Gorlago, Trescore Balneario, Endine Gaiano, Casazza, Carobbio degli Angeli, Zandobbio, San Paolo d’Argon sono i comuni dai quali ci vengano segnalazioni di cause di sfratto per morosità incolpevole e di prossimi sgomberi. Finita la tregua delle ferie, che quest’anno è stata particolarmente breve, si stanno moltiplicando un’altra volta gli avvisi di sgombero anche nella zona della Valcavallina. Quella che viene chiamata emergenza sfratti non accenna affatto a rallentare. Eppure mentre tanta gente perde casa, da ogni parte vediamo tantissime case vuote: centri storici semidisabitati e lasciati al degrado; villette con la scritta vendesi o - meno frequente - affittasi; scempi edilizi  nei posti più suggestivi e destinati a seconda casa turistica da tempo vuoti o quasi; perfino edifici un tempo adibiti ad uso sociale e che ora sono lasciati inutilizzati. Case senza persone e famiglie che perdono casa e non si sa più dove mettere. Per gli alloggi alternativi per chi è sfrattato, i servizi sociali dei comuni prevedono sempre più spesso lo smembramento della famiglia: la madre con i minori in “housing sociale” cioè un appartamento (come nel caseggiato della Martinella a Vigano San Martino o altri appartamenti) da spartire per periodi più o meno lunghi con un’altra madre con minori, mentre i padri e gli altri adulti sono lasciati a sé stessi e si devono arrangiare, finendo il più delle volte a dormire in auto o in precarissimi alloggi di fortuna. Si perdono il lavoro e il reddito, poi la casa e infine si perde pure la famiglia. Il che è francamente atroce e insensato, contrario ai diritti umani più basilari. Ciò che chiediamo è il blocco degli sfratti e il rilancio di una politica della casa come bene sociale e diritto di tutte e tutti, a fronte - per esempio nella nostra zona - di tanti comuni che hanno sempre evitato di dotarsi in modo adeguato di edilizia sociale e che nemmeno ci pensano! Diciamo alle forze di governo che non ci si può mostrare - perché lo dice anche la Merkel! - generosi con i profughi, ma contemporaneamente proseguire imperterrite con l’austerity e il taglio sistematico del welfare, che colpisce tutte le categorie popolari, cioè milioni di persone che vivono in Italia, italiani e immigrati, e per di più rende l’economia stagnante e senza prospettiva. Per quel che ci riguarda intendiamo rafforzare la mobilitazione e la solidarietà attiva contro gli sfratti e per il diritto alla casa, che sono parte integrante della lotta - ormai a livello europeo - contro l’Austerity su cui l’Unione Europea  intende persitere e che favorisce solo il capitale finanziario e i ricchi generando una ormai insostenibile e diffusa disperazione. Oltre ai presidi antisfratto che andremo ad indire anche nei nostri paesi tutte le volte in cui non verrà garantito alla famiglia sfrattata un alloggio alternativo dignitoso, il 10 ottobre è prevista una giornata nazionale di mobilitazione perché la questione del diritto alla casa - dopo 7 anni di crisi, di sfratti e di sgomberi anche violenti - venga finalmente posta all’ordine del giorno con provvedimenti significativi. (settembre 2015, Unione Inquilini - Valcavallina)

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