(28.11.13) BERLUSCONI. LA DECADENZA E’ UN BENE, MA C’E’ POCO DA STARE ALLEGRI

La parte di “casta” - quella meno presentabile - che Berlusconi si porta ancora dietro potrebbe tentare  qualche altra sortita, ma ormai lui non è più il governante carismatico che smantellava stato sociale e democrazia avendo convinto che all’uno e all’altra erano preferibili i pacchi dono e le happy hour da sorseggiare travestiti in abiti da “vincenti”. Il capitale - dopo aver rafforzato in silenzio la sua presa standosene all’ombra dell’Unto - non tollera più che che i vantaggi sproporzionati alla fazione di Berlusconi  possano compromettere gli interessi del “tutto” e rendere meno pianificata la rapina ai danni dei lavoratori e dei deboli, puntualmente accelerata dai governi Monti e Letta. La “decadenza” di ieri non cambia niente nei rapporti fra le classi sociali: i ricchi continueranno ad essere sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri, una parte di questi ultimi peraltro ancora convinti - dopo la ventennale pedagogia del Nano, della Lega Nord e anche di altri - che la povertà sia pura responsabilità delle vittime e che lo stato sociale rappresenti un lusso che non possiamo più permetterci. C’è pertanto veramente poco da festeggiare dopo la giornata di ieri. A meno che - a questo punto - non si caccino via pure i direttori d’orchestra del capitale, purtroppo ancora saldamente sul podio a dirigere la marcia funebre al funerale dei diritti dei lavoratori, della giustizia sociale e della democrazia. (28.11.13)


(24.11.13) MEDIA VALCAVALLINA. FONDERE O NON FONDERE IN UN UNICO COMUNE VIGANO SAN MARTINO, BORGO DI TERZO E LUZZANA?

Nei paesi dell’Unione della Media Valcavallina (Borgo di Terzo, Luzzana, Vigano San Martino) è in corso la campagna - promossa principalmente dalle forze che fanno riferimento al governo delle “larghe intese” - per l’accorpamento dei tre comuni in un unico ente. Favorevoli le Amministrazioni di Luzzana e Vigano San Martino, contraria quella di Borgo di Terzo che - pur essendo favorevole alla fusione in linea di principio - propone però una road map meno affrettata per consentire una valutazione più ponderata della questione. Per aggirare la posizione dell’Amministrazione comunale di Borgo di Terzo c’è stata anche una raccolta di firme per l’indizione di un referendum. A questo punto però è la Regione a decidere e il referendum ha solo valore consultivo. Quello che non si capisce è questa fretta di arrivare subito all’unificazione dei tre comuni, che fanno già parte di un’unione di comuni e che hanno già quasi tutti i servizi in gestione comune. Nel frattempo a Borgo di Terzo in via Nazionale fuori dalla sede di Rifondazione Comunista sono comparsi striscioni “no fusione”.


SAN PAOLO D’ARGON SPORTELLO SOCIALE AUTOGESTITO.

Per consulenza e assistenza sui temi della casa, lotta agli sfratti, lavoro, immigrazione, scuola.

* Per comunicazioni: tel. 338.9759975 (maurizio) - tel. 338.7268790 (luca)


(30.11.13) HERE. C’E’ CHI RITIENE CHE B.B. SIA CANE MORTO

A CHI ESITA

Dici:
per noi va male. Il buio
cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando
si era appena cominciato.

E il nemico ci sta innanzi
più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso
una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può negarlo.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d’ordine sono confuse. Una parte
delle nostre parole
le ha stravolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.

Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto? Su chi
contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti

via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
comprendere più nessuno e da nessuno compresi?

O contare sulla buona sorte?

Questo tu chiedi. Non aspettarti
nessuna risposta
oltre la tua.

Bertolt Brecht, “A chi esita”
Traduzione di Franco Fortini


(23.11.13) BERGAMO. MANIFESTAZIONE CONTRO IL FEMMINICIDIO. FOTO: QUI


(22.11.13) SAN PAOLO D’ARGON. DISOCCUPATO DA 2 ANNI TENTA IL SUICIDIO SCHIANTANDOSI IN AUTO

E’ successo a San Paolo d’Argon e ne danno notizia Bergamonews e anche L’Eco di Bergamo. Lui è di Bagnatica, 42 anni, disoccupato da 2 anni, e per questa ragione avrebbe cercato di farla finita lanciandosi contro il guard-rail della Statale 42 nella zona della Cantoniera qui a San Paolo d’Argon. Si è fortunatamente salvato grazie agli airbag, pur riportando traumi e ferite. La crisi economica in corso sta moltiplicando le sofferenze sociali e i drammi personali.  Cfr. Bergamonews.it: qui


(22.11.13) CENATE SOTTO. SALF SPA, AZIENDA PRODOTTI FARMACEUTICI. RASSEGNA STAMPA

Un lungo articolo de L’Eco di Bergamo della scorsa settimana racconta la storia della Salf (Società Anonima Laboratorio Farmacologico), l’azienda che produce farmaci iniettabili, situata a Cenate Sotto, appena al di là dei confini comunali di San Paolo d’Argon, nei pressi della Cascina Breda. 150 dipendenti, 17 milioni di fatturato, prospettive positive, almeno secondo quanto si legge nell’articolo. Fondata nel 1921 da studenti e insegnanti dell’Esperia di Bergamo, l’azienda è rimasta fino al 1968 praticamente nel centro di Bergamo, nei locali dove oggi si trova il noto ristorante (un po’ kitsch, per laverità - ndr) Taverna Valtellinese. Poi il trasferimento a Cenate Sotto. Nei suoi laboratori si producevano cotone idrofilo, garze e altri medicamenti pronti per l’uso; oggi flaconi, fiale e sacche con un aumento della quota esportata della produzione. Non si esclude prossimamente un ulteriore ampliamento. Alla Salf Spa di Via Mazzini nell’ottobre del 2000, a seguito dell’esplosione di un’autoclave, vi perse la vita il nostro giovane concittadino Tomas Trapletti di 22 anni. Ma questo l’articolo de L’Eco - comunque interessante - non lo dice. Cfr. L’Eco di Bergamo 16.11.13: qui


(19.11.13) UNIONE DEI COLLI. NEI NOSTRI PAESI FURTI DALLE 19.30. RAFFORZATA LA VIGILANZA DELLA POLIZIA LOCALE

La polizia locale dei Colli segnala il dilagare di furti nei comuni dell’Unione dei Colli. Si hanno notizie di diversi furti anche a San Paolo d’Argon. “L’orario più critico per i furti è dalle 19.30 in avanti – ha detto il comandante della polizia intercomunale Enzo Fiocchi – Per garantire maggior sicurezza, L’Unione dei Colli ha deciso di incrementare i controlli”. In particolare, a partire dalle 19.30. Furti sono segnalati anche in tutta la provincia come raccontato con molto risalto dai media locali in questi giorni. 

Cfr. L’Eco di Bergamo 17.11.13: Qui

Local-polizia dei Colli, le nostre precedenti info: qui


(19.11.13) MORNICO AL SERIO (bg). LA MOBILITAZIONE RINVIA LO SFRATTO AI DANNI  DELL’ENNESIMA FAMIGLIA (ITALIANA)  IN POVERTA’

L’Unione Inquilini attacca sindaco e prefetto: “Servono scelte coraggiose. Chiediamo di blocare gli sfratti”

Oggi, martedi 19 novembre, gli attivisti anti-sfratto hanno tenuto un presidio per fermare lo sfratto ai danni della famiglia di Rosario, residente a Mornico al Serio, che sta attraversando un periodo di grande disagio economico a causa della disoccupazione che attanaglia tutto il nucleo familiare.
L’ufficiale giudiziario, accompagnato da un consistente contingente di polizia,  si è presentato presso l’alloggio di Rosario deciso a far eseguire la sentenza di sfratto senza tenere in considerazione la difficile condizione sociale della famiglia -  la lunga disoccupazione di Rosario, l’invalidità della moglie, la precarietà dei figli. Fortunatamente la partecipazione al presidio di solidarietà è stata particolarmente numerosa. Dopo una lunga trattativa, momenti di tensione, culminati nel brutto tentativo delle forze dell’ordine di forzare il picchetto  degli attivisti, si è riusciti ad ottenere un rinvio dello sfratto.  Anche questa volta la forza della mobilitazione solidale è riuscita evitare l’ennesimo dramma.
Il presidio si è infine spostato davanti al Comune dove una delegazione del Unione Inquilini ha incontrato il sindaco. Purtroppo l’incontro è stato deludente, non avendo ottenuto risultati consistenti.
Ancora una volta segnaliamo una colpevole ignavia istituzionale di fronte al crescere dell’emergenza sfratti in bergamasca. Infatti il sindaco leghista di Mornico si è finora rifiutato di trovare una soluzione, dimostrando insensibilità di fronte alla problematica della emergenza abitativa che coinvolge sempre più ampie fasce di cittadini bergamaschi.  È apparso inoltre debole l’atteggiamento assunto dalla Prefettura di Bergamo.  Infatti le recente approvazione della legge 102/2013 pone le istituzioni di fronte alla responsabilità di compiere scelte coraggiose. Purtroppo fino ad oggi non è cambiato essenzialmente nulla; la Prefettura continua a non adottare politiche di graduazione degli sfratti e soltanto la mobilitazione solidale degli attivisti è riuscita a fermare alcuni sgomberi.
Per questo l’Unione Inquilini intende nei prossimi mesi rilanciare la mobilitazione. Chiediamo una proroga di tutti gli sfratti per l’avvio di una nuova politica sociale, rilanciando l’edilizia residenziale pubblica, che permetta di dare casa a chi non c’è l’ha e il passaggio da casa a casa per chi è sotto sfratto.  (Unione Inquilini Bergamo - Fabio Cochis e Paolo Ravasio.Per info: 339.7728683, 348.2435748)

Altre foto dalla mobilitazione antisfratto di stamattina: Qui

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(20.11.13) CASTELLI CALEPIO. DOPO LA BOCCIATURA DEL CENTRO COMMERCIALE, IL COMITATO CHIEDE LA BONIFCA DELLE AREE

* Mercoledì 20 novembre, ore 21.00, a Quintano di Castelli Calepio in via San Giuseppe, INCONTRO PUBBLICO del comitato contro il centro commerciale

Il megacentrocommerciale di Quintano, contro il quale ci siamo battuti per 10 anni, con la bocciatura pronunciata dal Consiglio di Stato, ha incassato una pesante battuta di arresto.
L’impegno del comitato, però, non termina qui: fin dalla sua costituzione ci siamo battuti affinchè, a garanzia della salute dei cittadini, fosse realizzata la bonifica del sito, pesantemente contaminato, preventivamente a qualsiasi variante urbanistica. Purtroppo, prima la Lega Nord e poi l’amministrazione Bizzoni, hanno dissennatamente legato la bonifica all’iter del centro commerciale. Oggi, dopo la sentenza di annullamento della autorizzazione commerciale chiediamo che la fideiussione depositata in comune dai proponenti, come più volte promesso dal sindaco, venga utilizzata, senza indugio, per portare finalmente a termine i lavori di bonifica.
Purtroppo dobbiamo constatare che i lavori di bonifica all’interno dell’area ex Fonderie del Quintano sono in grave ritardo rispetto alle promesse e sono stati fermi per mesi.
Abbiamo chiesto al sindaco la convocazione del tavolo informativo permanente ma, a distanza di settimane la convocazione ancora non c’è. Nel frattempo, con ulteriore preoccupazione, abbiamo appreso dalla stampa locale che il consulente per il comune nominato dal sindaco a garanzia delle operazioni di bonifica, sarebbe indagato per corruzione per fatti relativi ad un’altra vicenda sempre legati allo smaltimento di materiali contaminati.
Per aggiornarci e fare il punto della situazione invitiamo tutti i cittadini interessati alla vicenda ad un incontro pubblico, mercoledì 20 Novembre, alle ore 21,00, presso la Sala Polivalente di Quintano in via S. Giuseppe, vicino alla chiesa di Quintano, sotto i portici dove c’è l’ambulatorio. (Comitato contro il mega centro commerciale sulle ex Fonderie del Quintano; per com. Claudio Sala tel. 333.8737525). Volantino: qui

Centri commerciali, le nostre precedenti info: qui


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