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GIORGIO GASLINI

Milano, 22 ottobre 1929

Borgo Val di Taro, 29 luglio 2014


(27.07.14) DAL VALICO DI SAN FERMO A BERZO SAN FERMO

Altre foto: qui


(31.07.14) BERGAMO PER LA PALESTINA

PRESIDIO IN SOLIDARIETA’ AL POPOLO PALESTINESE E RACCOLTA FONDI E FARMACI PER GAZA

* Giovedì 31 luglio 2014, dalle ore 18.30 in Piazza Vittorio Veneto a Bergamo

Pace, terra e libertà per la Palestina!

Stop bombing Gaza – Stop Occupation! Altre info: qui


(25.07.14) SAN PAOLO D’ARGON. I GIOVANI HANNO BISOGNO DELLA SAGGEZZA DI NOI ANZIANI

Sono uno scrigno di inestimabile saggezza i pensionati del nostro paese, per cui approfitto di questi giorni di (relativo) riposo per poter raccoglierne almeno qualche briciola di cui ristorarmi.
Cerco così di tanto in tanto di intrattenermi con i migliori di loro, scelti fra quelli di poco più anziani di me, ma già in pensione da parecchi anni, in quanto hanno potuto approfittare ancora in buona misura delle antiche, ormai anacronistiche e prossime fortunatamente all’estinzione, conquiste del movimento operaio, contro le quali, quand’erano più giovani - ma già allora saggi e preveggenti - esercitarono il crumiraggio (documentato!) più tenace.
In questi giorni i miei amici mi hanno esternato il loro articolato dissenso riguardo i profughi africani alloggiati nei pressi del nostro ex Monastero cinquecentesco sotto la responsabilità di una importante istituzione cattolica. Sono ragazzi giovani con la pelle lucente color dell’ebano, alti e longilinei che richiamano le movenze delle gazzelle delle loro savane, oppure robusti e statuari come scolpiti dallo scalpello di Buonarroti. Vivono nel nostro villaggio insieme a noi, timidi e con discrezione, mostrandosi peraltro - come mi è parso di cogliere in alcune brevi conversazioni che ho potuto avere con qualcuno di loro - più acculturati rispetto alla media dei loro coetanei autoctoni.
Ancorché lasciarsi avvincere dai facili sentimentalismi filantropici, nella loro saggezza i miei amici pensionati colgono perfettamente come gli oneri elargiti dalla Stato per il loro vitto e alloggio siano fonte diretta e prioritaria della grave crisi economica che attanaglia il Paese; ed hanno ben presente - e me lo fanno notare alzando tristemente gli occhi al cielo! - come l’insieme degli stranieri presenti su tutto il territorio nazionale sottraggano ingenti risorse al pubblico erario, ai fondi del sistema sanitario e di quello pensionistico, col conseguente immiserimento della popolazione italica, costretta a subire questo raccapricciante parassitismo.
A chi va ascritta la responsabilità di tale mostruosità che sta trascinando nella rovina il nostro Paese?
Così si chiedono e mi chiedono facendomi sprofondare nella vergogna perché a causa della mia impreparazione saprei dare soltanto argomentazioni lunghe e prolisse, e per ciò stesso mendaci.
Che ci si trovi nei pressi di una panchina, al tavolino di un bar, o a passeggio sotto gli alberi per ripararci dalla calura estiva, mi evitano benignamente la ricerca affannosa e disperata di una risposta ponderata che non potrei mai trovare.
Sono stati i politici, corrotti e ladri tutti, senza distinzione e per definizione, tautologia, ad alimentare le invasioni bibliche dalle quali - non si sa bene come - essi traggono gigantesche prebende a discapito della italica nazione, costretta pertanto a dover raddoppiare le proprie fatiche e tribolazioni per consegnarne i frutti alle decine di milioni di individui (”legioni”!) giunti da ogni dove come mosche ingorde per abbuffarsi senza dare nulla in cambio.
Va da sé che di questa gigantesca rapina si nutrono anche le gazzette, le università e i centri di ricerca la cui mistificante funzione è solo quella di far astutamente trapelare di quando in quando - per turlupinare i semplici - come, ad esempio, la percentuale di Pil prodotto dagli stranieri e così pure quella delle tasse ed imposte da loro versate all’erario siano forsanche superiori alla percentuale degli stranieri stessi nel totale della popolazione residente, fino al punto di suggerire una assurda quanto ridicola immagine capovolta della realtà.
Lo stesso dicasi della colossale bugia secondo la quale le casse delle pensioni sono rimpinguate proprio grazie ai contributi versati dagli stranieri, molti dei quali - nel caso si decidano di ritornare anzitempo nelle proprie patrie - rischieranno di non percepire alcunché come pensione.
Come si sa la statistica è scienza falsa e le informazioni delle gazzette sono sempre di parte, mentre la vera conoscenza nasce solo nel profondo dell’anima nel rapporto diretto con lo Spirito.
Il quale Spirito non è mai riuscito a dissuadere i più saggi fra i miei amici dal votare sempre proprio quei partiti dove corruzione, prepotenza, pulsioni affamatorie o autoritarie sono state o sono a tutt’oggi più plateali.
Ma questo deve essere detto sottovoce affinché non si turbi la serenità che deriva soltanto da lunghe condotte di vita ispirate alla saggezza, all’equilibrio, alla benevolenza, da cui le giovani generazioni devono solo cercare di nutrirsi il più avidamente possibile. (25.07.14, m.m.)


(27.07.14) COLLI DI SAN FERMO. FESTA DELLA RESISTENZA

DOMENICA 27 LUGLIO 2014. Programma:

* ore 10.00: Ritrovo alla casa “La Resistenza” dei Colli di San Fermo

* ore 10.15: partenza per la camminata con arrivo al monumento del Colletto (circa 30 minuti - il monumento è raggiungibile anche in auto)

* ore 11.00 Santa Messa

* A seguire: discorso ufficiale di Giulio GHIDOTTI, Presidente Anpi provinciale di Brescia
* ore 12.30 circa, presso la Casa “La Resistenza”: pranzo sociale (è gradita la prenotazione: Tiziano tel. 335.7559628 oppure Marco tel. 340.6171469)

A cura di: Anpi Valcavallina e Valcalepio

Locandina: Qui. Altre informazioni: http://anpivalcalepio-cavallina.blogspot.com

Scheda sulla battaglia di Fonteno e Monte Torrezzo, 31 agosto 1944: QUI ["Sulle tracce della libertà, Itinerari didattici sui luoghi della Resistenza bergamasca", a cura Isrec, Provincia, Cai bg]

(27.07.14) FOTOGRAFIE: QUI

Altre immagini: 20132011 - 2010 - 2009


(22.07.14) SAN PAOLO D’ARGON. IL COMUNE INTERVENGA CONTRO IL BLOCCO DI DUE SETTIMANE AD AGOSTO DEL TRASPORTO PUBBLICO

In questi ultimi giorni si sta parlando in Provincia di nuovi tagli al trasporto pubblico, tanto che fra le ipotesi vi è perfino quella del blocco dei pullman interurbani per due settimane nel mese di agosto in corrispondenza col periodo centrale delle ferie. In ogni caso si parla un’altra volta di ristrutturazione del sistema dei trasporti e si ipotizzano altri tagli di corse e aumento dei costi di biglietti e abbonamenti.
Chiediamo pertanto che anche l’Amministrazione comunale di San Paolo d’Argon si faccia sentire innanzitutto per scongiurare il blocco dei pullman per due settimane, che metterebbe in seria difficoltà giovani, anziani, lavoratori e lavoratrici.
Il trasporto pubblico deve cessare di essere considerato come marginale, ma deve diventare una priorità anche nell’agenda delle nostre amministrazioni comunali.
Il trasporto pubblico deve essere potenziato e incentivato, in alternativa alla crescita esponenziale di quello privato (che comporta aumento di traffico, code, inquinamento…), e come diritto alla mobilità da garantire a tutte e tutti, anche a chi - come giovani, anziani, disabili etc. - non ha patente e automobile o a chi ritiene non dovere essere sempre costretto ad usare l’automobile.
Ci deve essere una nuova attenzione alla mobilità collettiva come diritto sociale e fatto di civiltà, e non vogliamo più sentir parlare di tagli indiscriminati di corse, di aumento nel caro-trasporti o addirittura di blocco del servizio. (L’Alternativa - San Paolo d’Argon, 22.07.14)

Rassegna stampa. L’Eco di Bergamo 22.07.14: qui


(21.07.14) “DOTE SCUOLA” REGIONE LOMBARDIA. CE L’ABBIAMO FATTA! E ORA SI PUO’ CHIEDERE IL RISARCIMENTO

* Le famiglie degli studenti della scuola pubblica che hanno ottenuto la “dote scuola” 2013/14 (“sostegno al reddito”) possono richiedere un risarcimento con una integrazione da 340 a 670 euro.

È infatti partita la prima class action contro il discriminatorio sistema di finanziamento pubblico della scuola privata che vige in Lombardia.
Concretamente possono parteciparvi tutti i genitori di studenti delle scuole pubbliche che nell’anno scolastico 2013/2014 siano stati beneficiari della “dote scuola” denominata “sostegno al reddito”. Infatti, secondo la recente sentenza del Tar della Lombardia, questi genitori sono stati discriminati e hanno ricevuto un contributo economico troppo basso.
Ma andiamo con ordine. Il 2 aprile scorso la Terza sezione del Tar della Lombardia ha emesso la sentenza in merito a un ricorso di due genitori di studenti della scuola pubblica.
La sentenza non mette in discussione il finanziamento pubblico della scuola privata in sé, ma punta l’indice contro quella che è la vera stortura del “buono scuola” lombardo, cioè la discriminazione ai danni degli studenti della scuola pubblica. In questo senso questa sentenza si configura però come una prima crepa nel sistema voluto da Formigoni e ora proseguito da Maroni.
In particolare, il Tar interviene sull‘”integrazione al reddito”, che prevede un sostengo economico supplementare per le famiglie meno abbienti delle private (anche se la maggioranza dei beneficiari del buono per le private poi non ne ha affatto bisogno!).
Infatti, la logica discriminatoria del buono scuola è talmente arrogante da spingersi fino a stabilire che, a parità di fascia ISEE (il riccometro utilizzato normalmente dalle pubbliche amministrazioni), il sostegno economico alle famiglie meno abbienti sia differenziato in base alla tipologia di scuola: una “integrazione al reddito” tra 400 e 950 euro, nel caso della scuola privata, e un “sostegno al reddito” tra 60 e 290 euro, nel caso della scuola pubblica.
Ebbene, poiché il Tar “ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa”, la class action, promossa dall’Associazione NonUnoDiMeno, con il sostegno della Flc-Cgil, consiste proprio nel richiedere a Regione Lombardia il pagamento della differenza dovuta.
Se quindi siete genitori con figli iscritti alla scuola primaria o secondaria statale che abbiano ottenuto il contributo per il “sostegno al reddito” per l’anno scolastico 2013/2014, allora potete nei prossimi mesi fare richiesta alla Regione dell’integrazione (da 340 a 670 euro), avvalendovi degli appositi sportelli messi a disposizione dai promotori della class action.

* Nella zona Valcavallina ci si può rivolgere a:

Sportello Sociale Autogestito, c/o sede Rifondazione Comunista-Valcavallina a Borgo di Terzo, via Rivolta 1, scalinata davanti alla farmacia, tutti i martedì ore 19.00 - 20.30 (prossimo incontro: martedì 22 luglio 2014). Per altre info: alternainsieme@yahoo.it oppure tel. 338.9759975 (maurizio)

Altri sportelli:

Zona Bergamo. C/o sede Rifondazione Comunista a Bergamo, via Borgo Palazzo 84/g, tutti i mercoledi dalle ore 17.00 - 19.00 (a partire da mercoledi 23 luglio 2014). Per altre info: 329.0431217 (olmo)

Zona Treviglio. C/o sede Unione Inquilini e Rifondazione Comunista, Treviglio, via Zenale 1, entrare nel cortile e salire al primo piano, tutti i giovedì ore 10.00 - 12.00. Per altre info: 33453191717 (samira)

* Locandina (a cura Giovani Comunisti Bg): qui


(18.07.14) EXTRAORDINARY RENDITION, TORTURA. I GOVERNI CHIEDANO SCUSA AL NOSTRO CONCITTADINO ELKASSIM BRITEL. UNA PETIZIONE DA FIRMARE

Abou ElKassim Britel è stato l’unico cittadino italiano delle 135 persone note che hanno subito extraordinary rendition, cioè i rapimenti illegali operati dalla Cia, nell’ambito della “war on terrorism” condotta dopo l’11 settembre nel periodo dell’amministrazione. Di Elkassim, nostro concittadino di Bergamo, ci siamo occupati più volte (cfr. Alternainsieme.net: qui) e ne riassumiamo la terribile vicenda durata quasi un decennio.
Mentre si trovava in Pakistan per ragioni di lavoro, AlKassim Britel fu arrestato e imprigionato nel marzo del 2002. Del tutto innocente (un’indagine italiana sarebbe stata archiviata poco tempo dopo  per “totale insussistenza di elementi di accusa”), venne subito picchiato e torturato brutalmente. Dopo due mesi Britel venne consegnato alla Cia e con un aereo privato, registrato nel North Carolina, venne condotto illegalmente nel famigerato carcere segreto di Temara in Marocco, per esservi trattenuto in completo isolamento per oltre 8 mesi. Per tutto questo periodo venne ripetutamente torturato e minacciato, anche di morte, fino al punto di sottoscrivere una “confessione” che però non gli venne mai permesso di leggere.
Accusato di terrorismo, nel 2003 dopo un processo farsa venne condannato ad un lungo periodo di detenzione sulla base esclusivamente della “confessione” estorta sotto tortura. Il Governo italiano (Berlusconi 2), malgrado fosse perfettamente informato della rendition, del processo farsa e delle torture subite da Elkassim Britel in Pakistan e in Marocco, non fece nulla per aiutarlo.
Negli anni successivi, per sollecitare la liberazione di Elkassim Britel dalle carceri marocchine, sono state attuate, in Italia e all’estero, con l’impulso determinato dell’instancabile Anna Kadija, moglie di ElKassim Britel, numerose iniziative di denuncia e sensibilizzazione a cui hanno dato il loro contributo - tra numerosi altri dall’Italia, dall’Europa, dal Marocco e dagli Usa - anche il nostro compagno Ezio Locatelli (a partire da quando è stato parlamentare) e l’allora sindaco di Bergamo Roberto Bruni.
Solo nell’aprile del 2011, Britel è stato finalmente liberato dalla sua prigionia in Marocco ed è potuto rientrare in Italia, ma per lui e per la sua famiglia le sofferenze non sono ancora finite.
Da allora - scrive sul suo blog Anna Kadija - “giorno dopo giorno vedo Kassim soffrire, combattere i fantasmi della rendition, della tortura, della detenzione, cercare di costruire un nuovo percorso di vita e non è mai il momento giusto. Siamo sfiniti e ci sentiamo molto soli.(…) Dalla tortura non si torna, è un cancro che resta dentro e lavora nel buio. Viviamo in un paese dove si scrive e si commenta su infinite banalità, ma dove non esiste il reato di tortura, dove persone ancora muoiono per mano di servitori di uno stato autoritario e noncurante… e dove con l’islamofobia si genera paura.”
In questi ultimi giorni, per iniziativa dell’associazione statunitense “North Carolina Stop Torture Now”, impegnata da anni nella denuncia delle extraordinary renditions, si trova nel web una petizione che chiede ai governi implicati nella vicenda di Elkassim Britel- Usa, Marocco, Pakistan e Italia - di scusarsi.
“Il torto è stato fatto, purtroppo - dice Elkassim Britel - Quello che posso chiedere adesso è una qualche forma di riparazione, in modo che io possa avere un nuovo inizio e cercare di dimenticare, anche se non sarà facile … voglio scuse. È solo giusto dire che qualcuno che ha fatto qualcosa di sbagliato deve chiedere scusa”.

FIRMA LA PETIZIONE: QUI


[Traduzione: Al Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, al Re del Marocco Mohammed VI, al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, al Primo Ministro del Pakistan Nawaz Sharif.
Chiediamo che i quattro governi implicati negli abusi e nelle torture ai danni di Abou ElKassim Britel riconoscano ufficialmente come illegali il suo arresto, la detenzione e le torture subite, chiedano formalmente scusa del loro ruolo, e diano un adeguato risarcimento per i suoi anni di sofferenza.
Insieme al signor Britel, almeno 135 altre persone hanno subito extraordinary rendition della Cia nel periodo successivo all'11 Settembre. Le scuse e la giustizia sono attese da tempo, e noi vogliamo cominciare ora."]

LA VICENDA DI ELKASSIM BRITEL IN UN RECENTE SERVIZIO DI FRANCE24 (in francese). [Versione in arabo: qui]

Rassegna stampa. Repubblica.it 09.07.14: qui; Repubblica.it 09.07.14: qui; Algerie-Focus.com 13.07.14: qui

Sul caso ElKassim, le nostre precedenti info: qui


(19.07.14) BERGAMO. CONTINUA LA MOBILITAZIONE PER LA PALESTINA

BASTA BOMBE, BASTA MORTI, BASTA OCCUPAZIONE. PALESTINA LIBERA

* Sabato 19 luglio a Bergamo

MANIFESTAZIONE

Concentramento dalle ore 14.00 nella piazza della stazione (Piazza Marconi)

La manifestazione è promossa dai giovani della comunità araba di Bergamo.


(15.07.14) TRESCORE BALNEARIO. SFRATTO RIMANDATO PER FARIS, ZINEB E I LORO FIGLI

Nel corso del presidio di stamattina è stato possibile raggiungere un accordo con la proprietà, che si è dichiarata disponibile a rimandare l’esecuzione dello sfratto fino a settembre. Nel frattempo, viste le dichiarazioni di impegno dei Servizi sociali dell’Amministrazione comunale di Trescore Balneario, crediamo ci sia la possibilità di realizzare una sistemazione alloggiativa alternativa per tutta la famiglia. (15.07.14, Sportello Sociale Autogestito della Valcavallina)

Cfr. anche L’Eco di Bergamo 16.07.14: qui

Sfratti, le nostre precedenti info: qui


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