(23.12.13) SAN PAOLO D’ARGON. ARRIVA DAL LIBANO IL PIANO DI RILANCIO DEL GRUPPO LEDIBERG

Nelle scorse settimane per la Lediberg, cioè la più importante azienda presente nel nostro comune e leader nei settori cartotecnico e grafico, è stato raggiunto l’accordo per la ristrutturazione del debito, presentato, sulla base dell’articolo 182 bis della Legge fallimentare, al Tribunale di Bergamo per l’omologa.
All’origine del debito ci sarebbe la crisi del 2008 intervenuta proprio mentre era in corso un piano di investimenti.
Dopo mesi di trattative le banche finanziatrici, tra cui Intesa San Paolo e Unicredit seguite da Mps, Bnl, Natixis e Ihb, hannocosì accettato l’offerta presentata da un gruppo di investitori libanesi affiancati da un pool di investitori privati bergamaschi. Investitori (circa otto) che faranno ora da nuovo punto di riferimento mentre la famiglia Castelli resterà con una quota di minoranza.
Attraverso questa operazione la Lediberg potrà introitare 60 milioni, con 5 milioni di nuovi investimenti, abbattendo il debito finanziario da 140 a 85 milioni, che saranno spalmati su un periodo di 8 anni, con tre anni di moratoria sul capitale. Fornitori e altri creditori, incluse le banche finanziatrici a breve termine, non saranno coinvolti nella ristrutturazione e i loro crediti verranno integralmente onorati. L’attività industriale risulterebbe in buona salute con un fatturato consolidato oltre i 160 milioni di euro (gli occupati a San Paolo d’Argon e in bergamasca sono circa 700, mentre il totale dei dipendenti è di 1600 unità)
Il gruppo Lediberg ha sette stabilimenti (quattro in Italia, uno in Germania, Brasile e Romania) e produce agende datate e non, ma è anche attiva nella stampa commerciale e di pregio con la controllata Castelli Bolis Poligrafiche Spa mentre con il brand Nazareno Gabrielli produce accessori in pelle. Cfr. L’Eco di Bergamo 15.11.13: qui; Stampamedia.net 18.12.13: qui)

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(23.12.13) MEDIA VALCAVALLINA. IL 2 FEBBRAIO 2014 IL REFERENDUM CONSULTIVO PER LA FUSIONE DEI COMUNI DI BORGO DI TERZO, LUZZANA E VIGANO SAN MARTINO

Alla fine la Regione ha deciso di avviare a fusione dei tre comuni che fanno già parte dell’Unione della Media Valcavallina, con legge regionale, “dall’alto”, stabilendo per il 2 febbraio prossimo la data del referendum, a cui saranno chiamati a votare tutti i cittadini di Vigano San Martino, Borgo di Terzo e Luzzana. Un referendum solo consultivo dopo il quale sarà comunque ancora la Regione a tirare le somme. Lo schieramento del SI, che in sede locale fa capo soprattutto all’area governativa delle “larghe intese”, è già partito con la propria campagna annunciando tre assemblee, una per ogni comune, nel mese di gennaio. (cfr. Araberara 20.12.13: qui) Intanto la Lega Nord, che in Regione si è schierata a favore della fusione dall’alto malgrado la contrarietà di una delle amministrazioni coinvolte, quella di Borgo di Terzo, in sede locale preferisce non prendere posizione in vista del referendum, annunciando la libertà di voto per i propri adepti. (cfr. Araberara 20.12.13: qui)

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