(13.10.13) SAN PAOLO D’ARGON. FIACCOLATA PER LAMPEDUSA - “NESSUN ESSERE UMANO E’ ILLEGALE - VIA LA LEGGE BOSSI-FINI”

* Domenica 13 ottobre, “Siamo tutti di Lampedusa”, fiaccolata per le vie del paese, ritrovo alle ore 21, piazzale Cortesi (mercato)

A più di una settimana dal naufragio di Lampedusa i corpi recuperati sono 319 ma ancora parecchi sono i dispersi per i quali sono in corso le ricerche. E’ l’ultima, forse la più grave, delle tante tragedie che negli ultimi decenni hanno coinvolto uomini e donne che volevano sfuggire alla miseria, alla fame, alla guerra.
Molti non sanno, o fingono di non sapere, che tragedie come quella di Lampedusa sono la conseguenza delle leggi xenofobe che l’Europa e l’Italia hanno voluto darsi in tema di immigrazione.
Abolire il reato di clandestinità, abolire la legge Bossi-Fini, cambiare radicalmente la legislazione in tema di diritto d’asilo e di cittadinanza, stabilire un canale umanitario affinché chi fugge dalla guerra possa chiedere asilo senza doversi imbarcare alimentando il traffico di esseri umani e il bollettino dei naufragi: è questo quanto anche noi chiediamo, per un’Italia solidale e civile.
Aderiamo pertanto e invitiamo a partecipare alla fiaccolata indetta dal gruppo “Adelphos” nella serata di domenica 13 ottobre con ritrovo alle ore 21.00 in Piazza Cortesi. (L’Alternativa-San Paolo d’Argon”)
Invitiamo altresì a sottoscrivere:
* l’appello di Meltingpot.org per “l’apertura di un canale umanitario per il diritto d’asilo europeo”: qui
* l’appello di Repubblica.it per “cancellare subito la Bossi-Fini”: qui

Archivio. San Paolo d’Argon, gennaio 2002, assemblea e appello contro la legge Bossi-Fini: qui


10 OTTOBRE 2013, BERGAMO. GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE: SFRATTI ZERO – NO SERVICE TAX

* Bergamo, 10 ottobre 2013, a partire dalle ore 17.3o PRESIDIO-MANIFESTAZIONE davanti alla Prefettura - Via Tasso 8

APPELLO. I dati forniti dal Ministero degli Interni sugli sfratti in Italia purtroppo non segnalano alcun elemento di controtendenza rispetto agli ultimi anni. Anzi, a livello nazionale c’è un ulteriore incremento delle sentenze di sfratto che raggiungono il record negativo di circa 68.000 nuove sentenze. Anche per la bergamasca i dati forniti evidenziano una crescita vertiginosa nel 2012 coinvolgendo ben 1.172 famiglie; le richieste di esecuzione sono state 1.702 (+ 16,66%), ne sono stati eseguiti con l’ausilio della forza dell’ordine (polizia locale e carabinieri) quasi 529 (+ 9,98 %).
La legge in Italia prevede una salvaguardia nel differimento dell’esecuzione esclusivamente per gli sfratti per finita locazione che, ormai, rappresentano meno del 10% delle sentenze emesse. Il dramma degli sfratti, quindi, sostanzialmente non prevede alcun intervento sociale al fine di prevenirne il verificarsi o temperarne gli effetti.
Secondo i dati provvisori delle Cancellerie dei Tribunali, il numero nel 2013 continuerà ad aumentare. Né potrebbe essere diversamente. A causa della sciagurate politiche economiche dei governi che si sono succeduti sta aumentando enormemente il tasso di disoccupazione, calano i redditi dei lavoratori e milioni di famiglie sono costrette ormai a ridurre addirittura i beni di prima necessità (riscaldamento, alimentazione, medicine, ecc…), mentre centinaia di migliaia di famiglie fanno fatica o non riescono più a pagare l’affitto di casa.
Dopo quattro anni di crisi, gli indicatori economico-sociali stanno ancora peggiorando e non danno segni di inversione di tendenza. Nessun provvedimento è stato assunto nemmeno dal governo in carica per far fronte all’emergenza sfratti; anzi, sono stati tagliati i fondi per il sostegno affitto (fino al 90%!) nonché le risorse per i servizi sociali dei comuni. Non c’è più alcuna politica per garantire l’assistenza primaria agli sfrattati o di affrontare il tema del caro affitti.
Come non bastasse, a seguito dell’abolizione dell’Imu, il govrno intende introdurre una nuova tassa, la cosiddetta Service Tax, che - a differenza dell’Imu - andrà a gravare anche sugli inquilini.
È scandaloso che in bergamasca vi siano centinaia di famiglie collocate nelle graduatorie per avere una casa popolare senza una risposta. Si tratta di nuclei familiari che avrebbero diritto a una casa ma ne rimangono privi perché gli alloggi non ci sono e, anche quando ci sono, spesso non vengono assegnati perché inagibili o indisponibili (a Bergamo sono quasi 200 alloggi, a Treviglio circa 40, a Trescore 8, ecc…).
Abbiamo letto che il Presidente Napolitano, per l’anniversario della Repubblica, al fine anche di evitare episodi tragici, ha avanzato la richiesta ai Prefetti di svolgere un ruolo di vigilanza sulle situazione di “maggior disagio promuovendo iniziative di ascolto, di sostegno ed integrazione” per dare “soluzioni efficaci e tempestive”.
In questo contesto, crediamo che vadano richiamate tutte le istituzioni a una azione attenta di prevenzione e salvaguardia.
Riteniamo che per tutti gli sfratti (a prescindere dalla natura del provvedimento), che riguardino nuclei collocati nelle graduatorie per le case popolari o che abbiano minori (che sono protetti da convenzioni internazionali), che vedono coinvolti anziani, malati gravi, persone che abbiano perso il lavoro o messi in cassa integrazione, vi sia un obbligo di soccorso. In sostanza, l’esecuzione dello sfratto non possa essere consentita senza il passaggio da casa a casa.
Riteniamo che la Prefettura possa, in questo senso, una azione fondamentale di indirizzo e di raccordo per tutti gli organismi competenti affinché questo indirizzo venga concretamente praticato.
Rivolgiamo, infine, l’appello affinché il governo si attivi con un provvedimento urgente di blocco di tutti gli sfratti nel contempo, si adottino misure economiche che vedano un intervento pubblico e reperiscano alcune centinaia di migliaia di case popolari (prioritariamente attraverso il recupero del patrimonio esistente).
La casa è un diritto per tutti: vogliamo impedire che le famiglie siano buttate per strada, addirittura “separate” (per limitare l’assistenza solo ai figli minori) o costrette a soluzioni abitative non dignitose! La solidarietà e la partecipazione dei lavoratori e dei cittadini per contrastare gli sfratti hanno rappresentato in questi anni uno strumento efficace per difendere i diritti e la dignità delle persone. Purtroppo però la generosa attività delle organizzazioni sindacali o delle associazioni non è ancora riuscita a smuovere un’iniziativa politica nazionale.
Ottobre è il mese delle “Giornate Mondiali Sfratti Zero”, campagna fondata sulla lotta per far rispettare integralmente il diritto alla casa iscritto nell’art. 11 del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali. Anche a Bergamo i sindacati degli inquilini lanciano una mobilitazione, aperta a tutte le associazioni e i singoli interessati, che comprenderà un presidio-manifestazione davanti alla prefettura di Bergamo, giovedì 10 ottobre (a partire dalle ore 17). VOLANTINO:
ITALIANO - ARABO - PUNJABI (India)

Promuovono: UNIONE INQUILINI, SUNIA-Cgil, SICET-Cisl, ASIA-Usb. Aderiscono:  Lista Civica ALTERNAINSIEME - San Paolo d’Argon, Sportello sociale - Valcalepio, Associazione DIAMO UNA MANO - Bergamo, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia Libertà
Per adesioni e informazioni: 3389759975 (Maurizio) - 339.7728683 (Fabio) - alternainsieme@yahoo.it

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui

(10.10.13) BERGAMO. ALCUNE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE: QUI


(07.10.13) TREVIGLIO. RINVIATO LO SFRATTO DALLE CASE ALER. IL COMUNE DI TREVIGLIO SI DIA UNA SMOSSA

Comunicato Unione Inquilini Bergamo.

Anche oggi, lunedi 7 ottobre, a Treviglio l’ufficiale giudiziario si è presentato per sgomberare l’appartamento dove vive Marilena e il suo compagno. Ma un presidio antisfratto ha resistito allo sgombero e lo ha rinviato al prossimo 10 dicembre.
In questi due mesi di proroga l’Unione Inquilini si adopererà in ogni modo per evitare che la famiglia finisca in strada.
“Leggiamo con piacere, dai giornali locali, le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore alle politiche sociali, Pinuccia Prandina.” Dichiara Fabio Cochis del Unione Inquilini: “Siamo anche noi molto preoccupati per la grave emergenza abitativa che coinvolge l’intera bergamasca, compreso il territorio di Treviglio.”
“Chiediamo però che dalle parole si passi ai fatti. Se l’Assessore ai Servizi sociali vuole dimostrare sensibilità ai problemi dell’emergenza abitativa, dovrebbe adoperarsi prioritariamente per evitare lo sfratto di Marilena ma sopra tutto a prendersi carico della famiglia, ricollocandola in un nuovo alloggio popolare oppure mantenendola nella casa ALER attualmente occupata.”
“Condividiamo l’appello per una moratoria sugli sfratti. È inutile però rivolgerla ai proprietari che non hanno alcun interesse ad attuarla ma bisogna sollecitare le istituzioni pubbliche di governo del territorio. In questi anni, inutilmente abbiamo chiesto ai Comuni che si facessero promotori della richiesta, indirizzata alla Prefettura di Bergamo, di una interruzione dell’esecuzione forzata degli sfratti per permettere alle famiglie il passaggio da casa a casa.”
“Ottobre è il mese delle “Giornate Mondiali Sfratti Zero”, campagna fondata sulla lotta per far rispettare integralmente il diritto alla casa iscritto nell’art. 11 del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali. Anche a Bergamo i sindacati degli inquilini organizzeranno una mobilitazione che comprenderà una manifestazione davanti alla prefettura di Bergamo, giovedì 10 ottobre (a partire dalle ore 17).”
“Chiediamo che l’Amministrazione comunale di Treviglio sostenga le rivendicazioni che porteremo all’attenzione del Prefetto.” (Bergamo, 07.10.2013, Fabio Cochis, segretario Unione Inquilini Bergamo, tel. 339.7729683)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(12.10.13) ROMA. “LA VIA MAESTRA”: MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER IL LAVORO E LA DEMOCRAZIA. PER ATTUARE LA COSTITUZIONE

Anche noi aderiamo e sosteniamo la manifestazione per la difesa e la piena attuazione della Costituzione “La via maestra” promossa dall’appello di Rodotà, Landini, Zagrebelsky, Carlassare, Ciotti.

Questa manifestazione, che intreccia i temi della democrazia e del lavoro, essere il punto di partenza per la costruzione di una opposizione di massa alle politiche di austerità che caratterizzano tanto il governo Letta quanto le direttive europee.

Contro il governo delle larghe intese, contro la grande coalizione dei banchieri e dei poteri forti, bisogna costruire la grande coalizione per il lavoro, i diritti sociali e civili, l’allargamento della democrazia, l’applicazione della Costituziane nata dalla Liberazione dal nazi-fascismo. [altri documenti e info in www.costituzioneviamaestra.it]

Partenza in pullman da Bergamo, nel primo mattino del 12 ottobre, alle ore 4.30 dal Piazzale Malpensata. Costo: 30 euro. Prenotazioni c/o Prc-Bergamo, via Borgo Palazzo 84/g, Bergamo, tutti i pomeriggi dalla ore 15.00 alle ore 19.00, tel. 035.22503 oppure 333 4324021.


(06.10.13) POLIZIA DEI COLLI. 800 MILA EURO PER 59 TELECAMERE NUOVE

Di questi tempi sono alquanto rari i tagli di nastri per le inaugurazioni di opere pubbliche. Non così per la local polizia della nostra Unione dei Colli (ex Consorzio) che ieri ha fatto festa un’altra volta alla caserma di Via Tonale ad Albano Sant’Alessandro. L’occasione è stata l’inaugurazione della nuova centrale operativa. “Qui, in tempo reale - scrive L’Eco di Bergamo - confluiscono tutti i filmati delle 59 telecamere installate negli otto comuni di Albano, Bagnatica, Brusaporto, Cenate Sotto, Cenate Sopra, Gorlago, San Paolo d’Argon e Torre de’ Roveri.” Con questo intervento sono stati riorganizzati pure gli spazi dell’intera caserma, con i nuovi uffici aperti al pubblico ricollocati al piano terra dove prima c’era il parcheggio degli automezzi. L’intervento di rinnovo completo delle telecamere, in pratica la loro sostituzione con modelli più avanzati, e le nuove postazioni (9 in più) sono costati 800 mila euro. I costi per le nuove opere edilizie, realizzate dall’Aler (Agenzia Lombarda Edilizia Residenziale - sic!) ammontano invece secondo nostri vecchi dati a 434 mila euro. In tempi di crisi, mentre si centellinano i fondi per le politiche sociali, non si bada a spese per potenziare il controllo, prevenzione e repressione. Durante la manifestazione di ieri è stato consegnato un attestato di merito professionale dell’associazione interregionale di polizia locale, al comandante della polizia dei Colli Enzo Fiocchi, che - per quanto in pensione - continua a dirigere i 50 agenti della polizia locale intercomunale. Alla cerimonia da diverse scuole del territorio sono stati fatti affluire 250 bambini. In tema di video controllo è apparso un po’ sconcertato il nostro amico George Orwell.

Rassegna stampa. L’Eco di Bergamo, 05.10.13: qui; L’eco di Bergamo 06.10.13: qui


(03.10.13) LAMPEDUSA. MAI PIU’
Firma l’appello ai Ministri della Repubblica, ai presidenti delle Camere, alle istituzioni europee, alle organizzazioni internazionali per l’apertura di un canale umanitario per il diritto d’asilo europeo (www.meltingpot.org): QUI

Võ Nguyên Giáp

An Ka, 25 agosto 1911 – Hanoi, 4 ottobre 2013


(07.10.13) TREVIGLIO. ALER E COMUNE SFRATTANO DALLE CASE POPOLARI FAMIGLIA DI INVALIDI E DISOCCUPATI

* La solidarietà può fermare lo sfratto. Treviglio, lunedì 7 ottobre dalle ore 9.00 PRESIDIO ANTISFRATTO in Via Forze Armate 5

Marilena vive a Treviglio (Bg) in una casa popolare dell’Aler in via Forze Armate nr 5. Abita questa casa dal 2006; ci era entrata per assistere il fratello malato, ma alla morte di quest’ultimo, non avendo altra soluzione abitativa, ha chiesto all’Aler di poter subentrare al contratto di affitto. Purtroppo l’Aler ha rifiutato e ha avviato uno sfratto per occupazione senza titolo.
Però Marilena è invalida all’80% e non riesce a svolgere alcun lavoro. Inoltre il compagno è in mobilità perché l’azienda per cui lavorava ha chiuso a causa della crisi economica. Entrambi per le precarie condizioni di reddito e di salute non sono mai riusciti ad avere abbastanza soldi per un contratto di affitto sul mercato privato (in media a Treviglio si pagano 500-600 euro al mese per un bilocale).
Il sindacato Unione Inquilini da quasi 2 anni chiede al Comune di Treviglio e l’Aler di evitare lo sfratto, che getterebbe in strada due persone in grave fragilità. Sopratutto il Comune deve dare alla famiglia in un nuovo alloggio popolare oppure confermarla nella casa attualmente occupata.
Non dovrebbe essere troppo difficile, anche perché Marilena occupa una casa popolare ma paga regolarmente l’affitto da 8 anni.
Però l’Aler è decisa a cacciare questa famiglia. Per questo lunedi 7 ottobre, a partire dalle ore 9, l’ufficiale giudiziario si recherà presso l’alloggio di Marilena e tenterà di cacciare la famiglia da casa. Il sindacato Unione Inquilini non lascerà sola Marilena e organizzeremo un presidio di solidarietà.
Chiediamo all’Aler di gestire le case popolari prendendosi cura e sostenendo gli inquilini in difficoltà economica e non agendo come una agenzia immobiliare privata attenta solo far quadrare i bilanci.
Chiediamo al sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni di non abbandonare le famiglie, come quella di Marilena, colpite dalla crisi economica. Gli sfratti non sono la risposta alla crisi economica.
Il presidio è organizzato in preparazione della manifestazione provinciale contro gli sfratti del 10 ottobre a Bergamo (via Torquato Tasso, 8).

Per info: 3397728683 (fabio)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


« Pagina precedente