(20.04.16) BERGAMO. PRESIDIO ANTI-SFRATTO PER ANA MARIA, RAGAZZA MADRE

* Mercoledì 20 aprile, dalle ore 8.30 in Via Borgo Palazzo 59- Bergamo

UNIONE INQUILINI CONTRO COMUNE E PREFETTO: “VIENE DISATTESA LA LEGGE, GLI SFRATTI DEVONO ESSERE BLOCCATI”

Ana Maria è una ragazza madre con un figlio di due anni. Abita in un appartamento in via Borgo Palazzo 59 a Bergamo e, poiché ha un lavoro precario come colf, non è più riuscita a pagare l’affitto da diverso tempo. Per questa ragione il padrone di casa ha deciso di chiedere lo sgombero non considerando che tra pochi mesi ad Ana verrà assegnata una casa popolare. Il sindacato Unione Inquilini ha chiesto una proroga all’ufficiale giudiziario, il quale l’ha negata. Domani 20 aprile l’ufficiale si presenterà presso l’alloggio di Ana per eseguire lo sfratto con il supporto della polizia.

La colpa più grave della giovane madre è di essersi illusa che il Comune di Bergamo non l’avrebbe abbandonata e che sarebbe stata aiutata con qualche misura di accompagnamento sociale. Sperava di evitare lo sfratto, perché da oltre 2 anni vi è una legge che la difende dallo sfratto forzoso. Purtroppo la sua applicazione è resa molto complicata dalle pastoie burocratiche che stanno operando un boicottaggio silenzioso. Stiamo parlando della Legge 124 dell’ottobre del 2013 che obbliga i Comuni a sostenere i casi di “morosità incolpevole” con misure di accompagnamento sociale e di “graduazione” dello sfratto; in altre parole, l’Amministrazione comunale di Bergamo dovrebbe aiutare chi, come Ana, non può più pagare l’affitto e viene sfrattata. Fino a quando l’accompagnamento sociale ad un nuovo alloggio non si è concluso, lo sfratto non dovrebbe essere eseguito.

Purtroppo anche questa volta si rischia che la legge sia disattesa a causa della mancanza di raccordo tra Amministrazione comunale, Prefettura e Tribunale. Chi ne farà le spese sarà la parte più debole: la giovane madre e il suo bambino. Eppure basterebbe imitare il funzionamento di altre città come Pisa, Livorno e altre.

L’Unione Inquilini attacca la Prefettura: “A dispetto della Legge, nonostante Comune invii al Prefetto l’elenco delle famiglie alle quali graduare lo sfratto, l’ufficiale giudiziario e le forze dell’ordine intervengono ed eseguono gli sfratti. Questo vanifica mesi di duro lavoro dei Servizi sociali e del sindacato che cercano di prendersi cura di famiglie con gravi fragilità. A causa della continua disattenzione all’emergenza abitativa, abbiamo deciso di mettere in campo la nostra legalità: mercoledi 20 aprile, dalle ore 8.30, attraverso un presidio tenteremo di impedire lo sgombero della famiglia di Ana Maria. Come Unione Inquilini, chiediamo al Comune e al Prefetto di Bergamo la immediata SOSPENSIONE DEGLI SFRATTI SINO A QUANDO NON SIA GARANTITO IL PASSAGGIO DA CASA A CASA”. (A cura di Unione Inquilini. Per comunicazioni: tel. 3397728683 - Fabio)

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