(05.03.16) BERGAMO. L’ASSEMBLEA DELLE FAMIGLIE SFRATTATE PROPONE UNA GIORNATA DI LOTTA IN DIFESA DEL DIRITTO ALL’ABITARE E CONTRO LA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE

Sabato 5 marzo a Bergamo, presso la sede dell’Unione Inquilini, si sono incontrate, in una assemblea molto partecipata, insieme agli attivisti del movimento per il diritto alla casa, alcune delle tante famiglie che rischiano di perdere le abitazioni a causa degli sfratti.
La crescita inarrestabile degli sfratti per morosità incolpevole in bergamasca sta determinando una drammatica e infinita emergenza sociale. Gli ultimi dati statistici disponibili (2014) parlano di 818 per morosità incolpevole; le richieste di esecuzione 2.529 (+23%); le esecuzioni con l’ausilio della forza pubblica sono state 540 con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente.
L’assemblea ha riconosciuto la necessità di estendere la rete solidale fra le famiglie sfrattate per rafforzare la mobilitazione antisfratto nei territori e per intervenire già nelle prossime settimane per impedire che le famiglie vengano buttate letteralmente in strada.
Durante l’assemblea si è discusso della nuova proposta di legge approvata dalla Giunta della Regione Lombardia a fine 2015 e che dovrà ora essere votata dal Consiglio regionale. E’ una proposta di legge è passata in sordina, eppure, se approvata, stravolgerà la vita degli inquilini-assegnatari delle case popolari e delle tante famiglie (più di 60.000) che affollano le graduatorie dei comuni della Lombardia.
Sono stati individuati i punti più critici della legge: l’entrata massiccia dei privati (cooperative edilizie e fondi immobiliari) nella gestione del patrimonio pubblico (case popolari) e delle assegnazioni; aumento dei canoni di affitto, che verranno stabiliti dalle ALER (e dai privati) in modo da garantire la ”sostenibilità economica”, cioè il rientro economico e i profitti, e non più sulla base del reddito degli inquilini; la temporaneità delle assegnazioni; tagli ai finanziamenti per sostenere le famiglie in difficoltà e per fare le manutenzioni dei caseggiati o per sistemare le tante case popolari vuote.
I molti interventi hanno espresso la necessità di opporsi a questa pessima legge, continuando a fare crescere le pratiche sociali di solidarietà e mutuo soccorso fra le persone impoverite dalla crisi economica. Dobbiamo continuare ad organizziamoci per resistere alla esecuzione degli sfratti, attraverso le varie forme della disobbedienza.
Tutti gli interventi hanno richiesto di attivare una mobilitazione straordinaria per opporsi a questa nuova legge regionale chiedendone la cancellazione. Per queste ragioni l’assemblea ha votato la proposta di organizzare entro 30 giorni un presidio-manifestazione davanti alla sede della Regione Lombardia.
L’appello alla mobilitazione è rivolto alle associazioni, ai comitati, ai sindacati e alle forze politiche che si battono per il diritto all’abitare.

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui