(21.03.16) SAN PAOLO D’ARGON. NO ALLA RIFORMA REGIONALE CHE PRIVATIZZA LE CASE POPOLARI E AUMENTA GLI AFFITTI

* San Paolo d’Argon, lunedì 21 marzo, ore 17.45 ASSEMBLEA PUBBLICA, presso Sala del Centro Anziani - Viale delle Rimembranze

La Giunta Regionale di Maroni intende modificare la legge 27 (fatta da Formigoni nel 2009) che regola le assegnazioni e la gestione delle case popolari.
In questi anni tanti inquilini si sono lamentati per: la carenza delle manutenzioni dei caseggiati, la pessima gestione delle Aler, il costo proibitivo degli affitti e delle spese condominiali. I sindacati da anni richiedono più finanziamenti per l’edilizia pubblica e la riduzione degli affitti.
Contrariamente a tutto questo la nuova legge regionale prevede:
Ø Entrata massiccia dei privati (cooperative edilizie e fondi immobiliari) nella gestione del patrimonio pubblico (case popolari) e delle assegnazioni.
Ø Aumento dei canoni di affitto. Infatti i nuovi affitti verranno stabiliti dalle ALER (e dai privati) in modo da garantire la “sostenibilità economica” della azienda e non più sulla base del reddito degli inquilini.
Ø Fortissime limitazioni nel subentro anche tra genitori e figli.
Ø Taglia i finanziamenti per sostenere le famiglie in difficoltà e per fare le manutenzioni dei caseggiati o per sistemare le tante case popolari vuote.
Lottiamo per fermare questa nuova legge. Partecipiamo all’assemblea promossa dalle organizzazioni sindacali degli inquilini lunedì 21 marzo ore 17.45 a San Paolo d’Argon (presso Sala del Centro anziani - Viale delle Rimembranze). (a cura di Sunia/Cgil - Sicet/Cisl - Unione Inquilini)

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(09.03.16) SPIRANO. NON LASCIAMO SOLI S. E LA SUA FAMIGLIA! MOBILITAZIONE SOLIDALE ANTISFRATTO

* Mercoledì 9 marzo, dalle ore 8.30 PRESIDIO SOLIDALE a Spirano in Via Spiranella 13

S. è un bracciante agricolo di Spirano che con la sua famiglia doveva essere sfrattato una prima volta il 16 febbraio scorso. In tale occasione si era radunata una folla molto numerosa composta dagli attivisti dell’Unione Inquilini e da famiglie solidali, fatto che aveva permesso di procrastinare lo sfratto di qualche settimana, fino alla giornata di mercoledì 9 marzo.
In queste settimane non c’è stata però alcuna concreta disponibilità da parte dell’Amministrazione comunale di Spirano ad individuare un alloggio alternativo per S.,sua moglie e due figli minorenni, uno dei quali ha sofferto negli ultimi tempi di una grave polmonite, molto probabilmente da mettere in relazione alla forte umidità e alle muffe dell’alloggio in cui la proprietà li ha fatti vivere in cambio di 400 euro di affitto mensili.
L’assenza di politiche abitative per le persone e le famiglie in difficoltà sta aggravando l’emergenza abitativa. Questo in un contesto, come quello della città e dei paesi della nostra provincia, dove i comuni intendono addirittura smantellare il patrimonio edilizio pubblico e lasciare tante case popolari sfitte e vuote.
Mercoledì 9 marzo non intendiamo lasciare sola la famiglia di S. e saremo presenti dalle ore 8.30 con un presidio solidale a Spirano, in via Spiranella 13, per evitare che una famiglia con due minorenni sia buttata in strada. (Unione Inquilini Bergamo, per comunicazioni: tel. 3397728683 - Fabio Cochis)

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(05.03.16) BERGAMO. L’ASSEMBLEA DELLE FAMIGLIE SFRATTATE PROPONE UNA GIORNATA DI LOTTA IN DIFESA DEL DIRITTO ALL’ABITARE E CONTRO LA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE

Sabato 5 marzo a Bergamo, presso la sede dell’Unione Inquilini, si sono incontrate, in una assemblea molto partecipata, insieme agli attivisti del movimento per il diritto alla casa, alcune delle tante famiglie che rischiano di perdere le abitazioni a causa degli sfratti.
La crescita inarrestabile degli sfratti per morosità incolpevole in bergamasca sta determinando una drammatica e infinita emergenza sociale. Gli ultimi dati statistici disponibili (2014) parlano di 818 per morosità incolpevole; le richieste di esecuzione 2.529 (+23%); le esecuzioni con l’ausilio della forza pubblica sono state 540 con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente.
L’assemblea ha riconosciuto la necessità di estendere la rete solidale fra le famiglie sfrattate per rafforzare la mobilitazione antisfratto nei territori e per intervenire già nelle prossime settimane per impedire che le famiglie vengano buttate letteralmente in strada.
Durante l’assemblea si è discusso della nuova proposta di legge approvata dalla Giunta della Regione Lombardia a fine 2015 e che dovrà ora essere votata dal Consiglio regionale. E’ una proposta di legge è passata in sordina, eppure, se approvata, stravolgerà la vita degli inquilini-assegnatari delle case popolari e delle tante famiglie (più di 60.000) che affollano le graduatorie dei comuni della Lombardia.
Sono stati individuati i punti più critici della legge: l’entrata massiccia dei privati (cooperative edilizie e fondi immobiliari) nella gestione del patrimonio pubblico (case popolari) e delle assegnazioni; aumento dei canoni di affitto, che verranno stabiliti dalle ALER (e dai privati) in modo da garantire la ”sostenibilità economica”, cioè il rientro economico e i profitti, e non più sulla base del reddito degli inquilini; la temporaneità delle assegnazioni; tagli ai finanziamenti per sostenere le famiglie in difficoltà e per fare le manutenzioni dei caseggiati o per sistemare le tante case popolari vuote.
I molti interventi hanno espresso la necessità di opporsi a questa pessima legge, continuando a fare crescere le pratiche sociali di solidarietà e mutuo soccorso fra le persone impoverite dalla crisi economica. Dobbiamo continuare ad organizziamoci per resistere alla esecuzione degli sfratti, attraverso le varie forme della disobbedienza.
Tutti gli interventi hanno richiesto di attivare una mobilitazione straordinaria per opporsi a questa nuova legge regionale chiedendone la cancellazione. Per queste ragioni l’assemblea ha votato la proposta di organizzare entro 30 giorni un presidio-manifestazione davanti alla sede della Regione Lombardia.
L’appello alla mobilitazione è rivolto alle associazioni, ai comitati, ai sindacati e alle forze politiche che si battono per il diritto all’abitare.

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(05.03.2016) BERGAMO. ASSEMBLEA INQUILINI E ATTIVISTI ANTI-SFRATTO: PREPARIAMO MANIFESTAZIONE CONTRO LEGGE REGIONALE SU CASE POPOLARI

* Sabato 5 Marzo, ore 16 presso sede Unione Inquilini a Bergamo, via Borgo Palazzo 84/g (vicino a ristorante cinese)

Assemblea straordinaria degli attivisti dell’Unione Inquilini e delle famiglie sotto sfratto dedicata alle iniziative da intraprendere contro gli ultimi casi di sfratto in bergamasca e a difesa del diritto alla casa.

Discuteremo anche su come organizzare una manifestazione contro la nuova legge che la Regione Lombardia vuole approvare per aprire ai privati (imprese edili) la gestione delle case popolari e taglia il diritto alla casa popolare alle persone impoverite dalla crisi economica. (Info: 339.7728683 fabio)

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(10.03.16) TREVIGLIO. NO ALLA RIFORMA REGIONALE CHE PRIVATIZZA LE CASE POPOLARI E AUMENTA GLI AFFITTI

* Treviglio, giovedì 10 marzo, ore 17.30 ASSEMBLEA PUBBLICA, presso Auditorium Biblioteca - Largo Marinai d’Italia

La Giunta Regionale di Maroni intende modificare la legge 27 (fatta da Formigoni nel 2009) che regola le assegnazioni e la gestione delle case popolari.
In questi anni tanti inquilini si sono lamentati per: la carenza delle manutenzioni dei caseggiati, la pessima gestione delle Aler, il costo proibitivo degli affitti e delle spese condominiali. I sindacati da anni richiedono più finanziamenti per l’edilizia pubblica e la riduzione degli affitti.
Contrariamente a tutto questo la nuova legge regionale prevede:
Ø Entrata massiccia dei privati (cooperative edilizie e fondi immobiliari) nella gestione del patrimonio pubblico (case popolari) e delle assegnazioni.
Ø Aumento dei canoni di affitto. Infatti i nuovi affitti verranno stabiliti dalle ALER (e dai privati) in modo da garantire la ”sostenibilità economica” della azienda e non più sulla base del reddito degli inquilini.
Ø Fortissime limitazioni nel subentro anche tra genitori e figli.
Ø Taglia i finanziamenti per sostenere le famiglie in difficoltà e per fare le manutenzioni dei caseggiati o per sistemare le tante case popolari vuote.
Lottiamo per fermare questa nuova legge. Partecipiamo all’assemblea promossa dalle organizzazioni sindacali degli inquilini giovedì 10 marzo ore 17.30 a Treviglio (presso l’Auditorium della Biblioteca - Largo Matinai d’Italia). Durante l’assemblea raccoglieremo le firme su una petizione da presentare a ALER di Bergamo per ottenere: 1) una forte riduzione dell’affitto del Box-auto (in questi anni è aumentato in modo esagerato); 2) il controllo degli inquilini sulle manutenzioni straordinarie dei caseggiati (sono completamente ferme e non si capisce quando ripartiranno). (a cura di Sunia/Cgil - Sicet/Cisl - Unione Inquilini)

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