2014 E’ FINITO. AUGURI PER 2015

Foto 2014: QUI


(21.12.14) CASTELLI CALEPIO. FESTA DELLA SOLIDARIETA’. CASA, LAVORO, DIRITTI PER TUTTI

* Domenica 21 dicembre, dalle 10.00 di mattina alle 4.00 del pomeriggio, a Castelli Calepio - Parco Lelio Pagani ( su Via dei Mille, tra la chiesa di Tagliuno e il monumento al Partigiano)

Banchetti, incontri, torte, bevande calde e non, vestiti usati…

(a cura Unione Inquilini-Sportello sociale Valcalepio in collaborazione con locale Circolo di Rifondazione Comunista. Per comunicazioni: tel. 3426334747 - Rosanna C.)

Volantino: qui

AUMENTA la DISOCCUPAZIONE, AUMENTA la POVERTA’ - E’ ORA DI INVERTIRE le PRIORITA’: BASTA FAMIGLIE SENZA CASA, BASTA CASE SENZA FAMIGLIE

Dal 2008 ad oggi migliaia di persone hanno perso il lavoro, il tasso di disoccupazione in Italia ha superato il 13%: chi è occupato, spesso, ha un lavoro precario, discontinuo e mal retribuito.
Di conseguenza la povertà è in crescita vertiginosa: il 16% delle famiglie italiane, circa 9 milioni di persone, non riescono più a sostenere le spese quotidiane (affitto, gas, luce). Sempre più famiglie non riescono a pagare l’affitto e subiscono lo sfratto. In bergamasca gli sfratti per morosità incolpevole sono circa 1.200 all’anno di cui 500-600 (10 ogni settimana) eseguiti con la polizia.
Nei prossimi mesi la situazione è destinata a peggiorare.
E’ ora di finirla con le politiche economiche di austerità, responsabili in Italia ed in Europa, dell’aumento della povertà e delle disuguaglianze. Governo e regioni devono smetterla con il taglio dei trasferimenti agli enti locali ed i comuni devono finirla di far pesare questi tagli sugli interventi sociali. Quando si chiede ai comuni di intervenire la riposta è che non ci sono case né soldi; quasi sempre è una bugia: spesso le case ci sono, inutilizzate o abbandonate al degrado (per esempio a Castelli Calepio, gli appartamenti del lascito Rizzi, patrimonio pubblico, sono da anni abbandonati a gatti e topi). Le spese per il sociale diminuiscono anche a fronte di maggiori entrate. Si ha la sensazione che molti comuni (sindaci ed assessori ai servizi sociali) considerino la povertà una colpa e la lotta contro la povertà non un preciso dovere, espressamente previsto dalla Costituzione, ma una questione da lasciare alle opere di beneficienza.
E’ ora di smetterla di chiudere gli occhi di fronte all’emergenza e di alzare le mani dichiarandosi impotenti. E’ intollerabile che nella provincia di Bergamo, ogni mese, decine di donne e bambini subiscano la violenza dello sgombero forzato, senza alternative, per la sola colpa di essere poveri. Bisogna cambiare l’ordine delle priorità, mettere al primo posto la lotta contro la povertà, il rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali. Chiediamo di:

  • Aumentare la spesa sociale a favore delle persone colpite dalla crisi.
  • Sospendere l’esecutività degli sfratti per “morosità incolpevole” o, almeno, attuare la graduazione degli sfratti (legge 124 del 2013)
  • Recuperare gli edifici pubblici abbandonati
  • Promuovere mediazioni e interventi sociali per rimettere a disposizione le case sfitte, facendo incontrare l’esigenza primaria di una casa con le esigenze dei piccoli proprietari.
  • Evitare soluzioni drammatiche ed estremamente costose come l’affidamento a comunità di mamme e minori con la disgregazione dei nuclei famigliari (il costo di un giorno in comunità vale l’affitto di un mese).
  • Privilegiare l’intervento pubblico rispetto al privato per evitare (come il recente scandalo di Roma insegna) che ingenti risorse pubbliche, destinate al sociale, finiscano invece nelle mani di loschi personaggi in combutta con clan mafiosi.

Sta anche a tutti noi cittadini prendere coscienza della situazione e chiedere con forza alle amministrazioni un cambio di rotta. Nel mese di Gennaio, a Castelli Calepio e nella provincia di Bergamo, sono già programmati numerosi sfratti per morosità incolpevole che coinvolgono famiglie con minori. Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni, i movimenti, i comitati ad unire le forze e fare il possibile per impedirli tutti.

  • A cura: SPORTELLO SOCIALE VALCALEPIO, c/o Rifondazione Comunista - Castelli Calepio, Via Roma 21. Aperto il lunedì dalle 19 alle 20.30. Info: 333.8737525 (Claudio)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(19.12.14) TRESCORE BALNEARIO. DOPO LO SCIOPERO GENERALE: INCONTRO PUBBLICO CONTRO “JOBS-ACT” E PER IL LAVORO

Riuscito lo sciopero generale del 12 dicembre.

Il governo Renzi è il problema e i lavoratori hanno indicato le risposte. Basta con l’obbedienza alla Merkel; basta con le demolizione dei diritti; basta povertà, precarietà e disoccupazione; no Jobs Act.

Dalla crisi si esce non con i tagli, ma con un piano per creare lavoro; non premiando i ricchi e colpendo i poveri, ma ristabilendo una politica di giustizia sociale; non limitando la democrazia, ma riaffermandola; non tagliando i diritti dei lavoratori, ma rafforzandoli ed estendendoli. Ora possiamo e dobbiamo andare avanti.

* Venerdì 19 dicembre, ore 20.45

ASSEMBLEA PUBBLICA presso Sala Centro anziani di Via Lotto 25 a Trescore Balneario

“CAMBIARE SI PUO’. CAMBIARE SI DEVE: LA LOTTA PER IL LAVORO CONTINUA”

Intervengono:

Eliana COMO (Comitato centrale Fiom-Cgil)

Augusto ROCCHI (Direzione nazionale Partito della Rifondazione Comunista)

Introduce: Tiziano GHIDELLI ( Rifondazione Comunista - Circolo della Valcavallina)

Locandina: QUI

L’incontro è promosso dal Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina. Borgo di Terzo, Via Rivolta 1. Per comunicazioni: tel. 3498782624 - mail: alternainsieme@yahoo.it; pagina Fb: qui


(17.12.14) TREVIGLIO. VERSO UNA SOLUZIONE ALLOGGIATIVA PER LA FAMIGLIA SGOMBERATA IERI

Nell’incontro di oggi con l’Unione Inquilini l’Amministrazione comunale ha confermato che la madre e i figli saranno alloggiati temporaneamente in una comunità alloggio. Sarà inoltre messo a disposione un contributo economico per consentire la ricerca di un alloggio alternativo sul mercato della casa. La famiglia sfrattata rimane in attesa di un alloggio pubblico essendo regolarmente iscritta nella graduatoria del bando. Errata corrige. Contariamente a quanto diffuso erroneamente anche da noi nel primo comunicato, l’alloggio da cui è stata sfrattata la famiglia di Mohammed non è un alloggio comunale, ma di privati. Resta solo da chiedersi perché le autorità preposte e le forze dell’ordine abbiano dato vita ad uno sgombero violento e traumatico all’alba di ieri, sgombero che ha peraltro seriamente rischiato di finire in tragedia.

LE FOTO DELLA GIORNATA DI IERI: Qui

(16.12.14 - ore 21.00) SGOMBERO A TREVIGLIO. PRESIDIO SOSPESO. Alle ore 20.30 circa, al presidio con la famiglia sfrattata in corso davanti al Municipio di Treviglio, si è presentato l’assessore ai servizi sociali che ha proposto di alloggiare per stanotte la madre e i figli in una comunità. Domani, mercoledì 17.12, alle ore 12.00 ci sarà in Municipio un incontro Unione Inquilini - Assessorato per individuare una soluzione abitativa alternativa.
Il presidio davanti al Comune è stato sospeso.

(16.12.14 - ore 19.30) TREVIGLIO. SFRATTI: DOPO LO SGOMBERO DI STAMATTINA UNA FAMIGLIA IN STRADA. CONTINUA IL PRESIDIO DAVANTI AL COMUNE. APPELLO URGENTE. Continua in queste ora il presidio sotto i porticati del comune di Treviglio con la famiglia che all’alba di stamattina è stata sgomberata con un blitz poliziesco da un alloggio. Invitiamo tutti a manifestare solidarietà in Piazza Manara, perché quanto è successo questa mattina e nel corso della giornata è gravissimo. Lo sfratto che doveva essere eseguito in data odierna nei confronti della famiglia di Mohammed, della moglie e dei tre figli (di 4, 7, 10 anni) è stato anticipato a poco dopo le 7.00 di stamattina con uno schieramento impressionante di forze dell’ordine (polizia, carabinieri, digos) in tenuta antisommossa che si sono precipitate nell’abitazione gettando nel panico la famiglia, senza lasciare alcuno spazio di mediazione. Un puro caso, al di là della prontezza di due membri delle forze dell’ordine, se la situazione non è degenerata nella tragedia. Forze dell’ordine che però dovrebbero essere pur consapevoli delle reazioni che possono suscitare in una normale famiglia certi interventi manu militari. Da parte sua l’Amministrazione Comunale nei giorni scorsi non solo aveva confermato l’intenzione dello sgombero, ma - nonostante la trattativa continuata per tutta la giornata con gli uffici comunali - neppure si è attivata per trovare una qualsiasi soluzione di emergenza nonostante la presenza di bambini. Bambini e genitori che ora sono letteralmente per strada, cioè sotto i porticati del comune di Treviglio, retto in questo momento da una amministrazione che quest’oggi ha mostrato tutta la sua vergogna. “In questo periodo storico segnato dalle rottamazioni - ha dichiarato Fabio Cochis dell’Unione inquilini che ha seguito la vicenda per tutta la giornata - oggi a Treviglio sono stati rottamati anche la civiltà e il buon senso. Il merito va all’Amminstrazione comunale nonché alle forze dell’ordine che non hanno desistito dal mostrare inutilmente i muscoli”. Il presidio davanti al Comune di Treviglio sta continuando. Invitiamo tutti i democratici e le persone di buon senso a partecipare portando coperte, sacchi a pelo, bevande calde.

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Unione Inquilini rilancia la mobilitazione: “Chiediamo ai comuni di rigettare il decreto”

È iniziato l’autunno caldo del diritto alla casa. In bergamasca le assemblee organizzate dai sindacati degli inquilini, per contrastare il Decreto legge del governo Renzi che vuole vendere all’asta delle case popolari, stanno vedendo una grande partecipazione degli inquilini-assegnatari. Una conferma di questo fermento, motivato dalla viva preoccupazione, si è avuta durante l’assemblea pubblica che si è tenuta la sera di giovedì 11 dicembre a Treviglio presso la sala riunioni dell’Oratorio del Conventino. Oltre 100 inquilini-assegnatari hanno affollato la sala per ascoltare Fabio Cochis, segretario provinciale dell’Unione Inquilini, e Manfredo Rossetti, attivista della sede di Treviglio. La settimana scorsa si era tenuta una partecipata assemblea anche nel quartiere di Monterosso nella città di Bergamo, dove era intervenuto anche il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Francesco Macario, già assessore alla casa al Comune di Bergamo.
“Chi ci governa è ignorante: ci vogliono ammazzare!” ha gridato la signora Antonia, e questo è solo uno dei tanti interventi che hanno animato l’assemblea di Treviglio e che ha dato voce, così come è già accaduto a Bergamo, alla voglia di lottare contro il decreto attuativo dell’art. 3, legge 80, cioè il cosidetto “Piano Casa” del Ministro Lupi. Il decreto ha infatti messo in conto che le famiglie possano perdere la casa, perché il governo ha deciso la vendita all’asta delle case popolari.
Fabio Cochis ha informato gli inquilini che le mobilitazioni che si sono svolte in questi mesi in tante città d’Italia hanno ottenuto la sospensione del decreto, come hannodichiarato il 3 dicembre i funzionari del ministro Lupi, durante l’incontro con una delegazione del Unione Inquilini.
Walter de Cesaris, segretario nazionale del sindacato Unione Inquilini, in una intervista, ha infatti spiegato: “Il Ministero delle Infrastrutture ha dichiarato formalmente che il decreto verrà modificato rispetto a quello su cui era stata sancita l’intesa con la Conferenza Unificata Stato-Regioni-Comuni lo scorso ottobre. Pertanto, ci sarà un nuovo testo sul quale la Conferenza Unificata dovrà di nuovo sancire l’intesa”.
Si tratta ora di capire quale sarà la portata delle modifiche annunciate. Tenuto conto anche della grave emergenza abitativa in corso, l’Unione Inquilini ritiene assurda e improponibile la svendita del patrimonio abitativo pubblico, che deve essere invece incrementato per far fronte ai nuovi drammatici bisogni che emergono da un Paese in grave difficoltà per la crisi economica.
“Chiederemo al Comune di Treviglio - queste le conclusioni dell’assemblea a Treviglio - come pure alla Regione Lombardia e a tutti gli Enti locali, di intervenire sul Governo per il completo ritiro del decreto che prevede la vendita all’asta delle case popolari”. Sulla questione nei prossime giorni sono previste anche a Treviglio nuove mobilitazioni. (Unione Inquilini Bergamo e Treviglio, 14.12.14)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(16.12.14) BERGAMO. “L’ALTRA EUROPA” IN ASSEMBLEA

* Martedì 16 dicembre 2014, ore 20.45, a Bergamo presso la Sala ex Scuderie in via Borgo Palazzo 16

A tutti i comitati de L’Altra Europa della provincia e della città, ai soggetti politici interessati, a coloro che hanno sostenuto il progetto della lista e credono nella necessità di continuare nella costruzione di un soggetto di sinistra, antiliberista, europeo.

Per continuare il lavoro e/o rilanciare i comitati territoriali, ci troviamo martedì 16 dicembre alle ore 20.45 presso la Sala Ex Scuderie di Bergamo in via Borgo Palazzo, 16

“C’è una sinistra fuori dalla sinistra, che meriterebbe una rappresentanza politica degna di questo nome: è con loro che dobbiamo camminare”

Il documento di Marco Revelli ci offre una buona piattaforma di partenza, a noi discutere come proseguire.

Introduzione al dibattito di MARCO NORIS (Comitato bergamasco de “L’Altra Europa”)

Locandina: qui; documento di Marco Revelli: qui

L’Altra Europa. Le nostre precedenti info: qui


(12.12.14) SAN PAOLO D’ARGON. SCIOPERO GENERALE: TUTTI IN SCIOPERO E TUTTI IN PIAZZA PER FERMARE RENZI

UN APPELLO. Dopo le giornate di lotta delle scorse settimane che hanno visto i lavoratori tornare da protagonisti nelle piazze, anche la Cgil insieme alla Uil hanno infine indetto lo sciopero generale, a cui parteciperemo e invitiamo a partecipare. Al di là della piattaforma, molto moderata, delle confederazioni promotrici, è evidente che ormai si è consumato un divorzio insanabile tra il mondo del lavoro e il Pd di Matteo Renzi, che - come tutti hanno potuto constatare - nemmeno perde occasione per far intervenire la polizia con i manganelli per reprimere proteste dei lavoratori e disagio sociale. Dal Jobs Acts alla Legge di stabilità, dal decreto “Sblocca Italia” a quello sulla casa, è evidente a tutti ormai la piena identificazione del Governo Renzi con l’Italia delle Banche, della Speculazione, della Finanza e della Confindustria, in perfetta sintonia con la Bce. Non possiamo tollerare che - anche a causa delle politiche di questi governo - i ricchi diventino sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri (come documenta perfino il quotidiano della Confindustria!); né è tollerabile che vengano cancellate - col Jobs Act - le residue tutele per i lavoratori per riportarci ai secoli passati (altro che “nuovo”!), mentre la disoccupazione fa un altro balzo in avanti e contemporaneamente si stanno allargando le fasce di povertà. Di questo passo il Paese è destinato al naufragio. Prima che sia troppo tardi, prima che la crisi economica corra il rischio di avere come suo sbocco avventure autoritarie e regressive (come peraltro lasciano chiaramente intendere le “riforme” renziane in tema di legge elettorale o col Senato non elettivo), dobbiamo avere la forza e il coraggio - anche nel nostri territori tradizinalmente moderati - di fermare l’assalto ai diritti e alla dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, senza i quali non si va da nessuna parte. Da qui muove il nostro appello perché venerdì 12 dicembre si scioperi tutte e tutti, e il maggior numero di lavoratori e persone partecipano alle manifestazioni previste, per chiedere giustizia sociale, più diritti per chi lavora, rispetto per i più deboli, basta precarietà e garanzie per il futuro dei nostri figli. (alternainsieme.net, 03.12.14)

Sciopero generale 12 dicembre 2014. Volantino delle organizzazioni sindacali promotrici: qui


(21.12.14) CASTELLI CALEPIO. FESTA DELLA SOLIDARIETA’. CASA, LAVORO, DIRITTI PER TUTTI

* Domenica 21 dicembre, dalle 10.00 di mattina alle 4.00 del pomeriggio, a Castelli Calepio - Parco Lelio Pagani ( su Via dei Mille, tra la chiesa di Tagliuno e il monumento al Partigiano)

Banchetti, incontri, torte, bevande calde e non, vestiti usati…

(a cura Unione Inquilini-Sportello sociale Valcalepio in collaborazione con locale Circolo di Rifondazione Comunista. Per comunicazioni: tel. 3426334747 - Rosanna C.)

Volantino: qui

AUMENTA la DISOCCUPAZIONE, AUMENTA la POVERTA’ - E’ ORA DI INVERTIRE le PRIORITA’: BASTA FAMIGLIE SENZA CASA, BASTA CASE SENZA FAMIGLIE

Dal 2008 ad oggi migliaia di persone hanno perso il lavoro, il tasso di disoccupazione in Italia ha superato il 13%: chi è occupato, spesso, ha un lavoro precario, discontinuo e mal retribuito.
Di conseguenza la povertà è in crescita vertiginosa: il 16% delle famiglie italiane, circa 9 milioni di persone, non riescono più a sostenere le spese quotidiane (affitto, gas, luce). Sempre più famiglie non riescono a pagare l’affitto e subiscono lo sfratto. In bergamasca gli sfratti per morosità incolpevole sono circa 1.200 all’anno di cui 500-600 (10 ogni settimana) eseguiti con la polizia.
Nei prossimi mesi la situazione è destinata a peggiorare.
E’ ora di finirla con le politiche economiche di austerità, responsabili in Italia ed in Europa, dell’aumento della povertà e delle disuguaglianze. Governo e regioni devono smetterla con il taglio dei trasferimenti agli enti locali ed i comuni devono finirla di far pesare questi tagli sugli interventi sociali. Quando si chiede ai comuni di intervenire la riposta è che non ci sono case né soldi; quasi sempre è una bugia: spesso le case ci sono, inutilizzate o abbandonate al degrado (per esempio a Castelli Calepio, gli appartamenti del lascito Rizzi, patrimonio pubblico, sono da anni abbandonati a gatti e topi). Le spese per il sociale diminuiscono anche a fronte di maggiori entrate. Si ha la sensazione che molti comuni (sindaci ed assessori ai servizi sociali) considerino la povertà una colpa e la lotta contro la povertà non un preciso dovere, espressamente previsto dalla Costituzione, ma una questione da lasciare alle opere di beneficienza.
E’ ora di smetterla di chiudere gli occhi di fronte all’emergenza e di alzare le mani dichiarandosi impotenti. E’ intollerabile che nella provincia di Bergamo, ogni mese, decine di donne e bambini subiscano la violenza dello sgombero forzato, senza alternative, per la sola colpa di essere poveri. Bisogna cambiare l’ordine delle priorità, mettere al primo posto la lotta contro la povertà, il rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali. Chiediamo di:

  • Aumentare la spesa sociale a favore delle persone colpite dalla crisi.
  • Sospendere l’esecutività degli sfratti per “morosità incolpevole” o, almeno, attuare la graduazione degli sfratti (legge 124 del 2013)
  • Recuperare gli edifici pubblici abbandonati
  • Promuovere mediazioni e interventi sociali per rimettere a disposizione le case sfitte, facendo incontrare l’esigenza primaria di una casa con le esigenze dei piccoli proprietari.
  • Evitare soluzioni drammatiche ed estremamente costose come l’affidamento a comunità di mamme e minori con la disgregazione dei nuclei famigliari (il costo di un giorno in comunità vale l’affitto di un mese).
  • Privilegiare l’intervento pubblico rispetto al privato per evitare (come il recente scandalo di Roma insegna) che ingenti risorse pubbliche, destinate al sociale, finiscano invece nelle mani di loschi personaggi in combutta con clan mafiosi.

Sta anche a tutti noi cittadini prendere coscienza della situazione e chiedere con forza alle amministrazioni un cambio di rotta. Nel mese di Gennaio, a Castelli Calepio e nella provincia di Bergamo, sono già programmati numerosi sfratti per morosità incolpevole che coinvolgono famiglie con minori. Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni, i movimenti, i comitati ad unire le forze e fare il possibile per impedirli tutti.

  • A cura: SPORTELLO SOCIALE VALCALEPIO, c/o Rifondazione Comunista - Castelli Calepio, Via Roma 21. Aperto il lunedì dalle 19 alle 20.30. Info: 333.8737525 (Claudio)

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* Venerdì 5 dicembre, a Borgo di Terzo presso Sala consiliare (Municipio), ASSEMBLEA PUBBLICA con i progettisti responsabili degli interventi di bonifica in località Sochel e Vac a Borgo di Terzo

PIOGGE, ALLAGAMENTI E PREVENZIONE FRANE A BORGO DI TERZO (bg). Il 20 Agosto 2014, delle piogge straordinarie hanno gonfiato torrenti e fiumi della Val Cavallina creando seri problemi al territorio. Ma mentre i comuni limitrofi sono stati duramente colpiti, il torrente Closale che attraversa Borgo di Terzo, grazie alle opere di riassetto idraulico realizzate in questi ultimi anni dall’amministrazione comunale, ha regolarmente scaricato nel Cherio senza creare particolari problemi.
La violenza delle acque è stata inaudita. A monte dello sbarramento di Castel il Closale ha depositato in una notte circa 1000 mc di sassi e ghiaia e ha inoltre scaricato nel Cherio altri 400 mc di materiali.
I cittadini di Borgo di Terzo con la loro mobilitazione hanno bloccato qualche anno fa il progetto di realizzare un riempimento della valle della Bosela, affluente del Closale, poco a monte del centro storico. Oggi quel movimento risulta essere stato provvidenziale, perché quell’intervento avrebbe solo aggiunto ulteriori rischi in un territorio poi rivelatosi fragile da un punto di vista idrogeologico.
Ora si vuole fare il punto sulla situazione e si presentano i nuovi lavori previsti di riassetto idrogeologico e di ripristino degli antichi lavori di bonifica in località Sochel e Vac a Borgo di Terzo. (a cura dell’Amministrazione Comunale di Borgo di Terzo)


(19.12.14) TRESCORE BALNEARIO. INCONTRO PUBBLICO CONTRO “JOBS-ACT” E PER IL LAVORO

* Venerdì 19 dicembre, ore 20.45

ASSEMBLEA PUBBLICA presso Sala Centro anziani di Via Lotto 25 a Trescore Balneario

“CAMBIARE SI PUO’. CAMBIARE SI DEVE: LA LOTTA PER IL LAVORO CONTINUA”

Intervengono:

Eliana COMO (Comitato centrale Fiom-Cgil)

Augusto ROCCHI (Direzione nazionale Partito della Rifondazione Comunista)

Introduce: Tiziano GHIDELLI ( Rifondazione Comunista - Circolo della Valcavallina)

Locandina: fronte retro

L’incontro è promosso dal Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina. Borgo di Terzo, Via Rivolta 1. Per comunicazioni: tel. 3498782624 - mail: alternainsieme@yahoo.it; pagina Fb: qui