(04.12.15) CASTELLI CALEPIO. RIPRISTINATA L’ACQUA ALLA FAMIGLIA A CUI UNIACQUE L’AVEVA STACCATA

Nel pomeriggio di Venerdì 4 dicembre Uniacque ha ripristinato la fornitura di acqua alla famiglia di Castelli Calepio a cui era stata tagliata da alcuni mesi. Il ripristino è avvenuto a seguito del presidio di lunedì 30 Novembre (cfr. qui) organizzato in concomitanza con il Consiglio Comunale in solidarietà con la famiglia, e per affermare in generale il concetto che l’acqua è un diritto per tutti e non può essere sospeso per semplici ragioni economiche.
Ringraziamo il sindaco di Castelli Calepio, che già durante il presidio ha ricevuto una delegazione degli attivisti di Rifondazione Comunista ed Unione Inquilini dichiarando che si sarebbe attivato per risolvere il problema: promessa, in questo caso, prontamente mantenuta.
Il sindaco ha riconosciuto le ragioni del presidio dichiarando che di fronte alla presenza di minori ed ad un bene primario ed indispensabile come l’acqua non c’è ragione economica che tenga.
Purtroppo il problema del taglio delle utenze (luce, acqua, gas) a seguito della crisi, della perdita del lavoro coinvolge molte altre famiglie a Castelli Calepio ed in provincia di Bergamo. Rinfrancati dall’esito positivo di questa vicenda lavoreremo con ancora maggior convinzione per affermare il concetto che le utenze fondamentali, almeno nel minimo vitale, devono essere garantite a tutti, non possono essere condizionate da semplici ragioni di economia senza una minima tutela alle fasce deboli.
Le società come Uniacque, prima di procedere al distacco di un utenza primaria, devono verificare le reali situazioni di disagio in stretta collaborazione con i servizi sociali.
I sindaci e gli amministratori locali dovrebbero prendere, in questo caso, esempio dal sindaco di Castelli Calepio. (04.12.15, Sportello sociale Unione Inquilini e Rifondazione Comunista - Valcalepio)

Rassegna stampa. Ecodibergamo.it 05.12.15: qui; Il Giorno 06.12.15: qui

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(04.12.15) “SERIATE PER TUTTI”. VITTORIA! TOLTA LA “TASSA DISCRIMINATORIA” CONTRO GLI IMMIGRATI

E’ ufficiale! La Giunta comunale di Seriate con la delibera del 30.11.15 ha revocato il provvedimento del 1 dicembre 2014, con il quale il costo del certificato di idoneità alloggiativa - un certificato che solo gli immigrati non comunitari devono presentare per svariate pratiche - veniva portato da 70 euro a ben 220 euro.

La Giunta comunale ha contestualmente deliberato di procedere alla restituzione di euro 150 a coloro che in questo anno trascorso hanno dovuto fare richiesta del certificato stesso.

La revoca della “tassa discriminatoria” arriva dopo la causa promossa dai legali che fanno parte dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (Asgi) insieme a Cgil e Cooperativa Ruah nonché dopo la campagna di sensibilizzazione e di lotta promossa dalle associazioni che hanno dato vita al Comitato  “Seriate per tutti”. (cfr. la manifestazione a Seriate dell’11 aprile 2015: cfr. 1 e 2)

Analogo provvedimento di revoca della tassa antimmigrati è stato deliberato anche dal Comune di Albino.

Oggi è una buona giornata per tutti gli immigrati e per tutti gli antirazzisti.

Di questa vittoria collettiva, parleramo domani, sabato 5 dicembre, alle ore 16.00, nell’assemblea (cfr. qui) indetta presso la Biblioteca di Seriate dal nostro Comitato per organizzare le prossime mobilitazioni (04.12.15 - Seriate per Tutti - Roberta Maltempi - tel. 3405841595 - seriatepertutti@yahoo.it)