(30.04.16) SERIATE. ASSEMBLEA: “RIFORMA” REGIONALE CASE POPOLARI E SITUAZIONE ABITATIVA A SERIATE

* Sabato 30 aprile alle ore 16.00, ASSEMBLEA PUBBLICA presso Acli-Seriate, Via G. Venezian n° 46

Interventi di Roberto Bertola (Sicet/Cisl), Pietro Roberti (Sunia/Cgil), Fabio Cochis (Unione Inquilini)

Sono invitati gli inquilini, i cittadini, le associazioni, le organizzazioni sociali e politiche

L’incontro è promosso dal Comitato “Seriate per Tutti”. Per comunicazioni: tel. 3405841595 (Roberta). Sede Via Marconi, 40 - SERIATE, Sportello solidale - tutti i martedì dalle ore 20.00

Volantino: qui

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(20.04.16) BERGAMO. PRESIDIO ANTI-SFRATTO PER ANA MARIA, RAGAZZA MADRE

* Mercoledì 20 aprile, dalle ore 8.30 in Via Borgo Palazzo 59- Bergamo

UNIONE INQUILINI CONTRO COMUNE E PREFETTO: “VIENE DISATTESA LA LEGGE, GLI SFRATTI DEVONO ESSERE BLOCCATI”

Ana Maria è una ragazza madre con un figlio di due anni. Abita in un appartamento in via Borgo Palazzo 59 a Bergamo e, poiché ha un lavoro precario come colf, non è più riuscita a pagare l’affitto da diverso tempo. Per questa ragione il padrone di casa ha deciso di chiedere lo sgombero non considerando che tra pochi mesi ad Ana verrà assegnata una casa popolare. Il sindacato Unione Inquilini ha chiesto una proroga all’ufficiale giudiziario, il quale l’ha negata. Domani 20 aprile l’ufficiale si presenterà presso l’alloggio di Ana per eseguire lo sfratto con il supporto della polizia.

La colpa più grave della giovane madre è di essersi illusa che il Comune di Bergamo non l’avrebbe abbandonata e che sarebbe stata aiutata con qualche misura di accompagnamento sociale. Sperava di evitare lo sfratto, perché da oltre 2 anni vi è una legge che la difende dallo sfratto forzoso. Purtroppo la sua applicazione è resa molto complicata dalle pastoie burocratiche che stanno operando un boicottaggio silenzioso. Stiamo parlando della Legge 124 dell’ottobre del 2013 che obbliga i Comuni a sostenere i casi di “morosità incolpevole” con misure di accompagnamento sociale e di “graduazione” dello sfratto; in altre parole, l’Amministrazione comunale di Bergamo dovrebbe aiutare chi, come Ana, non può più pagare l’affitto e viene sfrattata. Fino a quando l’accompagnamento sociale ad un nuovo alloggio non si è concluso, lo sfratto non dovrebbe essere eseguito.

Purtroppo anche questa volta si rischia che la legge sia disattesa a causa della mancanza di raccordo tra Amministrazione comunale, Prefettura e Tribunale. Chi ne farà le spese sarà la parte più debole: la giovane madre e il suo bambino. Eppure basterebbe imitare il funzionamento di altre città come Pisa, Livorno e altre.

L’Unione Inquilini attacca la Prefettura: “A dispetto della Legge, nonostante Comune invii al Prefetto l’elenco delle famiglie alle quali graduare lo sfratto, l’ufficiale giudiziario e le forze dell’ordine intervengono ed eseguono gli sfratti. Questo vanifica mesi di duro lavoro dei Servizi sociali e del sindacato che cercano di prendersi cura di famiglie con gravi fragilità. A causa della continua disattenzione all’emergenza abitativa, abbiamo deciso di mettere in campo la nostra legalità: mercoledi 20 aprile, dalle ore 8.30, attraverso un presidio tenteremo di impedire lo sgombero della famiglia di Ana Maria. Come Unione Inquilini, chiediamo al Comune e al Prefetto di Bergamo la immediata SOSPENSIONE DEGLI SFRATTI SINO A QUANDO NON SIA GARANTITO IL PASSAGGIO DA CASA A CASA”. (A cura di Unione Inquilini. Per comunicazioni: tel. 3397728683 - Fabio)

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(18.04.16) SAN PAOLO D’ARGON. DOPO IL REFERENDUM DEL 17 APRILE

Ringraziamo - di cuore! - tutte le nostre concittadine e tutti i nostri concittadini che ieri sono venuti ai seggi della scuola media per esprimere il loro voto nel referendum sulla trivelle.
E’ stato un atto di civiltà e responsabilità, contro una classe dirigente che non si è fatta scrupolo di imporre una norma - la consegna a tempi indefiniti del nostro mare ai petrolieri - che si qualifica come una privatizzazione pressoché perpetua di un bene pubblico senza contropartita per la collettività.
Il tutto in nome di un modello di sviluppo energetico distorto e anacronistico.
Chi ha votato ha dato prova di responsabilità e solidarietà verso quei territori del nostro Paese che stanno pagando più di tutti i costi di un modello energetico ed estrattivo distorto e di rapina (pensiamo in particolare alla piccola e coraggiosa Basilicata - tartassata e ferita selvaggiamente dal business delle estrazioni - dove più del 50 per cento dei cittadini si è recato alle urne).
La classe dirigente, economica e politica, e il governo che ne cura gli affari sapevano che l’unico modo per imporre le loro manovre contro i beni comuni era quello di puntare sulla passività delle persone, come peraltro è avvenuto in questi anni appena trascorsi su temi quali le pensioni, il jobs act, la scuola, le politiche fiscali ed economiche e così via.
Lo hanno fatto anche con le trivelle, ma da tempo puntano - per esempio attraverso le riforme costituzionali e il nuovo sistema elettorale - a togliere di mezzo il sistema democratico ed egualitario sancito dalla nostra Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.
La democrazia e l’eguaglianza di fronte alla legge sono viste dai padroni del vapore e della finanza come un ostacolo da rimuovere per dare pieno corso al capitalismo più selvaggio e all’affarismo più corrotto a discapito dei diritti e delle condizioni di vita e lavoro di milioni di persone, dei lavoratori, delle comunità, dell’ambiente.
Ieri in Italia più del 30% degli elettori hanno alzato la testa (nel nostro comune il 33,3%); ad ottobre, per fermare lo stravolgimento della nostra Costituzione e delle nostre Istituzioni democratiche, per difendere e rilanciare i diritti dei cittadini e dei lavoratori, saremo certamente molti di più.
(L’Alternativa - San Paolo d’Argon, 18.04.2016)


(21.04.16) BERGAMO-Malpensata. NO ALLA RIFORMA REGIONALE CHE PRIVATIZZA LE CASE POPOLARI E AUMENTA GLI AFFITTI

* Bergamo, giovedì 21 aprile, ore 17.30 ASSEMBLEA PUBBLICA, Saletta condominiale di Via Luzzatti, secondo cortile

La Giunta Regionale di Maroni intende modificare la legge 27 (fatta da Formigoni nel 2009) che regola le assegnazioni e la gestione delle case popolari.
In questi anni tanti in
quilini si sono lamentati per: la carenza delle manutenzioni dei caseggiati, la pessima gestione delle Aler, il costo proibitivo degli affitti e delle spese condominiali. I sindacati da anni richiedono più finanziamenti per l’edilizia pubblica e la riduzione degli affitti.
Contrariamente a tutto que
sto la nuova legge regionale prevede:
Ø Entrata massiccia dei privati (cooperative edilizie e fondi immobiliari) nella gestione del patrimonio pubblico (case popolari) e delle assegnazioni.
Ø Aumento dei canoni di affitto. Infatti i nuovi affitti verranno stabiliti dalle ALER (e dai privati) in modo da garantire la “sostenibilità economica” della azienda e non più sulla base del reddito degli inquilini.
Ø Fortissime limitazioni nel subentro anche tra genitori e figli.
Ø Taglia i finanziamenti per sostenere le famiglie in difficoltà e per fare le manutenzioni dei caseggiati o per sistemare le tante case popolari vuote.
Lottiamo per fermare questa nuova legge. Partecipiamo all’assemblea promossa dalle organizzazioni sindacali degli inquilini Giovedì 21 aprile alle ore 17.30 presso Saletta condominiale di Via Luzzatti, secondo cortile - Bergamo. (a cura di Sunia/Cgil - Sicet/Cisl - Unione Inquilini)

Locandina: Qui. Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui



(13.04.16) GORLAGO. INCONTRO CON GIOVANNI IMPASTATO

* Mercoledì 13 aprile 2016, alle ore 20.30, a GORLAGO, Auditorium comunale

“Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!” (dal film “I cento passi”)

“I cento passi è un film del 2000 dedicato alla vita e all’omicidio di Peppino Impastato, impegnato nella lotta alla mafia nella sua terra, la Sicilia. Il titolo prende il nome dal numero dei passi che occorre fare a Cinisi per colmare la distanza tra la casa della famiglia Impastato e qualle del boss Gaetano Badalamenti.
Giovanni Impastato, fratello di Peppino, è da sempre impegnato a diffondere gli ideali per cui Peppino è morto, legalità, antimafia, soprattutto tra i più giovani. Abbiamo la fortuna di poterlo incontrare e di commentare con lui alcune scene del film. (a cura Comune di Gorlago e Centro Culturale Biblioteca Civica, in collaborazione con Tavola della Pace - Vallebrembana)

Locandina: qui


(09.04.16) CASAZZA. LETTURE RESISTENTI. PRESENTAZIONE E LETTURE DA “IL PARTIGIANO BIBI” di GIUSEPPE BRIGHENTI

* Sabato 9 aprile 2016, alle ore 18.oo, a Casazza, Sala consiliare del Comune

COMUNE DI CASAZZA, COMMISSIONE BIBLIOTECA; collaborano Gas Casazza, Bottega Altromercato, partecipa A.N.A. Casazza e Biblioteca “Di Vittorio”, ANPI Sez. “13 MARTIRI” LOVERE - Sez. “GIUSEPPE BRIGHENTI” -  ENDINE GAIANO Valli Calepio – Val Cavallina

Storie di donne e uomini nei giorni della Resistenza in Val Cavallina

Sul loro volto si leggeva una certa preoccupazione per il fatto che quella polenta doveva sfamare altre tre persone…Il cibo era un po’ poco per sei uomini, una vecchia e due cani, ma ognuno ebbe ugualmente la sua parte stabilita dalla vecchia” G. Brighenti (Brach)

Segue musica e apericena con i gruppi d’acquisto equosolidale e amici della Malga Lunga

Locandina: qui


(14.04.16) SAN PAOLO D’ARGON. VERSO IL REFERENDUM DEL 17 APRILE. INCONTRO PUBBLICO

* Giovedì 14 aprile 2016, alle ore 21.oo, a San Paolo d’Argon, Biblioteca Civica – Sala Laboratori, Via Giovanni XXIII


INCONTRO PUBBLICO

FERMARE LE TRIVELLE PER UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

Relatore: Ing. Marco BRUSA (Italia Nostra – Bergamo)

La cittadinanza è invitata a partecipare

* IL PETROLIO E’ SCADUTO. Domenica 17 aprile andiamo tutti a votare e votiamo tutti Sì!

VOLANTINO

A cura di “L’Alternativa - San Paolo d’Argon” - mail: alternainsieme@yahoo.it - tel. 3389759975



(08.04.16) TREVIGLIO. BASTA SFRATTI! SALVIAMO GERARDA E SUO FIGLIO DALLA STRADA

* Venerdì 8 aprile, dalle ore 9.00 presidio anti-sfratto per Gerarda a Treviglio in Via del bosco 44

UNIONE INQUILINI: “L’AMMINISTRAZONE COMUNALE HA FALLITO SU TUTTO: I POVERI SONO ABBANDONATI A SE STESSI”

Gerarda è una mamma divorziata di 45 anni, vive con un figlio di 14 anni e una figlia, Marika (20 anni), anche lei madre di un figlio di appena 3 anni.
La donna ha un lavoro precario: è badante di una anziana signora di Treviglio per 4 ore al giorno. Marika è disoccupata e ha dovuto ritornare in famiglia dopo essere stata buttata fuori casa un anno fa, insieme al fidanzato e al figlio, a causa di uno sfratto per morosità incolpevole.
Gerarda abita in un appartamento a Treviglio. Purtroppo il “magro” stipendio (500 euro/mese) non le ha più permesso di pagare un affitto di 450 euro al mese per un bilocale. Per questo ha subito uno sfratto per morosità che e’ giunto alla fase esecutiva. Venerdì l’ufficiale giudiziario verrà per sgomberare l’alloggio con il supporto della polizia.
Gerarda è in graduatoria e ha diritto all’assegnazione della casa popolare. Però a causa della lentezza dell’amministrazione comunale, rischia di essere buttata in strada prima di accedere alla nuova casa.
L’emergenza sociale che ha colpito questa famiglia non è un caso isolato. L’aumento dei canoni di locazione, insieme all’impoverimento determinato dalla crisi economica ha fatto crescere le morosità.
A causa di questo fenomeno, la situazione degli sfratti per morosità incolpevole si fa ogni giorno più grave. In bergamasca i nuovi sfratti per morosità nel 2014 sono stati 818, le richieste di esecuzione 2.529 (+48%), le esecuzioni con la forza pubblica 540 ­­­(+2% rispetto al 2013).
L’assenza di politiche abitative dell’Amministrazione comunale di Treviglio hanno aggravato questa emergenza.
Infatti la giunta Pezzoni, in questi anni, ha venduto diversi edifici di case popolari (11 alloggi in via XX Settembre 8; n. 8 alloggi in via Re di Puglia 4). Parallelamente si è assistito alla dismissione del patrimonio pubblico di proprietà comunale: oltre 40 alloggi non sono assegnati perché mancano di manutenzione straordinaria.
L’ultimo bando comunale per l’assegnazione di case popolari ha reso disponibili soltanto una ventina (20) di alloggi a fronte di un 280 famiglie in graduatoria. L’amministrazione comunale (ogni anno) accoglie soltanto il 7 % delle domande, gli altri aspettano anche diversi anni con il rischio, nel frattempo, di essere sfrattati.
L’ultimo pericoloso provvedimento del comune di Treviglio è stata l’eliminazione degli alloggi provvisori destinati all’emergenza abitativa (via Torta n. 7 e via Carcano n. 9) che garantivano una protezione per chi veniva sfrattato.
Quando l’Unione Inquilini ha chiesto al Comune di evitare che Gerarda e i suoi figli venissero buttati in strada, la riposta che ci è stata data è che non ci sono risorse economiche e neppure case popolari sufficienti.
Pensiamo che si debba smetterla di alzare le mani dichiarandosi impotenti. Vogliamo che il Prefetto di Bergamo e il comune assumano i provvedimenti necessari secondo le rispettive competenze: il blocco degli sfratti, almeno per chi è prossimo all’assegnazione di una casa popolare, e la sistemazione delle case popolari chiuse perché prive di manutenzione.
Venerdì 8 aprile dalle ore 9 saremo in presidio anti-sfratto davanti alla casa di Gerarda a Treviglio, via del Bosco n° 44. (A cura di Unione Inquilini Treviglio-Bergamo)

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