(17.12.14) TREVIGLIO. VERSO UNA SOLUZIONE ALLOGGIATIVA PER LA FAMIGLIA SGOMBERATA IERI

Nell’incontro di oggi con l’Unione Inquilini l’Amministrazione comunale ha confermato che la madre e i figli saranno alloggiati temporaneamente in una comunità alloggio. Sarà inoltre messo a disposione un contributo economico per consentire la ricerca di un alloggio alternativo sul mercato della casa. La famiglia sfrattata rimane in attesa di un alloggio pubblico essendo regolarmente iscritta nella graduatoria del bando. Errata corrige. Contariamente a quanto diffuso erroneamente anche da noi nel primo comunicato, l’alloggio da cui è stata sfrattata la famiglia di Mohammed non è un alloggio comunale, ma di privati. Resta solo da chiedersi perché le autorità preposte e le forze dell’ordine abbiano dato vita ad uno sgombero violento e traumatico all’alba di ieri, sgombero che ha peraltro seriamente rischiato di finire in tragedia.

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(16.12.14 - ore 21.00) SGOMBERO A TREVIGLIO. PRESIDIO SOSPESO. Alle ore 20.30 circa, al presidio con la famiglia sfrattata in corso davanti al Municipio di Treviglio, si è presentato l’assessore ai servizi sociali che ha proposto di alloggiare per stanotte la madre e i figli in una comunità. Domani, mercoledì 17.12, alle ore 12.00 ci sarà in Municipio un incontro Unione Inquilini - Assessorato per individuare una soluzione abitativa alternativa.
Il presidio davanti al Comune è stato sospeso.

(16.12.14 - ore 19.30) TREVIGLIO. SFRATTI: DOPO LO SGOMBERO DI STAMATTINA UNA FAMIGLIA IN STRADA. CONTINUA IL PRESIDIO DAVANTI AL COMUNE. APPELLO URGENTE. Continua in queste ora il presidio sotto i porticati del comune di Treviglio con la famiglia che all’alba di stamattina è stata sgomberata con un blitz poliziesco da un alloggio. Invitiamo tutti a manifestare solidarietà in Piazza Manara, perché quanto è successo questa mattina e nel corso della giornata è gravissimo. Lo sfratto che doveva essere eseguito in data odierna nei confronti della famiglia di Mohammed, della moglie e dei tre figli (di 4, 7, 10 anni) è stato anticipato a poco dopo le 7.00 di stamattina con uno schieramento impressionante di forze dell’ordine (polizia, carabinieri, digos) in tenuta antisommossa che si sono precipitate nell’abitazione gettando nel panico la famiglia, senza lasciare alcuno spazio di mediazione. Un puro caso, al di là della prontezza di due membri delle forze dell’ordine, se la situazione non è degenerata nella tragedia. Forze dell’ordine che però dovrebbero essere pur consapevoli delle reazioni che possono suscitare in una normale famiglia certi interventi manu militari. Da parte sua l’Amministrazione Comunale nei giorni scorsi non solo aveva confermato l’intenzione dello sgombero, ma - nonostante la trattativa continuata per tutta la giornata con gli uffici comunali - neppure si è attivata per trovare una qualsiasi soluzione di emergenza nonostante la presenza di bambini. Bambini e genitori che ora sono letteralmente per strada, cioè sotto i porticati del comune di Treviglio, retto in questo momento da una amministrazione che quest’oggi ha mostrato tutta la sua vergogna. “In questo periodo storico segnato dalle rottamazioni - ha dichiarato Fabio Cochis dell’Unione inquilini che ha seguito la vicenda per tutta la giornata - oggi a Treviglio sono stati rottamati anche la civiltà e il buon senso. Il merito va all’Amminstrazione comunale nonché alle forze dell’ordine che non hanno desistito dal mostrare inutilmente i muscoli”. Il presidio davanti al Comune di Treviglio sta continuando. Invitiamo tutti i democratici e le persone di buon senso a partecipare portando coperte, sacchi a pelo, bevande calde.

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