realizzare progetti di recupero e ristrutturazione ai fini abitativi;
2. Eliminare la legislazione di favore alla rendita immobiliare parassitaria, a partire dall’abolizione della cedolare secca sul libero mercato degli affitti e dall’esenzione dell’IMU per l’invenduto dei costruttori;
3. Introdurre una tassazione fortissima e progressiva per gli immobili sfitti, con la possibilità per i sindaci di poter attivare lo strumento della requisizione nelle situazioni di più acuta sofferenza abitativa;
4. Una lotta senza quartiere al canone nero reintroducendo il conflitto di interessi, ovvero un contratto regolare e un canone ridotto per chi denuncia il nero, esteso anche nel caso dei contratti verbali;
5. Un nuova legge sui canoni che rapporti il canone a valori oggettivi, come la rendita catastale, eliminando di conseguenza il canale del libero mercato speculativo.

Pensiamo che una nuova politica sociale della casa non possa essere perseguita fuori da una alternativa generale politica, sociale e culturale all’ideologia del pensiero unico del neoliberismo che ha permeato sia le politiche delle destre che quelle dei vari centrosinistra in Europa.

Per questo motivo, ci sentiamo parte dello spazio pubblico di una sinistra di popolo che guardi a una alternativa di società e che tragga le sue energie dalle tante esperienze che vengono dal basso.

Aderiscono:
Fabio Cochis, Unione Inquilini Bergamo, membro della segretaria nazionale
Walter Rapattoni, Unione Inquilini Pescara, membro della segretaria nazionale
Michelangelo Di Beo, Unione Inquilini Viareggio, membro della segretaria nazionale
Antonio Currò, Unione Inquilini Messina, membro della segretaria nazionale
Paolo Gangemi, Unione Inquilini Livorno, membro della segretaria nazionale

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(16 - 17.12.17) VALCAVALLINA. BANCHETTI PER Il “POTERE AL POPOLO”

A San Paolo d’Argon, sabato 16 dicembre, ore 9.30 -12.30, Via Giovanni XXIII (cabina telefonica)

A Trescore Balneario, sabato 16 dicembre, ore 14.30 -17.30, Viale Locatelli (davanti banca Ubi)

A Luzzana, domenica 17 dicembre, ore 9.30 - 12.30, Piazza G. Meli

A Borgo di Terzo, domenica 17 dicembre, ore 9.30-12.30, Piazza Marcon

“Oh gentiluomini! Il tempo della vita è breve! Se viviamo è per camminare sulle teste dei re” (William Shakespeare)

* Volantinaggi e raccolta firme contro “Legge Fornero” e per difendere welfare state

* “No al gestore”: materiali e informazioni per fermare la nuova contro-riforma sanitaria in Lombardia

* “Arancia solidale” per sostenere la lista “Potere al popolo”

A cura Rifondazione Comunista e “Potere al popolo” della Valcavallina - info: www.alternainsieme.net - poterealpopolo.org - tel. 3387268790 (luca) - alternainsieme@yahoo.it

Il padre Mohammed era rimasto disoccupato e non era più riuscito a pagare il mutuo della abitazione, che pertanto è andata all’asta nei mesi scorsi. Incorsa nelle procedure dello sfratto, la famiglia, padre, madre e i 4 figli (di 12, 10 e due gemelli di 8 anni), si è rivolta ai servizi sociali di Treviglio, uno fra i comuni della bergamasca che può usufruire dei fondi previsti dalla legge per sostenere la morosità incolpevole e permettere così la “graduazione degli sfratti”, garantendo il passaggio da casa a casa.

A Treviglio ci sono anche diversi alloggi popolari vuoti e un numero considerevole di appartamenti sfitti nel mercato privato della casa; Mohammed infatti ultimamente è riuscito a trovare un nuovo lavoro ed avrebbe quindi – con il sostegno iniziale dei servizi sociali – la possibilità di prendersi un nuovo alloggio in affitto.

Allo stato attuale nessun proprietario di alloggi si è reso ancora disponibile ad affittare a Mohammed e la famiglia, pur avendo fatto regolare domanda in Comune per aderire alle procedure previste per la graduazione dello sfratto, è stata lasciata a sé stessa

Così stamattina senza preavviso l’ufficiale giudiziario si è presentato all’abitazione di Mohammed quando lui era al lavoro e la moglie era ad accompagnare i figli a scuola. Al ritorno entrambi hanno trovato la casa sbarrata e solo nel tardo pomeriggio sono riusciti a recuperare effetti personali, vestiti, medicinali, materiali scolastici e così via, nonché le vivande per la bambina celiaca.

L’Unione Inquilini è intervenuta a fianco della famiglia incontrando il Comune, che allo stato attuale si è impegnato ad alloggiare in un albergo le persone rimaste senza casa soltanto per due giorni; nella giornata di domani il nostro sindacato pertanto incontrerà di nuovo l’Amministrazione comunale.

Abbiamo denunciato più volte le inadempienze dell’Amministrazione comunale di Treviglio in tema di diritto alla casa, – ha dichiarato Fabio Cochis, segretario provinciale dell’Unione Inquilini – Inadempienze che si traducono in gravi disagi che coinvolgono - come in questo caso - anche i minori. Abbiamo informato da tempo il Prefetto per chiederne l’intervento nei confronti dei comuni affinché siano applicate indicazioni legislative per le quali sono state da tempo stanziate risorse specificamente indirizzate a garantire il passaggio da casa a casa alle persone sfrattate. Sono passati mesi e mesi, ma la situazione – per quanto riguarda diversi comuni, tra cui Treviglio – non sembra cambiata. Scandaloso infine il fatto che i proprietari trevigliesi di immobili persistano nel rifiuto di affittare a stranieri.” (Unione Inquilini Bergamo/Treviglio - 13.12.17)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


* Sabato 16 dicembre, ore 15.00 - 17.00, PRESIDIO in Piazzale Marconi – stazione dei treni - a Bergamo

Appello dei Giovani Palestinesi d’Italia

Gerusalemme, una delle città più antiche del mondo, dal 1948 ad oggi è teatro di conflitti causati dall’occupazione israeliana nei confronti della popolazione palestinese, che si è vista togliere prima la parte occidentale della città per poi nel 1967 veder occupata anche parte della zona est.
Attualmente le due parti della città risultano separate da un muro di circa 8 metri che causa gravi problemi e danni alla struttura sociale ed economica palestinese.
Negli ultimi giorni, il presidente americano Donald Trump ha deciso di spostare le sedi istituzionali statunitensi da Tel Aviv a Gerusalemme, il che significa riconoscere ufficialmente la città come capitale di Israele, sottraendola completamente ai palestinesi e incentivando la politica repressiva e invasiva di Israele.
Gerusalemme è una città con una enorme importanza oltre che storica e politica anche religiosa per il cristianesimo, l’ebraismo e l’Islam.
La comunità internazionale deve prendere una posizione netta e i paesi alleati degli USA, tra cui l’Italia, devono fare la loro parte!
Chiediamo a tutte le forze politiche democratiche, le organizzazioni sociali, le associazioni antirazziste, nonché religiose, di aderire al presidio che si terrà:
sabato 16 dicembre dalle ore 15 alle ore 17, piazzale Marconi – fronte stazione dei treni - a Bergamo
Diciamo tutti NO insieme : GERUSALEMME È UNA CITTÀ UNICA E SACRA. “RISPETTIAMO LO STATUS QUO”

Promuove: Giovani Palestinesi d’Italia. Aderiscono: Unione inquilini, Rifondazione Comunista, Sindacato Generale di Base (SGB), Asia (Associazione inquilini e assegnatari), BgReport
Per aderire scrivere a youssef.aitabbou@outlook.it


Ma i cittadini non sono obbligati a scegliere un “gestore”, possono rimanere con il loro medico!

A giorni ai cittadini/e affetti da patologie croniche (ipertensione, diabete, cardiopatie, tumori, ecc.) di arriverà una lettera da parte della Regione Lombardia, con la quale saranno invitati ad effettuare la scelta di un “gestore” che avrà il compito di pianificare l’assistenza di cui necessitano: tale riforma sarà presentata come la soluzione di tutte le difficoltà e disservizi lamentati dagli utenti, ma la realtà sarà ben diversa.

ALCUNI CHIARIMENTI( cfr. www.medicina democratica.it)

* La riforma lascia la libertà di scelta. Il cittadino può scegliere di rimanere con il proprio medico e non indicare alcun gestore.

* Il gestore non è una persona, potrebbe anche non essere un medico. Nella maggioranza dei casi sarà una società o una cooperativa privata accreditata, cioè convenzionata con la Regione, quindi privata ma finanziata da denaro pubblico.

* Vi verrà richiesto di firmare un “patto di cura”, che sarà vincolante per un anno. L’assistenza verrà erogata dal gestore sulla base di un budget annuale limitato.

* Dovrete eseguire in regime privatistico, cioè a pagamento, eventuali altre prestazioni, al di fuori di quelle prestabilite, che dovessero rendersi necessarie per la medesima patologia per cui avrete sottoscritto il patto di cura.

* Non solo la riforma non vi garantisce la riduzione dei tempi di attesa, ma non avrete nemmeno la certezza di poter usufruire degli stessi ospedali/centri e degli stessi specialisti presso i quali siete stati seguiti regolarmente fino ad oggi. Si ricorda che le prestazioni urgenti devono poter essere eseguite entro 72 ore e che per tutte le altre richieste devono essere rispettati i tempi di attesa previsti dalla normativa.

* Se sceglierete il gestore costui si occuperà solo della gestione delle vostre malattie croniche, per tutte le altre malattie, per es. l’influenza, si continuerà a far riferimento al proprio medico curante. Questa circostanza potrà generare situazioni confuse e conflittuali. Vi sarà un notevole aumento della burocrazia.

LA “RIFORMA” NON ELIMINERÀ LE LISTE DI ATTESA.

Sono circa 3.500.000 i cittadini affetti da patologie croniche in Lombardia, quasi 1 persona su 3. Attraverso questa “riforma” della Giunta Regionale di Maroni, un volume enorme di risorse pubbliche verrebbe spostato a favore dei profitti della sanità privata invece di essere usato per potenziare e migliorare il servizio pubblico. Non a caso, specialmente in bergamasca, a questa “riforma” spingono potenti interessi, tra cui fondi di investimento esteri (un “gestore” potrà avere fino a 200.000 utenti).

La stragrande maggioranza dei medici di base della Lombardia hanno dichiarato la loro contrarietà. Da parte nostra vi invitiamo tutti a continuare ad essere seguiti dal vostro Medico Curante. La mancata adesione al “gestore” non comporta alcuna penalizzazione. (”L’Alternativa - San Paolo d’Argon”, dicembre 2017)

* Altre informazioni e materiali, al BANCHETTO che terremo sabato 16 dicembre dalle ore 9.30 alle ore 12.30 a San Paolo d’Argon, in Via Giovanni XXIII (cabina del telefono davanti al Conad)


Un vento nuovo da Napoli sta soffiando in tutta italia.
Venerdi 1 dicembre siamo rimasti tutti piacevolmente sorpresi, dopo l’entusiasmo negli interventi e il confronto anche Bergamo #accettalasfida, ed é arrivato il momento di passare all’azione.

Giovedi 14, h20.30, Via Ferruccio dell’Orto 20,

Seconda assemblea territoriale di Bergamo del percorso di costruzione di una lista popolare alle prossime elezioni: Potere al Popolo!
Cercheremo di organizzare i prossimi passi per dare corpo e voce a questo progetto. In particolare si discuterà di:
- Bozza del programma
- Come scendiamo a Roma il 17;
- Strumenti di comunicazione interna ed esterna;
– Mutualitismo e pratiche sociali come armi di resistenza x costruire l’alternativa, Conflitti, vertenze e contraddizioni del nostro territorio su cui concentrarci, perché la nostra sia una campagna elettorale che parta davvero, e non solo a parole, dalle lotte per la dignità e la giustizia sociale.

Non basta delegare c’é bisogno di una grande partecipazione popolare!

TUTTE LE PERSONE INTERESSATE SONO INVITATE A PARTECIPARE E INTERVENIRE!

Evento FB: qui“Potere al popolo - Bergamo”: qui