(14-15.10.17) BERGAMO. FORUM ALTERNATIVO AL G7 DEI PADRONI DELLA TERRA E DEL CIBO. IL PROGRAMMA

* Bergamo, sabato 14 e domenica 15 ottobre 2017, Spazio Giovani Edonè, Parco Sud di Redona, Via A. Gemelli 17

Non siamo sussumibili né in questi giorni del G7 a Bergamo né mai! NO, NON CI STIAMO E COSTRUIAMO L’ALTERNATIVA

Il messaggio che vogliamo dare è che il modello proposto dal G7 in corso e quello agroecologico basato sulla Sovranità Alimentare non sono compatibili, non possono convivere.
Vogliamo affermare l’alternatività dei percorsi agroecologici a quello egemone: per cambiare radicalmente l’agricoltura e l’economia non bastano nuovi stili di vita, occorre progettare e praticare insieme un’alternativa di società.
Questo sarà l’impegno il 14/15 ottobre. Abbiamo pensato a plenarie e a tavoli di lavoro  la cui elaborazione è stata costruita in questi mesi dalle decine di realtà che hanno aderito.Ne uscirà una elaborazione da cui ripartire subito sui territori, per un’altra agricoltura possibile e per una confederalità sociale attraverso pratiche solidali e mutualistiche su tutti i fronti: dalla lotta al caporalato anche nelle campagne orobiche, alle mobilitazioni contro il consumo del territorio, alla costruzione di pratiche di autoproduzione che incontrino l’esigenza di sostegno al reddito di tante fasce di popolazione a cui è negata l’accessibilità al cibo.
Tutto il percorso della Rete bergamasca per l’alternativa al G7 è opera di attivisti e cittadini che hanno messo tempo, sacrificio e parte della vita per questo progetto e, di fronte alle spese assurde sostenute dall’amministrazione per il G7, noi opponiamo le nostre modalità di autofinanziamento solidale e partecipato.
Invitiamo la cittadinanza a venire all’Edonè per scoprire chi siamo e cosa diciamo. Riguarda tutti: riguarda la tutela dell’ambiente in cui facciamo crescere i nostri figli e in cui si produce il cibo che diamo loro; riguarda noi del Nord del mondo; riguarda i popoli del Sud, che con le politiche sottese al summit del G7 in Città Alta vedranno la loro condizione di vita ulteriormente precarizzata fino ad essere costrette – con lo sfruttamento delle loro terre - a migrare nei nostri paesi ricchi, fermo restando che poi li vogliamo bloccare in mezzo ai mari perché “dobbiamo aiutarli a casa loro”.
Vi aspettiamo sabato e domenica mattina al Forum Alternativo e domenica pomeriggio alle 14.00 in piazza, a partire dalla stazione, per manifestare pacificamente, ma dicendo a gran voce, no noi non ci stiamo e vogliamo costruire l’alternativa.
Bergamo, 09.10.17

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SABATO 14 OTTOBRE

Ore 9.00, accoglienza; Ore 9.30, assemblea plenaria; ore 14.30, tavoli di lavoro:

  • AGRICOLTURA. Dalle buone prassi all’elaborazione politica di un “pensiero grande” (scheda: qui)
  • MUTUALISMO. Confederare le pratiche sociali contro la crisi. Costruire il mutualismo del futuro (qui)
  • MONTAGNA. Dove la terra accarezza il cielo: l’agricoltura di montagna (qui)
  • LAVORO. Gli sfruttati della terra: estendiamo da sud a nord la lotta al caporalato (qui)
  • TERRITORIO E BENI COMUNI. La sola grande opera necessaria: la messa in sicurezza del territorio (qui)

Ore 20.45. “Senza Sankara”, spettacolo teatrale di Piccoli Idilli, c/o Teatro Qoelet, Via Leone XIII 22, Bergamo-Redona

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DOMENICA 15 OTTOBRE

Ore 9.00. Colazione sociale. Ore 9.15: assemblea plenaria di chiusura

Ore 14.00. MANIFESTAZIONE con corteo per le vie di Bergamo. Concentramento Piazzale della Stazione e arrivo c/o Edonè

Ore 18.30. Concerto con BG’S TEAM + STOMA EMSI IBWIT e tanti altri (c/o Edonè)

Durante la due giorni del forum: mercati agricoli / musica / associazioni / socialità / buon cibo.

DEPLIANT: fronte - retro

Info: Roberta tel. 3405841595 - Andrea tel. 3495120487 - Fb: Retealternativag7 - Mail: alternativag7bg@gmail.com

IBAN PER SOSTENERE LA RETE: IT 35 A 05018 11100 000000249624 C/C BANCA ETICA


RETE BERGAMASCA PER L’ALTERNATIVA AL G7: Acli Terra Lombardia - Agri Bio Emilia Romagna - Alternainsieme San Paolo d’Argon - AltreMenti Valle Peligna - Asia Bergamo - Associazione Gaia animali e ambiente - Associazione Animante Bergamo - Associazione Gli Armadilli - Associazione Michele Mancino per l’Agricoltura - Associazione Tre Noci Coli - Attac Piacenza - Barrio Campagnola - Bgreport.org - Brigata Solidarietà Attiva Bergamo - Campagne in lotta - Casale Podere Rosa . Cascina Mondeggi Bene Comune - Cittadinanza sostenibile Bergamo - Clash City Workers Bergamo - Comitato “I Bastioni di Orione” Possibile Bergamo - Collettivo politico di Alzano Lombardo - Comitato di lotta per la casa Bergamo - Comitato Seriate per Tutti - Comitato Stop Ttip Milano -  Contadini resistenti della Val Luretta - Cooperativa Il Sole e la Terra - Cooperativa sociale Amandla - Coordinamento Zero Ogm - Csa Ex Canapificio Caserta - Csa Pacì Paciana Bergamo - Csa Magazzino47 Brescia - Demetra azienda agricola Biologica Rigenerativa Bergamo - Desr Distretto Rurale di Economia Solidale (Parco agricolo sud Milano) - Ex OPG Occupato Je so’ pazzo Napoli - Finis Terrae Onlus - Gap Gruppo di Acquisto Popolare Bergamo - Gas Caracol Franciacorta (Bs) - Gas di Baggio (Mi) - Gap di Piacenza e provincia - Intergas Bassa Val Seriana (GAS Torre Ranica, Pan GAS, Quater GAS) - Gasp di Piacenza - Filiera antisismica - Laboratorio Permacultura Temperata Bergamo - LaBoje Spazio sociale Mantova - La Goccia di Bobbio - Legambiente Piacenza - Mani e Terra Scs Onlus -  No Gasaran Sergnano Crema - No Parking Fara Bergamo - No Tangenziale Milano - No Tav Brescia - No Trip - Rifondazione Comunista Federazioni di Bergamo,  Brescia e Piacenza, Comitato regionale lombardo - Radio Vostok - Rees Marche - RiMake Milano - RiMaflow Trezzano sul Naviglio (Mi) - Sàgona Osteria e azienda agricola Loro Ciuffenna (Ar) - Sindacato Generale di Base SGB Bergamo - Sinistra Anticapitalista Circolo “Guido Puletti” Brescia - Sinistra Italiana Bergamo - Sos Rosarno - Spazio Pueblo - Spazio sociale La Boje! Mantova - Unione Inquilini Bergamo - USB Puglia e Livorno. E inoltre: Ari Associazione Rurale Italiana - Attac Italia - Bilanci di Giustizia rete nazionale - Comitato Stop Ttip Italia - Deafal (ong) - Fuorimercato Rete nazionale - Il sindacato è un’altra cosa/Cgil - Sinistra Anticapitalista - Partito della Rifondazione Comunista - R@p Rete per l’autorganizzazione popolare - Terra Nuova - Woof Italia - Unione Inquilini - Unione Sindacale di Base USB (in aggiornamento)

Le nostre precedenti info: qui


(08.10.17) RETTIFICA  a comunicato di Unione Inquilini “Sfratto a Boltiere. Una mattinata drammatica e un mondo capovolto”, alternainsieme.net 29.09.17

* In ottemperanza ad intimazione della Sindaca del Comune di Boltiere, signora Armida Forlani, si riproduce integralmente il seguente comunicato stampa (cfr. pdf originale).

“COMUNICATO STAMPA
Venerdì 29 settembre era prevista l’esecuzione dello sfratto di una famiglia di immigrati, con due figli preadolescenti.
Per aiutare questa famiglia i servizi sociali, la Caritas e l’Amministrazione si sono attivati già dal 2015, molto tempo prima che intervenisse il sig. Canto Davide sindacalista dell’Unione Inquilini ad affiancare la stessa.
Gli aiuti sono consistiti in: contributi economici, pacchi alimentari e una proposta di lavoro/alloggio che è stata rifiutata dall’interessato.
L’Ufficiale Giudiziario, non è tenuto e non può autorizzare dilazioni, nemmeno di pochi giorni dell’esecuzione, ha un ruolo esecutivo su mandato del Tribunale, a seguito di un percorso tutelativo del proprietario. L’inquilino nella fattispecie è moroso di molte rate e migliaia di euro. Può eventualmente annullare la pratica solo su richiesta esclusiva del proprietario.
La pattuglia dell’Arma dei Carabinieri è stata chiamata dall’UG a propria tutela, trovandosi alla porta dello stabile un picchetto di 5-6 persone che impedivano le impedivano. Per questo l’UG si è recato presso l’ufficio dell’Assistente Sociale che in presenza dell’Assessora Ceresa forniva informazioni sul percorso compiuto dall’Amministrazione a favore della famiglia. L’UG ha capito che sussistevano gli estremi per poter proseguire nell’azione giudiziaria.
Azione seguita dall’Assessora, la Sindaca, il Responsabile della Caritas, la pattuglia, il proprietario di casa, da Canto Davide alla presenza dell’inquilino con il “presidio di solidarietà” a far capanna.
Nella casa era sicuramente presente la moglie che non ha mai aperto la porta dell’appartamento la quale si è affacciata dalla finestra e udita parlare al telefono. Sicuramente non c’erano bambini assediati in casa che piangevano terrorizzati!
E’ dovere dell’Amministrazione tutelare tutti i cittadini siano essi inquilini o proprietari.
La situazione non era drammatica, il Capitano dei carabinieri è passato casualmente e non ha ordinato ai subalterni di desistere dallo sgombero perché di fatto non era in atto nessun sgombero forzoso, ma si stavano effettuando trattative in separata sede tra il proprietario, l’UG e l’Assessora sul pianerottolo di casa e in strada tra la Sindaca, la pattuglia, la Caritas con l’inquilino e Canto. La Sindaca si premurava di coinvolgere il presidio di solidarietà perché offrisse un fattivo aiuto sottoforma di dimora alla famiglia oltre al picchetto in strada. Cosa che nessuno ha accettato se non un timido approccio di uno solo del gruppo.
Le forze dell’ordine non sono tenute a predisporre situazioni abitative alternative, se non in presenza di gravi situazioni, cosa qui non verificatesi.
Il proprietario ha accolto le richieste dello sgombero dopo la trattativa concedendo ancora quindici giorni di proroga.
La famiglia ha avuto mesi per organizzare il rilascio dell’abitazione, tanto che questo è il settimo rinvio, la stessa famiglia aveva dichiarato che a fine dell’anno scolastico sarebbe rientrata nel paese di origine.
Tutt’altro che sgradevole il ruolo svolto dalla Sindaca e dall’Assessora, infatti senza il loro intervento
sicuramente lo sfratto si sarebbe eseguito.
Sicuramente l’Amministrazione di Boltiere che è una lista civica, agisce indipendentemente dalle etichette che le vengono attribuite. Sta effettuando diversi interventi a favore dei propri cittadini e le politiche per la casa che ha attivato sono ampiamente documentate dal sito ufficiale del comune.
Ricordiamo su tutte che nell’anno 2016, quando la Regione ha tagliato i fondi per il contributo all’affitto, la stessa quota di pertinenza comunale non è stata depennata ma comunque erogata a tutti i cittadini che ne avevano diritto. Comportamento seguito quest’anno dall’Ambito sociale di Dalmine come buona pratica di politica sociale.
A seguito della diffusione mezzo web del Comunicato dell’Unione Inquilini, le sottoscritte hanno provveduto a tutelare l’Amministrazione che rappresentano, intraprendendo le dovute vie legali.
f.to Assessora alla Solidarietà Sociale: Anna Ceresa
f.to Sindaca: Armida Forlani”

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