(19.11.13) MORNICO AL SERIO. PRESIDIO PER BLOCCARE TUTTI GLI SFRATTI

* Martedì 19 novembre, dalle ore 8.30, PRESIDIO ANTISFRATTO a Mornico al Serio, Via Mazzini 16

Lo scorso martedì 22 ottobre l’ufficiale giudiziario si era presentato presso l’abitazione di Rosario nel comune di Mornico (bg). La mobilitazione di solidarietà, promossa dal Unione Inquilini, aveva ottenuto il risultato di rimandare l’esecuzione.
Rosario è un camionista disoccupato, la moglie è invalida al 100% e i figli sono alle prese con la persistente precarietà lavorativa.
L’esecuzione dello sfratto per morosità è prevista per il prossimo martedì 19 novembre. Gli incontri che la delegazione dell’Unione Inquilini ha avuto con il sindaco di Mornico non hanno sortito alcun risultato almeno fino ad oggi. Il sindaco, alla guida una giunta monocolore Lega Nord, sta dimostrando insensibilità anche di fronte alla sofferenza di una famiglia bergamasca.
Nel frattempo però il governo ha approvato, nel decreto legge 102/2013 sull’IMU, l’articolo 6 che dà competenza ai Prefetti di graduare l’esecuzione degli sfratti e chiede ai Comuni di costituire delle commissioni per offrire un sostegno, soprattutto quando sono coinvolte famiglie con minori, anziani o invalidi. Anche a seguito di questa novità, ora il Prefetto di Bergamo e il sindaco avrebbero tutti gli strumenti per intervenire, per fermare e rinviare questo sfratto, come tutti gli altri.
I governi (intendendo anche quelli regionali e i comuni) sono posti di fronte alla responsabilità di dover fornire delle risposte. La manifestazione nazionale del 19 ottobre, con il protagonismo dei movimenti dell’abitare, è stato un appuntamento importantissimo per la lotta in difesa del diritto alla casa.
L’Unione Inquilini intende ora rilanciare con una manifestazione per chiedere ai Sindaci, a partire proprio da quello di Mornico, e alla Prefettura di Bergamo di compiere scelte coraggiose che la legge oggi ha precisato. Chiediamo una proroga di tutti gli sfratti per l’avvio di una nuova politica sociale che permetta di dare casa a chi non c’è l’ha e il passaggio da casa a casa per chi è sotto sfratto.
Per questo, anche in questa occasione, gli attivisti anti-sfratto martedì 19 novembre, dalle ore 8.30, presidieranno la casa della famiglia di Rosario a Mornico al Serio, in via Mazzini 16, per evitare che venga gettata per strada. (Per comunicazioni, tel 339.7728683, Fabio Cochis)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(11.11.13) BRESCIA. PROVOCAZIONI FASCISTE NELLA CITTA’ DELLA STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA

Riceviamo e diffondiamo:

Sabato 9 novembre 2013 si è svolto il presidio sotto la Prefettura organizzato dal Centro Sociale 28 maggio di Rovato, dal Partito della Rifondazione Comunista e dai Cittadini per la Costituzione di San Vigilio - Concesio.
Abbiamo presentato un esposto al Prefetto per chiedere la chiusura di tutti i covi fascisti sul nostro territorio dopo: il “Sabato Fascista” organizzato da Casa Pound a San Vigilio, il presidio di Forza Nuova per “festeggiare” a suo modo le 363 vittime della strage di Lampedusa al crocevia di Sarezzo, i gravi attentati alla sede di Rifondazione Comunista di Lonato e al Centro Sociale 28 maggio di Rovato, le ripetute provocazioni al quartiere Carmine di Brescia.
Il clima di tensione latente si è accentuato quando abbiamo pubblicizzato il presidio su facebook; sui social network sono infatti comparse ripetute minacce, insulti e inviti ai camerati alla partecipazione al nostro presidio con i sampietrini.
Nella notte antecedente il presidio sono comparsi nel quartiere Carmine e nei pressi del luogo del presidio volantini oltraggiosi sempre riconducibili ai fascisti, tutto questo a dimostrazione che l’allerta che abbiamo voluto lanciare con il nostro esposto al Prefetto è legittima e oltremodo urgente.
Questo clima di tensione evidente avrebbe dovuto allertare le forze dell’ordine, che invece non sono state in grado di gestire le ripetute provocazioni dei nazifascisti presenti da ore nelle vicinanze del luogo del presidio e durante il suo svolgimento.
La questura non ha pensato che fosse utile isolare questi soggetti per renderli inoffensivi, creando i presupposti di una provocazione che ha generato un contatto che poteva essere evitato.
L’intervento tardivo e inefficiente della Celere ancora una volta si è scatenato contro i compagni e le compagne del presidio che tentavano di evitare un inasprimento della situazione.
Una nostra compagna è stata brutalmente manganellata sulla fronte, riportando un grosso ematoma e la rottura degli occhiali che fortunatamente non le ha lesionato gli occhi.
L’impressione che abbiamo è che lo scontro, chiaramente prevedibile, era auspicato per mettere in ombra e ridurre mediaticamente la nostra azione politica antifascista, azione che con l’esposto al Prefetto chiede un’urgente presa di posizione della massima autorità di Governo del territorio sul tema del rispetto della nostra Costituzione “senza se e senza ma”, come scritto nella copertina dell’esposto stesso:
Brescia, mortalmente colpita con la strage di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974, chiede ancora che ai suoi morti venga data verità e giustizia. Pertanto non possiamo tollerare che formazioni di chiara ispirazione fascista siano presenti sul nostro territorio promuovendo come da sempre POLITICHE DELL’ODIO NEI PERIODI DI CRISI! A BRESCIA : IN FONDO A DESTRA dobbiamo avere solo serrande chiuse!!! (Brescia, 10 novembre 2013, Centro Sociale 28 maggio, Rifondazione Comunista, Cittadini per la Costituzione di S.Vigilio-Concesio)