(07.08.17) SAN PAOLO D’ARGON. INFO E CONSIDERAZIONI SULLA NUOVA PAVIMENTAZIONE DELLA PIAZZA DELLA CHIESA

E’ quasi finita la nuova pavimentazione della (cosiddetta) piazza o sagrato della chiesa parrocchiale. La piazza è stata riportata alle misure ante anni Venti del secolo scorso, quando ancora, come è scritto nella “Cronistoria” parrocchiale, “la piazza della chiesa era della larghezza della facciata della chiesa e la racchiudeva tutta un muraglione alto 2 metri e mezzo, muraglione che partiva dalla strada e finiva addosso alla facciata della chiesa”. (Cfr. M. Sigismondi, San Paolo d’Argon e il suo monastero, 1079-1979, S. Paolo d’Argon 1979).
Non si può fare a meno di notare, ora che la pavimentazione è quasi completata, uno sfarzo - a detta anche di altri concittadini – inappropriato, tanto che l’antico sagrato – quello vero e proprio, fatto in altri secoli all’ingresso della parrocchiale - ne viene alquanto sminuito.

A breve dovrebbero cominciare i lavori sia per adeguare Via San Mauro, la strada campestre appena a nord, collegando la piazza – che sarà pedonale - con il grande parcheggio realizzato da poco sul lato est del complesso di chiesa ed ex monastero, sia per fare parcheggi e giardini in corrispondenza del vecchio campo di pallacanestro e delle pertinenze dell’ormai demolita casa del curato.
La nuova pavimentazione è stata fatta a cura della Diocesi di Bergamo con una spesa di ben 200.000 euro. Al Comune di San Paolo d’Argon competono invece la spesa per i lavori in Via San Mauro e quella per i parcheggi e i giardinetti, che costeranno alla nostra comunità rispettivamente 100.000 e 60.000 euro: perfino oltre gli impegni originariamente assunti dal nostro Comune (non ci risulta però che nel Consiglio comunale siano state fatte obiezioni). E senza dimenticare che tra il 2007 e il 2008 il nostro Comune aveva già versato per il restauro dell’ex monastero 500.000 euro raccolti tra la cittadinanza imponendo l’innalzamento dell’addizionale Irpef dal 3 al 5 per mille.
Tutta l’operazione relativa all’ex monastero è costata finora 16 milioni di euro, di cui almeno 5,5 milioni i fondi pubblici messi a disposizione da Regione, Provincia e Comune di San Paolo d’Argon. Altri soldi serviranno e certo quello della Diocesi di Bergamo sarà alla fine un investimento decisamente ragguardevole: forse solo qualcosa in meno – tenuto conto delle compartecipazioni di Camera di Commercio e Cariplo - di quanto la stessa Diocesi ha incassato cedendo qualche settimana fa a privati l’importante Casa di Riposo da pochi anni inaugurata nella vicina Casazza.
A più di 10 anni dell’avvio di tutta l’operazione, ciò che si sa è che la Diocesi è in rotta di collisione con la scuola privata insediata nell’ex monastero e legata Compagnia delle Opere e che ha intenzione di ritornare alla destinazione originaria, quella che prevedeva il cosiddetto “Museo delle Migrazioni” nonché cospicui spazi, oltre la metà degli edifici cinquecenteschi, da dedicare alla ristorazione e all’accoglienza turistica.
Abbiamo già parlato e documentato in altra occasione questa tormentata vicenda (cfr. per esempio Alternainsieme.net 03.04.17).
Con qualche disappunto notiamo che, fra tanti milioni profusi dalla Diocesi nel nostro ex monastero, al nostro comune non viene risparmiato l’ulteriore esborso di 160.000 euro.

Di fronte ai bisogni gravi ed urgenti presenti anche
nel nostro paese, con persone e famiglie impoverite, rimaste senza lavoro e/o senza casa, anziani soli e/o non autosufficienti, disabili, i responsabili dell’Amministrazione comunale ci ricordano sempre in modo accorato che a causa dei tagli dei trasferimenti dello Stato le risorse per le politiche sociali sono sempre scarse e di molto insufficienti rispetto ai bisogni.
Con quei 160.000 euro si sarebbe potuto fare o programmare un altro tappeto di erba sintetica per il campo di calcio, altri due o tre ponticelli carini sulla Seniga, un altro campo di tennis, un pezzetto almeno del palazzetto dello sport nel prato delle scuole, tutti interventi in corso d’opera o già realizzati in tempi più o meno recenti oppure programmati dalla Giunta comunale: per la gioia dei disoccupati e precari, delle famiglie impoverite, di chi è rimasto senza casa, degli anziani soli e/o non autosufficienti, dei disabili e così via… (Alternainsieme.net, 07.08.17)


(10.08.17) ENDINE. PER RICORDARE IL PARTIGIANO “BRACH” E LA RESISTENZA

* Giovedì 10 agosto 2017, alle ore 10, presso il cimitero di Endine Gaiano

Cari amici tutti,

Il prossimo 10 agosto 2017, presso il Cimitero di Endine Gaiano alle ore 10, con i parenti, i compagni e gli amici di sempre ricorderemo Giuseppe Brighenti, partigiano Brach, nel ventunesimo anniversario della sua scomparsa. In questo appuntamento dedicheremo attraverso il ricordo anche un pensiero d’affetto per tutti coloro che recentemente sono scomparsi ma che sentiamo ancora così vicini.

* Renzo Vavassori, straordinario artefice del Museo Malga Lunga così come ora lo conosciamo.

* Don Giovanni Finazzi la cui vita terrena è stata poesia anche nei momenti più tristi

* Ing. Salvo Parigi, figura carismatica e guida per la nostra associazione: l’Anpi

* Cavalier Lorenzo Dall’Angelo esempio di altruismo e onestà per la comunità di Endine

* Tilde, un nome che non si scorda facilmente così come il suo impegno nell’Associazionismo

* Giorgio Pezzotti, partigiano della 53esima Bgt Garibaldi, che ha dedicato parte della sua vita alla ristrutturazione della Malga Lunga.

Un mazzo di fiori deposto sulla tomba di Giuseppe Brighenti simbolicamente testimonierà il nostro affetto e la nostra riconoscenza per ognuna di queste persone che hanno sostenuto con passione l’Anpi, la famiglia dell’antifascismo, i partiti, il sindacato, le ricorrenze istituzionali, la storia, così proprio come si è impegnato Brach in tutta la sua vita. Grazie a Voi Tutti. (Endine, 06.08.17, Andrea Brighenti, Presidente Anpi di Endine Gaiano)

Su Giuseppe Brighenti (1924-1996): qui