(12.05.16) BERGAMO. COMITATO PER IL NO AL REFERENDUM MODIFICHE COSTITUZIONALI. INCONTRO CON IL PROF. ALESSANDRO PACE

Si terrà giovedì 12 maggio, ore 21.00 a Bergamo, presso Sala Mutuo Soccorso di Via Zambonate 33, l’incontro con il Prof. ALESSANDRO PACE, costituzionalista tra i promotori del Comitato per il No alle modifiche costituzionali. Introduce l’incontro Barbara Pezzini, costituzionalista.

L’incontro è promosso dal Comitato bergamasco per il No alle modifiche costituzionali, presso Anpi (associazione Nazionale Partigiani d’Italia), via Borgo Palazzo 16, Bergamo - mail: comitato.no.bergamo@gmail.com.

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(08.05.16) BERGAMO. DOPO LA MANIFESTAZIONE DI IERI PER IL DIRITTO ALLA CASA: UN PASSO AVANTI SULLA STRADA DELL’UNITA’ E DELLA RADICALITA’

La manifestazione che si è svolta ieri nel centro di Bergamo ha rappresentato un salto di qualità nel movimento per il diritto alla casa nella nostra realtà. A questa manifestazione si è arrivati dopo un lungo percorso fatto contemporaneamente di assemblee nei quartieri popolari e picchetti antisfratto, nella città e nei paesi fino agli angoli più sperduti della provincia. Percorsi diversi che sono ieri confluiti in un’unica manifestazione unitaria e meticcia che ha raccolto sigle sindacali diverse e soggetti sociali diversi, come gli inquilini delle case popolari e le famiglie sfrattate, gli anziani e i giovani, gli italiani e gli stranieri. La proposta di legge regionale della “riforma” dell’edilizia sociale pubblica, con la prospettiva esplicitata dello smantellamento e della privatizzazione, è esattamente il contrario di quello che sarebbe più necessario ed più urgente per dare una risposta tanto agli inquilini che a causa della crisi non sono più nella condizione nemmeno di pagare il canone sociale, quanto alle numerose famiglie sfrattate perché non pagano più l’affitto o il mutuo a causa delle riduzione secca dei redditi a seguito di licenziamenti, cassa integrazione, lavoro precario. Famiglie che aspirano ad un alloggio a canone sociale. Il nostro giudizio è che, dopo la manifestazione di ieri, il movimento per la casa a Bergamo e provincia potrà ripartire per affrontare - con maggiore forza, unità e consapevolezza - una situazione abitativa che ogni giorno diventa sempre più pesante con la minaccia quotidiana di sfratti e sgomberi anche violenti, le centinaia di alloggi pubblici lasciati vuoti perché privi di manutenzioni, lo smantellamento già in corso dell’edilizia sociale pubblica in diversi comuni anche della bergamasca, la proposta di legge regionale che rischia di diventare l’apripista anche a livello nazionale per la liquidazione definitiva di un patrimonio abitativo pubblico frutto dei sacrifici e delle lotte di generazioni di lavoratori. Problemi cruciali che già dai prossimi giorni verranno affrontati in modo più stringente, a partire da martedì 10, giorno in cui l’Amministrazione comunale di Bergamo - a seguito della manifestazione e del presidio delle famiglie sfrattate indetto davanti al comune alla fine del corteo di ieri - ha accettato di fissare l’incontro con i sindacati e i rappresentanti delle famiglie sfrattate. Il prossimo appuntamento è pertanto martedì 10 maggio, alle ore 14.30 davanti al comune di Bergamo, Piazza Matteotti. (Unione Inquilini Bergamo, 08.05.16)

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(07.05.16) BERGAMO. CASE POPOLARI. MANIFESTAZIONE CONTRO LA NUOVA LEGGE REGIONALE: ATTACCA IL DIRITTO ALLA CASA E AUMENTA L’AFFITTO

* Sabato 7 maggio alle ore 16.00, presidio-manifestazione a Bergamo davanti alla sede della Regione Lombardia, Via XX Settembre 18/A

Chiediamo l’abolizione della proposta di legge della Giunta Regionale perché

1) Apre ai privati la gestione degli alloggi pubblici. Trasferire ai privati la gestione delle case popolari non risolve i problemi di efficienza e di bilancio delle ALER e dei comuni.

2) Taglia il diritto alla casa popolare per le persone più povere. Per garantire le entrate da canoni alle ALER e ai privati si prevede un nuovo aumento degli affitti per chi attualmente abita le case popolari.

3) Riduce il numero di alloggi da assegnare a canone sociale (case popolari). Non si recuperano gli alloggi sfitti di Aler e Comuni ma si vogliono vendere o destinare a gestioni più redditizie (più di 500 case a Bergamo).

4) Non si stabilisce un finanziamento per le case popolari. La Regione Lombardia non garantirà più risorse economiche: per il sostegno alle famiglie in difficoltà su affitto e spese, per la manutenzione e il risparmio energetico dei caseggiati di case popolari.

PER LA DIFESA DIRITTO ALL’ABITARE E AD UN AFFITTO EQUO. Invitiamo tutti gli inquilini alla partecipazione per costruire una mobilitazione per: tutelare i diritti delle famiglie povere, senza discriminazione; rendere il canone-affitto e le spese sopportabili; garantire il finanziamento dell’edilizia pubblica; salvaguardare il patrimonio di edilizia pubblica dalla svendita. (i sindacati inquilini di Bergamo Sunia/cgil - Sicet/Cisl - Unione Inquilini. Per info e adesioni: tel. 3397728683)

Locandina: qui. L’appello dei sindacati inquilini: qui

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(03.05.16) SAN PAOLO D’ARGON. ELEZIONI COMUNALI 2016 E LA LISTA “L’ALTERNATIVA”. COMUNICATO

Questa volta, invece di correre, preferiamo un passo indietro con l’idea di farne al più presto tanti in avanti.

Quest’anno “L’Alternativa” non sarà presente nella competizione elettorale.
E’ questa la decisione presa unanimemente da tutti i componenti del nostro gruppo che, costituitosi circa 20 anni fa, ha partecipato a quattro elezioni comunali e dato vita a numerose campagne e mobilitazioni sui temi dell’ambiente, dei diritti dei lavoratori, dei diritti sociali e civili, dell’opposizione alla guerra, alla xenofobia e al razzismo.
Siamo ora di fronte ad un mutato quadro generale che vede un aggravarsi della crisi dovuta alle politiche neoliberiste e una torsione in senso autoritario che punta a stravolgere la rappresentanza politica (vedi legge elettorale), le istituzioni democratiche e le autonomie locali (vedi riforme costituzionali), in funzione di un annullamento definitivo della possibilità dei cittadini e dei lavoratori di contare nelle decisioni che li riguardano.
Lottare contro il neoliberismo e il massacro sociale, difendere la democrazia e riconquistare i beni comuni, i diritti delle persone, dei lavoratori, comporta un lavoro di lotta politica e sociale nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nel territorio.
Richiede in particolare l’unità di tutte le persone e i soggetti sociali che rifiutano tanto il decisionismo - rappresentato da Renzi e dal Pd - autoritario e aggressivo nei confronti dei ceti popolari, quanto la demagogia - complementare a quella governativa - che si identifica con le altre varie destre più o meno presentabili.
A San Paolo d’Argon siamo impegnati nella costruzione di una più ampia aggregazione antiliberista, antifascista e antirazzista.
Si tratta di un processo che tutti noi abbiamo ritenuto di non poter né dover forzare con una presenza elettorale che allo stato attuale potrebbe raccogliere - in termini di idee, persone, proposte, disponibilità alla lotta - solo una parte delle potenzialità dell’alternativa. (San Paolo d’Argon, 03.05.16, “L’Alternativa”)


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