(01.05.14) BERGAMO. PRIMO MAGGIO PER CASA, LAVORO E DIGNITA’

Quella parte di Bergamo meticcia e anti-liberista da appuntamento in Piazza Marconi (stazione Fs) alle 9.30h il Primo Maggio per uno spezzone di lotta e solidarietà, in continuità con le mobilitazioni per il diritto all’abitare, ai conflitti di fabbrica, alle vertenze anti-razziste.

La battaglia per realizzare la nostra grande opera CASA – LAVORO - REDDITO è appena iniziata!

Facciamo appello ai lavoratori, ai precari, ai disoccupati della nostra città per costruire insieme la piazza e il corteo del Primo Maggio. Infatti c’è poco da festeggiare: il Governo Renzi-Berlusconi, al di là degli spot pubblicitari, è andato subito all’attacco dei nostri diritti: “Piano Casa” e “Jobs Act” sono i primi provvedimenti che aumenteranno ancora di più impoverimento e insicurezza sociale e faranno crescere a dismisura l’ emergenza abitativa e lo sfruttamento sul lavoro. Non possiamo permetterlo! Dobbiamo fermarli!

La spinta del conflitto sociale continua! Insieme agli operai, ai lavoratori precari, alle famiglie sotto sfratto dalla casa, agli studenti e ai disoccupati diamo appuntamento per un Primo Maggio di lotta, una nuova giornata collettiva che già punta verso la contestazione del vertice dell’Unione Europea l’11 luglio a Torino! (per info: Unione Inquilini Bergamo, tel. 339.7728683)

(01.05.14) BERGAMO. PRIMO MAGGIO 2014: foto


(02.05.14) BERGAMO. Incontro con NICOLETTA DOSIO (attivista No Tav e candidata di “L’ALTRA EUROPA con TSIPRAS”) e con i candidati di Rifondazione Comunista al Comune di Bergamo per la lista “L’ALTRA BERGAMO con GARGANO”

* VENERDI 2 MAGGIO ORE 18.30 presso il Circolino della Malpensata- Via Luzzatti 6b

Saranno inoltre presenti:
- il candidato Sindaco al Comune di Bergamo Rocco Gargano;
- il compagno Ezio Locatelli segretario provinciale PRC di Torino;
- il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Francesco Macario.

Nel corso della serata è possibile assaggiare succulenti antipasti preparati da un cuoco compagno e gustare gli ’ottimi aperitivi e vini del Circolino. Il tutto con sottofondo di buona musica. Sarà inoltre a disposizione materiale di propaganda per la campagna elettorale in città e provincia.
Vi aspettiamo numerosi!

A cura: Partito della Rifondazione Comunista–Sinistra Europea. Federazione di Bergamo-via Borgo Palazzo 84G Tel.035225034 /wwwprcbergamo.it/rifondazionebergamo@yahoo.it


(26.04.14) BERGAMO-CELADINA. FAMIGLIE SFRATTATE OCCUPANO E APRONO PER 1 GIORNO LE PORTE DELLE CASE POPOLARI LASCIATE VUOTE. “DENUNCIAMO L’IMMOBILISMO DELLE ISTITUZIONI DI FRONTE AGLI SFRATTI”

* Sabato 26 aprile, Bergamo-Celadina, Viale Venezia 25-29, tutto il giorno con assemblea alle ore 15.00

Diverse famiglie con ingiunzione di sfratto hanno deciso di entrare quest’oggi in alcune delle case popolari, di proprietà comunale in viale Venezia n. 25-29 a Celadina a Bergamo. Questi appartamenti sono vuoti da diversi anni perché l’Amministrazione comunale (il sindaco è Tentorio ma è sostenuta da Lega Nord e Forza Italia) li ha lasciati senza manutenzione, e pertanto non assegnabili. Lo hanno fatto per denunciare che, mentre centinaia di case popolari sono tenute vuote, tante persone stanno perdendo la loro abitazione per colpa della crisi economica e degli sfratti.
Anche in bergamasca infatti si aggrava la crisi degli sfratti. A dimostrarlo i dati elaborati dal Ministero dell’Interno relativi agli anni tra il 2008 e il 2012; in bergamasca gli sfratti dal 2008 al 2009 sono aumentati del 300%; nel 2009 erano circa 1.035 ma ogni anno aumentano di 100 famiglie sfrattate; dai dati provvisori si desume che nel 2013 gli sfratti emessi siano stati 1.290.
Cattive notizie anche sul fronte degli sfratti eseguiti con l’utilizzo delle forze dell’ordine: nel 2009 erano circa 405, nel 2013 i dati provvisori del Ministero fanno presumere che saranno circa 576.
Quelli che abbiamo di fronte sono dati terribili perché segnalano che non è stato posto alcun freno agli sfratti. Chiediamo da anni al Prefetto e al sindaco di questa città di fare qualcosa ma fino ad oggi non è ancora stato fatto nulla. Secondo quanto attuato in alcune province, il Prefetto potrebbe decidere di rinviare nel tempo gli sfratti o addirittura di sospenderli quando ci sono anziani, minorenni, invalidi.
Quanto all’Amministrazione comunale di Bergamo, durante questi 5 anni poteva sistemare almeno alcuni dei più di 250 alloggi comunali ad affitto popolare tenuti vuoti (non assegnati, ndr) perché privi di manutenzione. Questo nonostante siano più di 1.000 le persone in graduatoria che avrebbero il diritto di avere una casa popolare.
Alla colpevole pigrizia istituzionale si somma la scelta scellerata, portata avanti dal sindaco Tentorio, di mettere in vendita una parte delle case popolari che sarebbero un prezioso strumento per calmierare la difficile situazione abitativa di tante famiglie. Il risultato è il dramma di famiglie gettate in strada senza alternativa che, mosse dalla disperazione, cercano di sistemarsi in qualunque spazio abbandonato.

Questo il programma della giornata di oggi, SABATO 26 APRILE, presso le case popolari del Comune di Bergamo, in Viale Venezia n. 25 29

Ore 15,00: ASSEMBLEA PUBBLICA, a cui sono invitati gli inquilini e gli abitanti del quartiere, le associazioni, le forze sindacali e politiche. (Ha assicurato - tra gli altri - la sua partecipazione il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero - ndr)

ore 17.30: MERENDA NEL QUARTIERE. Un momento di incontro conviviale con gli abitanti del quartiere, con cibo fatto in casa, dolci, bevande, musica, giochi per i bambini. Si potranno visionare mostre di informazione sul dramma degli sfratti. (Unione Inquilini Bergamo, tel. c/o Fabio Cochis 339.7728683)

(26.04.14) LE FOTO DELLA MOBILITAZIONE: QUI

Sfratti, le nostre precedenti info: qui


(26.04.14) BOLGARE. UNA BELLA MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA, IERI, NEL GIORNO DELLA LIBERAZIONE

Alla fine la mattina del 25 Aprile abbiamo optato per andare alla manifestazione antirazzista di Bolgare invece che al corteo cittadino del Comitato Bergamasco Antifascista. La contemporaneità delle due manifestazione non ha certamente giocato a favore dell’appuntamento di Bolgare, che tuttavia è riuscito bene grazie alla mobilitazione dei migranti, delle loro associazioni, delle sigle del sindacalismo di base (come Cub, Usb, Slai-Cobas, alcuni cioè di quei sindacati “minori” che sono spesso i soli ad essere presenti quando c’è da difendere i più deboli e i più sfruttati), dei nostri amici del circolo Prc e dello Sportello Sociale della Valcalepio e altri ancora. E’ inammissibile che nella Repubblica Italiana nata dalla Resistenza ci possa essere un sindaco (leghista) che impone una tassa assurda (di ben 500 euro!) per il certificato di idoneità alloggiativa al solo fine di scoraggiare o cacciare i cittadini stranieri che vogliono andare ad abitare (o continuare ad abitare) a Bolgare. Eppure l’ordinanza, motivata per di più con termini ostentatamente discriminatori, da tre mesi continua ad essere in vita senza che gli altri organi dello Stato siano ancora intervenuti per farla ritirare. Quella di ieri a Bolgare, nello spirito antifascista della giornata del 25 Aprile, è stata una manifestazione sentita e partecipata, una manifestazione che ha saputo comunicare con la cittadinanza. Mentre la crisi economica voluta dal capitale e dalla finanza si sta riversando in modo sempre più devastante sui lavoratori e sulle categorie meno abbienti, colpite brutalmente nei loro redditi, nelle loro condizioni di via e di lavoro, un numero crescente di persone sta prendendo consapevolezza ormai di come il razzismo e la discriminazione siano strumenti repellenti usati solo per nascondere i problemi reali e per rendere ancor più deboli l’insieme dei lavoratori mettendoli gli uni contro gli altri. Ricordiamo che nei giorni scorsi il“Comitato antirazzista 500 euro” ha chiesto al Prefetto di intervenire per far ritirare la delibera sul certificato di idoneità alloggiativa nonché gli altri provvedimenti discriminatori (come quelli sugli orari dei negozi) nei confronti dei cittadini stranieri. Dal canto loro i parlamentari bergamaschi del Pd hanno chiesto l’intervento del Ministro degli Interni. Di certo la manifestazione di ieri ha creato le condizioni per continuare la mobilitazione in modo più forte, ampio e consapevole. Se dal Comune di Bolgare, dal Prefetto, dal Ministero dell’Interno, dalle altre istituzioni non ci sarà la risposta che i migranti e gli antirazzisti attendono, saremo pronti a tornare di nuovo a Bolgare. (Alternainsieme.net, 26.04.14)

Bolgare, 25.04.14, le altre foto: qui


25 Aprile 1945-2014. In piazza per ricordare la Resistenza. In piazza per la libertà, la democrazia e i diritti di tutte/i

* Appuntamenti a Bergamo e a Bolgare

Parteciperemo domani al corteo del 25 Aprile a Bergamo, unitamente alle compagne, ai compagni, alle forze politiche associazioni che sostengono “L’Altra Europa con Tsipras”, per onorare i partigiani, le donne e gli uomini della Resistenza che con i loro sacrificio restituirono libertà e dignità al nostro Paese dopo le infamie del nazi-fascismo. Il modo più degno per ricordare chi si è sacrificato per la nostra libertà e per dare al Paese una Costituzione democratica è quello di continuarne la lotta: per ampliare gli spazi di democrazia e partecipazione e per contrastare le tendenze a-democratiche o apertamente autoritarie che puntano invece - anche nell’attuale quadro politico - a stravolgere la Costituzione nata dalla Resistenza e a limitare o cancellare i diritti civili e sociali, di tutte e tutti, che la connotano.

* Bergamo, Venerdì 25 aprile, concentramento per la manifestazione del Comitato Antifascista Bergamasco alle ore 9.30, Piazzale antistante Stazione Fs

** Venerdì 25 aprile appuntamento anche a Bolgare, dove è in programma una importante manifestazione antirazzista  indetta dal “Comitato Antirazzista 500 Euro” che si batte contro la delibera - discriminatoria e razzista, quindi sfacciatamente in contraddizione con i valori della giornata della Liberazione - della giunta di Bolgare che ha portato il costo del documento di idoneità alloggiativa a 500 Euro: una decisione assurda che ricade esclusivamente sui cittadini stranieri. (cfr. Alternainsieme.net 03.04.14: qui). La manifestazione è stata indetta per venerdì 25 aprile alle ore 9.00 in Piazza Vita a Bolgare, PURTROPPO in contemporanea con la manifestazione di Bergamo e con le iniziative del 25 aprile che si tengono nei vari paesi. A tal proposito riportiamo, condividendola, la nota di Rifondazione Comunista della Valcalepio. “Il Circolo Valcalepio di Rifondazione Comunista, insieme allo Sportello Sociale della Valcalepio, ha aderito al comitato, sostenuto  e partecipato a tutte le precedenti iniziative del “Comitato 500 euro”. In questa occasione, abbiamo insistito perché si scegliesse una data diversa (esempio la prima domenica di maggio) utilizzando le manifestazioni del 25 aprile e del 1° Maggio in città per distribuire volantini ed invitare partiti ed associazioni ad una grande manifestazione a Bolgare. Sperando comunque che questa scelta non si riveli un errore, una volta fissata la data,  sosteniamo con convinzione anche questa iniziativa, perché il provvedimento del sindaco di Bolgare è esplicitamente diretto a colpire i cittadini extracomunitari e rappresenta un’intollerabile precedente che deve essere contrastato con forza da tutte le forze democratiche ed antirazziste. Si invitano perciò le compagne e i compagni, che non possono partecipare alla manifestazione di Bergamo, di partecipare a questa importante iniziativa a Bolgare, di cui si allega il volantino“. (a cura Alternainsieme.net, 24.04.14)


Il presidio indetto dall’Unione Inquilini alla casa di Nadia, che vive con la figlia e la madre gravemente malata, è durato tutta la mattinata. L’ufficiale giudiziario, proprio a causa del presidio, non si è presentato e ha deciso di rimandare l’esecuzione dello sfratto, senza tuttavia comunicare la prossima data. Nonostante i tempi ristretti, attraverso il passa parola nel quartiere, si sono mobilitati per il presidio alcune decine di persone. Fra i primi ad accorrere è stato Alberto Scanzi, presidente del Circolo Gramsci di Bergamo, che ha la sua sede proprio a Colognola. Il duplice scandalo che vede un numero crescente di persone senza casa o in procinto di perderla, da una parte, e, dell’altra, case vuote, tra cui a Bergamo - centinaia di appartamenti di proprietà pubblica, ormai è sotto gli occhi di tutti e indigna sempre di più la cittadinanza.

Le altre foto di stamattina: qui - Sfratti, le nostre precedenti info: qui



(23.04.14) BERGAMO. FINITA LA PASQUA GLI SFRATTI RICOMINCIANO: E’ IL TURNO DI 3 DONNE SOLE. L’UNIONE INQUILINI ORGANIZZA UN PRESIDIO E ATTACCA IL COMUNE: ESCA DALL’IMMOBILISMO

* Mercoledi 23 aprile, Bergamo-Colognola, PRESIDIO ANTISFRATTO dalle ore 8.30 in via Costantina n° 25 (info: tel. 339.7728683).

Il numero degli sfratti per morosità non è mai stati tanto alto a Bergamo e provincia. Secondo i dati provvisori forniti dal Ministero, nel 2013 la situazione è ulteriormente peggiorata rispetto al 2012. Infatti, nel periodo da gennaio a giugno 2013, sono stati 645 gli sfratti convalidati in bergamasca. Se nella seconda metà del 2013 si confermasse lo stesso andamento, gli sfratti emessi ammonterebbero a 1.290. Circa centoventi sfratti in più dell’anno prima. Infine, gli sfratti eseguiti nella prima metà del 2013 sono stati 288, anche in questo caso la tendenza è in forte crescita.
È in questo contesto che si svolgerà, la mattina di mercoledi 23 aprile, lo sfratto della famiglia di Nadia. Sono appena finite le vacanze di pasqua ma gli sfratti ricominciano con aumentata intensità. Il problema è ancora più grave soprattutto perché, in questo caso, comprende una famiglia composto integralmente da donne; infatti, oltre all’inquilina, ci sono la figlia e l’anziana mamma gravemente malata (affetta da tumore). Tutte le persone sono disoccupate da diversi anni.
Nadia è in posizione utile, nella graduatoria, per l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica ma, come succede sempre più spesso, pur avendo diritto alla casa il Comune non gliel’ha ancora assegnata per la carenza di alloggi liberi. Nel frattempo l’ufficiale giudiziario e il proprietario richiedono che se ne vada dall’alloggio attualmente abitato e ordinano lo sgombero con l’utilizzo della polizia.
L’Unione Inquilini non può permettere che una famiglia di donne in condizione di fragilità venga gettata in strada senza soluzione. Per mercoledi 23 aprile dalle ore 8.30, ci sarà un presidio di solidarietà davanti alla casa di Nadia a Bergamo, in via Costantina n° 25 (quartiere Colognola). Chiediamo a tutti i cittadini democratici, alle forze politiche e sociali di partecipare al presidio.
Se il Comune di Bergamo lamenta di non avere alloggi pubblici disponibili immediatamente chiediamo che Prefetto di Bergamo e Sindaco del Comune capoluogo escano dall’immobilismo e interrompano le esecuzioni degli sfratti almeno dove vivono anziani, minorenni, invalidi o disoccupati.

Sfratti, le nostre precedenti info: qui


(27.04.14) COLLI DI SAN FERMO (bg). 69° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO

Questo il programma di domenica 27 aprile 2014 a cura della Sezione Anpi di Valcavallina-Valcalepio:

ORE 10.15: RITROVO PRESSO LA CASA “LA RESISTENZA” (Via Casina al Monte 13 - Adrara San Martino)

ORE 10.30: PARTENZA DELLA CAMMINATA PER RAGGIUNGERE IL MONUMENTO DEI PARTIGIANI AL COLLETTO

ORE 11.00: DEPOSIZIONE CORONA E DISCORSI UFFICIALI

ore 12.30:  PRANZO PRESSO LA CASA “LA RESISTENZA”. Il ricavato del pranzo verrà utilizzato per finanziare la costruzione del museo della battaglia di Fonteno e Monte Torrezzo

A seguire: Concerto dei “FAGOTTI VOLANTI”, musiche antiche e resistenti, con Claudia del Bello (violino), Francesco Albertini e Daniele Favalli (fagotto)

* PER INFO E PRENOTAZIONI PER IL PRANZO: c/o Marco Bernasconi tel. 340.6171469 oppure Tiziano Belotti tel. 335.7559628. Altre info: http://anpivalcalepio-cavallina.blogspot.com - mail anpi.valcalepio-cavallina@hotmail.it. Locandina: QUI


(18.04.14) ANDANDO IN MISMA. Foto: QUI

Questa mattina si è presentata alla stampa la lista “Sinistra per un’Altra Seriate”, che sostiene la candidata Sindaca della coalizione di centrosinistra Stefania Pellicano. La lista è composta da esponenti di Rifondazione Comunista, di Sinistra Ecologia e Libertà e della società civile. I capolista sono:
Marco Sironi (51 anni, già consigliere comunale di Seriate, già segretario provinciale di Rifondazione Comunista, laureato in Scienze Politiche e dipendente comunale) e Edda Berera (45 anni, esponente di Sel, laureata in Pedagogia e Responsabile area integrazione disabili nell’ambito formativo).
Tra i nomi più conosciuti della lista (che nel link viene riportata integralmente) vi sono: Morgan Cortinovis (consigliere comunale uscente), Beppe Cavalleri, Paolo Gotti (Presidente Anpi Seriate), Annunziato Francesco Laganà, Rita Gussago, Roberta Maltempi e Marco Noris (cooperatore sociale Amandla).
La lista si propone di contribuire al cambiamento di Seriate, più che necessario dopo 20 anni di potere leghista (con il contributo, negli ultimi 5, di tutto il centrodestra), caratterizzato dalla sistematica distruzione del territorio e da politiche antipopolari.
La lista “Sinistra per un’altra Seriate” si propone:
1. Difesa del territorio attraverso il blocco della cementificazione e il mantenimento e riqualificazione delle aree verdi rimaste;
2. Riqualificazione del centro storico, a partire da piazza Bolognini, che deve diventare luogo d’incontro e di socializzazione;
3. Potenziamento dell’edilizia residenziale pubblica e dell’edilizia convenzionata, attraverso, in particolare, il recupero del patrimonio abitativo esistente;
4. Attenzione alle problematiche del lavoro (mantenimento ad attività produttive delle aree delle aziende in crisi, ecc.);
5. Potenziamento delle politiche sociali; calcolo dell’Isee in base alla situazione reale e aggiornata delle persone; tassazione dei servizi in base al reddito;
6. Difesa della scuola pubblica e ridimensionamento del finanziamento alle scuole private;
7. Costituzione del bilancio partecipativo;
8. Ampliamento del trasporto pubblico anche attraverso il maggior utilizzo della linea ferroviaria (metropolitana leggera Ponte San Pietro - Montello);
9. Ostacolare l’insediamento di nuovi centri commerciali;
10. Costruire una città multietnica, aperta e inclusiva.
(Seriate, 12.04.14 - Per “Sinistra per un’Altra Seriate, Mario Intraina)

La lista: qui; flyer: fronte - retro. Cfr. anche L’Eco di Bergamo 13.04.14: qui


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