(22.09.15) MILANO. WORKSHOP SUL PROGETTO DI RIFORMA REGIONALE DELL’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA


* Martedi 22 Settembre da ore 9.30 a ore 13 - Sede regionale SICET - Via Gerolamo Vida, 10 20127 Milano (MM1 - uscita Turro)


RIFORMA O METAMORFOSI DELL’ERP?

Il Progetto di riforma dell’edilizia residenziale pubblica predisposto dall’assessorato Casa propone un cambiamento rilevante dell’ordinamento di settore, sia del modello d’offerta, sia dei profili di servizio. L’obiettivo prioritario della Regione è il ripristino della sostenibilità del sistema. Ma, senza misure di finanziamento strutturale per politiche di sviluppo e recupero del patrimonio e per la compensazione degli obblighi di servizio, stante il diffuso impoverimento della domanda e dell’utenza, tutto è giocato in chiave di valorizzazione del patrimonio. Da qui l’introduzione nella normativa di un dualismo alloggio sociale/servizi abitativi che prelude a possibili impieghi alternativi di parti importanti dell’attuale patrimonio ERP; il coinvolgimento del privato su un piano di parità con il pubblico nella realizzazione e gestione dei servizi e degli alloggi; una gestione degli accessi discriminatoria verso i poveri e i migranti, con meccanismi opachi di individuazione degli assegnatari a salvaguardia non della risposta al bisogno ma dei ricavi delle aziende; una responsabilizzazione dei Comuni non proprio finalizzata a valorizzarne ruolo e competenze di programmazione e gestione delle politiche abitative sul territorio, bensì a scaricare su di essi la presa in carico della domanda più svantaggiata e a rischio di esclusione dal “nuovo” sistema dell’edilizia sociale; una disciplina del canone sociale, da definire con regolamento della Giunta Regionale, che estrude ogni esplicito riferimento alla sopportabilità dell’affitto e alla solidarietà sulle condizioni di deprivazione, salvo la tutela della difficoltà temporanea di pagamento. Si tratterebbe di un cambiamento rilevante del sistema pubblico d’offerta sociale in ambito abitativo e, peraltro, la sua effettiva portata dipenderebbe in buona misura dalle successive norme regolamentari. E, tuttavia, è importante in questo momento mettere a fuoco tutte le criticità del progetto assessorile, non solo rispetto alla discreta dose di irrealismo nel valutare la problematica di settore e gli impatti nel tempo che avrebbe questa riforma, ma anche per saggiare i profili di illegittimità della normativa che sostituirebbe il T.U. del 2009.
Programma:
Martedì 22 settembre
ore 9.30 presentazione workshop
ore 10.00 relazione prof. avv. Vittorio Angiolini “Analisi e commento dei punti essenziali del progetto assessorile di riforma dell’edilizia pubblica in Lombardia: modello d’offerta, profili di servizio e possibili aspetti di illegittimità”
ore 11.30 domande e risposte
ore 13.00 conclusioni

A cura di: SICET-Cisl, SUNIA-Cgil, UNIAT-Uill, UNIONE INQUILINI
Per info: 339.7728683 (Fabio)

Invito: qui

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui