(30.06.15) CASIRATE D’ADDA. RINVIATO AL 30 SETTEMBRE LO SFRATTO DELLA FAMIGLIA DI MUSTAFA’

Oggi gli attivisti dell’Unione Inquilini di Bergamo erano a presidiare la casa di Mustafa, operaio disoccupato con moglie e 2 figli, in attesa dell’ufficiale giudiziario per lo sgombero. Una delegazione si è spostata in municipio, dove c’è stato un incontro con il sindaco che – dopo lunga trattativa - ha accettato di pagare l’affitto all’inquilino per tre mesi. Lo sfratto è stato quindi rinviato al 30 settembre. Il tempo è sufficiente per costruire un progetto abitativo alternativo e meno precario. Se alla fine del rinvio, non ci sarà una soluzione, saremo nuovamente in presidio davanti alla casa di Mustafa. Contro la crisi e l’austerità, mutualismo, solidarietà, autorganizzazione.

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(02.07.15) BERGAMO. PRESIDIO ANTISFRATTO IN SOLIDARIETA’ A MARINELLA, INVALIDA AL 100%

* Giovedì 2 luglio, PRESIDIO ANTISFRATTO in Via Al Pianone 4 a Bergamo

UNIONE INQUILINI DENUNCIA IMMOBILISMO DEL COMUNE DI BERGAMO. Marinella, che ha 57 anni e vive insieme al marito, è affetta da una grave e rara patologia che la rende invalida al 100%. La malattia non è riconosciuta e non vi sono Centri di cura idonei.
Il reddito famigliare è molto scarso e dipende da una magra pensione e dalla retribuzione del marito, rientrato al lavoro dopo una lunga Cassa Integrazione.
Nel 2010 Marinella fu ospitata in un “Bread and Breakfast” a Bergamo, via Al Pianone n. 4. L’Amministrazione comunale che si era impegnata a prendersi carico della signora. Purtroppo, dopo alcuni mesi, Marinella è stata abbandonata al suo destino e non è più riuscita a pagare l’affitto.
Nel 2014 il gestore del B&B, dopo aver staccato gas metano e energia elettrica all’appartamento, ha avviato le procedure di sfratto.
Marinella non si è mai arresa nella ricerca di un’abitazione alternativa ma la casa non è stata ancora trovata. La complicazione è individuare un alloggio lontano da fonti inquinanti.
Dopo aver trascorso tutto l’inverno senza riscaldamento, Marinella dovrà subire l’esecuzione dello sfratto. Infatti giovedi 2 luglio l’Ufficiale giudiziario uscirà di nuovo per sgomberare la famiglia con il supporto della polizia,.
Già aveva tentato lo sgombero lo scorso mercoledi 6 maggio. In quella occasione gli attivisti anti-sfratto avevano ottenuto un rinvio. Unione Inquilini ha più volte rivolto un appello al Sindaco di Bergamo e al Prefetto perché lo sfratto fosse fermato per garantire il passaggio da casa a casa. Oggi dobbiamo denunciare l’assenza di risposta: “La possibilità che un malato grave possa essere buttato per strada - denuncia Fabio Cochis dell’Unione Inquilini - dimostra l’insensibilità e l’incapacità di chi governa di dare risposte alle fragilità sociali che crescono con l’avanzare della crisi economica.”
Insieme ad altre famiglie sfrattate, giovedi 2 luglio dalle ore 10 saremo in presidio anti-sfratto davanti alla casa di Marinella a Bergamo in via Al Pianone n. 4 (A cura di: Unione Inquilini. Per comunicazioni tel 339.7728683)

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(04.07.15) VERDELLINO. ASSEMBLEA CONTRO IL CARO-AFFITTI DELL’ALER

* Sabato 4 luglio, Verdellino, Corso Africa, allo spiazzo entrata tra il n. 16 e il n. 20

AUMENTA CRISI e CARO-AFFITTI. INQUILINI NON RIESCONO PIU’ A PAGARE. Gli affitti, decisi dalla Regione Lombardia e bollettati dall’ALER, diventano ogni anno più pesanti per gli inquilini delle case popolari. Sempre più famiglie si trovano in gravissima difficoltà, accumulano debiti e rischiano di essere sfrattati.
Gli affitti dell’ALER di Bergamo sono cresciuti in questi anni in media del 40%.
A questo si deve aggiungere la crescita enorme dell’affitto del box che dal 2008 ad oggi è quaduplicato. Oggi gli affitti dei box sono uguali ai prezzi del mercato privato.
Per ultimo ALER ha bloccato le manutenzioni dei caseggiati che sono in grande parte in uno scarso stato di conservazione.
Gli inquilini si devono unire e lottare per ottenere dall’ALER di Bergamo: 1. forte riduzione dell’affitto del Box; 2. controllo degli inquilini sulle manutenzioni straordinarie; 3. aumento degli stanziamenti economici per i Contributi di Solidarietà. 4. Riduzione dell’affitto dell’appartamento. (a cura Sunia-Cgil, Sicet-Cisl, Unione Inquilini, per info tel. c/o Fabio 339.7728683). Volantino: qui

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(29.06.15) SERIATE x TUTTI. CONTINUA LA MOBILITAZIONE CONTRO LA TASSA DISCRIMINATORIA

Come è noto, alcuni Comuni amministrati dalla Lega Nord, tra cui quello di Seriate, hanno aumentato in modo esagerato il costo del “certificato di idoneità alloggiativa”, che solo gli immigrati non comunitari sono tenuti a presentare per il permesso di soggiorno e i ricongiungimenti familiari.
A Seriate i costi sono stati portati da 70 a 220 euro. E’ una vera e propria tassa discriminatoria che colpisce alcune delle categorie più deboli della popolazione.
Dal gennaio 2015 è nato il Comitato “Seriate X Tutti”, fatto da cittadini stranieri e italiani che hanno promosso una campagna contro questa “tassa” che offende il senso civico. Nei mesi scorsi il Comitato ha indetto una partecipata assemblea pubblica (a febbraio) e (ad aprile) una manifestazione che ha sfilato per le vie del paese raccogliendo tantissimi consensi e adesioni.
Infatti, di fronte ad una crisi economica che sembra non avere mai fine, occorre respingere ogni idea di discriminazione e rafforzare invece la solidarietà e le politiche che la realizzano concretamente, nel rispetto di ogni diversità. Questo è ciò che pensiamo.
L’Amministrazione comunale di Seriate non ha inteso finora ascoltare le nostre richieste.
Per questo, con il contributo dell’Associazione degli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) nonché di varie associazioni e organizzazioni sindacali, verrà presentato prossimamente un ricorso all’autorità giudiziaria, perché faccia ritirare la deliberazione discriminatoria del Comune di Seriate e quelle analoghe di altri Comuni della provincia di Bergamo
Intendiamo poi - dopo il periodo delle ferie - promuovere una grande manifestazione davanti alla Prefettura di Bergamo per chiedere che il Governo intervenga contro gli abusi delle amministrazioni comunali xenofobe e per cambiare la legge sull’immigrazione (L. Bossi-Fini).
La lotta continua.

“Seriate X Tutti” è presente alla Festa in Rosso di Seriate (Via Pastrengo - parcheggio ex Ismes) fino a domenica 5 luglio (c/o gazebo Unione Inquilini).

Tornerà a riunirsi dopo il periodo delle ferie, in via Marconi 40 a Seriate. Per comunicazioni: cell. 3389759975 - mail: enrico.rita55@alice.it

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(27.06.15) LOCATELLO. MARIANNE NON E’ SOLA: LA SOLIDARIETA’ SI MOBILITA PER FERMARE SFRATTO

* Sabato 27 giugno, PRESIDIO, in Via Dante Alighieri a Locatello (Valle Imagna)

Marianne è una donna sola. E’ rimasta senza lavoro due anni fa. Da quel momento si è depressa e ha avuto notevoli problemi di salute. A causa di questa situazione non è più riuscita a pagare l’affitto.
Per questo la proprietà ha avviato lo sfratto per morosità e domani mattina l’ufficiale giudiziario si presenterà per eseguire lo sgombero dell’alloggio scortato dalle forze di polizia.
Gli attivisti anti-sfratto organizzeranno un presidio domani, sabato 27 giugno dalle ore 10 in solidarietà a Marianne. “Il comune di Locatello è senza Ammnistrazione comunale ed è retto da un Commissario”. Fabio Cochis, Segretario del Unione Inquilini, dichiara: “Chiediamo che il Prefetto di Bergamo e il Commissario prefettizio assumano i provvedimenti necessari per sospendere lo sfratto e per garantire un alloggio alternativo a Marianne, viste anche le sue condizioni di salute”. (A cura di: Unione Inquilini. Per comunicazioni tel 339.7728683)

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(25.06.15) BERGAMO. UNIONE INQUILINI: IL SINDACATO PER IL DIRITTO ALLA CASA

Unione Inquilini è una “associazione” di volontariato “di classe” e autogestita. E’ il sindacato per il diritto alla casa nato per difendere le persone senza casa, gli sfrattati e mal alloggiati, ma anche gli assegnatari delle case popolari.

La crisi economica sta colpendo duramente; gli sfratti per morosità incolpevole sono in crescita vertiginosa. Unione Inquilini è impegnata nella lotta contro gli sfratti attraverso l’autorganizzazione degli sfrattati, la resistenza agli sgomberi degli alloggi e la mutua solidarietà tra le famiglie sotto sfratto.

Unione Inquilini è in prima linea nella lotta in difesa degli inquilini delle case popolari dell’ALER contro la politica di privatizzazione della Regione Lombardia e per la riduzione degli affitti. Chiediamo una riduzione dei canoni d’affitto, un controllo popolare sulle ristrutturazione e manutenzione.

Con gli sportelli sociali a Bergamo, Treviglio, Castelli Calepio, il sindacato aiuta gli assegnatari delle case popolari a svolgere tutte le pratiche con l’ALER: anagrafe dell’utenza, ricorsi contro caro-affitti, subentri, ampliamenti, controllo delle ripartizione spese condominiali, verifica morosità, domande per Contributo di solidarietà

Per allargare ulteriormente l’offerta di servizi rivolti agli inquilini è nato un Centro di Assistenza Fiscale (aiutiamo a compilare ISEE, UNICO, 730, Bonus economici vari) e uno sportello di consulenza legale con avvocati civilisti e penalisti.

Sportelli di consulenza:

  • BERGAMO, via Borgo Palazzo 84/g: Lunedì ore 10 - 12; Mercoledì ore 17 - 19; Venerdì ore 10 - 12
  • CASTELLI CALEPIO, Frazione Tagliuno - Sede Rifondazione Comunista Via Roma 21 (Tagliuno): Lunedi ore 18.30 - 20.30. Per info: 333.8737525 (Claudio)
  • TREVIGLIO, via Zenale n. 1 (a fianco del Municipio): mercoledi ore 17.30 - 19.30; giovedi ore 10 - 12

UNIONE INQUILINI - aderente alla Confederazione Unitaria di Base - Via Borgo Palazzo, 84/g Bergamo - Fax. 035.236912 - Tel. 339.7728683

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(24.06.15) SERIATE (bg). PARTE LA 20a FESTA IN ROSSO

Dal 24 giugno al 5 luglio - presso Spazio feste di Via Pastrengo (parcheggio ex Ismes) - a cura del Circolo di Rifondazione Comunista “Angelo Polini” di Seriate

Il programma

Un appuntamento politico particolarmente importante quest’anno la 20a Festa in Rosso del Circolo di Seriate di Rifondazione Comunista.

Grazie alla collaborazione con il Regionale Lombardo del PRC , che ha fattivamente contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, il programma della festa presenta numerosi e qualificati appuntamenti di confronto e dibattito, in un momento denso di contraddizioni ma anche di grandi possibilità per la sinistra.

Tutto questo nella riconosciuta ed apprezzata cornice che sempre caratterizza le feste di Rifondazione Comunista, cioè buoni servizi bar e cucina a prezzi popolari e buona musica, nello spazio feste di via Pastrengo (parcheggio ex-Ismes) a Seriate.

All’apertura della festa, mercoledì 24 giugno, ore 20.45, curata direttamente da L’Altra Europa con Tsipras di Bergamo, ci sarà la presentazione del libro “Spazi e tempi del capitale” (edizione Mimesis/diacronie) di Massimiliano Tomba e Giovanna Vertova, con gli interventi di Stefano Lucarelli Giovanna Vertova (Università di Bergamo, coautrice).

Sabato 27 giugno, ore 18.30, si parlerà della questione Europa, e in particolare del confronto tra Grecia e leadership monetarista della Ue, nell’incontro su “L’Europa cambia davvero?” con gli interventi di Eleonora Forenza, la giovane eurodeputata della Sinistra Unitaria Europea, e di Fanis Kourempes, deputato al Parlamento Greco del gruppo di Syriza).

Particolarmente denso il programma di domenica 28 giugno. Nel pomeriggio (ore 15.00) si discuterà di crisi e movimento delle donne, a 20 anni dalla Piattaforma di Pechino, con  Patrizia ArnaboldiGiovanna Capelli, Silvia Dradi, Cecè Damiani, Emanuela Garibaldi, Anita Giuriato, Gabriella Liberini, Lidia Menapace, Nicoletta Pirotta, Anita Sonego, mentre in prima serata dalle ore 18.30, Vittorio Agnoletto (Genoa Social Forum 2001), Antonio Cestaro (il militante di Rifondazione Comunista che ha fatto condannare l’Italia a Strasburgo per i fatti della Diaz) e Giuliano Giuliani (il padre di Carlo) faranno il punto sulla giustizia a 14 anni dalla “Notte Cilena” della scuola Diaz (Genova 2001).

Martedì 30 giugno, sarà alla festa Moni Ovadia, che sarà intevistato alle ore 21 dal giornalista di “La Repubblica” Matteo Pucciarelli.

Della necessità di un “nuovo antifascismo” contro il pericolo delle nuove destre neofasciste si parlerà nel tardo pomeriggio (ore 18.30) di venerdì 3 luglio con Saverio Ferrari, dell’Osservatorio milanese sulle nuove destre.

Anche sabato 4 luglio, sempre alle ore 18.390, si parlerà ancora di Syriza, di Podemos e della possibilità/necessità dell’alternativa, in Italia e in Europa, nell’incontro dibattito, in cui interverranno Paolo Ferrero, segretario nazionale del nostro partito, Marco Revelli, uno dei portavoce de “L’Altra Europa con Tsipras”Vicenzo Vita, già parlamentare PD.

Domenica 5 luglio, il mattino e il pomeriggio saranno occupati dal convegno su “Eurosolidarity: per un coordinamento europeo delle pratiche mutualistiche”, per fare il punto sulle pratiche di solidarietà attiva e per lanciare il progetto di Rete Nazionale di autorganizzazione per le lotte su casa, caroviveri, diritti. Interverranno esponenti e militanti che in varie parti  d’Italia e d’Europa  hanno dato vita ad esperienze di innovativa di lotta/solidarietà.

Infine, sempre domenica 5 luglio, ore 18.45,  a conclusione della festa, ci sarà il comizio di Paolo Ferrero (segretario nazionale di Rifondazione), con i contributi di  Antonello Patta (segretario regionale Prc- Lombardia), Francesco Macario(segretario federazione di Bergamo) ed Ezio Locatelli (segretario della federazione di Torino. (23.06.15 - Ufficio stampa - Rifondazione C. - Bergamo)

Il programma completo della Festa: qui


(23.06.15) TREVIGLIO. UNIONE INQUILINI: ASSEMBLEA E CENA CON LE FAMIGLIE SFRATTATE

Martedì 23 giugno, alle ore 20.30, presso la sede dello Sportello Sociale di Via Zenale 1 a Treviglio, ci sarà l’assemblea con le famiglie sfrattate per decidere e organizzare le prossime iniziative di solidarietà e di lotta.

Dalle ore 21.20 circa, in coincidenza con la cerimonia dell’Iftar, cena sociale per tutte e tutti. (Per preparare la festa, ci si trova alle ore 19.30 circa. Per comunicazioni: tel. 3463680766 - Davide Canto)

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(18.06.15) SAN PAOLO D’ARGON. DEL BALZELLO PER IL CONSORZIO DI BONIFICA E DELLE TASSE IN GENERALE (CON NOTE AUTOBIOGRAFICHE)

Il mese di giugno, oltre alle svariate bollette che arrivano tutti mesi, ci sono un bel po’ di tasse da pagare. Mentre adempi ai tuoi doveri, il conto in banca ti si assottiglia ad ogni modulo pagato, ma pure ti assale il dubbio di non aver fatto bene, di aver sbagliato, di aver dimenticato qualcosa o addirittura perso una bolletta. Dubbio che si accompagna al fosco presagio della futura ed implacabile nemesi da parte di quell’ufficio a cui - pur senza volerlo - hai sottratto qualcosa che gli spettava. Quest’anno sono stato diligente, ordinato, meticoloso e mi pareva fino a qualche ora fa di aver fatto tutte le cose a meraviglia grazie anche alla (infastidita) consulenza di amici e conoscenti di indiscussa sapienza fiscale. Arrivato il momento agognato di chiudere il tutto e godere, quindi, la meritata soddisfazione di aver fatto diligentemente il proprio dovere, ecco che da sotto un mucchio di carte fino a quel momento ritenuto inoffensivo spunta, horribile visu, un’altra bolletta, per di più scaduta da settimane, nella fattispecie quella del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca che arriva una volta all’anno ai proprietari di qualsiasi immobile presente nel territorio di 108 dei 244 comuni della nostra provincia. La cifra è modesta in se stessa, ma - nell’equilibrio sempre più precario tra le disponibilità (calanti) e le uscite (crescenti) - è come la goccia che fa traboccare il vaso e per di più ti costringe ad un altro passaggio in banca o in posta, tanto che lungo il tragitto di andata e ritorno non puoi evitare di far correre la mente alle svariate prese di posizione di politici e amministratori locali, che più volte negli anni scorsi - a detta loro - si erano prodigati per l’abolizione di questo balzello, perché le (importanti) opere di controllo del territorio che competono al suddetto Consorzio possono essere svolte con altre fonti di finanziamento, senza bisogno di mantenere il carrozzone di un ente di dubbia utilità e di dover ricorrere all’odiosa bolletta aggiuntiva che arriva nelle case di 270.000 bergamaschi (sulla questione si rimanda ad alternainsieme.net 25.05.13: qui). Quest’anno nessuno ha detto niente, forse perché i partiti e movimenti antitasse, che hanno mostrato di avere avuto sempre a cuore la questione, sono - una coincidenza? - quelli più fieramente e stenuamente impegnati nel fronteggiare in questi giorni l’ondata migratoria che - a detta loro - tutti ci minaccia. C’è da dire che, da quando nel nostro Paese hanno preso il sopravvento le istanze antifiscali - ormai dogma trasversale e indiscutibile - non solo la pressione fiscale non è per niente diminuita, ma si sono pure aggiunte - a quelle vecchie - altre nuove tasse, con i terrorizzanti acronimi che le designano, tutte in ogni caso sapientemente modulate o rimodulate in modo da colpire principalmente la parte meno ricca, maggioritaria della popolazione. Che paga e s’affanna kantianamente - come chi scrive - per ottemperare ai propri doveri di cittadino, col terrore (kafkiano?) che qualcuno verrà a bussare alla porta a chiedere severamente conto degli errori che non sei riuscito ad evitare, nonostante tutto il tuo impegno categorico. Senza dimenticare l’altro terrore, ancor più agghiacciante, che si è aggiunto in questo giugno 2015, caldo mese delle tasse: che i barbari invasori da Africa e Medio Oriente, dopo averci rapinato di tutto, ci portino via perfino le nostre bollette da pagare! (18.06.15, maurizio mazzucchetti)


(16.06.15) CASTELLI CALEPIO. ATIKA NON E’ SOLA: IL CORAGGIO E LA SOLIDARIETA FERMANO LO SFRATTO

LO “SPORTELLO SOCIALE” ATTACCA IL SINDACO DI CASTELLI CALEPIO.
Atika è una donna sola, vedova, con due figli a carico (uno 19 e l’altro 13 anni). Lavora in un’impresa di pulizie durante il faticoso turno di notte. Per raggiungere il posto di lavoro deve percorrere a piedi 5 km. Nonostante il pesante carico di lavoro, il salario non è sufficiente a pagare affitto, riscaldamento, elettricità e il sostentamento dei figli.
Per questo la proprietà, un importante ente affiliato alla Curia di Bergamo, ha avviato lo sfratto per morosità ai danni della famiglia di Atika e questa mattina l’ufficiale giudiziario si è presentato per eseguire lo sgombero dell’alloggio.
Il presidio anti-sfratto degli attivisti dello Sportello Sociale della Valcalepio ha ottenuto il rinvio della esecuzione a fine luglio. A settembre Atika e la sua famiglia si trasferiranno in un alloggio individuato dagli attivisti e messo a disposizione da una associazione solidale. Per questo gli attivisti anti-sfratto si mobiliteranno di nuovo per ottenere un ulteriore rinvio fino al momento del passaggio da casa a casa.
“Per l’ennesima volta l’Amministrazione comunale di Castelli Calepio si è dimostrata assente di fronte ai bisogni delle famiglie colpite dalla crisi economica”. Rosanna, attivista dello Sportello Sociale, dichiara: “Soltanto la solidarietà e la resistenza sono riuscite a impedire che l’ennesima famiglia finisse in strada senza alcuna alternativa”.
“Chiediamo che il Prefetto di Bergamo e l’Amministrazione comunale assumano i provvedimenti necessari secondo le rispettive competenze: il blocco degli sfratti e la messa a disposizione di un numero maggiore di case popolari a partire da quelle tenute colpevolmente chiuse perché prive di manutenzione. A Castelli Calepio esiste un palazzo intero di appartamenti popolari sfitti”. (A cura di: Sportello sociale di Rifondazione Comunista Valcalepio. Per comunicazioni tel. 342.6334747)

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