(28.06.1914 - 2014) SARAJEVO

Oggi è il giorno di GAVRILO PRINCIP (Obljaj, 25 luglio 1894 - Terezín, 28 aprile 1918)


(15.07.14) TRESCORE BALNEARIO. PRESIDIO ANTISFRATTO PER LA FAMIGLIA DI ZINEB E FARIS

* Martedì 15 luglio, dalle ore 8.30, a Trescore Balneario, PRESIDIO ANTISFRATTO, in via Pasinetti 30. Per info: tel. 338.9759975 (maurizio) o 339.7728683 (fabio)

A Trescore Balneario è prevista per martedì 15 luglio la seconda uscita dell’Ufficiale Giudiziario per sgomberare Zineb, suo marito Faris e i loro tre figli, Manal (ragazzina di 12 anni, che frequenta la seconda media), Zakaria (di quattro anni) e il piccolo Adam che ha solo un anno e quattro mesi.
Faris è in Italia da molti anni ed ha sempre lavorato regolarmente come “ferraiolo”, un lavoro pesante, che con la crisi dell’edilizia è venuto meno. Sta cercando lavoro, ma quello che riesce a trovare sono solo occupazioni precarie, temporane, sottopagate, o niente affatto retribuite! Da un anno e mezzo circa non riesce più a pagare l’affitto, e da qui la procedura.
La nuova Amministrazione comunale di Trescore, sollecitata dall’Unione Inquilini, ha fatto sapere del suo impegno per trovare una sistemazione alloggiativa alternativa, ma allo stato attuale ci sono solo ipotesi non ancora concretizzate.
Martedì 15 luglio, dalle ore 8.30, ci sarà un presidio di solidarietà davanti alla casa di Zineb, a Trescore Balneario in via Pasinetti 30. Anche in questa occasione, di fronte al dilagare degli sfratti in conseguenza della crisi economica, manifesteremo per chiedere al Prefetto di avviare anche nella nostra provincia la sospensione dell’esecuzione degli sfratti (12.07.14, Sportello Sociale Autogestito della Valcavallina e Unione Inquilini Bergamo-Bergamo)

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(24.06.14) CARAVAGGIO. IN CORSO IL PRESIDIO ANTISFRATTO A VIDALENGO

*Martedì 24 giugno, dalle ore 9.00 PRESIDIO ANTISFRATTO in via Don Sainini 13 a Vidalengo di Caravaggio

Il presidio è un solidarietà di M. chevive oramai da anni in una grave condizione di disagio sociale: abita in una famiglia costituita dalla moglie,casalinga e due figli - uno di 8 anni e l’altro di 2 anni. M. è disoccupato da tempo e non riesce a trovare occupazione. Lo scorso 5 maggio, l’ufficiale giudiziario aveva previsto lo sgombero dell’appartamento. La mobilitazione di solidarietà aveva fermato e rinviato l’esecuzione. Proprietaria è la società immobiliare gestita dalla famiglia Defendi che detiene sul territorio di Caravaggio un ingente patrimonio immobiliare e gestisce una importante azienda agro-alimentare. I signori Defendi non hanno intenzione di rinunciare allo sgombero anche se, come succede sempre più spesso, l’alloggio rischia di rimanere sfitto per lungo tempo. L’Unione Inquilini condanna il comportamento del Comune di Caravaggio che chiude gli occhi di fronte alla gravità dell’emergenza sfratti. Non è rimasta che l’arma estrema della disobbedienza civile. Come scudi umani gli attivisti del sindacato, insieme alle famiglie sfrattate che parteciperanno, tenteranno di impedire fisicamente l’esecuzione dello sfratto. Il presidio anti-sfratto è in corso dalle ore 9.00 in via Don Sanini 13 a Vidalengo di Caravaggio.(Unione Inquilini Bergamo, Per info: 3453191717 Samira oppure 3397728683 Fabio)

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(20.06.14) ROMANO DI LOMBARDIA. NO ALLO SFRATTO DELLA FAMIGLIA DI MAATI

* Venerdì 20 giugno, dalle ore 9.30 circa, PRESIDIO ANTISFRATTO a Romano di Lombardia, Via Stadio 27

Venerdi 20 giugno, è previsto a Romano di Lombardia (bg) lo sfratto di Maati, lavoratore disoccupato, e della sua famiglia, composta tra l’altro da due figli minorenni. Il Comune di Romano di Lombardia non ha trovato alcuna soluzione all’emergenza abitativa della famiglia.
Per venerdi 20 giugno dalle ore 9.30, l’Unione Inquilini organizzeremo un presidio di solidarietà davanti alla casa a Romano Lombardia (bg), in via Stadio 27.
Basta con l’immobilismo delle istituzioni di fronte alla crisi. (Unione Inquilini Bergamo – via B. Palazzo 84/g, Bergamo. Per info: 339.7728683 - Fabio)

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(18.06.14) TREVIGLIO. MOBILITAZIONE ANTISFRATTO - GLI SFRATTI 2013 IN BERGAMASCA NEI DATI DEL MINISTERO DELL’INTERNO

Domani, mercoledì 18 giugno, è previsto a Treviglio lo sfratto di Nadia, casalinga, del marito, reduce da una prolungata disoccupazione, e da due figli minorenni. Contemporaneamente sarà sfrattata anche la famiglia di Valentina, anch’essa con 2 figli minori.
Le famiglie di Nadia e di Valentina sono in graduatoria in posizione utile all’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica ma, come succede sempre più spesso, pur avendo diritto alla casa il Comune non gliel’ha ancora assegnata per la carenza di alloggi liberi. Nel frattempo l’ufficiale giudiziario e il proprietario vogliono cacciarle da casa utilizzando la polizia.
L’Unione Inquilini non può permettere che 2 (due) famiglie vengano cacciate dall’alloggio in cui vivono con grave rischio per la salute dei figli minorenni. Per mercoledì 18 giugno dalle ore 9.30, organizzeremo un presidio di solidarietà a Treviglio, in via Casnida n° 33.
In questi giorni sono stati resi noti, finalmente, dal Ministero dell’Interno, i dati relativi agli sfratti dell’intero anno 2013 e sono un dramma senza soluzione. Nel corso del 2013 sono state emesse in bergamasca circa 1.000 sentenze di sfratto, di queste il 96% sono state per morosità incolpevole. Le richieste di esecuzione degli sfratti con forza pubblica sono state 2.055, rispetto al 2012 +21%. Gli sfratti eseguiti con la forza pubblica sono stati 560, rispetto al 2012 + 6%.
Sono dati terrificanti che segnalano non solo che gli sfratti continuano ad aumentare ma anche l’incapacità da parte di Governo, Comuni e Prefettura di affrontarli. In particolare assistiamo, da parte del Comune di Treviglio, ad una assoluta incapacità nell’affrontare la questione degli sfratti per morosità incolpevole da restare attoniti. Assistiamo a continui annunci che sono sempre pubblicizzati dai giornali ma senza alcun atto concreto conseguente.
L’Unione Inquilini chiede che il Prefetto e il Comune di Treviglio escano dall’immobilismo e procedano alla sospensione degli sfratti come è avvenuto in città come Pisa e Firenze. (Unione Inquilini Bergamo - via B. palazzo 84/g, Bergamo. Per info: 339.7728683 - Fabio)

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(13-15.06.14) SFRATTI. SI SUSSEGUONO I PICCHETTI. L’EMERGENZA CASA E’ DIVENTATA STRUTTURALE. LE PROMESSE D’UFFICIO DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE GORI

* Rassegna stampa

Un fine settimana, quello appena trascorso, in cui si è riproposta l’emergenza sfratti, per esempio con i due presidi di Treviglio e Verdello. Nel primo caso, a Treviglio, la signora Nezha, i suoi tre figli e l’anziana madre erano già stati sfrattati e avevano passato la notte in tenda; il venerdì il presidio, con tanto di letti e brandine, si è spostato davanti al municipio costringendo il comune ad intervenire e a mettere la famiglia in un albergo. “Il comune che prima si era disinteressato - spiega Fabio Cochis dell’Unione Inquilini - ha finito per spendere un sacco di soldi, quando sarebbe bastato ottenere una proroga per il tempo necessario a preparare il nuovo alloggio, da momento che Nezha ha già ottenuto l’assegnazione di una casa popolare”. (cfr. L’Eco di Bergamo 14.06.14: qui) . A Verdello sabato 14 giugno dovevano essere sfrattati Marinella e Andrea con il loro due figli di 6 e 11 anni. Così sono intervenute tre pattuglie dei carabinieri, una della polizia e i vigili urbani! Anche in questo caso una soluzione è già stata trovata, perché l’Associazione Casa Amica ha messo a disposizione per il prossimo fine estate un appartamento con un affitto meno oneroso. Basta ora trovare una soluzione ponte, per la quale … non serve proprio a nulla il formidabile schieramento di forze dell’ordine che si è visto a Verdello. (cfr. Bergamo.corriere.it 14.06.14: qui). Ma l’emergenza casa va al di là degli sfratti (2.123 quelli in corso in bergamasca) e va al di là probabilmente della stessa congiuntura. Secondo una ricerca svolta nell’ambito del Politecnico di Milano, entro il 2018 la domanda di edilizia sociale nella città di Bergamo raggiungerà un totale di 15.201 vani a fronte di un’offerta di di soli 1.249; per l’edilizia convenzionata domanda e offerta saranno rispettivamente di 8.463 e 4.706; in tutto quindi 17.709 vani richiesti che non troveranno risposta. L’edilizia privata in compenso metterà a disposizione ben 130.000 vani a fronte di un bisogno di soli 40.000! La nuova amministrazione Gori annuncia l’obiettivo di “consentire la possibilità di accesso per tutti ad un alloggio in locazione a canone sostenibile, cioè commisurato alle risorse del nucleo familiare”; punta - viene dichiarato - alla realizzazione di nuovi alloggi (soprattutto attraverso il recupero dell’esistente), alla definizione di un nuovo “Patto per la Casa”, con “incentivi economici e fiscali per la residenza sociale e convenzionata”, nonché al recupero dei 200 alloggi vuoti (una quota dei quali potrà “essere assegnata in comodato a soggetti del terzo settore che si assumeranno gli oneri per le ristrutturazioni e con i quali si sottoscriveranno convenzioni per gestire le residenze da destinare a categorie sociali specifiche, in primo luogo i giovani”), all’istituzione di nuovo “Ufficio per la Casa”.(cfr. Bergamo.corriere.it 15.06.14: qui). D’Aloia, l’assessore della Giunta Tentorio (uscente), annuncia che dopo 5 anni è riuscito a trovare finalmente i soldi per la manutenzione degli alloggi pubblici vuoti. (cfr. Bergamo.corriere 15.06.14: qui) Quanto agli sfratti il vicesindaco Sergio Gandi scarta l’idea del “blocco”, perché secondo lui non si può fare, ma ribadisce che“non si possono lasciare le famiglie in mezzo alla strada, a costo di portarle a dormire a casa nostra o a Palazzo Frizzoni” (cfr. Bergamo.corriere.it 15.06.14: qui). Cfr. anche la scheda “I numeri della crisi”: qui

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(16.06.1904-2014) BLOOMSDAY

James A. Joyce, Ulysses (text)

(17.06.14)BERGAMO. ASSEMBLEA PUBBLICA DE “L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS”

“L’Altra Europa… dopo le elezioni” - Idee, riflessioni e proposte sul futuro della sinistra

* Martedì 17 giugno - ore 20.45, c/o Arci di Grumello al Piano, Via Gorizia 17 - Bergamo

Locandina: QUI


(08.06.14) CIAO, GIULIANA. UN RICORDO DA SAN PAOLO D’ARGON

Giuliana Bertacchi, scomparsa in queste ore, mi ha insegnato che la storia è scienza e cuore. Lo dice anche tutto il suo lavoro nell’Istituto Bergamasco per la Storia del Movimento di Liberazione poi diventato Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea; lo dicono anche le diverse pubblicazioni dedicate alla Resistenza in bergamasca, al movimento operaio e sindacale, in generale alle vicende concrete di “liberazione” degli oppressi e delle persone, di cui è così ricca anche la nostra storia locale.
Per Giuliana la storia era appassionata e instancabile militanza per la verità e per la memoria, da far vivere per dare più forza alle speranze e alle lotte del presente.
Ringrazio Giuliana per avermi insegnato ad amare la storia.
La ringrazio ancora per quella volta che agli inizi degli anni Settanta - con sollecitudine e pazienza - ci aiutò ad organizzare un ciclo di incontri dedicati alla storia del Novecento, qui a San Paolo d’Argon. Successe che quando tutto era pronto, l’Amministrazione Comunale negògli spazi, perché – diceva – eravamo “estremisti”.
Questo divertì molto Giuliana, anche se ne fu dispiaciuta.
Non ci perdemmo d’animo. Così alcuni mesi dopo eravamo riusciti a prenderci uno “spazio” occupando e riassettando nel centro storico una vecchia casa abbandonata.
C’erano con noi venti o trenta fra ragazzi e ragazze, quasi tutti sotto i vent’anni o appena sopra, ma anche più piccoli.
Inaugurammo la “sede” con il programma delle lezioni-conferenze sul Novecento, che furono tenute dal prof. Angelo Bendotti, direttore dell’Istituto storico, e da Giuliana stessa, che venne per due volte a parlarci della Resistenza e del Secondo Dopoguerra.
Entrambe le volte si fermò a discutere fino tardi e riuscì ad appassionare i ragazzi - quasi tutti operai - che di storia contemporanea non sapevano niente e che intervenivano più in dialetto che in italiano.
Giuliana era molto contenta di questa esperienza a San Paolo d’Argon; qualche tempo fa me la ricordava ancora, nelle rare volte in cui ormai la incontravo.
Anche per altri miei coetanei di San Paolo d’Argon Giuliana da quella volta fu un punto di riferimento.
Grazie, Giuliana.
(08.06.14, Maurizio Mazzucchetti)

Cfr. anche L’Eco di Bergamo 09.06.14: qui


PADOVA. 7 GIUGNO 1984


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