(28.02.16) SAN PAOLO D’ARGON. AGRONOMIA SEMPRE SOTTO I RIFLETTORI. DENUNCIATO IL RAPPRESENTANTE LEGALE PER ABUSO EDILIZIO E DISCARICA ABUSIVA IN PUGLIA. Rassegna stampa

Prima la notizia nella settimana appena passata della liquidazione dell’unità di Via Puccini, poi la rettifica dell’azienda che ha negato seccamente sia l’ipotesi di una eventuale delocalizzazione, sia quella di un rallentamento nelle vendite e nell’espansione, tanto che ne è seguito immediatamente un esploit in borsa. “Al momento abbiamo ancora aperte 11 vertenze per recupero crediti contro il Consorzio, - hanno subito risposto Flai-Cgil e Ufficio vertenze provinciale - se davvero per l’azienda gli affari vanno bene è giunto il momento di pagare quanto dovuto ai propri lavoratori, cioè le mensilità arretrate (con un caso estremo di salari non erogati da 8 mesi a cui va aggiunta la malattia a carico Inps, già percepita dalla s.c.a r.l ma non corrisposte al lavoratore), i trattamenti di Cassa integrazione ordinaria e l’indennità di maternità ancora non corrisposta.” (cfr. Bergamonews.it 25.02.16: qui). Una questione non da poco e ancora tutta da chiarire anche perché, oltre ai salari in ritardo, ci sono forti preoccupazioni per l’occupazione, tanto che per il 10 marzo è fissato l’incontro con il Presidente della Provincia. E’ di ieri invece la notizia che a Guagnano in Puglia, nelle aree dove opera Jentu, l’altra società delle società del gruppo Agronomia, i carabinieri del Noe hanno scoperto contenitori di prodotti chimici nascosti assieme ad altri rifiuti, a un metro e mezzo sotto terra. Per la società si ipotizzano i reati  di discarica abusiva, abuso edilizio, scarico non autorizzato di acque reflue. E’ stato denunciato alla Procura Guglielmo Alessio, rappresentante legale del gruppo e già presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo. (cfr. Bergamonews.it 27.02.16: qui). Segnaliamo infine l’ampio approfondimento sulle vicende dell’azienda di Via Puccini e della Compagnia delle Opere di Bergamo in Bgreport.org 25.02.16: qui

Agronomia - San Paolo d’Argon,le nostre precedenti info: qui


(28.02.16) 17 APRILE 2016 - REFERENDUM. VOTA SI’ PER FERMARE LE TRIVELLE

L’APPELLO. È nato il Comitato Nazionale delle Associazioni Vota Sì per fermare le trivelle con lo scopo di invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile contro le trivellazioni in mare e votare Sì per abrogare la norma (introdotta con l’ultima Legge di Stabilità) che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa di non avere più scadenze. La Legge di Stabilità 2016 pur vietando il rilascio di nuove autorizzazioni entro le 12 miglia dalla costa, rende “sine die” le licenze già rilasciate in quel perimetro di mare.
La vera posta in gioco di questo referendum è far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche
strategiche
che deve compiere il nostro Paese, in ogni settore economico e sociale. Il Comitato nazionalesi pone l’obiettivo di diffondere informazioni sul referendum e far crescere la mobilitazione, spiegando che il vero quesito è: “Vuoi che l’Italia investa sull’efficienza energetica, sul 100% fonti rinnovabili, sulla ricerca e l’innovazione?”.
Il petrolio è una vecchia energia fossile causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle grandi lobby. Dobbiamo continuare a difendere le grandi lobby petrolifere e del fossile a discapito dei cittadini, che vorrebbero meno inquinamento, e delle migliaia di imprese che stanno investendo sulla sostenibilità ambientale e sociale? Chiediamo piuttosto che il nostro Paese prenda con decisione la strada che ci porterà fuori dalle vecchie fonti fossili, innovi il nostro sistema produttivo, combatta con coerenza l’inquinamento e i cambiamenti climatici.
Il Governo, rimanendo sordo agli appelli per l’election day (l’accorpamento in un’unica data del voto per il referendum e per le amministrative) ha deciso di sprecare soldi pubblici per 360 milioni di euro per anticipare al massimo la data del voto e puntare sul fallimento della partecipazione degli elettori al Referendum. Il Governo scommette sul silenzio degli italiani. Noi scommettiamo su tutti i cittadini che vorranno far sentire la loro voce e si mobiliteranno per il voto.

Primi firmatari del Comitato nazionale Vota Sì per fermare le trivelle:
Adusbef, Aiab, Alleanza Cooperative della Pesca, Arci, ASud, Associazione Borghi Autentici d’Italia, Associazione Comuni Virtuosi, Coordinamento nazionale NO TRIV, Confederazione Italiana Agricoltori, Federazione Italiana Media Ambientali, Fiom-Cgil, Focsiv – Volontari nel mondo, Fondazione UniVerde, Giornalisti Nell’Erba, Greenpeace, Kyoto Club, La Nuova Ecologia, Lav, Legambiente, Libera, Liberacittadinanza, Link Coordinamento Universitario, Lipu, Innovatori Europei, Marevivo, MEPI–Movimento Civico, Movimento Difesa del Cittadino, Pro-Natura, QualEnergia, Rete degli studenti medi, Rete della Conoscenza, Salviamo il Paesaggio, Sì Rinnovabili No nucleare, Slow Food Italia, Touring Club Italiano, Unione degli Studenti, WWF

Alternainsieme.net aderisce e sostiene la campagna per il SI’ al Referendum del 17 aprile. A San Paolo d’Argon e nei paesi della zona tutti gli interessati possono fare riferimento anche al nostro blog. Riteniamo urgente e necessario promuovere nel nostro territorio una capillare campagna di informazione tra i cittadini. Per info: tel. 338.9759975 (maurizio), mail: alternainsieme@yahoo.it


(04.03.16) BORGO DI TERZO (bg). “BENI COMUNI: FARE SCUOLA”. INCONTRO CON MARCO PALMA (Scuola dei Beni Comuni di Santorso)

* Venerdì 4 marzo, ore 20.45, presso Sala Consiliare del Municipio di Borgo di Terzo, via Nazionale 30. INCONTRO PUBBLICO

Relatore: MARCO PALMA, sociologo, projects manager, coordinatore di piani d’azione a energia sostenibile

Il racconto dell’esperienza della Scuola dei Beni Comuni di Santorso (Vi), nata dal desiderio di creare uno spazio di incontro e di formazione per l’attivazione sul territorio di iniziative concrete di vita sostenibile

Quinto incontro del ciclo “ComuniCARE la sostenibilità” per la difesa dei beni comuni, promosso dalla lista Nuova Proposta di Borgo di Terzo, in collaborazione con Anpi Valcavallina/Valcalepio e Arci/Bergamo, con il patrocinio del Comune di Borgo di Terzo e dell’Unione della Media Valcavallina. Locandina: QUI


(04.03.16) BORGO DI TERZO (bg). “BENI COMUNI: FARE SCUOLA”. INCONTRO CON MARCO PALMA (Scuola dei Beni Comuni di Santorso)

* Venerdì 4 marzo, ore 20.45, presso Sala Consiliare del Municipio di Borgo di Terzo, via Nazionale 30. INCONTRO PUBBLICO

Relatore: MARCO PALMA, sociologo, projects manager, coordinatore di piani d’azione a energia sostenibile

Il racconto dell’esperienza della Scuola dei Beni Comuni di Santorso (Vi), nata dal desiderio di creare uno spazio di incontro e di formazione per l’attivazione sul territorio di iniziative concrete di vita sostenibile

Quinto incontro del ciclo “ComuniCARE la sostenibilità” per la difesa dei beni comuni, promosso dalla lista Nuova Proposta di Borgo di Terzo, in collaborazione con Anpi Valcavallina/Valcalepio e Arci/Bergamo, con il patrocinio del Comune di Borgo di Terzo e dell’Unione della Media Valcavallina. Locandina: QUI


C’è in paese stasera una assemblea con svariati capi della Lega Nord che vengono a spiegarci quanto ci costano i profughi e che la colpa della crisi è tutta loro al fine di aizzare ancora una volta all’odio e raccattare qualche voto, perché tra qualche mese ci saranno le elezioni comunali.
Per la Lega quella della propaganda xenofoba contro i profughi (”clandestini”) è ormai l’unica ragion d’essere, tanto che vi si profonde - Salvini in testa - nei modi più bavosi e ridicoli.
Come è noto, per evitare che in Mediterraneo affoghino altre migliaia di persone che scappano dalle guerre (volute o avallate anche da coloro che poi si meravigliano dei profughi) o dalla crisi economica (voluta dalla finanza internazionale che della disperazione dei popoli se ne frega altamente), anche l’Italia ha aderito ai programmi europei di accoglienza. Proprio il minimo che si potesse fare, per ragioni di civiltà e buon senso.
Nel 2015, per questi programmi l’Italia - detratto il contributo Ue di oltre 560 milioni - ha speso poco più di 250 milioni di euro, cioè circa 4 euro a testa, per ogni cittadino italiano. (cfr. qui)
Tanto o poco che sia, basti sapere che il bilancio tra tasse pagate dagli stranieri in Italia (gettito fiscale e contributi previdenziali) e spesa pubblica per gli immigrati (pensioni, sanità, welfare, politiche di accoglienza e integrazione, contrasto all’immigrazione irregolare) è in attivo di +3,9 miliardi di euro. (cfr. qui)
Come dire che ogni anno ciascun cittadino italiano (nato in Italia!) è in debito verso gli stranieri che vivono e lavorano in Italia di circa 60-65 euro in confronto ai quali sono ben poca cosa i 4 euro a testa spesi per accogliere i più disperati e limitare un po’ i morti in mare.
Né possiamo dimenticare che già da oggi l’Inps ha 3 miliardi in cassa di contributi versati da 200.000 stranieri ultra sessantasettenni in età pensionabile, che hanno già lasciato l’Italia e che non riceveranno mai un euro di pensione. (cfr. qui)
Le sanno queste cose i leghisti di San Paolo d’Argon?
Quanto ai richiedenti asilo alloggiati qui a San Paolo d’Argon, ci piace ricordare che non costano niente alla comunità locale e che - stando almeno a quel che ci risulta fino ad oggi - non hanno mai dato fastidio a nessuno; anzi, quelli che abbiamo avuto modo di conoscere ci sono sembrati ragazzi educati e istruiti, forse più della media dei coetanei locali.
Se chi gestisce l’accoglienza ci specula con un utile netto fino al 25%, non è colpa dei profughi. La Lega di questo è ben informata visto che coloro che ci hanno speculato più di tutti, finendo anche sotto inchiesta o in galera, sono stati proprio i suoi amici fascisti di Roma con cui ultimamente la Lega va d’amore e d’accordo.
Ma anche a San Paolo d’Argon la Lega Nord farebbe bene a starsene con la coda in mezzo alle gambe, dopo lo scandalo nella sanità lombarda che ha coinvolto il loro consigliere regionale ed ex senatore Fabio Rizzi insieme ad altre 20 persone, fermate e indagate, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbata libertà degli incanti e riciclaggio.
Questi, per volontà di Maroni, ha guidato la riforma sanitaria regionale. Ma quale riforma sanitaria sarà quella di uno che si è fatto beccare con i soldi nascosti nel freezer? Davvero - ci chiediamo tutti - uno così si è preoccupato della salute dei lombardi, dei malati, dei bisogni e dei problemi della povera gente? (cfr. qui)
E i sampaolesi dovrebbero perdere tempo per andare ad ascoltare i suoi amici?
Eppure la Lega Nord di San Paolo d’Argon ha comunicato (cfr. qui) che nel suo convegno in biblioteca oltre ai suoi, interverrà anche il vicesindaco di San Paolo d’Argon, un comune che - con grande disgusto della Lega - è stato fra i 19 comuni bergamaschi che hanno firmato il protocollo per ospitare i profughi.
Che ci va a fare il vicesindaco? Va a dare una patente di legittimità e credibilità ai fans locali di Salvini e ai loro capi della provincia e della regione, amici di Fabio Rizzi, politici tutti col culo nel burro ma tutti eroici e intemerati propugnatori della guerra fra poveri (perché così ci scanniamo fra di noi a tutto vantaggio di chi poi ci frega tutti)?
Vuole il vicesindaco dialogare con questa gente, che ha appena detto che intende fare una lista per cacciare la sua attuale maggioranza, sindaco e giunta di San Paolo d’Argon?
Pensa di convertirli o pensa di venire a patti?
Non è che la cosa ci preoccupi, né in un senso né nell’altro, ma davvero non si rende conto il nostro vicesindaco che la sua sola partecipazione, indipendentemente da quello che dirà, equivale - tanto più in questa fase pre-elettorale - a portare acqua al mulino di un convegno, altrimenti asfittico e scontato, indetto da chi calpesta i valori dela ragione, della convivenza civile, della serietà nella vita politica e amministrativa?
Qui a San Paolo d’Argon, con amministrazioni comunali che si dichiarano sempre “al di sopra delle parti”, al di fuori dei partiti ma disponibili a “dialogare” - per il bene del paese - con tutti quelli che “contano” (e solo con quelli che contano!), indipendentemente dal loro spessore politico, civile e morale, alla fine succede che si combinano pasticci e ci si ritrova poi invasi da speculazioni e schifezze che la metà basta. (febbraio 2016, Alternainsieme.net)


(24.02.16) SAN PAOLO D’ARGON. AGRONOMIA: in BORSA VOLA ALLE STELLE, MA I DIPENDENTI SONO “ALLE STALLE” E SI E’ PURE PARLATO DI LIQUIDAZIONE. CHE SUCCEDE VERAMENTE?

Da diversi mesi Agronomia, l’azienda dell’insalata in cellophane di Via Puccini a San Paolo d’Argon, è sotto il riflettore della stampa. Da una parte mirabolanti notizie di successi economici, come lo sbarco in Germania e pure quello in borsa; dall’altra consiglieri e amministratori delegati che vanno e vengono, licenziamenti illegittimi e riassunzioni dovute, cassa in deroga, un giudice che assolve un operaio accusato di caporalato e poi invita a chiarire le posizioni di due dirigenti per l’eventuale individuazione di condotte penalmente rilevanti.
E’ di lunedì la notizia che Agrononia s.c.a.r.l. sarebbe in stato di liquidazione (cfr. Bergamonews.it 22.02.16: qui), tanto che perfino il Presidente della Provincia si è attivato per un tavolo di trattativa - il 10 marzo prossimo - finalizzato alla salvaguardia dell’occupazione (si parla di 100 dipendenti a rischio). Ma il giorno dopo, cioè ieri, l’azienda rettifica, smentisce, parla invece di rilancio e minaccia ritorsioni legali contro chi ha parlato di liquidazione. A seguito del comunicato aziendale (La Stampa 23.02.16: qui) il titolo di Agronomia in borsa “vola” letteralmente a un punto talmente alto da dover essere sospeso (cfr. qui), anche se questo esploit clamoroso in borsa non basta però a convincere Percassi a continuare la sua partecipazione al gruppo (cfr. Bergamo.corriere.it 24.02.16: qui). Se i titoli vanno a gonfie vele, non è cosi però per i dipendenti, diversi dei quali hanno indietro diversi mesi non ancora pagati, non gli viene pagata la maternità, mentre tra dimissioni per giusta causa e mancati rinnovi saranno 70 o 80 i dipendenti già fuori. Ma ormai non è la prima volta che mentre le azioni di una azienda in borsa vanno bene, il lavoro e le condizioni dei lavoratori vanno a ramengo. Staremo a vedere, non senza forti preoccupazione per chi alla Agronomia di Via Puccini ci lavora. (San Paolo d’Argon, 24.02.16)

Agronomia - San Paolo d’Argon, le nostre precedenti info: qui


* Lunedì 15 febbraio, PRESIDIO SOLIDALE per ANA, in Via Borgo Palazzo n. 59, dalle ore 8.20

Uno sfratto è previsto domattina col rischio che una donna finisca in strada con il figlio, un bambino di pochi anni, senza che ci sia una soluzione abitativa alternativa, nemmeno d’emergenza.
Questo avviene a Bergamo dove, come abbiamo denunciato più volte, ci sono più di 500 appartamenti di edilizia sociale pubblica non utilizzati.
Ana è nella graduatoria per l’assegnazione di emergenza (assegnazione in deroga art. 14 Reg.Reg. 1/2004), pertanto chiediamo che l’esecuzione sia prorogata per consentire ad Ana e a suo figlio di poter accedere ad un alloggio, senza altri traumi.
E’ la nostra una richiesta ragionevole che facciamo al Prefetto e all’Amministrazione comunale, ma allo stato attuale è in campo solo la proprietà a richiedere come inderogabile l’esecuzione dello sfratto.
Pertanto, lunedì 15 febbraio abbiamo indetto una mobilitazione solidale con presidio in Via Borgo Palazzo 59 dalle ore 8,20. Sarebbe scandaloso che Ana e suo figlio finissero in strada senza una sistemazione alternativa a fronte di tanti appartamenti di edilizia pubblica non utilizzati. (14.02.16, Unione Inquilini Bergamo. Per info: Fabio Cochis, tel. 339.7728683)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(20.02.16) GANDOSSO. CENA DI AUTO-FINANZIAMENTO DEI COMUNISTI DI VALCAVALLINA E VALCALEPIO

* Sabato 20 febbraio, ore 19.45, c/o Circolo ARCI di Gandosso in via Avis 12 (salendo da Villongo, appena entrati nell’abitato di Gandosso, sulla sinistra seguendo le indicazioni campo sportivo)

Menù autoprodotto (vegetariano o carnivoro), buon vino. Contribuisci anche tu ad arricchire il menù. Sottoscrizione libera per autofinanziamento dei circoli di Rifondazione Comunista di Valcalepio e Valcavallina: da ciascuno secondo le sue possibilità, a ciascuno secondo i suoi bisogni!

Per motivi organizzativi si pregano compagne e compagni di confermare la partecipazione, nonché la disponibilità a preparare parti del menù, entro e non oltre mercoledì 17 febbraio, contattando qualcuno dei seguenti compagni: Claudio Sala (cell. 333 / 8737525), Tiziano Belotti (cell. 335 / 7559628), Tiziano Ghidelli (cell. 349 8782624)

* Per l’occasione saranno disponibili, per chi vuole iscriversi a Rifondazione Comunista, le  tessere 2016

Locandina: QUI


(12.02.16) BORGO DI TERZO (bg). “BIODIVERSITA’… UN BENE COMUNE DA DIFENDERE”. INCONTRO CON SIMONE ZENONI

* Venerdì 12 Febbraio, ore 20.45, presso Sala Consiliare del Municipio di Borgo di Terzo, via Nazionale 30. INCONTRO PUBBLICO

Relatore: SIMONE ZENONI, docente di Architettura del Paesaggio presso la Facoltà di Architettura di Mantova e Socio di Cultura Contadina Bergamo

Incontreremo l’esperienza di una realtà nostrana che si impegna per la salvaguardia della biodiversità e delle tradizioni contadine contro a dittatura delle multinazionali agroalimentari

Quarto incontro del ciclo “ComuniCARE la sostenibilità” per la difesa dei beni comuni, promosso dalla lista Nuova Proposta di Borgo di Terzo, in collaborazione con Anpi Valcavallina/Valcalepio e Arci/Bergamo, con il patrocinio del Comune di Borgo di Terzo e dell’Unione della Media Valcavallina. Locandina: QUI


(05.02.16) SERIATE. SFRATTI. IL SINDACO NON HA RISOLTO UN BEL NULLA. VENERDI’ 5 ALTRO PRESIDIO SOLIDALE PER FATIMA

* Venerdi 5 febbraio, apppuntamento dalle ore 8,00 sotto la casa della famiglia di Fatima a Seriate in Via Nazionale 116 (Comonte).Info: 3345086230 - Davide

ue settimane fa, venerdì 22 gennaio, la mobilitazione solidale aveva ottenuto di sospendere e rimandare l’esecuzione dello sfratto di Fatima e dei suoi 4 figli di cui due minorenni. In quella occasione il Sindaco di Seriate, intervenuto nel corso del presidio e della trattativa con proprietà e ufficiale giudiziario, si era impegnato, di persona, garantendo che avrebbe trovato una abitazione per tutta la famiglia.
Il realtà Seriate, come abbiamo precedentemente informato, rientra tra quei comuni che, in base alla legge 124/2013, riceve finanziamenti per sostenere i casi di morosità incolpevole con misure di accompagnamento sociale e di “graduazione” dello sfratto.
In altre parole, il comune ha le risorse per aiutare chi, come Fatima, non riesce più pagare l’affitto; in mancanza di un aiuto efficace, lo sfratto non deve essere in ogni caso eseguito fino a quando non è possibile il passaggio da casa a casa.
L’impegno del sindaco si è limitato a mettere in contatto la famiglia di Fatima con i proprietari di un’altra abitazione, i quali però - come purtroppo frequentemente avviene - hanno rifiutato un contratto d’affitto con Fatima, in quanto famiglia straniera.
Domani, venerdì 5 febbraio, l’Ufficiale giudiziario si recherà di nuovo presso alloggio in cui abitano Fatima e i suoi figli per lo sgombero, senza che ci sia altra alternativa se non il ricovero in una comunità, con prospettive del tutto aleatorie rispetto ad una sistemazione alloggiativa dignitosa e non provvisoria.
“In questo modo - ha dichiarato Fabio Cochis dell’Unione Inquilini Bergamo - l’Amministrazione comunale disattende le indicazioni della legge 124/2013, per la quale ha ricevuto fondi (oltre 64.000 euro nel 2015 di cui sono stati poi effettivamente impiegati poco più della metà), per risolvere adeguatamente i problemi di sfratto per morosità incolpevole. Vogliamo per Fatima e la sua famiglia una soluzione abitativa non impropria, perché ci sono risorse adeguate per farlo, evitando il passaggio in comunità, che peraltro risulta oneroso per il Comune. Chiediamo al Sindaco Avv. Vezzoli (in questi ultimi giorni sparito!) di rispettare gli impegni presi davanti agli inquilini e di operare fattivamente ed efficacemente per un alloggio alternativo, dando attuazione a quanto gli impone la legge 124/2013, nonché di prendere posizione contro gli odiosi pregiudizi di quei proprietari che rifiutano di affittare agli stranieri.”
Fino a quando non ci saranno queste condizioni, siamo impegnati a sostenere la resistenza della famiglia di Fatima e invitiamo al presidio solidale, venerdì 5 febbraio, di fronte all’abitazione di Via Nazionale 116 a Seriate-Comonte, dalle ore 8.00. (Unione Inquilini Bergamo, Bergamo, Via Borgo Palazzo 84/g, tel. 339.7728683 - Fabio Cochis; Comitato Seriate per Tutti, Seriate, Via Marconi 40, tel. 3405841595-Roberta Maltempi)
Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


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