(08.06.14) CIAO, GIULIANA. UN RICORDO DA SAN PAOLO D’ARGON

Giuliana Bertacchi, scomparsa in queste ore, mi ha insegnato che la storia è scienza e cuore. Lo dice anche tutto il suo lavoro nell’Istituto Bergamasco per la Storia del Movimento di Liberazione poi diventato Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea; lo dicono anche le diverse pubblicazioni dedicate alla Resistenza in bergamasca, al movimento operaio e sindacale, in generale alle vicende concrete di “liberazione” degli oppressi e delle persone, di cui è così ricca anche la nostra storia locale.
Per Giuliana la storia era appassionata e instancabile militanza per la verità e per la memoria, da far vivere per dare più forza alle speranze e alle lotte del presente.
Ringrazio Giuliana per avermi insegnato ad amare la storia.
La ringrazio ancora per quella volta che agli inizi degli anni Settanta - con sollecitudine e pazienza - ci aiutò ad organizzare un ciclo di incontri dedicati alla storia del Novecento, qui a San Paolo d’Argon. Successe che quando tutto era pronto, l’Amministrazione Comunale negògli spazi, perché – diceva – eravamo “estremisti”.
Questo divertì molto Giuliana, anche se ne fu dispiaciuta.
Non ci perdemmo d’animo. Così alcuni mesi dopo eravamo riusciti a prenderci uno “spazio” occupando e riassettando nel centro storico una vecchia casa abbandonata.
C’erano con noi venti o trenta fra ragazzi e ragazze, quasi tutti sotto i vent’anni o appena sopra, ma anche più piccoli.
Inaugurammo la “sede” con il programma delle lezioni-conferenze sul Novecento, che furono tenute dal prof. Angelo Bendotti, direttore dell’Istituto storico, e da Giuliana stessa, che venne per due volte a parlarci della Resistenza e del Secondo Dopoguerra.
Entrambe le volte si fermò a discutere fino tardi e riuscì ad appassionare i ragazzi - quasi tutti operai - che di storia contemporanea non sapevano niente e che intervenivano più in dialetto che in italiano.
Giuliana era molto contenta di questa esperienza a San Paolo d’Argon; qualche tempo fa me la ricordava ancora, nelle rare volte in cui ormai la incontravo.
Anche per altri miei coetanei di San Paolo d’Argon Giuliana da quella volta fu un punto di riferimento.
Grazie, Giuliana.
(08.06.14, Maurizio Mazzucchetti)

Cfr. anche L’Eco di Bergamo 09.06.14: qui