Unione Inquilini rilancia la mobilitazione: “Chiediamo ai comuni di rigettare il decreto”

È iniziato l’autunno caldo del diritto alla casa. In bergamasca le assemblee organizzate dai sindacati degli inquilini, per contrastare il Decreto legge del governo Renzi che vuole vendere all’asta delle case popolari, stanno vedendo una grande partecipazione degli inquilini-assegnatari. Una conferma di questo fermento, motivato dalla viva preoccupazione, si è avuta durante l’assemblea pubblica che si è tenuta la sera di giovedì 11 dicembre a Treviglio presso la sala riunioni dell’Oratorio del Conventino. Oltre 100 inquilini-assegnatari hanno affollato la sala per ascoltare Fabio Cochis, segretario provinciale dell’Unione Inquilini, e Manfredo Rossetti, attivista della sede di Treviglio. La settimana scorsa si era tenuta una partecipata assemblea anche nel quartiere di Monterosso nella città di Bergamo, dove era intervenuto anche il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Francesco Macario, già assessore alla casa al Comune di Bergamo.
“Chi ci governa è ignorante: ci vogliono ammazzare!” ha gridato la signora Antonia, e questo è solo uno dei tanti interventi che hanno animato l’assemblea di Treviglio e che ha dato voce, così come è già accaduto a Bergamo, alla voglia di lottare contro il decreto attuativo dell’art. 3, legge 80, cioè il cosidetto “Piano Casa” del Ministro Lupi. Il decreto ha infatti messo in conto che le famiglie possano perdere la casa, perché il governo ha deciso la vendita all’asta delle case popolari.
Fabio Cochis ha informato gli inquilini che le mobilitazioni che si sono svolte in questi mesi in tante città d’Italia hanno ottenuto la sospensione del decreto, come hannodichiarato il 3 dicembre i funzionari del ministro Lupi, durante l’incontro con una delegazione del Unione Inquilini.
Walter de Cesaris, segretario nazionale del sindacato Unione Inquilini, in una intervista, ha infatti spiegato: “Il Ministero delle Infrastrutture ha dichiarato formalmente che il decreto verrà modificato rispetto a quello su cui era stata sancita l’intesa con la Conferenza Unificata Stato-Regioni-Comuni lo scorso ottobre. Pertanto, ci sarà un nuovo testo sul quale la Conferenza Unificata dovrà di nuovo sancire l’intesa”.
Si tratta ora di capire quale sarà la portata delle modifiche annunciate. Tenuto conto anche della grave emergenza abitativa in corso, l’Unione Inquilini ritiene assurda e improponibile la svendita del patrimonio abitativo pubblico, che deve essere invece incrementato per far fronte ai nuovi drammatici bisogni che emergono da un Paese in grave difficoltà per la crisi economica.
“Chiederemo al Comune di Treviglio - queste le conclusioni dell’assemblea a Treviglio - come pure alla Regione Lombardia e a tutti gli Enti locali, di intervenire sul Governo per il completo ritiro del decreto che prevede la vendita all’asta delle case popolari”. Sulla questione nei prossime giorni sono previste anche a Treviglio nuove mobilitazioni. (Unione Inquilini Bergamo e Treviglio, 14.12.14)

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