Alberto Bianchi e Francesco Macario, “L’occhio della storia - Il territorio di Lovere nel racconto delle immagini”, 2016

Il libro, che vede la sua pubblicazione dopo un lungo lavoro di ricerca, condotto dagli storici Alberto Bianchi e Francesco Macario, arricchisce ed amplia le conoscenze sulla cittadina del Sebino con documenti inediti e con una ricca iconografia. La presentazione, a cura degli autori, sarà sabato 10 dicembre alle ore 17.00 presso la Sala degli Affreschi dell’Accademia Tadini a Lovere. Introdurràl’incontro il Presidente dell’Accademia Tadini Roberto Forcella, il cui intervento sarà seguito dai saluti di Giovanni Guizzetti, sindaco di Lovere, e di Attilio Gualeni, Presidente del Lions Club Lovere, mentre le conclusioni saranno affidate a Marco Albertario, Direttore dell’Accademia Tadini. Il volume, edito nella Collana del Centro Civico Culturale di Lovere, inaugura la serie “Studi” nella quale troveranno posto le pubblicazioni comunali di formato maggiore.


Veniamo a conoscenza che questa mattina, venerdi 9 dicembre, il GIUDICE di Brescia ha rinviato al 14 Febbraio il processo ai danni dei compagni Beppe CORIONI e Claudio TACCIOLI del Comitato anti-sfratti di Brescia. Claudio e Beppe rischiano una condanna a 1 anno e 10 mesi ciascuno, perchè accusati di essere i “capi e organizzatori” della protesta che avvenne, il 30 settembre 2013, dentro la sede dei Servizi sociali del comune di Mazzano (bs). Per altri sette compagni e compagne sono stati chiesti 10 mesi.
L’iniziativa di lotta salvò una famiglia sfrattata che era stata abbandonata su un furgone, in mezzo ad una strada. Dopo la protesta, la famiglia (madre, padre e due bambini, uno dei quali invalido al 100%) venne finalmente collocata in una situazione abitativa dignitosa, in attesa dell’assegnazione di un appartamento ALER che avvenne più tardi.
Gli attivisti dell’Unione Inquilini di Bergamo esprimono la piena solidarietà a tutti i compagni e le compagne coinvolti nel processo. Le istituzioni non possono rispondere alle lotte per il diritto alla casa con la repressione ma dovrebbero valorizzare la loro ricchezza e intelligenza. Infatti le pratiche di mutuo soccorso e autorganizzazione che i compagni di Brescia stanno agendo da alcuni anni sostituiscono, in molti casi, l’assenza delle istituzioni. Il Comitato anti-sfratti di Brescia è stato ed è uno strumento di lotta e solidarietà in risposta alla solitudine e alla disperazione generato dalla crisi economica e dalle politiche di austerità. (09.12.16, Fabio Cochis per Unione Inquilini di Bergamo e provincia)


GIU’ LE MANI DALLA COSTITUZIONE

IL 4 DICEMBRE VOTA NO

(L’Alternativa - San Paolo d’Argon)


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