10 OTTOBRE 2013, BERGAMO. GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE: SFRATTI ZERO – NO SERVICE TAX

* Bergamo, 10 ottobre 2013, a partire dalle ore 17.3o PRESIDIO-MANIFESTAZIONE davanti alla Prefettura - Via Tasso 8

APPELLO. I dati forniti dal Ministero degli Interni sugli sfratti in Italia purtroppo non segnalano alcun elemento di controtendenza rispetto agli ultimi anni. Anzi, a livello nazionale c’è un ulteriore incremento delle sentenze di sfratto che raggiungono il record negativo di circa 68.000 nuove sentenze. Anche per la bergamasca i dati forniti evidenziano una crescita vertiginosa nel 2012 coinvolgendo ben 1.172 famiglie; le richieste di esecuzione sono state 1.702 (+ 16,66%), ne sono stati eseguiti con l’ausilio della forza dell’ordine (polizia locale e carabinieri) quasi 529 (+ 9,98 %).
La legge in Italia prevede una salvaguardia nel differimento dell’esecuzione esclusivamente per gli sfratti per finita locazione che, ormai, rappresentano meno del 10% delle sentenze emesse. Il dramma degli sfratti, quindi, sostanzialmente non prevede alcun intervento sociale al fine di prevenirne il verificarsi o temperarne gli effetti.
Secondo i dati provvisori delle Cancellerie dei Tribunali, il numero nel 2013 continuerà ad aumentare. Né potrebbe essere diversamente. A causa della sciagurate politiche economiche dei governi che si sono succeduti sta aumentando enormemente il tasso di disoccupazione, calano i redditi dei lavoratori e milioni di famiglie sono costrette ormai a ridurre addirittura i beni di prima necessità (riscaldamento, alimentazione, medicine, ecc…), mentre centinaia di migliaia di famiglie fanno fatica o non riescono più a pagare l’affitto di casa.
Dopo quattro anni di crisi, gli indicatori economico-sociali stanno ancora peggiorando e non danno segni di inversione di tendenza. Nessun provvedimento è stato assunto nemmeno dal governo in carica per far fronte all’emergenza sfratti; anzi, sono stati tagliati i fondi per il sostegno affitto (fino al 90%!) nonché le risorse per i servizi sociali dei comuni. Non c’è più alcuna politica per garantire l’assistenza primaria agli sfrattati o di affrontare il tema del caro affitti.
Come non bastasse, a seguito dell’abolizione dell’Imu, il govrno intende introdurre una nuova tassa, la cosiddetta Service Tax, che - a differenza dell’Imu - andrà a gravare anche sugli inquilini.
È scandaloso che in bergamasca vi siano centinaia di famiglie collocate nelle graduatorie per avere una casa popolare senza una risposta. Si tratta di nuclei familiari che avrebbero diritto a una casa ma ne rimangono privi perché gli alloggi non ci sono e, anche quando ci sono, spesso non vengono assegnati perché inagibili o indisponibili (a Bergamo sono quasi 200 alloggi, a Treviglio circa 40, a Trescore 8, ecc…).
Abbiamo letto che il Presidente Napolitano, per l’anniversario della Repubblica, al fine anche di evitare episodi tragici, ha avanzato la richiesta ai Prefetti di svolgere un ruolo di vigilanza sulle situazione di “maggior disagio promuovendo iniziative di ascolto, di sostegno ed integrazione” per dare “soluzioni efficaci e tempestive”.
In questo contesto, crediamo che vadano richiamate tutte le istituzioni a una azione attenta di prevenzione e salvaguardia.
Riteniamo che per tutti gli sfratti (a prescindere dalla natura del provvedimento), che riguardino nuclei collocati nelle graduatorie per le case popolari o che abbiano minori (che sono protetti da convenzioni internazionali), che vedono coinvolti anziani, malati gravi, persone che abbiano perso il lavoro o messi in cassa integrazione, vi sia un obbligo di soccorso. In sostanza, l’esecuzione dello sfratto non possa essere consentita senza il passaggio da casa a casa.
Riteniamo che la Prefettura possa, in questo senso, una azione fondamentale di indirizzo e di raccordo per tutti gli organismi competenti affinché questo indirizzo venga concretamente praticato.
Rivolgiamo, infine, l’appello affinché il governo si attivi con un provvedimento urgente di blocco di tutti gli sfratti nel contempo, si adottino misure economiche che vedano un intervento pubblico e reperiscano alcune centinaia di migliaia di case popolari (prioritariamente attraverso il recupero del patrimonio esistente).
La casa è un diritto per tutti: vogliamo impedire che le famiglie siano buttate per strada, addirittura “separate” (per limitare l’assistenza solo ai figli minori) o costrette a soluzioni abitative non dignitose! La solidarietà e la partecipazione dei lavoratori e dei cittadini per contrastare gli sfratti hanno rappresentato in questi anni uno strumento efficace per difendere i diritti e la dignità delle persone. Purtroppo però la generosa attività delle organizzazioni sindacali o delle associazioni non è ancora riuscita a smuovere un’iniziativa politica nazionale.
Ottobre è il mese delle “Giornate Mondiali Sfratti Zero”, campagna fondata sulla lotta per far rispettare integralmente il diritto alla casa iscritto nell’art. 11 del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali. Anche a Bergamo i sindacati degli inquilini lanciano una mobilitazione, aperta a tutte le associazioni e i singoli interessati, che comprenderà un presidio-manifestazione davanti alla prefettura di Bergamo, giovedì 10 ottobre (a partire dalle ore 17). VOLANTINO:
ITALIANO - ARABO - PUNJABI (India)

Promuovono: UNIONE INQUILINI, SUNIA-Cgil, SICET-Cisl, ASIA-Usb. Aderiscono:  Lista Civica ALTERNAINSIEME - San Paolo d’Argon, Sportello sociale - Valcalepio, Associazione DIAMO UNA MANO - Bergamo, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia Libertà
Per adesioni e informazioni: 3389759975 (Maurizio) - 339.7728683 (Fabio) - alternainsieme@yahoo.it

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui

(10.10.13) BERGAMO. ALCUNE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE: QUI