Proclamata a Bergamo quest’anno unitariamente da tutte le organizzazione sindacali degli inquilini, la giornata “Sfratti Zero” ha avuto pieno successo e visibilità di fronte ad una classe politica indifferente e anche ad una sinistra che - con l’esclusione di Rifondazione Comunista - disdegna lo scendere in piazza, dimenticando che senza lotte concrete non si va da nessuna parte. Qualcosa sembra si sia mosso e il Prefetto riceverà i sindacati degli inquilini nella giornata di martedì prossimo. Vedremo se ci troveremo di fronte alle solite fregnacce, cosa non improbabile, o se qualcosa si è mosso. Di certo non ci facciamo illusioni. Le famiglie sfrattate che oggi sono state in piazza con i loro bambini sanno bene che per conquistare un tetto la strada più affidabile è quella della mobilitazione, della resistenza e della solidarietà fra proletari. (m.m.)

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Rassegna stampa. L’Eco di Bergamo 10.10.15: qui; IlGiorno.it 11.10.15: qui; L’Eco di Bergamo 11.10.15: qui

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* Sabato 10 ottobre, dalle ore 16.oo PRESIDIO a Bergamo, Porta Nuova (Per info: 339.7728683)

La situazione degli sfratti per morosità incolpevole a Bergamo, come nel resto di Italia, si fa ogni giorno più grave. Questo appare chiarissimo osservando l’ultimo Rapporto statistico, redatto dal Ministero degli Interni, che riassume i dati degli sfratti del 2014.
Sono stati 14.533 i nuovi sfratti per morosità convalidati in Lombardia nel 2014, con un incremento del 4% sul 2013, che si aggiungono a quelli degli anni precedenti portando il totale delle richieste di esecuzione a 51.891 (+14%).
A Bergamo e provincia i nuovi sfratti per morosità nel 2014 sono stati 818; le richieste di esecuzione 2.529 (+23%), le esecuzioni con l’ausilio della forza pubblica sono state nel 2013 ben 540 con un incremento del 4%.
In tutta la Bergamasca ed in particolare nelle aree industriali la perdita del posto di lavoro da parte di migliaia di lavoratori determinata dalla crisi economica, la crescente precarietà e la diminuzione del salario reale hanno fatto sì che ormai da molti anni gli sfratti per morosità abbiano ampiamente superato quelli per scadenza contrattuale, superando il 91% del totale, mentre crescono in maniera rilevantissima le esecuzioni immobiliari determinate dal mancato pagamento dei mutui.
La situazione non potrà che peggiorare nei prossimi anni a causa della ulteriore diminuzione del potere di acquisto conseguente alle politiche di austerità del governo basate sull’abbandono di politiche pubbliche, privatizzazione del patrimonio di Regione e Comuni, liberalizzazione degli affitti.
Il “Piano casa” del governo Renzi persevera nella inconsistente politica abitativa basata su contributi a sostegno dell’affitto: un finanziamento insufficiente rispetto all’emergenza abitativa che si scontra con un’imbarazzante incapacità di spesa da parte di Comuni e Regioni. Infatti i contributi non hanno frenato il boom di sfratti per morosità e sono stati di fatto solo un travaso di risorse pubbliche verso la rendita immobiliare.
Sabato 10 ottobre 2015 si svolgerà in tutta Italia la Giornata nazionale di mobilitazione “sfratti zero”. Per questo promuoviamo anche a Bergamo un presidio che si svolgerà a Porta Nuova a partire dalle ore 16. Invitiamo a questa iniziativa di lotta tutti i cittadini solidali, i comitati e le associazioni che difendono il diritto all’abitare, i partiti e i sindacati.
Chiediamo innanzitutto alla Prefettura di Bergamo che stabilisca in tutti i comuni, a partire dal comune capoluogo, la sospensione delle esecuzioni degli sfratti in modo che nessuno rimanga sulla strada e sia quindi assicurato un passaggio da casa a casa per chi ha in corso uno sfratto.
Chiediamo inoltre che il Governo ma anche gli Enti Locali predispongano politiche per aumentare gli alloggi pubblici a canone sociale, tramite la ristrutturazione del patrimonio esistente, ma anche tramite l’acquisizione i alloggi sul mercato, anche con lo strumento della requisizione.

Promuovono: UNIONE INQUILINI, SUNIA-Cgil, SICET-Cisl, AsIA-Usb. Per adesioni: alternainsieme@yahoo.it - tel. 3389759975

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