(03.08.16) TRESCORE BALNEARIO. INCONTRO DI APPROFONDIMENTO SULLE “MODIFICHE COSTITUZIONALI”

Si è costituito nei giorni scorsi il Comitato della Valcavallina per il No alle riforme costituzionali nel referendum previsto per il prossimo autunno. Tra i promotori esponenti delle sezioni Anpi della Valcavallina, delle Rsu di alcune fabbriche del territorio, militanti sindacali, dell’associazionismo e di liste civiche locali, delle forze politiche che fanno parte del Comitato nazionale. Si comincia con una iniziativa di approfondimento e studio sulla “riforma” stessa.

* MERCOLEDI’ 3 AGOSTO, ore 21.00, presso il Circolo Fiorenzo Belotti, Trescore Balneario, Via della Resistenza 14, INCONTRO DI APPROFONDIMENTO a carattere seminariale sui contenuti delle “modifiche costituzionali” con Avvocato CARLO SIMONCINI (del Comitato provinciale per il No).

Per aderire e contattare il Comitato NO - Valcavallina: mail (v.cavallinavotano@yahoo.it) oppure ai tel. 3389759975 (maurizio)/ 3332579937 (aldo). Per approfondimenti vedi il sito nazionale: www.iovotono.it. La pagina facebook del Comitato provinciale: cerca “Referendum Costituzionale Comitato per il NO – Bergamo


(28.07.16) SAN PAOLO D’ARGON. LE NOVITA’ IN TEMA DI TRASPORTO PUBBLICO E IL SILENZIO DELLA POLITICA LOCALE

Alcuni giorni fa attraverso la stampa è stato comunicato che Rfi, cioè le ferrovie, sono intenzionate a mettere a disposizione ben duecento milioni per collegare la città di Bergamo con l’aeroporto di Orio e per raddoppiare la linea ferroviaria da Ponte San Pietro a Montello (cfr. bergamo.corriere.it 06.07.16: qui)
E’ una novità interessante che, impegni sicuri o promesse aleatorie che siano, si parli finalmentedi potenziare nella nostra provincia il trasporto su ferro, metropolitano, pubblico e su ferro, e non solo delle solite strade, superstrade e autostrade.
Anche “ai piani alti” ci si sta accorgendo che l’Italia e non può continuare ad avere un sistema di trasporto interamente centrato su asfalto, cemento e motorizzazione privata con conseguenze disastrose sul piano ambientale, economico e trasportistico. Quanto alla Lombardia, a parte forse l’eccezione della città di Milano, si qualifica proprio come uno dei peggiori esempi di organizzazione dei trasporti in Europa.
Il fatto che la nostra zona, anche il territorio del nostro comune seppure in modo un po’ periferico, potrebbe essere dotata di un sistema di trasporto pubblico, moderno, di tipo metropolitano, dovrebbe suscitare interesse e attenzione da parte dell’Amministrazione comunale e delle forze politiche.
Abbiamo invece constatato, per esempio, che nell’ultima campagna elettorale appena trascorsa al tema del trasporto pubblico sia stata dedicata nessuna attenzione.
Nessuna delle due liste ha voluto misurarsi sul fatto che attualmente il trasporto pubblico (pullman) - sottoposto agli appetiti voraci della privatizzazione e alle cattive politiche della nostra giunta regionale - sta vistosamente peggiorando, che i costi crescenti stanno ricadendo pesantemente sulle famiglie e che anche per questa ragione viene meno l’incentivo ad usare il mezzo pubblico.
Dalla amministrazione comunale non c’è ancora alcun segnale su come il nostro comune potrebbe “agganciare” il progetto di metropolitana come peraltro abbiamo sollecitato già in diverse occasioni e da diverso tempo (cfr. ad esempio
qui): una infrastruttura che, secondo noi, potrebbe contribuire a dare una svolta significativa ai problemi della mobilità (e al diritto alla mobilità!) anche per quanto riguarda San Paolo d’Argon.
Ma come il Comune di San Paolo d’Argon intende cogliere questa opportunità? Quali proposte e iniziative sono in campo affinché il nuovo sistema di trasporto possa essere usufruito il più possibile anche dalla nostra collettività? Quale riorganizzazione delle viabilità ma anche urbanistica, del commercio e dei servizi si intende di conseguenza mettere in atto?
Oppure lasciamo andare le cose così come vanno, cioè come se il principale investimento trasportistico previsto nella nostra zona non ci riguardasse?
E pure lasciamo che nel frattempo il servizio pullman continui a tagliare le corse e ad aumentare biglietti ed abbonamenti senza muovere un dito a favore degli studenti e dei lavoratori pendolari? (”L’Alternativa-San Paolo d’Argon”, 28 luglio 2016)

Metrò, i nostri precedenti interventi: qui


IL SINDACATO PER IL DIRITTO ALLA CASA
Sede provinciale a Bergamo in via Borgo Palazzo, n. 84/g
Tel. 339.7728683 - fax 035.236912 - mail:
unioneinquilini.bg@teletu.it - Internet http://www.alternainsieme.net/?tag=unione-inquilini

L’Unione Inquilini è il sindacato di base attivo su tutti i problemi riguardanti la casa in affitto pubblica e privata.

Lottiamo per il diritto alla casa, ad un giusto affitto, contro gli sfratti ed i contratti vessatori.

La consulenza è rivolta a inquilini, assegnatari e senza casa, proprietari-utenti della prima casa per il sostegno contro: aumenti affitti e spese accessorie, sfratti, assenza di manutenzioni, carenza di alloggi e servizi, degrado abitativo, oppressione fiscale e tariffaria nei confronti dei proprietari-utenti della prima casa.
Tutte le precedenti info: qui

SPORTELLI DI CONSULENZA

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* BERGAMO - via Borgo Palazzo 84/g: Lunedì ore 10 - 12; Mercoledì ore 17 - 19; Venerdì ore 10 - 12

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* TREVIGLIO - Via Zenale 1 (dal cortile, scala a destra, primo piano): mercoledi ore 17.30-19.30; giovedi ore 10-12

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* CASTELLI CALEPIO - Sede del circolo Rifondazione Comunista - Via Roma 21 (Tagliuno): Lunedì ore 19.00-20.30. Per info: 333.8737525 (Claudio)

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* BORGO DI TERZO - Sede del circolo Rifondazione Comunista - Via Rivolta 1 (scalinata davanti alla farmacia), Martedì ore 18.3o - 20.oo - Info: 3389759975



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Amy Jade Winehouse

Enfield, Londra, 14 settembre 1983

Londra, 23 luglio 2011


(23-24.07.16) COLLI DI SAN FERMO. 72° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI FONTENO E MONTE TORREZZO

Programma delle manifestazioni

SABATO 23 LUGLIO:

* ore 10.30: presso la casa “La Resistenza presentazione del progetto di trasformazione della casa “La Resistenza” in museo. A seguire rinfresco

DOMENICA 24 LUGLIO 2015

* ore 9.45: Ritrovo alla casa “La Resistenza” dei Colli di San Fermo

*ore 10.15: partenza per la camminata con arrivo al Monumento del Colletto (circa 30 minuti - il monumento è raggiungibile anche in auto)

* ore 11.00: celebrazione messa

* ore 11.45: Discorsi ufficiali

* ore 12.30 circa, presso la Casa “La Resistenza”: pranzo sociale (è gradita la prenotazione: Tiziano tel. 335.7559628 oppure Marco tel. 340.6171469)

* Ore 14.30: gemellaggio tra la Sezione Anpi Valle Calepio-Cavallina e la Sezione Anpi di Cinisello Balsamo

* Ore 15.00: presentazione del libro “Pietre vive” a cura dell’autore Mario Pelliccioli
A cura di: Anpi Valcavallina e Valcalepio

Locandina: Qui

Scheda sulla battaglia di Fonteno e Monte Torrezzo, 31 agosto 1944: QUI ["Sulle tracce della libertà, Itinerari didattici sui luoghi della Resistenza bergamasca", a cura Isrec, Provincia, Cai bg]; Wikipedia: Qui

Altre immagini: 2015 - 2014 - 2013 - 2011 - 2010 - 2009


(23.07.16) BERGAMO. MARINELLA, INVALIDA AL 100%, DI NUOVO SOTTO SFRATTO. APPELLO URGENTE A SINDACO E PREFETTO. E ALLA CITTADINANZA

Marinella, 58 anni, è affetta da una grave e rara patologia, che la rende invalida al 100%. Si tratta della sindrome da Sensibilità chimica multipla (M.C.S.), malattia che determina una intolleranza a molteplici sostanze chimiche, anche quelle più comuni e diffuse, quali solventi, pitture, materiali edili, farmaci, profumi, deodoranti, detersivi e così via. A causa di tale condizione Marinella è costretta a vivere in luoghi sottoposti ad importanti bonifiche ambientali.
Marinella attualmente abita col marito che si occupa di lei nella dépendance di un B&B di Castagneta, Bergamo Alta. Da circa due anni è sotto sfratto, perché Marinella e suo marito non dispongono di reddito sufficiente per l’affitto e il Comune di Bergamo si è disimpegnato da tempo. Lo sgombero è stato prorogato più volte grazie alla mobilitazione solidale degli attivisti antisfratto e dei cittadini.
Se non c’è un alloggio alternativo adeguatamente igienizzato ed isolato, le sofferenze di Marinella potrebbero diventare veramente drammatiche con esiti imprevedibili.
La sindrome Mcs in Italia – a differenza di altri Paesi - non ancora è riconosciuta adeguatamente dal Sistema sanitario, ma il direttore dell’Ospedale di Bergamo, chiamato nei mesi scorsi dal giudice a prendersi carico di Marinella per dare corso all’esecuzione dello sgombero, ha declinato seccamente, perché in nessuna struttura ospedaliera della provincia ci sono gli spazi adatti per accogliere Marinella.
Ecco che allora il Tribunale ha deciso di limitare (?) lo sfratto al marito di Marinella, cioè l’unica persona in grado di assisterla! Ma come potrebbe cavarsela Marinella?
Lei in tutti questi anni non si è mai arresa nella ricerca di un’abitazione alternativa. Per Marinella è pesante continuare a vivere in un alloggio da cui sono stati staccati gas, luce ed acqua; e il Comune di Bergamo che non interviene!
Grazie al contributo di alcune associazionei si sono create le condizioni per realizzare una sistemazione alternativa adatta. I tempi necessari sono però lunghi, non meno di un anno e il Tribunale vuole eseguire lo sgombero subito, sabato 23 luglio, fra due giorni.
E’ inaccettabile e francamente assurdo che il marito sia allontanato e Marinella da sabato corra altri disagi e altri rischi gravissinmi per la sua salute. Chiediamo pertanto (un’altra volta ancora!) alle autorità preposte – Sindaco di Bergamo e Prefetto - di garantire assolutamente il diritto alla casa e il diritto alla salute.
E facciamo appello alla cittadinanza di partecipare al presidio solidale previsto davanti alla residenza di Marinella e suo marito nella mattinata di sabato 23 luglio, a partire dalle ore 9.15, a Castagneta in Città Alta, Via al Pianone 4 (salire da Colle Aperto). Una nutrita partecipazione di persone solidali potrebbero davvero servire non solo a dare un po’ di conforto a Marinella (che ne ha davvero bisogno) ma a dare anche una svolta a tutta questa vicenda che si trascina da troppo tempo. (21 luglio 2016, Unione Inquilini di Bergamo, per info Fabio Cochis, tel. 3397728683)

Marinella O. Le nostre precedenti info: QUI


(19.07.16) DALMINE. FOTO DALLA MANIFESTAZIONE DEI METALMECCANICI DI MARTEDI’ 12 LUGLIO

E’ passata una settimana. Martedì 12 luglio siamo stati a Dalmine per  partecipare alla manifestazione unitaria dei metalmeccanici indetta in occasione dello sciopero di 4 ore per il contratto nazionale. Sono tempi in cui il padronato nega anche le briciole, vorrebbe perfino togliere ai lavoratori e in ogni caso punta alla cancellazione della contrattazione nazionale. Una sconfitta dei lavoratori si ripercuoterebbe su tutti i lavoratori e le lavoratrici degli altri settori. Ecco perché è importante sostenere questa lotta, come quelle delle altre categorie del mondo del lavoro. Non ci può essere avanzamento democratico nella società se non c’è un avanzamento nella retribuzione e nei diritti dei lavoratori. La manifestazione a Dalmine è andata benone, sia come numero di partecipanti sia come combattività espressa. Raggiunta la rotatoria che porta all’autostrada, i metalmeccanici ( e le metalmeccaniche!) si sono diretti verso il casello dell’autostrada, dove la manifestazione ha sostato per un po’, bloccando l’accesso all’autostrada. Un pensionato che stava lavorando nell’orto a fianco della barriera del casello ci ha ricordato beffardamente che ai suoi tempi l’autostrada l’avevano bloccata più di una volta. Oggi - 19 luglio – hanno scioperato e manifestato i matelmaccanici di Lecco e provincia. Anche lì andata bene. In Lombardiasi la mobilitazione sta andando avanti propvincia per provincia. Quando i lavoratori scioperano, manifestano, bloccano gli svincoli o altro, chi scrive queste note tende a sentirsi meno pessimista per il futuro della società e segnatamente per quello delle classi meno abbienti. (alternainsieme.net, 19.07.16)

Le altre foto: Qui


(18.07.2016) BERGAMO-CASTAGNETA e ZANICA. SFRATTI PROROGATI. INDETTA NUOVA MOBILITAZIONE SOLIDALE PER SABATO 23 LUGLIO

Sembrava che stamattina i due presidi solidali, uno a Castagneta in Città Alta e l’altro a Zanica, sarebbero stati puramente simbolici. Come si potrebbe buttare in strada Marinella, riconosciuta invalida al 100% perché sofferente di Mcs (Sensibilità chimica multipla), cioè intollerante a qualsiasi forma di inquinamento, anche quello più comune (i detersivi, per esempio)? Se non c’è un alloggio alternativo adeguatamente igienizzato ed isolato, le sofferenze di Marinella potrebbero diventare veramente drammatiche con esiti imprevidibili. La sindrome Mcs in Italia – a differenza di altri Paesi - non è riconosciuta ufficialmente dal Sistema sanitario, ma il direttore dell’Ospedale di Bergamo, chiamato nei mesi scorsi dal giudice a prendersi a carico di Marinella per dare corso all’esecuzione dello sfratto dalla attuale abitazione, ha declinato seccamente, perché neppure in una struttura ospedaliera ci sono gli spazi adatti. Anche a Zanica, dopo il lavoro svolto dalle nostre compagne e dai nostro compagni nelle scorse settimane, in collaborazione con i servizi sociali del Comune, avevamo trovato la disponibilità di una alloggio alternativo per la famiglia di Salah e siglato un pre-contratto. Serviva solo qualche settimana di proroga, che ritenevamo facilmente raggiungibile con un bonario accordo con la proprietà. Purtroppo sia a Zanica che a Castagneta, si sono svolte invece in modo drammatico. Il giudice aveva pensato bene che dall’alloggio occupato da Marinella e suo marito nelle dipendenze di un B&B (con luce, gas e acqua tagliati dalla proprietà!) dovese essere sfrattato per ora il marito, cioè l’unica persona in grado di assistere Marinella! E come avrebbe fatto poi Marinella? Di simili bazzecole il potere giudiziario sembra non volersi curare. Solo grazie al presidio antisfratto, circa 15 persone, tra attivisti dell’Unione Inquilini e famiglie sfrattate che si sono mobilitate questa mattina, lo sfratto non è stato eseguito, perché gli agenti non erano in numero sufficiente. Lo erano invece a Zanica, dove i Carabinieri si apprestavano ad eseguire lo sfratto, dopo che la proprietà si era rifiutata di accettare la mediazione da noi proposta. Soltanto la determinazione del presidio solidale ha evitato in mattinata lo sgombero di Salah, sua moglie e figlio piccolo. Sia a Zanica sia a Castagneta le proroghe concesse all’ultimo momento però sono brevissime. Sabato 23 luglio le forze dell’ordine intendono intervenire molto più numerose – così ci è stato preannunciato - per eseguire entrambi gli sfratti. In questi pochissimi giorni, che saranno vissuti con ansia tanto dalla famiglia di Salah, quanto da Marinella e da suo marito, si potrà fare bene poco. A Zanica serve qualche settimana in più per immettere nel nuovo alloggio la famiglia sfrattata; per Marinella il percorso è più complesso: esiste la possibilità di realizzare – grazie all’iniziativa di alcune importanti associazioni del volontariato - un alloggio adatto per la sua sindrome, ma questo solo in tempi lunghi; in questa fase occorre trovare una soluzione intermedia accettabile, ma su questo le istituzioni (dal Prefetto al Comune) latitano. “Oggi abbiamo assistito - hanno dichiarato Davide Canto e Fabio Cochis di Unione Inquilini - a due prove di forza contro due famiglie sfrattate minacciate di sgombero. Inutili tensioni che si potevano e dovevano evitare con il buon senso, a maggior ragione quando sono presenti persone malate o minori. Unione Inquilini è impegnata in questi giorni a cercare tutte le soluzioni possibili per evitare sgomberi. Se ciò non sarà possibile, invitiamo sin da ora alla mobilitazione nella mattinata di sabato 23 luglio, sia a Bergamo-Castagneta (Via al Pianone 4), per Marinella e suo marito, sia a Zanica (Via Marconi 17) , per la famiglia di Salah”

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(18.07.16) BERGAMO. DOPO DUE ANNI DI MOBILITAZIONE SOLIDALE, MARINELLA - INVALIDA AL 100% - ANCORA SOTTO SFRATTO

* Presidio anti-sfratto in solidarietà a Marinella: lunedi 18 luglio alle ore 9.30, a Bergamom Via al Pianone 4, località Castagneta (salire da Colle Aperto)

Sono passati 2 (due!) anni da quando gli attivisti anti-sfratto hanno iniziato ad occuparsene, ma fino ad ora nessuna istituzione vuole risolvere l’emergenza abitativa di Marinella, donna affetta da Sindrome da Sensibilità Chimica Multipla (M.C.S.). A causa della malattia, che la rende invalida al 100%, e per colpa di problemi economici determinati dalla crisi, era stata collocata dalla Amministrazione comunale presso un alloggio nel B&B “Villa Luna”, a Bergamo in Via Al Pianone n. 4. A causa del successivo disimpegno del Comune, il gestore del B&B, dopo aver privato l’appartamento di riscaldamento, acqua ed energia elettrica, ha avviato uno sfratto per occupazione senza titolo. (cfr. le nostre precedenti info: qui). Il prossimo sgombero è previsto per lunedi 18 luglio. L’Unione Inquilini ha rivolto numerosi appelli al Sindaco di Bergamo perché intervenga a fermare lo sfratto e a trovare una soluzione abitativa adeguata alle condizioni di salute di Marinella. “La possibilità che un malato grave e invalido possa essere buttato per strada - denuncia Fabio Cochis dell’Unione Inquilini - dimostra l’incapacità di chi governa di dare risposte alle fragilità sociali che crescono con l’avanzare della crisi economica.” Gli attivisti anti-sfratto, insieme alla solidarietà attiva di altre famiglie sfrattate, lunedi 18 luglio, dalle ore 9.30, organizzano un presidio davanti alla casa di Marinella a Bergamo in via Al Pianone n.4. (A cura di Unione Inquilini-Bergamo. Per comunicazioni: tel. 3397728683 - Fabio)

(18.07.16) ZANICA. ENNESIMO SFRATTO AI DANNI DELLA FAMIGLIA DI UN DISOCCUPATO

* Presidio antisfratto: lunedi 18 luglio, ore 8.30, Via Marconi 17 a Zanica

S. abita con la moglie e un figlio minorenne. E’ stato licenziato nel 2014 dalla azienda dove lavorava a causa della crisi economica. Da quel momento non è stato più in grado di pagare l’affitto. L’Amministrazione comunale, dopo una lunga trattativa, ha deciso che darà soltanto un limitato contributo per sostenere l’avvio di un nuovo contratto di affitto. L’assenza di una presa in carico dei Servizi sociali ha imposto agli attivisti di Unione Inquilini di attivare la rete di solidarietà e mutuo soccorso tanto che siamo riusciti a trovare un nuovo proprietario che affitterà alla famiglia di S. Serve però circa un mese di tempo per concludere il trasferimento. Purtroppo ufficiale giudiziario e padrone di casa sono determinati a buttare S. e la sua famiglia in strada. Gli attivisti di Unione Inquilini sono altrettanto determinati: “Non lasceremo nessuno in mezzo alla strada. Chiediamo al Prefetto di bloccare questo e gli altri sfratti, chiediamo il riconoscimento del diritto alla casa per tutti” (A cura di Unione Inquilini-Bergamo. Per comunicazioni: tel. Davide 3345086230 )

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


14.07.1789… RICORDARE - CON EDITH PIAF - LA MADRE DI TUTTE LE RIVOLUZIONI!

Ah! ça ira ça ira ça ira

Les aristocrates à la lanterne

Ah! ça ira ça ira ça ira

Les aristocrates on les pendra

Et quand on les aura tous pendus

On leur fichera la pelle au cul!

“Ah! ça ira”, testo e traduzione della versione sanculotta: qui

Leggi tutto…


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