(15.05.15) CASAZZA. SERATA INFORMATIVA E PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO “ROVETTA. SE ANCHE STANOTTE DURASSE CENT’ANNI”

* Venerdì 15 maggio, ore 20.45, a Casazza, c/o Sala Consiliare, Municipio, Via della Pieve 2; ingresso libero - tutta la cittadinanza è invitata a partecipare (a cura di Anpi - sezione Valcavallina e Valcalepio in collaborazione con “I ribelli della montagna”)

Rovetta è un piccolo paese della provincia bergamasca: 4000 anime ai piedi della Presolana, in alta Val Seriana.
Dal 1986, ogni anno simpatizzanti e nostalgici camerati provenienti da tutta Italia si riuniscono nel piccolo cimitero del paese per commemorare i miliziani della RSI della Legione Tagliamento fucilati dai partigiani, in quello che nel corso degli anni è diventato uno dei maggiori raduni nazifascisti in Italia.
E come ogni anno si ritroveranno, il 24 Maggio 2015, in una parata di effigi nazifasciste, teste rasate, saluti romani e inni al Duce; il tutto alla luce del sole, tra il silenzio-assenso delle istituzioni e la benedizione del loro prete in camicia nera: Padre Tam.
È proprio questa che si ritrova a Rovetta ogni annoquell’Italia che vuole oltraggiare la memoria di chi ha lottato per la liberazione della nostra terra dalla follia fascista, celebrando come martire una delle più feroci ed efferate squadracce del periodo più buio della storia del nostro Paese.
L’obiettivo della serata è quello di mostrare il vero volto che si cela dietro il raduno di Rovetta, un bieco tentativo di mistificazione storica che vuole stravolgere la realtà dei fatti, ma teme di mostrarsi per ciò che in realtà è, nascondendosi dietro l’apparenza del semplice ricordo di vecchi amici scomparsi, è quello di mostrare ciò che avviene ai margini di questo raduno: mostrarvi il vero volto di questinostalgici revisionisti, non tanto nei loro vestiti e nelle loro pose da ventennio, ma in quello che nascondono e in quello che si portano realmente appresso. Mostrarvi la nuda e cruda realtà, raccontarvi la storia dei fatti che si svolsero a Rovetta quel 28 Aprile del 1945.

Locandina: qui