(17.03.15) TREVIGLIO. PRESIDIO ANTISFRATTO PER SALVARE RAFFAELE E MARIKA, GIOVANE COPPIA CON FIGLIO APPENA NATO

* Treviglio, martedi 17 marzo, presidio antisfratto dalle ore 9.00, via IV Novembre a Treviglio (per info tel. 3397728683 - Fabio)

Raffaele, un ragazzo di 21 anni, è sposato con Marika (20 anni) con cui ha avuto un figlio, Arturo, che ha appena compiuto 2 anni. Entrambi i ragazzi sono disoccupati da più di un anno. La condizione è comune a tanti loro coetanei che in questi durissimi anni segnati da una crisi economica vivono più di altri la precarietà esistenziale. Infatti il tasso di disoccupazione dei giovani 15-24enni a novembre 2014 si è attestato al 43,9% (729mila giovani under 25). Lo comunica l’Istat. Si tratta del valore più alto dal 1977 (cioè da quando sono iniziate le misurazioni statistiche).
I due ragazzi abitano in un appartamento in via IV Novembre a Treviglio. Questo da quando, nato il figlio Arturo, hanno abbandonato la coabitazione con i genitori e hanno dovuto “metter su famiglia”. D’altra parte anche i genitori vivono una condizione sociale particolarmente precaria.
Purtroppo la prolungata disoccupazione e il prezzo troppo alto dell’affitto hanno reso impossibile ai due giovani il pagamento dell’affitto. Per questa ragione il padrone di casa ha deciso di sfrattarli, senza preoccuparsi del figlio minorenne ma soprattutto non considerando che i ragazzi hanno una buona posizione nella graduatoria per Pertanto il sindacato Unione Inquilini ha chiesto una proroga per permettere il passaggio “da casa a casa”. A causa del diniego martedi 17 marzo l’ufficiale si presenterà presso l’alloggio di Raffaele e Marika per eseguire lo sfratto con il supporto della polizia.
L’emergenza sociale che ha colpito la giovane coppia non è un caso isolato. Infatti, mentre nel 2007, all’inizio della crisi economica, gli sfratti colpivano sopratutto famiglie di immigrati, oramai non è più cosi: il fenomeno coinvolge sempre di più gli italiani che rappresentano il 50% di tutti gli sfrattati per morosità.
Quando, in questi ultimi anni, abbiamo chiesto al Comune di Treviglio di intervenire la riposta che ci è stata data è che non ci sono risorse economiche o case popolari sufficienti.
Pensiamo che si debba smetterla di alzare le mani dichiarandosi impotenti. Vogliamo che il Prefetto di Bergamo e l’Amministrazione comune di Treviglio assumano i provvedimenti necessari secondo le rispettive competenze: la graduazione dell’esecuzione (il blocco) degli sfratti almeno per chi è prossimo all’assegnazione di una casa popolare e l’utilizzo delle case popolari chiuse perché prive di manutenzione (a Treviglio sono circa 30).
Insieme ad altre famiglie sfrattate, martedi 17 marzo dalle ore 9 saremo in presidio antisfratto davanti alla casa di Raffaele e Marika a Treviglio, via IV Novembre n° 4 (A cura di Unione Inquilini Treviglio-Bergamo)

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Alcuni nostri conoscenti ci chiedono come si sia conclusa la vicenda dello sfratto di cui abbiamo scritto nelle scorse settimane (cfr. alternainsieme.net 15.02.15 qui e 17.02.15 qui). Per Francesco, il cuoco di quasi 65 anni, disoccupato, sfrattato da un appartamento al “Bivio”, i servizi sociali del Comune hanno provveduto ad alloggiarlo in un un bed&breakfast, in attesa di approntare altra sistemazione. Francesco, purtroppo, continua ad essere in grave difficoltà perché non ha alcun reddito, non trova lavoro, ha bisogno per sopravvivere dei pacchi della Caritas. Ancora nulla da fare neppure per Luciana, l’anziana lavoratrice disoccupata e senza casa, che continua a non trovare lavoro, vive provvisoriamente a casa di conoscenti e si sta sbattendo per un’occupazione e per un aiuto dalle istituzioni competenti (non risulta residente a San Paolo d’Argon). Non c’è mai una fine alle vicende umane legate agli sfratti, né ci sarà mai finché non cambiano le odiose politiche sociali imposte dalla Bce e dal governo. Il risultato, parziale, ottenuto per Francesco è stato possibile soprattutto grazie alla mobilitazione delle compagne e dei compagni del nostro Sportello Sociale Autogestito e dei volontari del sindacato Unione Inquilini di Bergamo, che hanno indetto un presidio antisfratto al Bivio (di cui ha parlato anche la stampa) e uno davanti al comune, per sollecitare l’amministrazione comunale a farsi carico. Altrimenti la sola alternativa lasciata Francesco era quella del “dormitorio”. E la solitudine. Ciò mostra quanto siano importanti la solidarietà e la lotta, se si vuole ottenere qualche risultato, in questa fase di crisi e di scelte governative indirizzate sempre più contro i poveri e a vantaggio dei ricchi. In questa vicenda abbiamo notato - pur senza particolari sorprese - come fra la maggior parte di quei nostri compaesani che sono sempre pronti a declamare stentorei “prima gli italiani, gli stranieri a casa loro” (quando vengono a sapere delle nostre iniziative antisfratto a favore delle famiglie degli immigrati), non c’è stata una parola di solidarietà neppure per Francesco, anzi, proprio l’esatto contrario, nonostante Francesco sia italianissimo, originario dal cuore della bergamasca (Città Alta), con un cognome che più orobico non si può! E su quest’ultima nota non possiamo che invitare tutti i nostri concittadini e concittadine a riflettere su quale sia la vera natura della xenofobia, che anche da noi è diffusa a piene mani da più parti. (15.03.15, San Paolo d’Argon - Per Sportello Sociale Autogestito, m.m.)

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* Mercoledì 18 marzo, ore 20.30, Conferenza d’Organizzazione dei circoli Prc di Valcavallina e Valcalepio, presso la sede Prc a Borgo di Terzo, via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia di Via Nazionale)

“Rilanciare il partito - Unire la sinistra antiliberista - Fermare l’austerità in Europa”

Iscritte, iscritti, simpatizzanti sono invitati a partecipare.

Il documento dalla direzione nazionale che verrà discusso e messo ai voti: qui