OTTOBRE CONTRO LA CRISI. ASSEMBLEE FAMIGLIE SFRATTATE E ATTIVISTE/I SPORTELLI SOCIALI PER ORGANIZZARE LE LOTTE

L’Unione Inquilini di Bergamo, gli attivisti e le associazioni che fanno capo agli sportelli sociali locali hanno promosso vari incontri nei territori della provincia per valutare zona per zona la situazione degli sfratti e del diritto alla casa. Come più volte denunciato, gli sfratti e il disagio sociale conseguenti alla crisi stanno aumentando senza che le autorità preposte, a partire dal governo, mostrino di voler intraprendere alcunché anche solo per alleviare la situazione. Intendiamo rispondere promuovendo attività di mutualismo e rafforzando la presenza nei territori con i picchetti antisfratto. In particolare discuteremo di come organizzare la partecipazione alla scadenza del 10 ottobre, Giornata di mobilitazione nazionale “Sfratti Zero - No Service Tax”, e al presidio-manifestazione indetto lo stesso giorno a Bergamo davanti alla Prefettura a partire dalle ore 17.00, per chiedere in blocco degli sfratti, un radicale cambiamento nelle politiche per il diritto alla casa, respingere la Service Tax (che andrà a gravare pesantemente sugli inquilini). Intendiamo inoltre promuovere e organizzare la partecipazione alle seguenti scadenze di mobilitazione e lotta.:
* 12 ottobre, manifestazione nazionale per la difesa e la piena attuazione della Costituzione. [Partenza da Bergamo in pullman, sabto 12 ore 4.30 del mattino da Bergamo, Piazzale Malpensata, costo 30 €. Per prenotare tel 035.225034 (da lun a ven, da ore 15 a ore 19)]
* 18 e 19 ottobre, sciopero generale e corteo nazionale a Roma di tutti i movimenti-sindacati per il diritto alla casa. [cPartenza in treno da Milano Stazione Centrale h 6.45. Prezzo 15€. Prenotazione: 388.9740792]

Questi gli incontri finora previsti zona per zona:

CASTELLI CALEPIO (Valcalepio), lunedì 30 settembre ore 19.oo, riunione sportello sociale valcalepio, presso sede Rifondazione Comunista, via Roma 21 a Tagliuno di Castelli Calepio

BORGO DI TERZO (Valcavallina), martedì 1° ottobre, ore 21.oo, incontro promosso dallo Sportello Sociale Autogestito della Valcavallina, presso la sede di Rifondazione Comunista, in Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia di Borgo di di Terzo)

MARTINENGO (bergamasca sud orientale) Mercoledì 2 ottobre, ore 17.30, presso il bar di fronte al centro commerciale famiglia, Martinengo.

TREVIGLIO (Treviglio e dintorni), Martedì 8 ottobre, ore 18.oo, riunione famiglie sfrattate, presso sede Unione Inquilini di Treviglio, via Zenale n. 1

Per comunicazioni, c/o Fabio Cochis, tel. 339.7728683

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(28.09.13) SAN PAOLO D’ARGON. AGRONOMIA: LA CGIL DENUNCIA CINQUE LICENZIAMENTI INGIUSTI

Riportiamo da Giornaledibergamo.com del 27.09.13

Le lettere di licenziamento sono arrivate mercoledì a cinque lavoratrici di Agronomia Scarl, tra di loro, anche la rappresentante sindacale della FLAI-CGIL, eletta ad aprile. Nell’azienda di San Paolo d’Argon, specializzata nella produzione e confezionamento di insalata di IV gamma, era stata aperta una procedura di mobilità il 9 agosto scorso. La procedura si poi conclusa con un mancato accordo. “Quello che è accaduto è un grave atto discriminatorio” ha commentato Francesca Seghezzi, segretario generale provinciale della FLAI-CGIL. “Riteniamo questi licenziamenti un atto punitivo per aver iniziato, all’interno dell’azienda, una battaglia per ottenere i diritti garantiti dal Contratto nazionale e da quello provinciale della categoria e, in sostanza, per difendere la dignità di questi lavoratori”.
Alla fine di luglio il Tribunale del Lavoro di Bergamo aveva imposto ad Agronomia il reintegro di un lavoratore licenziato nel 2012. L’azienda era stata anche condannata al pagamento delle mensilità perdute. “Lo stesso pomeriggio in cui la sentenza del Tribunale venne diffusa, l’azienda ci comunicò l’apertura della procedura di mobilità” continua Seghezzi. “Dunque, impegnarsi per la tutela del diritto contrattuale sembra, ancora nel 2013, motivo sufficiente per attirare le attenzioni ‘particolari’ di certi imprenditori”. “L’azienda, con la scusa della crisi, colpisce con un licenziamento collettivo cinque donne, madri di famiglia, tra cui la RSU” aggiunge Valentino Rottigni della segreteria provinciale FLAI-CGIL. “Le lavoratrici erano assunte con contratti a tempo indeterminato e avevano una maturata anzianità e professionalità. D’altra parte, Agronomia impiega con profitto molti lavoratori avventizi e a tempo determinato: nelle scorse settimane diversi di loro hanno visto rinnovato il proprio contratto a termine. Come se non bastasse, l’azienda è fra le realtà che hanno chiesto alla Camera di Commercio contributi per l’assunzione o la stabilizzazione di giovani”. L’azienda aveva motivato l’apertura della mobilità con la dismissione di una macchina per il confezionamento meccanico dell’insalata: “Questo non giustifica gli esuberi, in considerazione della completa fungibilità delle lavoratrici su mansioni equivalenti alle quali, peraltro, erano già adibite da alcuni mesi” conclude Rottigni. “Ecco perché parliamo di una procedura pretestuosa e discriminatoria. La FLAI-CGIL chiede, dunque, il ritiro immediato dei licenziamenti, il rispetto dei diritti contrattuali e della dignità dei lavoratori, il riconoscimento della rappresentanza sindacale”. (www.giornaledibergamo.com)

* Come “L’Alternativa - San Paolo d’Argon” esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle lavoratrici licenziate da Agronomia e siamo impegnati - senz’altro -  a sostenerne la lotta per il reintegro. (San Paolo d’Argon, 28.09.13)