(16.07.15) MARTINENGO. ANCORA SOTTO SFRATTO JAMILA, I SUOI BAMBINI E LA MADRE ANZIANA

* Giovedì 16 luglio dalle ore 8.00, PRESIDIO SOLIDALE in Via San Zeno 4 a Martinengo (per info tel. 3463680766 - Davide)

Per diverse famiglie l’esperienza traumatica dello sfratto non avviene una sola volta, ma può ripetersi anche a distanza di tempo non lunga. Questo perché le politiche economiche e sociali ampliano, aggravano e tendono a rendere perenne l’emarginazione sociale a cui ormai sono condannati strati sempre più ampi della popolazione, ai quali viene negato il futuro.
Sfrattata un anno fa con i suoi tre figli (di uno, tre e cinque anni) Jamila ha potuto alloggiare a casa dell’anziana madre, anch’essa però priva di reddito sufficiente a pagarsi l’affitto, tanto che è stata raggiunta anche lei da ingiunzione di sfratto.
Nel confronto con i servizi sociali del comune di Martinengo, è stato trovato un impegno per reperire un alloggio alternativo, ma purtroppo la disponibilità di una nuova abitazione per il passaggio da casa a casa richiede ancora del tempo.
Giovedì 16 luglio l’ufficiale giudiziario verrà a bussare ancora una volta alla casa di Jamila, della madre e dei tre bambini; il più grande dei bambini, affetto di “autismo infantile severo”, è stato riconosciuto invalido.
“Allo stato attuale - scrive con allarme il dipartimento di Neuropsichiatria infantile - le condizioni personali e di salute del bambino rendono assolutamente inopportuno un allontanamento dal domicilio attuale in assenza di qualsiasi domicilio alternativo ed inevitabile collocazione in pronto intervento con smembramento della famiglia”.
Di questo sfratto è stato informato anche il Prefetto di Bergamo, affinché - date anche queste condizioni - scongiuri “lo sgombero della famiglia della signora Jamila”. Per difendere il diritto alla casa e il diritto alla salute, l’Unione Inquilini ha indetto un presidio solidale dalle ore 8.00 in Via San Zeno 4 a Martinengo. (13.07.15 - Unione Inquilini Bergamo)

Diritto alla casa. Precedenti info: qui


(12.07.15) SERIATE. CONSIDERAZIONI SULLA MERIDIANA FINTA ALL’INIZIO DI VIA PADERNO

Si trova a Seriate sul muro di un caseggiato vicinissimo al Municipio lungo la strada che porta all’Ospedale Bolognini.
La meridiana, con tanto di indicazioni su altitudine, latitudine e longitudine, è rivolta esattamente verso nord ed è priva dello gnomone, che sarebbe peraltro del tutto inutile.
Infatti un elegante distico endecasillabo spiega la totale inutilità di questa meridiana per quanto accuratissima nella fattura: “Dell’ora non cercar qui la misura /poiché fui fatta sol per la figura”.
C’è anche una data, 2001 (MMI).
La meridiana finta ispira senz’altro buon umore, tanto più prezioso per coloro che la vedono mentre si stanno recando all’ospedale, un percorso che si fa sempre con qualche piccola o grande apprensione, o perfino angoscia.
C’è da essere grati a chi ha commissionato e a chi ha realizzato questa meridiana che è una testimonianza inoppugnabile che anche a Seriate ci sono o ci sono state persone di spirito, che sono il sale della terra.
Chissà se la guarda il sindaco avv. Vezzoli prima di entrare nel vicino municipio.
Comuni conoscenti ce l’hanno descritto come persona ammodo e professionista rigoroso. Non ci risulta proprio così come sindaco. Ne ricordiamo - ad esempio - la difesa pervicace della “tassa contro gli immigrati” di qualche tempo fa e, recentissima proprio di questi giorni, la scelta di negare ai musulmani del paese uno spazio pubblico per celebrarvi le loro imminenti festività.
Nemmeno li vuole ricevere i musulmani di Seriate, “per opportunità politica”, secondo quanto ha dichiarato alla stampa.
Ci piacerebbe sapere quale è questa “opportunità politica”.
La meridiana che si trova accanto al municipio, per quanto finta, ricorda a tutti che il tempo, mentre ci porta col suo incedere la buona e la cattiva sorte, trascorre inesorabilmente.
Il sindaco Vezzoli non dovrebbe dimenticare che la fortuna capricciosa e imprevedibile non esclude che in un futuro più o meno lontano possa diventare sindaco di Seriate il discendente di un immigrato extracomunitario o perfino un musulmano. (alternainsieme.net, 12.07.15)