(24.07.17) BERGAMO. PRESIDIO-MANIFESTAZIONE CONTRO IL NUOVO REGOLAMENTO REGIONALE PER L’ACCESSO ALLE CASE POPOLARI

Regione Lombardia: neanche un euro per le case popolari, ma una Legge per privatizzare e per aumentare gli affitti e un Regolamento che penalizza i più poveri

* Lunedì 24 luglio ore 17.30 - 19.15, PRESIDIO-MANIFESTAZIONE a BERGAMO - davanti al Comune (Palazzo Frizzoni in Piazza Matteotti)

VOLANTINO

Il nuovo Regolamento Regionale per l’accesso alle case popolari discrimina le famiglie povere. I Comuni non avranno più strumenti per affrontare l’emergenza abitativa e gli sfratti

La Legge Regionale 16/2016. Non più case popolari ma “servizi abitativi” per chi può pagare, i poveri stanno fuori (in strada). La Giunta della Regione Lombardia, l’anno scorso, ha fatto approvare la legge n°16/2016. E’ stato stravolto il sistema delle case popolari facendolo diventare – con l’introduzione del principio della sostenibilità economica - un servizio per chi può pagare,.
Le case popolari dovrebbero aiutare i poveri. Invece è previsto il limite del 20% per l’accesso delle famiglie con reddito basso. Pertanto la legge limita seccamente l’accesso alle case popolari proprio a chi ne ha più bisogno!

LA GIUNTA REGIONALE APPROVA UN PESSIMO REGOLAMENTO
Legge 16/2016 ha previsto la successiva emanazione di alcuni Regolamenti applicativi. Tra questi quello per gli accessi alle case popolari. Da una brutta legge regionale non poteva derivare che un pessimo regolamento.

1. Non tutti possono fare la domanda
Per potere presentare la domanda è necessario essere in una delle seguenti categorie: anziani (max 30%); famiglie monoparentali (max 20%); disabili (max 15%); famiglie di nuova formazione (max 20%); forze di polizia (max 10%); altre categorie di rilevanza sociale (max 5%) solo se deciso dai Comuni.
Gli altri sono esclusi. Per esempio: una famiglia di 2 adulti con uno o più minori, indipendentemente dalla situazione alloggiativa in cui si trova (ad es. sfratto, sovraffollamento, ec..), non appartenendo ad alcuna delle categorie previste non potrà neppure fare domanda.

2. Tante (finte) graduatorie, nessuna giustizia
La nuova legge prevede una graduatoria per ogni singolo alloggio. Ogni cittadino potrà presentare la domanda per cinque alloggi disponibili e la sua domanda varrà solo per l’alloggio nella cui graduatoria si trova nella posizione migliore. Le singole graduatorie non saranno organizzate in base al criterio dell’effettivo bisogno, ma sarà decisiva la categoria in cui si è inseriti. Inoltre le graduatorie cesseranno di esistere una volta finita la procedura di assegnazione, mettendo fine alla graduatoria generale.
Esempio: nel caso sia già stata raggiunta la percentuale massima degli alloggi destinati ai disabili, una famiglia con un componente disabile sarà superata nell’assegnazione da chi appartiene ad altre categorie anche se con punteggio più basso. C’è inoltre una riserva del 10% delle assegnazioni per le forze di polizia, ma non ci sono limiti ai requisiti di accesso, come succede per le altre categorie, per cui se uno appartiene alle forze di polizia accede alla casa anche con un reddito elevato.

3. Esclusione dei più poveri dalla casa popolare
La nuova norma regionale introduce un limite del 20% di assegnazioni per le famiglie indigenti (più povere) che, in ogni caso, dovranno obbligatoriamente essere seguite dai Servizi Sociali comunali. I Servizi Sociali avranno il potere di permettere o impedire di fare domanda per la casa popolare.
Non viene considerato che la motivazione per cui una famiglia fa domanda di casa popolare è la povertà economica, cioè l’impossibilità di sostenere i prezzi dell’affitto sul mercato privato.

4. Niente assegnazioni in emergenza, nemmeno agli sfrattati
Il nuovo Regolamento cancella l’assegnazione di alloggio per “l’emergenza abitativa”. Questo è l’unico strumento per aiutare le familiari più in difficoltà (anziani, minori, invalidi…) per le quali si presenta un evento straordinario (sfratto o altro), attraverso l’assegnazione di un alloggio popolare in deroga alla graduatoria.
In pratica: non sarà più possibile presentare una domanda di emergenza abitativa. Inoltre il punteggio riferito allo sfratto viene fortemente limitato.
Il risultato sarà che i Comuni resteranno privi di strumenti per affrontare qualsiasi tipo di emergenza, sfratti compresi. La gente finirà in strada senza possibilità di intervento.

5. La durata della residenza vale di più della povertà o di uno sfratto
Nel nuovo Regolamento i punteggi della durata della residenza in Lombardia e nel comune hanno un peso importantissimo, poiché tra loro cumulabili, e possono arrivare a pesare per più del 50% all’interno del punteggio complessivo.
Viene introdotto un’ulteriore esclusione nei confronti di chi risiede da meno tempo sul territorio, indipendentemente dalla condizione di emergenza abitativa della famiglia (sfratto, sovraffollamento, ecc..).
In verità chi governa è incapace di dare una risposta abitativa alle tante famiglie in difficoltà economica. Quindi la Giunta regionale decide di mettere in concorrenza i poveri sulla base della residenza sul territorio.

6. Manca ancora la Piattaforma informatica a causa di inefficienza
Tutto il nuovo sistema di accesso verrà gestito da una Piattaforma informatica che attualmente non è ancora stata resa disponibile dai burocrati della Regione Lombardia. Senza la Piattaforma non esiste alcun Regolamento.

7. La titolarità esclusiva del provvedimento di assegnazione sottratta al Comune
Il Regolamento affida il provvedimento di assegnazione al soggetto proprietario dell’alloggio, sottraendolo al Comune. Gli altri soggetti titolati possono essere le ALER ma anche società private.

8. Assegnazione di alloggi sotto la soglia minima di vivibilità
Per i nuclei familiari composti da una sola persona è prevista l’assegnazione di un alloggio con superficie inferiore a 28 mq. Questo crea un rischio igienico-sanitario ma anche di mancanza di rispetto della dignità delle persone.

LE INIZIATIVE SINDACALI PER CAMBIARE IL REGOLAMENTO
I Sindacati degli Inquilini hanno trattato con l’Assessore alla casa della Regione Lombardia ottenendo anche alcune modifiche migliorative del Regolamento che, però, sono insufficienti.
Unione Inquilini inizia una mobilitazione per sollecitare un intervento dei Comuni che chieda alla Regione Lombardia una modifica profonda sia del Regolamento per gli accessi, sia della Legge 16/2016.

* Unione Inquilini - 24125 Bergamo, Via Borgo Palazzo 84/g - tel. 035236912 - 3397728683

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: Qui


STOP-CETA! LA MOBILITAZIONE A CUI ADERIRE E IL MANUALE DA DIFFONDERE

Martedì 25 luglio il Senato italiano ha intenzione di ratificare il CETA. Senza consultare adeguatamente la società civile, le organizzazioni agricole, i sindacati, il mondo ambientalista e i consumatori, gran parte del Pd, insieme a Forza Italia, i Centristi di Pier Ferdinando Casini (CpE), Alternativa Popolare (AP) di Angelino Alfano e schegge del Gruppo Misto, intendono dare il via libera all’accordo tossico UE-Canada.

Forti del sostegno di centinaia di migliaia di cittadini contrari a questo trattato e preoccupati per i loro diritti e la loro salute, le organizzazioni della Campagna Stop TTIP Italia ritengono questa accelerazione intollerabile e ingiusta. Contro il CETA si sono espresse anche numerose Regioni, votando delibere contrarie e chiedendo al Senato di fermare il processo. Lazio, Lombardia, Liguria, Veneto, Puglia, Calabria, Marche e Valle d’Aosta, oltre a centinaia di Comuni, hanno intimato al Parlamento di aprire una consultazione ampia sugli effetti del trattato. Questo movimento trasversale, che sui territori coinvolge anche partiti della maggioranza, non può essere ignorato.

Aderisci anche tu alla mobilitazione per bloccare la ratifica: https://stop-ttip-italia.net/stop-ceta-25-luglio-222/

Scarica e diffondi a tutti i tuoi contatti l’ultima pubblicazione Stop TTIP Italia sulla disinformazione CETA: https://stopttipitalia.files.w ordpress.com/2017/07/debunking -_ceta_luglio2017.pdf

Rete Bergamasca per l’alternativa al G7 - info: QUI


(25.07.17) BERGAMO. LA NOSTRA RETE PER L’ALTERNATIVA AL G7 E’ SEMPRE PIU’ GRANDE. E CI INCONTRIAMO MARTEDI’ 25 LUGLIO CON FRANCISCO DAL CHIAVON

Ciao a tutt*

La presente solo per confermare che il coordinamento si riunirà martedì 25 presso la comunità di famiglie “cortile di S.Giorgio”, in Via Quarenghi 41 a Bergamo. Parcheggiare in Malpensata.

Per chi può siamo invitati a condividere la cena portando ognuno quel che vuole, dolce o salato, cibo o bevande. Ritrovo ore 19.00. L’assemblea inizierà intorno alle 20.45.

Francisco dal Chiavon dei Sem Terra torna come promesso a ragionare insieme a noi rispetto alle prospettive della Rete e a darci quella dimensione di alternativa globale e concreta che ha dato tanto respiro all’assemblea di Seriate il mese scorso.

Sarà utile ragionare insieme a lui e tra tutti noi su come costruire il forum del 14-15 ottobre e sul dopo.

Credo che se non riusciremo a chiudere su questioni organizzative, potremo lasciarci comunque con delle indicazioni di lavoro per il mese di agosto, logistica, manifestazione, comunicazione, relatori, tematiche, rapporti con le realtà regionali e nazionali.

Confermo che il teatro è disponibile e anche i “piccoli idilli” con il loro spettacolo e, per finire, anche l’Edonè si rende disponibile per la due giorni prevista, condividendo il progetto della Rete e quindi supportandoci a livello logistico.

A presto - Bergamo, 18 luglio - Roberta


* DI SEGUITO TUTTE LE ADESIONI GIUNTE FINORA ALLA NOSTRA RETE BERGAMASCA PER L’ALTERNATIVA AL G7. CONTROLLATE SE MANCA QUALCUNO!

Acli Terra Lombardia - Alternainsieme San Paolo d’Argon - Associazione Rurale Italiana (Ari) - Asia Bergamo - Associazione Animante Bergamo - Associazione Gli Armadilli - Barrio Campagnola - Brigate Solidarietà Attiva Bergamo - Cittadinanza sostenibile Bergamo - Comitato “I Bastioni di Orione” Possibile Bergamo - Collettivo politico di Alzano Lombardo - Comitato di lotta per la casa Bergamo - Comitato Seriate per Tutti - Comitato Stop Ttip Milano - Cooperativa sociale Amandla - Cooperativa Il Sole e la Terra - C.s.a. Pacì Paciana - Desr Distretto Rurale Di Economia Solidale (Parco agricolo sud Milano) - Gap Gruppo di Acquisto Popolare Bergamo - Gas di Baggio(mi) - Intergas Bassa Val Seriana (GAS Torre Ranica, Pan GAS, Quater GAS) - Laboratorio Permacultura Temperata Bergamo - Rifondazione Comunista Circoli di Seriate, Dalmine, Valcavallina e Federazione provinciale di Bergamo - R@p Rete per autorganizzazione popolare - RiMake Milano - RiMaflow Trezzano sul Naviglio (mi) - Sinistra Italiana Bergamo - Unione Inquilini Bergamo

Attac Italia - Bilanci di Giustizia rete nazionale - Deafal (ong) - Fuorimercato - Comitato Stop Ttip Italia - Il Sindacato è un’altra cosa /Cgil - Terra Nuova - Woof Italia

Info: Roberta tel. 3405841595 - Fb: Rete Bergamasca per l’alternativa al G7 - Mail: alternativag7bergamo@yahoo.com

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(23.07.17) COLLI DI SAN FERMO (bg). 73° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI FONTENO E MONTE TORREZZO

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Programma delle manifestazioni

DOMENICA 23 LUGLIO

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* ore 9.30: Ritrovo alla casa “La Resistenza” dei Colli di San Fermo (Via Casina del Monte 13, Adrara San Martino)

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*ore 10.00: partenza per la camminata per il Monumento del Colletto (circa 30 minuti - il monumento è raggiungibile anche in auto)

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* ore 11.00: celebrazione messa

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* ore 11.30: Discorsi ufficiali. Interviene Oscar Locatelli, vicepresidente Anpi provinciale di Bergamo

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* A seguire presso la Casa “La Resistenza”: pranzo sociale (è gradita la prenotazione: Tiziano tel. 335.7559628 oppure Marco tel. 331.2190899)

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* Nel pomerggio: Letture resistenti

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A cura di: Anpi Valcavallina e Valcalepio

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LOCANDINA: QUI

Battaglia di Fonteno e Monte Torrezzo contro i nazi-fascisti, 31 agosto 1944: Wikipedia

Altre immagini: 2015 - 2014 - 2013 - 2011 - 2010 - 2009


BORGO DI TERZO. SPORTELLO SOCIALE AUTOGESTITO

* Per consulenza e assistenza sui temi del diritto alla casa, lotta agli sfratti, tutela legale (consulenza gratuita), assistenza fiscale…

* Per non essere soli di fronte alla crisi e per lottare contro la dissoluzione dello “stato sociale”

BORGO DI TERZO, presso la sede del Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina, Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia)

TUTTI I MARTEDI’ dalle ore 18.30 alle ore 20.00

Per info: tel. 3312190899 (marco), tel. 3389759975 (maurizio) mail: alternainsieme@yahoo.it

A cura Unione Inquilini Bergamo in collaborazione con Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina

* BERGAMO. Lunedì 24 luglio dalle ore 17.30 alle ore 19.15. PRESIDIO-MANIFESTAZIONE davanti al Comune (Palazzo Frizzoni-Piazza Matteotti) contro il nuovo regolamento regionale per l’assegnazione delle case popolari. Altre info: qui

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(13.07.17) BERGAMO. MOBILITAZIONE CONTRO NUOVO REGOLAMENTO REGIONALE PER L’ACCESSO ALLE CASE POPOLARI

* Giovedì 13 luglio alle ore 18.30, assemblea presso Unione Inquilini, Via Borgo Palazzo 84/g - Bergamo

Penalizzate le famiglie più povere.

Nei prossimi giorni la Giunta regionale vuole approvare un pessimo regolamento per l’accesso alle case popolari.
Da una brutta legge regionale, la n° 16/2016, non poteva derivare che un pessimo regolamento.
Una normativa che stabilisce un sistema di attribuzione dei punteggi per accedere alle case popolari che penalizza le famiglie che versano nelle più gravi condizionidi emergenza abitativa e sociale e quelle più povere, privilegiando la condizione anagrafica (indipendentemente dalla condizione economica)
I Comuni non avranno più strumenti per affrontare l’emergenza abitativa, in particolare quella degli sfratti, poiché scompare ogni procedura di assegnazione di emergenza per chi ha perso la casa o la sta perdendo.
Chiediamo che i Comuni, a partire dalla città capoluogo, che in questi anni hanno dovuto affrontare l’emergenza sfratti, si facciano promotori di una forte opposizione a questo regolamento.
Per questo, prepariamo un presidio-manifestazione davanti al Municipio della città di Bergamo.(Unione Inquilini Bergamo. Per info: 339.7728683 - Fabio Cochis)

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(05.07.17) SAN PAOLO D’ARGON. CHE SUCCEDE ALLA LEDIBERG SPA?

Da diverso tempo gli stipendi, secondo quanto abbiamo potuto raccogliere qua e là in paese fra lavoratrici e lavoratori preoccupati, vengono pagati in ritardo. Nei giorni scorsi un giornale locale ha informato che una tipografia con 70 dipendenti di Costa di Mezzate sarebbe in procinto di acquisire la Lediberg, gruppo industriale di oltre 1500 dipendenti, di cui l’unità principale ha sede nel nostro Comune. Un cambio di questo tipo nella principale azienda del nostro paese, quella di gran lunga col numero maggiore di dipendenti, logicamente non può che suscitare interrogativi riguardo il futuro produttivo ed occupazionale. Quello che chiediamo da una parte ai Sindacati delle lavoratrici e dei lavoratori, dall’altra all’Amministrazione Comunale di San Paolo d’Argon è di essere parte attiva nella vicenda, o quantomeno vigilare, affinché - cambi societari o meno - non corra rischi il patrimonio produttivo, di professionalità e occupazionale che da oltre 40 anni è cresciuto grazie anche ad uno stretto rapporto tra azienda e territorio. (”L’Alternativa-San Paolo d’Argon”)

Si riporta di seguito un articolo pubblicato qualche giorno fa nel web (www.stampamedia.net)

“Verso una svolta il futuro della Lediberg. Allo studio un polo agende con CPZ e Johnson. Di deciso non ci sarebbe ancora nulla e non è neppure certo che alla fine il progetto si concretizzi. Ma entro i primi dieci giorni di luglio si dovrebbe capire se davvero ci sarà una svolta nel futuro della Lediberg, la storica azienda bergamasca leader nel settore della stampa di agende e taccuini. Un futuro che potrebbe vedere la nascita di un polo europeo in questo settore a Bergamo riunendo all’interno dello stesso gruppo la Lediberg con le Grafiche Johnson, recentemente acquisite dalla CPZ di Costa di Mezzate guidata da Marzio Carrara che sarebbe il protagonista di questa operazione.
Nel 2013 la Lediberg, fondata nel 1965 da Lindo e Maria Castelli, diventata leader europeo nella stampa di agende e taccuini, era stata rilevata, con la ristrutturazione del debito e all’interno della Legge fallimentare, da un investitore libanese insieme con otto imprenditori bergamaschi, non solo del settore grafico. Le banche finanziatrici a medio e lungo termine del gruppo (che nel 2006 aveva ceduto una quota del 42% del capitale sociale al Fondo Sofipa di Capitalia e quindi del gruppo Unicredit, fondo integrato nel 2012 in Synergo Sgr) avevano accettato l’offerta presentata dal gruppo di investitori libanesi aggregati al veicolo Iris Fund e affiancati, come detto, da un pool di investitori privati bergamaschi. I nuovi soci avevano messo sul piatto 20 milioni di euro di nuovo equity, mentre le banche convertito in equity 40 milioni dei loro crediti, il tutto per una ricapitalizzazione complessiva di 60 milioni.
Con la previsione anche di 5 milioni di investimenti, allora la nuova proprietà aveva presentato un ambizioso piano di rilancio dell’azienda bergamasca che dà lavoro a oltre 1500 persone, ha stabilimenti e filiali in tutto il mondo e produce agende datate e non ma è anche attiva nella stampa commerciale e di pregio con la controllata Castelli Bolis Poligrafiche spa e con il brand Nazareno Gabrielli produce accessori in pelle. Il piano prevedeva infatti di raggiungere nel 2018 un fatturato consolidato di 209 milioni di euro con un Ebitda di 22,7 dai 167 milioni di ricavi e 12,6 di Ebitda del preconsuntivo 2013.
Complice anche la situazione del mercato, secondo ambienti del settore, il raggiungimento di questi obiettivi sarebbe stato più difficile del previsto e sarebbe maturata l’esigenza di percorrere altre strade per assicurare un più forte sviluppo della Lediberg. E questa nuova strada, come riporta il periodico bergamasco Araberara, potrebbe incrociare quella della CPZ che dopo aver siglato l’anno scorso con ArtiGroup un accordo di collaborazione per la distribuzione commerciale di agende, quaderni e calendari, con la nascita della joint-venture Johnson CPZ, nei mesi scorsi ha rilevato tutto il ramo d’azienda delle Grafiche Johnson compresi i 297 dipendenti.
Dopo questo importante salto dimensionale (CPZ infatti prima dell’accordo occupava circa 70 persone nella lavorazione di stampe digitali e agende), l’azienda di Costa di Mezzate potrebbe farne un altro ancora più grande. Quello appunto di essere regista della nascita del nuovo polo bergamasco di agende, taccuini e quaderni insieme con la Lediberg. Un progetto al quale si starebbe lavorando da alcune settimane e che potrebbe anche vedere, secondo rumor di mercato, l’ingresso di partner finanziari. Ma è ancora presto per dire se andrà in porto.”

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(08.07.17) BERGAMO. DOPO Il BRANCACCIO ANCHE A BERGAMO L’ASSEMBLEA PER L’”ALLEANZA POPOLARE PER LA DEMOCRAZIA E L’UGUAGLIANZA”

* Bergamo, sabato 8 luglio 2017, ore 15.30, presso la Sala Mutuo Soccorso, Via Zambonate 33

Sulla base dell’appello conclusivo dell’assemblea del 18 giugno al Teatro Brancaccio di Roma (cfr. qui) , anche a Bergamo come in tutto il territorio nazionale è indetta una prima assemblea per costruire, dal basso, la Sinistra alternativa al liberismo e al Pd. “Democrazia” ed “uguaglianza” sono le parole d’ordine nelle quali è stato declinato questo impegno e che approfondiremo nell’incontro dell’8 luglio - a cui invitiamo cittadini e cittadine, lavoratrici e lavoratori - con Filippo Pizzolato (Università di Milano) e Roberto Romano (economista e ricercatore della Cgil). L’incontro è promosso dalla delegazione di Bergamo che ha partecipato all’assemblea del 18 giugno a Roma. Per altre info, comunicazioni e adesioni: democrazia_uguaglianza.bergamo@yahoo.com


BORGO DI TERZO. SPORTELLO SOCIALE AUTOGESTITO

* Per consulenza e assistenza sui temi del diritto alla casa, lotta agli sfratti, tutela legale (consulenza gratuita), assistenza fiscale…

* Per non essere soli di fronte alla crisi e per lottare contro la dissoluzione dello “stato sociale”

BORGO DI TERZO, presso la sede del Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina, Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia)

TUTTI I MARTEDI’ dalle ore 18.30 alle ore 20.00

Per info: tel. 3312190899 (marco), tel. 3389759975 (maurizio) mail: alternainsieme@yahoo.it

A cura Unione Inquilini Bergamo in collaborazione con Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina

* Bergamo. Giovedì 13 luglio ore 18.30, presso la sede di Unione inquilini (Via Borgo Palazzo 84/g), ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI per preparare la mobilitazione contro il nuovo regolamento per l’assegnazione delle case popolari

Diritto alla casa, nostre precedenti news: QUI