(02.07.15) TREVIGLIO. PRESIDIO ANTISFRATTO IN SOLIDARIETA’ ALLA FAMIGLIA DI MOHAMED

* Giovedì 2 luglio, dalle ore 9, presidio a Treviglio, in Via Giotto 15

Nemmeno a Treviglio c’è tregua agli sfratti. Di nuovo domattina l’ufficiale giudiziario per la terza volta si recherà all’abitazione di Mohamed B. per chiederne lo sgombero.
Mohamed vive in via Giotto 15 con moglie e quattro figli, rispettivamente di dieci, otto, quattro e due anni.
Come tantissimi ormai - nel settimo anno dall’inizio della crisi economica - è un lavoratore che alterna periodi di disoccupazione a periodi di occupazione precaria e mal retribuita. Attualmente ha un contratto a tempo determinato che scade ad agosto; i circa 500 euro al mese di entrata sono a malapena sufficienti per i bisogni essenziali della famiglia.
La famiglia di Mohammed ha diritto ad una casa popolare, ma l’assegnazione è stata continuamente rimandata perché non si trova ancora un appartamento con metratura idonea. Per questo il Comune aveva promesso un contributo economico di 2000 euro a fine marzo, ma è stato versato solo ieri.
E’ in corso in queste ore la trattativa con i servizi sociali del comune per cercare di evitare lo sgombero e garantire che la famiglia di Mohammed abbia finalmente accesso ad un appartamento adeguato di edilizia sociale.
La famiglia di Mohamed sta comunque vivendo questa vigilia con trepidazione e paura. Domani mattina per le ore 9.00 è indetto il presidio in via Giotto 15. “Ci opporremo a questo sfratto - dichiara Fabio Cochis dell’Unione Inquilini - e insieme chiederemo al Comune di cambiare radicalmente l’incerta e confusa politica sociale che ha già provocato fra le famiglie tanti disagi che si potevano evitare”.

Diritto alla casa. Precedenti info: qui