(01.10.13) BORGO DI TERZO. DIRITTO ALLA CASA: INCONTRO SULLA SITUAZIONE SFRATTI IN VALCAVALLINA E SULLE PROSSIME MOBILITAZIONI ANTISFRATTO

* Martedì 1° ottobre, ore 21, presso la sede di Rifondazione Comunista a Borgo di Terzo in Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia)


Anche in Valcavallina stanno aumentando gli sfratti e il disagio sociale conseguenti alla crisi. Dopo le lotte dei mesi scorsi lo Sportello sociale autogestito e l’Unione Inquilini della Valcavallina si incontrano per fare il punto sulla fase che si sta aprendo e decidere insieme le nuove iniziative di mutualismo, di sensibilizzazione e mobilitazione antisfratto nel territorio. In particolare discuteremo di come organizzare la partecipazione all’importante scadenza del 10 ottobre, Giornata di mobilitazione  nazionale “Sfratti Zero - No Service Tax”, e al presidio-manifestazione indetto lo stesso giorno a Bergamo davanti alla Prefettura a partire dalle ore 17.00. All’incontro sono invitate le famiglie sfrattate e tutti gli interessati. Per comunicazioni e ulteriori informazioni, si prega di far riferimento a Maurizio, tel. 338.9759975. (A cura di Sportello Sociale Autogestito e Unione Inquilini Valcavallina)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


OTTOBRE CONTRO LA CRISI. ASSEMBLEE FAMIGLIE SFRATTATE E ATTIVISTE/I SPORTELLI SOCIALI PER ORGANIZZARE LE LOTTE

L’Unione Inquilini di Bergamo, gli attivisti e le associazioni che fanno capo agli sportelli sociali locali hanno promosso vari incontri nei territori della provincia per valutare zona per zona la situazione degli sfratti e del diritto alla casa. Come più volte denunciato, gli sfratti e il disagio sociale conseguenti alla crisi stanno aumentando senza che le autorità preposte, a partire dal governo, mostrino di voler intraprendere alcunché anche solo per alleviare la situazione. Intendiamo rispondere promuovendo attività di mutualismo e rafforzando la presenza nei territori con i picchetti antisfratto. In particolare discuteremo di come organizzare la partecipazione alla scadenza del 10 ottobre, Giornata di mobilitazione nazionale “Sfratti Zero - No Service Tax”, e al presidio-manifestazione indetto lo stesso giorno a Bergamo davanti alla Prefettura a partire dalle ore 17.00, per chiedere in blocco degli sfratti, un radicale cambiamento nelle politiche per il diritto alla casa, respingere la Service Tax (che andrà a gravare pesantemente sugli inquilini). Intendiamo inoltre promuovere e organizzare la partecipazione alle seguenti scadenze di mobilitazione e lotta.:
* 12 ottobre, manifestazione nazionale per la difesa e la piena attuazione della Costituzione. [Partenza da Bergamo in pullman, sabto 12 ore 4.30 del mattino da Bergamo, Piazzale Malpensata, costo 30 €. Per prenotare tel 035.225034 (da lun a ven, da ore 15 a ore 19)]
* 18 e 19 ottobre, sciopero generale e corteo nazionale a Roma di tutti i movimenti-sindacati per il diritto alla casa. [cPartenza in treno da Milano Stazione Centrale h 6.45. Prezzo 15€. Prenotazione: 388.9740792]

Questi gli incontri finora previsti zona per zona:

CASTELLI CALEPIO (Valcalepio), lunedì 30 settembre ore 19.oo, riunione sportello sociale valcalepio, presso sede Rifondazione Comunista, via Roma 21 a Tagliuno di Castelli Calepio

BORGO DI TERZO (Valcavallina), martedì 1° ottobre, ore 21.oo, incontro promosso dallo Sportello Sociale Autogestito della Valcavallina, presso la sede di Rifondazione Comunista, in Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia di Borgo di di Terzo)

MARTINENGO (bergamasca sud orientale) Mercoledì 2 ottobre, ore 17.30, presso il bar di fronte al centro commerciale famiglia, Martinengo.

TREVIGLIO (Treviglio e dintorni), Martedì 8 ottobre, ore 18.oo, riunione famiglie sfrattate, presso sede Unione Inquilini di Treviglio, via Zenale n. 1

Per comunicazioni, c/o Fabio Cochis, tel. 339.7728683

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(28.09.13) SAN PAOLO D’ARGON. AGRONOMIA: LA CGIL DENUNCIA CINQUE LICENZIAMENTI INGIUSTI

Riportiamo da Giornaledibergamo.com del 27.09.13

Le lettere di licenziamento sono arrivate mercoledì a cinque lavoratrici di Agronomia Scarl, tra di loro, anche la rappresentante sindacale della FLAI-CGIL, eletta ad aprile. Nell’azienda di San Paolo d’Argon, specializzata nella produzione e confezionamento di insalata di IV gamma, era stata aperta una procedura di mobilità il 9 agosto scorso. La procedura si poi conclusa con un mancato accordo. “Quello che è accaduto è un grave atto discriminatorio” ha commentato Francesca Seghezzi, segretario generale provinciale della FLAI-CGIL. “Riteniamo questi licenziamenti un atto punitivo per aver iniziato, all’interno dell’azienda, una battaglia per ottenere i diritti garantiti dal Contratto nazionale e da quello provinciale della categoria e, in sostanza, per difendere la dignità di questi lavoratori”.
Alla fine di luglio il Tribunale del Lavoro di Bergamo aveva imposto ad Agronomia il reintegro di un lavoratore licenziato nel 2012. L’azienda era stata anche condannata al pagamento delle mensilità perdute. “Lo stesso pomeriggio in cui la sentenza del Tribunale venne diffusa, l’azienda ci comunicò l’apertura della procedura di mobilità” continua Seghezzi. “Dunque, impegnarsi per la tutela del diritto contrattuale sembra, ancora nel 2013, motivo sufficiente per attirare le attenzioni ‘particolari’ di certi imprenditori”. “L’azienda, con la scusa della crisi, colpisce con un licenziamento collettivo cinque donne, madri di famiglia, tra cui la RSU” aggiunge Valentino Rottigni della segreteria provinciale FLAI-CGIL. “Le lavoratrici erano assunte con contratti a tempo indeterminato e avevano una maturata anzianità e professionalità. D’altra parte, Agronomia impiega con profitto molti lavoratori avventizi e a tempo determinato: nelle scorse settimane diversi di loro hanno visto rinnovato il proprio contratto a termine. Come se non bastasse, l’azienda è fra le realtà che hanno chiesto alla Camera di Commercio contributi per l’assunzione o la stabilizzazione di giovani”. L’azienda aveva motivato l’apertura della mobilità con la dismissione di una macchina per il confezionamento meccanico dell’insalata: “Questo non giustifica gli esuberi, in considerazione della completa fungibilità delle lavoratrici su mansioni equivalenti alle quali, peraltro, erano già adibite da alcuni mesi” conclude Rottigni. “Ecco perché parliamo di una procedura pretestuosa e discriminatoria. La FLAI-CGIL chiede, dunque, il ritiro immediato dei licenziamenti, il rispetto dei diritti contrattuali e della dignità dei lavoratori, il riconoscimento della rappresentanza sindacale”. (www.giornaledibergamo.com)

* Come “L’Alternativa - San Paolo d’Argon” esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle lavoratrici licenziate da Agronomia e siamo impegnati - senz’altro -  a sostenerne la lotta per il reintegro. (San Paolo d’Argon, 28.09.13)


(27.09.13) SAN PAOLO D’ARGON. RASSEGNA STAMPA: ANCORA SULL’EX MONASTERO, CL, DIOCESI E PARROCCHIA

Le ultime vicende dell’ex Monastero benedettino, di cui ci siamo occupati nei giorni scorsi (cfr. qui), sono state trattate nel numero di questa settimana di “Araberara”. Vi sono riportate dichiarazioni riprese qua e là dal nostro sito (e attribuite al compagno Maurizio M.) dove viene messo in evidenza come il Polo Formativo nautico della Fondazione Ikaros (cioè Cl) abbia monopolizzato tutti gli spazi dell’Abbazia restaurata. L’articolo di Araberara però concentra la sua attenzione soprattutto sulle dichiarazioni del parroco di San Paolo d’Argon, don Angelo Pezzoli, che cerca di attenuare la portata del monopolio ciellino sull’ ex Monastero che ha suscitato la secca contrarietà della Diocesi di Bergamo, tanto da spingerla a rompere con Ikaros uscendo dalla Fondazione. Ma di questo aspetto non vi è nessun accenno in Araberara. Don Angelo ricorda che la parte di ex Monastero di proprietà della Parrocchia dove aveva sede il vecchio oratorio, “l’abbiamo data in comodato gratuito per 30 anni alla Diocesi con l’impegno che lo restaurasse mettendolo a disposizione anche della Parrocchia”. Si tratta infatti proprio della porzione di edificio che è stata esclusa dai restauri. “Ma il Vescovo - precisa il Parroco - ha creato una commissione ristretta (…) che analizzi le potenzialità del complesso per un utilizzo della nostra Comunità”. Certo, e c’è da aspettare solo 30 anni.
(Rettifica: ci corre di precisare che l’espressione “sistema formigoniano” è riferita nel nostro testo al foraggiamento della scuola privata da parte della Regione Lombardia, e non al consiglio comunale di San Paolo d’Argon, come appare nell’articolo di Araberara.)
Cfr. Araberara 27.09.13: qui

Ex Monastero di San Paolo d’Argon, schede (qui) e nostre precedenti info (qui)


(27.09.13) CHIUDUNO. FERMARE LO SFRATTO DI MAMMA HAKIMA E DELLA SUA FAMIGLIA

* Venerdì 27 settembre, dalle ore 8.30, PRESIDIO ANTISFRATTO a Chiuduno V. Tenente Belotti 8

La mattina di venerdi 27 settembre è previsto a Chiuduno, l’esecuzione dell sfratto della mamma Hakima, della sua piccola figlia di 3 mesi e del marito. Anche stavolta, come è diventato ormai frequentissimo in tutta la provincia di Bergamo, si trattava di uno sfratto per morosità incolpevole, a seguito della perdita del lavoro del marito e dello stipendio ridotto (ad 1/3) per Hakima a causa della maternità.
Grazie all’impegno dei volontari dello Sportello sociale di Castelli Calepio, che avevano intavolato trattative con il Comune di Chiuduno ed il proprietario dell’appartamento, si era riusciti ad ottenere un rinvio fino al 27 settembre. I volontari erano riusciti a ottenere che il comune di Chiuduno, pur nella mancanza di politiche complessive nell’affrontare il problema casa, almeno mettesse a disposizione una somma economica che permise di raggiungere l’accordo con i proprietari per il rinvio dello sfratto.
Purtroppo questa volta il Comune nega qualsiasi altro intervento. Per questo lo Sportello Sociale Valcalepio organizza un presidio, fissato venerdi 27 settembre ore 8.30 a Chiuduno ( Via Tenente Belotti n° 8 ). Invitiamo tutte le forze politiche e sociali, nonchè le persone solidali, a partecipare. (per comunicazioni tel. 333.8737525)

Lo sportello sociale di Castelli Calepio è aperto tutti i lunedì dalle ore 19,00 alle ore 20,30 presso la sede Rifondazione Comunista in via Roma , 21 a Tagliuno.

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(24.09.13) BERGAMO. PRESENTAZIONE DI “LIBERI LIBRI”, MERCATONE DEL LIBRO USATO - CONFERENZA STAMPA

* Martedì 24 settembre, ore 14.30, Conferenza stampa in via Borgo Palazzo 84/g (sede Rifondazione Comunista - Bergamo)

Contro il caro-libri, e i costi che ogni anno le famiglie devono sostenere per la scuola, i contributi “volontari”, le tasse universitarie. Movimento Studentesco e Giovani Comunisti si oppongono alle politiche di austerity che devastano il mondo dell’istruzione. Per una scuola pubblica accessibile, gratuita e solidale! Intervengono: Movimento Studentesco Bergamo, Giovani comunisti, ARCI , Uds Lombardia

* Liberi Libri - mercatone del libro usato: fino al 5 ottobre, in Via Borgo Palazzo 84g – Bergamo (parcheggio antistante la fermata tram Teb di Via Borgo Palazzo. A cura di: Movimento Studentesco di Bergamo - Giovani Comuniste-i Bergamo. Per info: movstud.liberilibri@gmail.com - 329.0431217 (Olmo)


(21.09.13) COSTA VOLPINO. IL PRESIDIO BLOCCA LO SGOMBERO DELLA FAMIGLIA DI MUSTAFA

L’altro giorno a Costa Volpino mattinata di presidio davanti al condominio di Via Primo Maggio per contrastare l’ennesimo sfratto per morosità incolpevole. Mustafa non ha pagato l’affitto perché licenziato, ingiustamente secondo la sentenza del giudice, ma non è stato più riassunto grazie alla riforma Fornero perché il datore di lavoro ha scelto di risarcire il lavoratore anziché riassumerlo. Ma i soldi del risarcimento non sono ancora arrivati. La mobilitazione di giovedì, promossa dall’Unione Inquilini, ha però impedito lo sgombero di Mustafà, della moglie e dei tre figli (5, 9, 11 anni). L’esecuzione dello sfratto è stata rimandata al 31 ottobre. La situazione degli sfratti si sta aggravando in tutta la provincia e da tempo l’Unione Inquilini chede da tempo una moratoria e l’impegno delle istituzioni (dalla Prefettura ai comuni) di garantire una graduazione degli sfratti e il passaggio da casa a casa per le famiglie sfrattate. Per il 10 ottobre, nell’ambito della mobilitazione nazionale e internazionale “Sfratti zero”, è prevista anche a Bergamo una manifestazione davanti alla Prefettura a Bergamo. (per ulteriori info e per contribuire alla mobilitazione antisfratto e per il diritto alla casa: tel. 339.7728683 - Fabio)

Cfr. L’Eco di Bergamo, 20.09.13: qui

Video TeleBoario 19.09.13: qui

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(20.09.13) SAN PAOLO D’ARGON. SERATA ANTIMAFIA CON LA “BIBLIOTECA POPOLARE PEPPINO IMPASTATO” (AUTOGESTITA)  DI BERGAMO-COLOGNOLA - REPORT

Si è tenuto mercoledì scorso l’incontro dedicato alle “mafie al Nord”, che ha concluso le iniziative promosse dall’Amministrazione comunale e dalle associazioni locali sul tema “Voglia di legalità”. Davanti ad un pubblico numeroso e attento, composto in gran parte da giovani (la sala consiliare era praticamente piena), il primo ad intervenire è stato Ettore Trozzi, della Biblioteca popolarePeppino Impastatato” di Bergamo-Colognola, che ha innanzitutto ricordato la figura di Peppino Impastato, nonché la vicenda della Biblioteca civica di Ponteranica, a lui intitolata, a cui il sindaco leghista, fra i primissimi atti del suo mandato, aveva voluto sostituire l’intitolazione, suscitando un ampio movimento di indignazione in tutta la provincia. La Biblioteca di Colognola è nata poi negli anni successivi per iniziativa di un gruppo di giovani, sia per ricordare Peppino Impastato sia per creare anche a Bergamo uno spazio dedicato alla ricerca e alla riflessione sul fenomeno mafioso, che solo la disinformazione e una retorica nordista continua a ritenere un fenomeno esclusivo di alcun delle regioni italiane.
L’impatto della criminalità mafiosa riguarda tutto lo stato nonché - in particolare - la storia ultima del nostro Paese, come appare in modo sempre inquietante da quella trattativa stato-mafia che avrebbe accompagnato, fra una strage e l’altra, il passaggio dalla Prima alla seconda repubblica agli inizi degli anni Novanta e portando all’isolamento, allora, dei magistrati Falcone e Borsellino, assassinati, e, al giorno d’oggi, al tentativo di ostacolare le indagini condotte dai magistrati parlermitani sulla “trattativa” stessa. E’ su questi aspetti che è intervenuta Giovanna Pedroni, che ha presentato le ultime iniziative di “Agende Rosse”, il movimento nato per volontà di Salvatore Borsellino e che prende nome dal colore dell’agenda del fratello, il magistrato Paolo Borsellino, sparita misteriosamente dopo la strage di via D’Amelio. Il movimento opera al fine di stabilire verità e giustizia per le stragi del 1992 e del 1993 e per “proteggere” i magistrati che si occupano dei processi legati alle stragi dai ripetuti attacchi politici e giornalistici o che subiscono minacce mafiose, come avvenuto recentemente per il pm Nino di Matteo.
L’ultima relazione della serata è stata quella di Marco Fraceti, dell’Osservatorio antimafia di Monza e Brianza dedicato anch’esso a Peppino Impastato. Fraceti ha parlato di Expo 2015, descrivendone attraverso slides dettagliate, cifre, nomi e cognomi, l’organigramma di quanti sono stati designati a guidare tutta l’operazione che dovrà portare, a Milano, all’apertura nel 2015 della grande esposizione, che in questi tempi di crisi ci verrà a costare più di una dozzina di miliardi, comprendendo alcune grandi opere giustificate con Expo 2015, ma che con l’esposizione non c’entrano molto né c’entrano con le reali necessità della Lombardia. Ne emerge un quadro inquietante per molteplici aspetti e che giustifica le preoccupazioni riguardo il rischio di infiltrazioni. Per riassumere il senso della relazione di Fraceti, riportiamo un articolo di qualche tempo fa dell’Osservatorio antimafia di Monza e Brianza, diretto da Fraceti stesso.
“Come amministratore delegato di Expo 2015 è stato designato Giuseppe Sala. Controllore e controllato nella stessa persona. Un conferimento di poteri degno della nomenclatura russa di putiniana memoria. Infatti intorno ad expo sta crescendo un gruppo di potere che ruota attorno alla CDO, alla Lega delle Cooperative e ad imprese dell’area grigia dell’imprenditoria lombarda che fa arrossire le oligarghie economiche all’ombra del Cremlino o del Pentagono. Per altro un gruppo di potere già sotto i riflettori di inchieste della Magistratura. Inoltre il governo del “fare” e delle “larghe intese” allenta la morsa dei controlli su appalti e su gestione dei cantieri; il tutto nascosto dalla parola semplificazioni: così tutti i protocolli sottoscritti e i quintali di parole spesi per la “lotta alla infiltrazione della mafie negli appalti” oppure sulla “sicurezza nei cantieri” si dimostrano per quello che erano; vuote e fumo negli occhi per l’opinione pubblica. Così oggi un uomo solo al comando Sala decide di appalti come l’omologo ad di Infrastrutture Lombarde Rognoni che tiranneggia impunito negli appalti da anni in Regione Lombardia. Così per la semplificazione sparisce il DUVRI (documento unico valutazione rischi interferenze) il documento che doveva essere sottoscritto dalle imprese esterne che lavorano in un cantiere. Il DUVRI è uno dei documenti che serviva per eventuali controlli su legalità e illegalità della imprese appaltanti e subappaltanti. Col DUVRI sparice anche il DURC (documento unico regalarità contributiva) che le imprese esterne nei cantieri dovevano allegare alla documentazione. Col DURC era possibile stabilire se i lavoratori delle imprese in appalto e subappalto erano regolari o meno. Così dietro la parola magica delle semplificazioni il governo “del fare” permette di far diventare l’expo 2015 la fiera dell’illegalità e farla diventare la più grande lavanderia di denaro sporco nella storia degli affari in Italia. Dunque le famose opportunità di cui vaneggiano sindaci, presidenti di regione e provincie lombarde sono quelle delle cricche politiche e delle caste economico-criminali già al lavoro per speculare e lucrare mentre si distruggono e si devastano ambiente, territorio e la democrazia. Dopo questi provvedimenti la politica dimostra il totale asservimento ai poteri criminali e alla Magistratura si rende più difficile la possibilità di far emergere le illegalità rese “legali” da provvedimenti governativi scandalosi. Con questi provvedimenti lo Stato indebolisce il contrasto e rafforza la mafia imprenditrice.”
Pur di fronte a un quadro come questo, non bisogna scoraggiarsi. Il fenomeno mafioso va combattuto là dove c’è malaffare, e in Lombardia il malaffare nell’intreccio tra politica e poteri economici è tutt’altro che fenomeno marginale. La lotta alla mafia e al malaffare non può essere delegata solo alla magistratura. Serve rafforzare un movimento di consapevolezza, di cittadini e lavoratori, di partecipazione, lotta civile e democratica, vigilanza, dal basso e senza delega. Come - per esempio - in Val di Susa… (20.09.13 - alternainsieme.net)

Altre foto: qui


(18.09.13) SAN PAOLO D’ARGON. “LE MAFIE AL NORD”. INCONTRO PUBBLICO

* Mercoledì 18 settembre, ore 2O,45, presso Sala Consiliare presso la Biblioteca Luigi Cortesi - Ingresso da via Papa Giovanni XXIII – San Paolo d’Argon

INFORMAZIONI E NOTIZIE A CURA DELLA BIBLIOTECA POPOLARE ‘PEPPINO IMPASTATO’ DI BERGAMO-COLOGNOLA

Contributi di: Marco Fraceti (osservatorio antimafia Monza e Brianza), Giovanna Pedroni (movimento Agende Rosse - Bergamo), Cristiano Poluzzi (biblioteca popolare “‘Peppino Impastato” Colognola)

L’iniziativa fa parte del ciclo “Voglia di Legalità: e noi da che parte stiamo?”, promossa dal Comune di San Paolo d’Argon e dalle associazioni


(19.09.13) COSTA VOLPINO. PRESIDIO PER FERMARE LO SFRATTO DI M., OPERAIO LICENZIATO DALLA FORNERO

* A Costa Volpino, giovedì 19 settembre, in Via Primo Maggio n° 12, PRESIDIO ANTISFRATTO, dalle ore 8.30

Finite le ferie sono riprese numerose le esecuzione degli sfratti nei confronti di lavoratori e famiglie che a causa della crisi economica non sono più in grado di pagare l’affitto per l’alloggio. Questa volta, il 19 settembre, tocca a Mustafa, un giovane lavoratore residente Italia da tantissimi anni. Mustafa abita a Costa Volpino con tutta la sua famiglia, la moglie e tre figli molto piccoli (rispettivamente di 11, 9 e 5 anni).
La storia di Mustafa è paradigmatica di questi tempi in cui la crisi economica incombe ma le politiche economiche sbagliate di questo governo aggravano la situazione. Da più di un anno Mustafa è stato licenziato da una cooperativa perché non accettava il duro sfruttamento a cui era sottoposto. Assistito dai sindacati, è ricorso al giudice che ha valutato il licenziamento privo di giusta causa, richiedendo la immediata riassunzione. Però, a causa della riforma Fornero dell’art. 18, il datore di lavoro ha scelto di risarcire l’ex-lavoratore rendendosi però indisponibile alla sua riassunzione.
Ma nell’attesa di ricevere il risarcimento la famiglia ha consumato tutti i risparmi che sono bastati a malapena per pagare i consumi essenziali (gas, luce, alimentazione). Per questo il padrone di casa ha avviato le procedure di sfratto.
Mustafa ha sempre pagato regolarmente l’affitto senza chiedere mai aiuto al comune. Ora che ha veramente bisogno di aiuto l’Amministrazione comunale gli ha negato il sostegno.
Ora il giovane rischia di essere costretto ad abbandonare la casa in cui abita insieme a quattro persone che non sono autosufficienti.
L’Unione Inquilini di Bergamo non se la sente di lasciare nella solitudine una famiglia che ha subito tante ingiustizie. Le disavventure di Mustafa infatti sono da imputare ai nefasti effetti delle politiche di austerità che hanno ridotto le garanzie per i lavoratori (lasciando mano libera ai padroni nei licenziamenti) e hanno tagliato quasi tutti i sostegni economici statali al pagamento dell’affitto (il fondo di sostegno all’affitto è stato azzerato).
Invitiamo pertanto tutti i cittadini solidali al presidio antisfratto indetto davanti al condominio dove abita Mustafa, a Costa Volpino in Via Primo Maggio  n° 12, dalle ore 8.30 di giovedì 19 settembre per chiedere che venga sospesa l’esecuzione dello sfratto. Ricordiamo anche che questa iniziativa, come le altre che organizzeremo in queste settimane, hanno l’obbiettivo di preparare la giornata di mobilitazione del 10 ottobre, in concomitanza con le iniziative previste in numerose altre città. A Bergamo si terrà una manifestazione degli inquilini davanti alla Prefettura per chiedere di sospendere i numerosi sfratti previsti anche nella nostra provincia e di voltare pagina in tema di politica della casa attuando provvedimenti in grado di ampliare da subito l’offerta dell’edilizia residenziale pubblica. (per comunicazioni: tel. 339.7728683 - Fabio)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


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