(12.07.13) IERI AL PRESIDIO ANTIRAZZISTA A BERGAMO IN OCCASIONE DELLA VISITA DELLA MINISTRA KYENGE

La ministra Cecile Kyenge è stata più volte attaccata non solo per le sue proposte - peraltro non nuove e già presenti nelle legislazione di diversi Paesi - in tema di immigrazione e cittadinanza, ma anche per il colore della sua pelle, per il suo Paese di nascita e in quanto donna. Sono state squallide e inqualificabili manifestazioni di razzismo becero e di becero sessimo. Ieri è stata a Bergamo, perché invitata dalla Diocesi, e anche noi abbiamo partecipato al presidio davanti alla Prefettura per esprimere la nostra secca condanna verso ogni forma di razzismo, xenofobia e sessismo, e per chiedere - secondo quanto ogni antirazzista deve chiedere al governo di questo Paese - di abrogare la Bossi-Fini, cioè la peggior legge sull’immigrazione di tutta Europa, fonte diretta delle tragedie del Canale di Sicilia sulle quali si è levata nei giorni scorsi - finalmente! - anche la voce del Papa. “Basta con la Bossi-Fini”, abbiamo pertanto gridato davanti alla Prefettura anche quando la ministra è arrivata nell’auto blu scortata che si è infilata rapidamente - certo per ragioni di sicurezza - entro i cancelli di Via Tasso che si sono chiusi velocemente. Non un saluto purtroppo da parte della ministra, nè a noi nè ai cittadini accorsi per applaudirla come aveva invitato il Pd, partito di governo. Nel frattempo la Lega Nord faceva volteggiare il suo aereo sulla città con la scritta provocatoria “stop ai clandestini”, perché troppi ancora non sanno che per affrontare questo problema si deve soltanto permettere alle persone in carne ed ossa di uscire dalla clandestinità o di poter entrare nel nostro Paese non al buio ma alla luce del sole e senza rischiare la vita. A norme più civili in tema di immigrazione - lo diciamo per i nostri concittadini che in buona fede ancora sono sotto l’effetto delle campagne securitarie, sempre martellanti e bugiarde - ci si può ancor più tranquillamente arrivare in una fase come questa in cui a causa della crisi economica, gli espatri dal nostro Paese, e fra essi molti giovani italiani in cerca di lavoro, aumentano, mentre gli ingressi hanno ripreso a diminuire. Senza dimenticare che l’Italia nella sua storia è stato il Paese al mondo che ha avuto il maggior numero di emigranti in rapporto alla popolazione. Ma, quando c’è la crisi, i fascisti, o comunque si chiamino, si preoccupano soltanto di indicare il capro espiatorio che meglio li aggrada. E’ già successo, con una tragedia senza fine, nel secolo scorso, quando la nostra Europa toccò il punto più basso della storia dell’umanità. Contro il razzismo e xenofobia, quindi, senza se e senza ma, ma anche contro - senza se e senza ma - il vergognoso governo di Letta e Berlusconi, di cui fa parte ed è responsabile, in quanto ministro, anche la signora Kyenge. Persona che tuttavia stimiamo per la sua testimonianza di civiltà contro xenofobia, razzismo e sessimo. (alternainsieme.net, 12.07.13)

Le altre foto del presidio antirazzista: qui