(12.07.13) TRESCORE BALNEARIO. FERMIAMO LO TSUNAMI SFRATTI!

* Venerdì 12 luglio, ore 18.00, PRESIDIO E ASSEMBLEA davanti al Municipio di Trescore (via Locatelli)

* Giovedì 18 luglio, dalle ore 8.30, PRESIDIO in via Brembati 27 e 31 (località Ripa) in solidarietà di 4 famiglie sfrattate

Il Ministero dell’Interno ha recentemente informato che le cause di sfratto, conseguenti alla crisi e alla disoccupazione, stanno ulteriormente aumentando. I nuovi sfratti emessi nel 2012 raggiungono la cifra complessiva di 67.790 (+ 6,18%).
Anche per la bergamasca i dati forniti evidenziano una crescita vertiginosa nel 2012 coinvolgendo ben 1.172 famiglie; le richieste di esecuzione sono state 1.702 (+ 16,66), ne sono stati eseguiti con l’ausilio della forza dell’ordine (polizia locale e carabinieri) quasi 529 (+ 9,98 %).
Secondo i dati provvisori delle Cancellerie dei Tribunali, il numero nel 2013 continuerà ad aumentare, come sta avvenendo ormai da diversi anni. Né potrebbe essere diversamente. A causa della sciagurate politiche economiche dei governi che si sono succeduti sta aumentando enormemente il tasso di disoccupazione, calano i redditi dei lavoratori e milioni di famiglie sono costrette ormai a tagliere addirittura sui beni di prima necessità, mentre centinaia di migliaia di famiglie fanno fatica o non riescono più a pagare l’affitto di casa.
Dopo quattro anni di crisi, gli indicatori economico-sociali stanno ancora peggiorando vertiginosamente e non danno segni di inversione di tendenza. Nessun provvedimento è stato assunto nemmeno dal governo in carica per far fronte all’emergenza sfratti; anzi, sono stati tagliati i fondi per il sostegno affitto (fino al 90%!) nonché le risorse per i servizi sociali dei comuni. Non c’è più pertanto una politica abitativa reale in grado di garantire l’assistenza primaria agli sfrattati o di affrontare il tema del caro affitti e della precarietà abitativa.
E’ scandaloso che nei nostri paesi, a fronte di un numero altissimo di abitazioni vuote per via del crollo del mercato, molte famiglie siano ridotte alla disperazione perché perdono la casa. Per di più a Trescore l’Aler lascia vuoti pure 7-8 appartamenti di proprietà pubblica.
L’Unione Inquilini insieme agli altri sindacati ha chiesto al Governo di bloccare o sospendere gli sfratti, di attuare provvedimenti in grado di garantire il passaggio da casa a casa per le famiglie sfrattate e di rilanciare gli investimenti per l’edilizia pubblica (settore in l’Italia è agli ultimi posti nella Ue).
Chiediamo inoltre alle Amministrazioni comunali di Trescore Balneario e dei comuni vicini:

  • di denunciare la situazione al Prefetto e al Governo perché vengano presi provvedimenti urgenti di carattere generale, date le difficoltà dei comuni di far fronte all’emergenza casa;
  • di operare perché il patrimonio di edilizia pubblica sia reso disponibile per la famiglie sfrattate;
  • di aprire un tavolo di confronto con costruttori, agenzie immobiliari, proprietari, per facilitare accesso alla casa alle famiglie sfrattate o in difficoltà.

La casa è un diritto per tutti: vogliamo impedire che le famiglie siano buttate per strada, addirittura “separate” (per limitare l’assistenza solo ai figli minori) o costrette a soluzioni abitative non dignitose! La solidarietà e la partecipazione dei lavoratori e dei cittadini per contrastare gli sfratti rappresentano uno strumento efficace per difendere i diritti e la dignità delle persone.
Venerdì 12 luglio, nel presidio-assemblea davanti al Comune alle ore 18.00, vogliamo parlare di questi temi e organizzare la solidarietà per le quattro famiglie del nostro paese che nella prossima settimana, giovedì 18 luglio, rischiano di essere buttate in strada in via Brembati - località Ripa. (Trescore Balneario-Bergamo, 09.07.13, Sindacato Unione Inquilini Bergamo/Sportello Sociale Autogestito - Valcavallina)

Per comunicazioni: Fabio Cochis tel. 339.7728683 - Luca Linfante tel. 338.726879

VOLANTINO: QUI - Sfratti, le nostre precedenti info: qui