(14.07.14) BERGAMO PER LA PALESTINA

Le altre foto della manifestazione: qui

(18-27.07.14) CASTRO (bg). FESTA IN ROSSO SEBINO-VALLECAMONICA 2014

La festa - a cura dei circoli di Rifondazione Comunista dell’Alto Sebino e della Vallecamonica - si svolge nell’area feste del Lungolago di Castro, TUTTE LE SERE da venerdì 18 a domenica 27 luglio.

Tutte le sere eventi di approfondimento e di musica in collaborazione con il Circolo Arci Kalakuta e con la partecipazione di associazioni quali Libera, Emergency, I Ribelli della Montagna, il Sindacato Precari della CGIL e l’Associazione di Amicizia Italia-Cuba. Ogni sera inoltre vi sarà il ristorante tipico con apertura dalle ore 19.00 alle 22.30, servizio bar spuntino dalle 10 alle 23.30. La domenica aperti anche a mezzogiorno. Inizio spettacoli ore 21.00. Info tel. 368.7441048. Di seguito alcuni degli eventi proposti:

Venerdi 18 luglio: Serata antimafia con Associazione Libera

Sabato 19 luglio: “Ora e sempre Resistenza”, incontro con “i Ribelli della Montagna” e Anpi. Le iniziative per bloccare le adunate fasciste a Lovere e Rovetta. La storia della 53a Brigata Garibaldi nelle canzoni de I FRATELLI SANA. A seguire musica con ISOLA D’ERBA

Domenica 20 luglio: “Agricoltura Km Zero”: incontro con i piccoli produttori locali.

Lunedì 21 luglio: Torneo di biliardino dalle ore 20.30

Martedì 22 luglio: Serata con Emergency.

Mercoledì 23 luglio: Accoglienza e integrazione, incontro e video con K-pax cooperativa Onlus. Concerto “LIBERI DI SOGNARE”, cover Nomadi e Guccini

Giovedì 24 luglio: Serata “ZERO A ZERO”, in ricordo di Stefano Fontana. LETMOTIV in concerto

Venerdì 25 luglio: INCONTRO CON ASSOCIAZIONE ITALIA CUBA. Paella su prenotazione (tel.368/7441048 oppure 347/0197596), musica latino americana con “LA BANDA DEL SUR” e coctail cubani

Sabato 26 luglio: serata danzante con LUIGI E LA SUA FISARMONICA

Domenica 27 luglio: ore 12.30 SPIEDO (prenotazione 349/4439908). Ore 21.00: Da “L’Altra Europa con Tsipras” a “Syriza italiana”. Musica popolare greco-rebetico con REMBETES DEL MONDO. Saluto di Alessandro Domenghini, comitato “L’Altra Europa con Tsipras” - Valle Camonica e Sebino

* Locandina con il programma completo: qui


(15.07.14) TRESCORE BALNEARIO. PRESIDIO ANTISFRATTO PER LA FAMIGLIA DI ZINEB E FARIS

* Martedì 15 luglio, dalle ore 8.30, a Trescore Balneario, PRESIDIO ANTISFRATTO, in via Pasinetti 30. Per info: tel. 338.9759975 (maurizio) o 339.7728683 (fabio)

A Trescore Balneario è prevista per martedì 15 luglio la seconda uscita dell’Ufficiale Giudiziario per sgomberare Zineb, suo marito Faris e i loro tre figli, Manal (ragazzina di 12 anni, che frequenta la seconda media), Zakaria (di quattro anni) e il piccolo Adam che ha solo un anno e quattro mesi.
Faris è in Italia da molti anni ed ha sempre lavorato regolarmente come “ferraiolo”, un lavoro pesante, che con la crisi dell’edilizia è venuto meno. Sta cercando lavoro, ma quello che riesce a trovare sono solo occupazioni precarie, temporane, sottopagate, o niente affatto retribuite! Da un anno e mezzo circa non riesce più a pagare l’affitto, e da qui la procedura.
La nuova Amministrazione comunale di Trescore, sollecitata dall’Unione Inquilini, ha fatto sapere del suo impegno per trovare una sistemazione alloggiativa alternativa, ma allo stato attuale ci sono solo ipotesi non ancora concretizzate.
Martedì 15 luglio, dalle ore 8.30, ci sarà un presidio di solidarietà davanti alla casa di Zineb, a Trescore Balneario in via Pasinetti 30. Anche in questa occasione, di fronte al dilagare degli sfratti in conseguenza della crisi economica, manifesteremo per chiedere al Prefetto di avviare anche nella nostra provincia la sospensione dell’esecuzione degli sfratti (12.07.14, Sportello Sociale Autogestito della Valcavallina e Unione Inquilini Bergamo-Bergamo)

Sfratti, le nostre precedenti info: qui


(14.07.14) BERGAMO. SOLIDARIETA’ CON LA PALESTINA SOTTO ATTACCO

* Lunedì 14 luglio, dalle ore 18.oo, PRESIDIO in Piazza Vittorio Veneto a Bergamo

FERMIAMO IL MASSACRO. BASTA OCCUPAZIONE. VITA, TERRA E LIBERTA’ PER IL POPOLO PALESTINESE. In questi giorni sta proseguendo l’escalation militare israeliana come rappresaglia contro
il popolo palestinese, con decine e decine di morti, centinaia
di feriti, bombardamenti indiscriminati, case distrutte.
Non possiamo assistere passivamente a questo orrore insensato; chiediamo che cessi immediatamente ogni azione militare.
Chiediamo che il governo italiano interrompa il suo silenzio complice, condanni l’ennesima violazione dei diritti umani da parte del governo israeliano e si assuma le responsabilità di lavorare per un vero processo di pace.
Una pace che non può prescindere dal pieno riconoscimento dei diritti del popolo palestinese - alla terra, alla vita e alla libertà - e dalla fine dell’occupazione e dell’assedio di Gaza e Cisgiordania. INVITIAMO PERTANTO AL PRESIDIO IN SOLIDARIETA’ CON LA PALESTINA SOTTO ATTACCO, LUNEDI’ 14 LUGLIO, DALLE ORE 18.oo, in PIAZZA VITTORIO VENETO A BERGAMO.
(Bergamo, 11 luglio 2014, Laura Tonoli per “L’Altra Europa con Tsipras - Bergamo”, bergamolistatsipras@yahoo.it)


(11.07.14) TREVIGLIO. IL COMUNE SCEGLIE LA LINEA DURA CONTRO GLI INQUILINI POVERI. “RIDATECI IL GAS!”: GLI INQUILINI SI MOBILITANO

Gli inquilini delle case comunali di via Galileo Galilei 3 a Treviglio stanno vivendo una situazione molto difficile. In tale stabile alcune famiglie hanno subito un peggioramento della situazione economica a causa degli effetti della crisi economica ma anche a causa del caro-affitti. Per questa situazione hanno iniziato a maturare morosità nel pagamento dell’affitto e delle spese condominiali (tra cui anche il servizio riscaldamento).
Mentre era in corso una difficile trattativa tra sindacati inquilini (Unione Inquilini, Sunia, Sicet) e il Sindaco Pezzoni, il Comune di Treviglio ha deciso la linea dura contro le famiglie povere. Infatti ha avviato decreti ingiuntivi con il rischio del pignoramento degli stipendi dei pochi che ancora lavorano e minaccia di avviare le procedure per sfratti per morosità. Per ultimo ha interrotto la fornitura del servizio riscaldamento a 9 famiglie, molte delle quali hanno figli minorenni o anziani. Il Comune ha agito, per l’interruzione del gas, con la forza entrando nelle abitazioni, con l’ausilio della polizia, e asportando i contatori.
Le famiglie di inquilini hanno tenuto una assemblea autorganizzata la sera di giovedi 10 luglio. Durante l’incontro si è deciso di iniziare a mobilitarsi per rivendicare il diritto alla casa e ad un affitto equo.
La mattina di venerdi 11 luglio si è tenuto quindi un presidio anti-distacco che ha avuto l’obbiettivo di impedire la sospensione del servizio riscaldamento per la decima famiglia del caseggiato. L’obbiettivo è stato raggiunto perché i tecnici del comune, scortati dai vigili, hanno transitato tutta la mattina davanti al caseggiato sperando che il presidio si sciogliesse; poi però si sono arresi e hanno rinviato l’azione di distacco.
Il presidio si è sciolto in tarda mattinata, con il sollievo di tutti gli inquilini. Ci siamo lasciati con l’intento, se il Comune non sospenderà i distacchi, di organizzare iniziative più partecipate e più forti. (12.07.14 - Unione Inquilini Treviglio, tel. 339.7728683)

Rassegna stampa. Il Giorno 12.07.14: qui; L’Eco di Bergamo 12.07.14: qui

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui




(11.07.14) TREVIGLIO. AFFITTI TROPPO ALTI: TANTI INQUILINI NON RIESCONO PIU’ A PAGARE. IL COMUNE SFRATTA E TAGLIA IL GAS

* Venerdi 11 luglio ore 9.45, Presidio ANTI-DISTACCO, c/o case comunali di via Galileo Galilei 3 a Treviglio

Noi inquilini degli alloggi a canone concordato di via Galileo Galilei 3 a Treviglio stiamo subendo una continua crescita degli affitti e delle spese condominiali.
Negli ultimi anni a causa della crisi economica tanti inquilini hanno perso il lavoro oppure sono in cassa integrazione. Per questo tante famiglie non sono più riuscite a pagare l’affitto.
Il Comune invece di aiutare le famiglie in difficoltà sta agendo per cacciarle fuori dalle loro case, avvia decreti ingiuntivi con il rischio del pignoramento degli stipendi, sta facendo gli sfratti per morosità e, per ultimo, ha staccato il riscaldamento, entrando nelle case con l’utilizzo della
polizia.
Domani, venerdi 11 luglio alle ore 10 è previsto che il Comune stacchi il servizio riscaldamento ad un’altra famiglia di inquilini in via Galileo galilei. Per questo gli inquilini organizzano un presidio per resistere all’azione di forza del Comune.
Chiediamo al Comune di Treviglio:
1) Ripristini immediatamente la fornitura del servizio riscaldamento alle 15 famiglie di inquilini a cui è stata sospeso a fronte della disponibilità delle stesse a piani di rientro dal debito.
2) Accetti la domanda di cambio alloggio verso case a canone sociale fatta dagli inquilini che a causa di importanti cadute di reddito non riescono più a sostenere gli affitti. Se però il cambio alloggio risulta irrealizzabile a causa della mancanza di case popolari disponibili, chiediamo che si proceda ad una revisione del canone da concordato a canone sociale mantenedo lo stesso alloggio.
3) Intervenga economicamente attraverso un Contributo di solidarietà da erogare agli inquilini. Tale Contributo potrà coprire una parte consistente del debito sulle spese condominiali non riscosse dal 2009-2011. Infatti il debito è causato da errori del Comune che non aveva intestato le utenze di consumo energetico agli inquilini. (A cura Comitato degli inquilini di via Galileo Galilei - Treviglio. Per info c/o Unione Inquilini Treviglio. Tel. 339.7728683)

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(08.07.14) BERGAMO. INCONTRO DE “L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS”

Martedì 8 luglio, ore 20,45, presso l’ARCI di Via Quarenghi 34, riunione del Comitato de L’Altra Europa con Tsipras di Bergamo, allargato ai primi firmatari dell’appello per la costituzione della Lista Tsipras e ai presenti all’assemblea di “lancio”.

L’ordine del giorno: • Verifica del coordinamento provinciale; • Partecipazione all’Assemblea nazionale del 19 luglio e presentazione del nostro documento; • Varie ed eventuali. (per comunicazioni: tel. 3494588095 - Laura)

* Bozza di documento “verso l’assemblea dei comitati territoriali del 19 luglio”: QUI

* Incontro parlamentari L’Altra Europa - Roma 5 luglio: QUI

Le nostre precedenti info: qui


(05.07.14) TELGATE. NO ALLA TASSA RAZZISTA SUGLI STRANIERI

Subito dopo le elezioni, la nuova Amministrazione comunale di Telgate ha deciso di portare il “costo” della certificazione di “idoneità alloggiativa” da 100 a 325 euro (cfr. Delibra Giunta Comunale 17.06.14: qui), seguendo così le orme del confinante comune di Bolgare dove tale balzello da gennaio è stato portato a ben 500 euro (cfr. le nostre precedenti info: qui). Il certificato di idoneità alloggiativa è un documento che gli immigrati devono presentare ad ogni cambio di alloggio o lavoro per la richiesta del permesso di soggiorno o la carta di soggiorno, oppure per ricongiungimenti familiari ed altre occasioni, anche più volte all’anno, se si considerano le condizioni di precarietà alloggiativa e lavorativa in cui vive la maggior parte della popolazione immigrata. Già di per se stessa la normativa generale, che in tema di alloggio prevede un diverso regime a seconda se si è italiani o immigrati, presenta un carattere discriminatorio. La cosa diviene francamente abnorme e disgustosa quando, come a Telgate o a Bolgare il comune esige dalle famiglie diritti di segreteria esorbitanti, con cifre superiori perfino a quanto previsto - per esempio - per i permessi a costruire capannoni. Qualunque siano i perversi obiettivi perseguiti da amministrazioni come quelle di Bolgare o di Telgate, è certo che in questo modo si colpiscono le condizioni di vita della popolazione lavoratrice immigrata, già particolarmente precarie e difficili, specialmente in questi anni di crisi. Tutto ciò è intollerabile. L’incontro previsto presso la festa del Pd di Telgate nella serata di lunedì 7 luglio e dedicato ai temi dell’immigrazione può essere un primo momento di riflessione su come contrastare i balzelli razzisti che la Lega Nord vuole imporre.

Rassegna stampa. L’Eco di Bergamo 18.06.14: qui; Bergamonews.it 18.06.14: qui


L’attesa è stata lunga e snervante, come sempre avviene, ma poi l’Ufficiale Giudiziario, che - ormai alla seconda uscita - avrebbe dovuto sfrattare Beda dall’alloggio di Viale Venezia 7, dove vive con figlio di 18 anni e una figlia di 14, non si è presentato. I Servizi sociali del Comune di Bergamo, sentiti da Fabio, hanno infine assicurato che da oggi Beda e la sua famiglia avranno a disposizione una alloggio alternativo tutto per loro. Sembra sia finito tutto bene quest’oggi, ma di questi tempi è sempre bene tenere la testa fasciata prima… che le forze dell’ordine sgomberino a tradimento come è successo ieri a Verdello e a Dalmine (cfr. qui).
Le altre foto di stamattina: qui

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(01.07.14) SFRATTI. OGGI DUE FAMIGLIE SGOMBERATE A VERDELLO E A DALMINE. LA CONDANNA DI UNIONE INQUILINI

*Mercoledì 2 luglio, dalle ore 10.00 PRESIDIO ANTISFRATTO a Bergamo, in Viale Venezia 7

Il secondo semestre del 2014 comincia male in bergamasca per le persone che, colpite dalla crisi economica, non sono più in grado di pagare l’affitto di casa.
A Verdello le forze dell’ordine si sono prese la briga di una levataccia inedita per essere alle 6 del mattino alla casa di Andrea e Marinelli e sfrattarli insieme ai loro bambini per anticipare il picchetto antisfratto indetto dalle associazioni sindacali di Unione Inquilini e Asia-Usb.
A Dalmine pure non c’è stato verso di convincere le autorità preposte, le quali alla prima uscita per eseguire lo sfratto hanno deciso di mettere in strada una famiglia di 4 persone (padre, madre e due bambini in età scolare).
Per quattro giorni la famiglia potrà stare in albergo, poi i bambini saranno separati sia dal padre sia dalla madre e mandati in comunità: una prospettiva preoccupante e inquietante, inedita, che mostra brutalmente come i tanto esaltati valori della famiglia vengano nel peggiore dei modi calpestati quando si tratta di far valere quelli “proprietari”.
L’Unione Inquilini esprime condanna e indignazione per quanto avvenuto questa mattina a Verdello e a Dalmine.
Non intendiamo accettare gli esiti della giornata odierna, fatta di protagonismo poliziesco e di disprezzo per i diritti primari delle persone.
Continueremo ad esere a fianco delle due famiglie sfrattate; facciamo appello a rafforzare alla mobilitazione per il diritto alla casa.
Domani, mercoledì 2 luglio, dalle ore 10.oo, a Bergamo in Viale Venezia 7, ci sarà un altro presidio antisfratto, in solidarietà di una donna sola con due figli a carico. (Unione Inquilini Bergamo, Per info: 3397728683 Fabio)

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