(GENOVA, 20.07.2001 -2015) OGGI E’ IL GIORNO DI CARLO

Il 20 luglio 2001- nel corso della mobiliazione contro il G8 di Genova - veniva assassinato Carlo Giuliani. Il giorno successivo, 21 luglio, una folta delegazione da San Paolo d’Argon con i compagni e le compagne de L’Alternativa e Rifondazione Comunista insieme a un gruppo numeroso dell’Oratorio, partecipò alla grande manifestazione conclusiva. Anche tale manifestazione venne ripetutamente e brutalmente attaccata dalle forze dell’ordine. Mentre tornavamo da Genova sul pullman apprendemmo da Radio popolare, in diretta, della “macelleria messicana” alla scuola Diaz.

(18.07.13) TRESCORE BALNEARIO. SFRATTI. UN’INTERA MATTINATA DI RESISTENZA. MA ALLA FINE NESSUNO SGOMBERO!

Che le autorità preposte avessero intenzione di eseguire almeno qualcuno degli sfratti programmati per quest’oggi in via Brembati ai civici 27 e 31, è parso subito chiaro fin dalle otto e mezza del mattino quando sono state bloccate dai vigili le vie d’accesso a tutta la contrada “Ripa”. Poco più di un’ora dopo sono arrivati i carabinieri, ma non solo quelli della Stazione di Trescore, bensì altre quattro o cinque auto come non era mai successo nei precedenti sfratti nella nostra zona. Le compagne e i compagni del movimento antisfratto, insieme agli amici della comunità marocchina di Trescore, col contributo delle delegazioni del movimento antisfratto di Brescia e Bergamo, hanno dato vita al civico 31 ad un picchetto antisfratto, pacifico ma determinato, che è proseguito per diverse ore, nonostante pressioni e intimidazioni. Nel frattempo sono proseguite le trattative con Ufficiale giudiziario, proprietà, forze dell’ordine e anche con la partecipazione del sindaco di Trescore Balneario. Solo a mezzogiorno, fra stop and go e tensioni varie, è stato possibile concludere con un accordo condiviso. Grazie alla mobilitazione, nessuna famiglia è stata sgomberata. In particolare la famiglia di A. è riuscita concludere il trasloco verso il nuovo alloggio, avendo potuto risolvere alcuni problemi buocratici. Le famiglie di B. e di C. hanno avuto una proroga fino al 30 settembre. Entro quella data, una di queste due famiglie potrà accedere - secondo la graduatoria comunale - all’alloggio erp a canone sociale che si è reso disponibile nelle ultime settimane. Più limitati purtroppo i risultati per la quarta famiglia, solo 15 giorni di proroga, con l’impegno del comune a fornire un alloggio per la madre e i tre figlioletti minori in cohousing e solo una disponibilità di massima per ricercare una soluzione, che eviti la separazione della famiglia. Di conseguenza intendiamo proseguire le nostra mobilitazione, perchè nessuno può essere lasciato solo, ma anche perché non si può dimenticare che a Trescore, nel pieno dell’emergenza sfratti (altre 8 o 9 oltre alle famiglie di Via Brembati), l’Aler - come abbiamo più volte denunciato - continua a voler lasciare vuoti non meno di 8 alloggi pubblici destinati al housing sociale. La giornata - alla luce delle premesse - si è conclusa in modo positivo, senza sgomberi, solo grazie alla forza della solidarietà e della resistenza. Questa giornata da Trescore l’abbiamo dedicata a Don Gallo, che nato il 18 luglio 1928 quest’oggi avrebbe compiuto 85 anni.

Sfratti, precedenti info: qui

Le altre foto di oggi (studio photo graphics): qui


(21.07.13) COLLI DI SAN FERMO 69° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI FONTENO E MONTE TORREZZO CONTRO I NAZI-FASCISTI

DOMENICA 21 LUGLIO 2013. Programma:

* ore 9.45: Ritrovo alla casa “La Resistenza” ai Colli di San Fermo

* ore 10.15: partenza per la camminata con arrivo al monumento del Colletto (circa 30 minuti - il monumento è raggiungibile anche in auto);

* ore 11.00 Deposizione della Corona - Santa Messa officiata da don Alessandro Martinelli, parroco di Fonteno; a seguire: discorso ufficiale di un membro dell’Anpi nazionale

* ore 12.30 circa: presso la Casa “La Resistenza” pranzo sociale (è gradita la prenotazione: Tiziano tel. 335.7559628 oppure Marco tel. 340.6171469)

* ore 14.30: Spettacolo musicale-cabarettistico con Osvaldo ARDENGHI
A cura Anpi Valcavallina e Valcalepio. Durante la giornata sarà possibile iscriversi all’Anpi o rinnovare la tessera

Locandina: QUI. Altre informazioni: http://anpivalcalepio-cavallina.blogspot.com

Scheda sulla battaglia di Fonteno e Monte Torrezzo, 31 agosto 1944: QUI ["Sulle tracce della libertà, Itinerari didattici sui luoghi della Resistenza bergamasca", a cura Isrec, Provincia, Cai bg]

Le nostre foto: 2011 - 2010 - 2009


(18.07.13) TRESCORE BALNEARIO. PRESIDIO ANTISFRATTO

* FERMIAMO LO SGOMBERO DI 4 FAMIGLIE!

Nel corso del presidio-assemblea che si è tenuto venerdì scorso davanti al Municipio di Trescore Balneario è stata valutata la situazione delle 4 famiglie per le quali è previsto lo sgombero in data 18 luglio. Nel comune sono sotto sfratto - secondo nostre valutazioni - altre 8/9 famiglie. In questi giorni e in queste ore non lasceremo nulla di intentato per trovare soluzioni “concertate” con la proprietà, con i Servizi sociali. Quello che serve però è un cambiamento di indirizzo di cui si facciano carico Prefettura e Governo, che invece continuano ad ignorare l’emergenza sfratti, malgrado la recrudescenza degli indicatori che segnalano il perdurare e l’aggravarsi della crisi economica e sociale. Il lavoro non c’è o è del tutto precario oppure insufficiente a garantire un reddito che permetta alle famiglie di via Brembati di trovare alloggi alternativi. Rischiano di finire in strada anche i bambini, piccoli e piccolissimi, mentre da tempo in via Moro a Trescore ci sono non meno di 8 appartamenti di edilizia pubblica vuoti (foto). . Invitiamo alla partecipazione solidale al presidio antisfratto indetto per il 18 luglio dal sindacato Unione Inquilini di Bergamo e dello Sportello sociale autogestito della Valcavallina, in collegamento con la manifestazione contro gli sfratti promossa nella stessa giornata a Milano da tutte le organizzazioni sindacali.

* Giovedì 18 luglio 2013, dalle ore 8.30, PRESIDIO ANTISFRATTO in via Brembati 27 e 31 (località Ripa) a Trescore Balneario.

Per comunicazioni: Fabio Cochis tel. 339.7728683 - Sfratti, le nostre precedenti info: qui


GIOVANNI MAZZOLA

Trescore Balneario, 12 settembre 1923 - 14 luglio 2010

Comunista e uomo libero.

Il Circolo del Partito della Rifondazione Comunista della Valcavallina lo ricorda a tre anni dalla scomparsa.


(12.07.13) IERI AL PRESIDIO ANTIRAZZISTA A BERGAMO IN OCCASIONE DELLA VISITA DELLA MINISTRA KYENGE

La ministra Cecile Kyenge è stata più volte attaccata non solo per le sue proposte - peraltro non nuove e già presenti nelle legislazione di diversi Paesi - in tema di immigrazione e cittadinanza, ma anche per il colore della sua pelle, per il suo Paese di nascita e in quanto donna. Sono state squallide e inqualificabili manifestazioni di razzismo becero e di becero sessimo. Ieri è stata a Bergamo, perché invitata dalla Diocesi, e anche noi abbiamo partecipato al presidio davanti alla Prefettura per esprimere la nostra secca condanna verso ogni forma di razzismo, xenofobia e sessismo, e per chiedere - secondo quanto ogni antirazzista deve chiedere al governo di questo Paese - di abrogare la Bossi-Fini, cioè la peggior legge sull’immigrazione di tutta Europa, fonte diretta delle tragedie del Canale di Sicilia sulle quali si è levata nei giorni scorsi - finalmente! - anche la voce del Papa. “Basta con la Bossi-Fini”, abbiamo pertanto gridato davanti alla Prefettura anche quando la ministra è arrivata nell’auto blu scortata che si è infilata rapidamente - certo per ragioni di sicurezza - entro i cancelli di Via Tasso che si sono chiusi velocemente. Non un saluto purtroppo da parte della ministra, nè a noi nè ai cittadini accorsi per applaudirla come aveva invitato il Pd, partito di governo. Nel frattempo la Lega Nord faceva volteggiare il suo aereo sulla città con la scritta provocatoria “stop ai clandestini”, perché troppi ancora non sanno che per affrontare questo problema si deve soltanto permettere alle persone in carne ed ossa di uscire dalla clandestinità o di poter entrare nel nostro Paese non al buio ma alla luce del sole e senza rischiare la vita. A norme più civili in tema di immigrazione - lo diciamo per i nostri concittadini che in buona fede ancora sono sotto l’effetto delle campagne securitarie, sempre martellanti e bugiarde - ci si può ancor più tranquillamente arrivare in una fase come questa in cui a causa della crisi economica, gli espatri dal nostro Paese, e fra essi molti giovani italiani in cerca di lavoro, aumentano, mentre gli ingressi hanno ripreso a diminuire. Senza dimenticare che l’Italia nella sua storia è stato il Paese al mondo che ha avuto il maggior numero di emigranti in rapporto alla popolazione. Ma, quando c’è la crisi, i fascisti, o comunque si chiamino, si preoccupano soltanto di indicare il capro espiatorio che meglio li aggrada. E’ già successo, con una tragedia senza fine, nel secolo scorso, quando la nostra Europa toccò il punto più basso della storia dell’umanità. Contro il razzismo e xenofobia, quindi, senza se e senza ma, ma anche contro - senza se e senza ma - il vergognoso governo di Letta e Berlusconi, di cui fa parte ed è responsabile, in quanto ministro, anche la signora Kyenge. Persona che tuttavia stimiamo per la sua testimonianza di civiltà contro xenofobia, razzismo e sessimo. (alternainsieme.net, 12.07.13)

Le altre foto del presidio antirazzista: qui


(10.07.13) MONTELLO. VICEMINISTRO E FOLLA DI POLITICI PER LO SPOT DELLA MONTELLO SPA

Una delegazione trasversale di parlamentari e consiglieri regionali con in testa un viceministro ha partecipato a una visita presso gli impianti di trattamento rifiuti e recupero energetico della Montello Spa. Di fatto si è trattato di una vera e propria promozione mediatica dell’azienda, proprio mentre è in corso il tormentato iter autorizzatorio della richiesta di ampliamento avanzata nel 2012. Vi hanno partecipato il viceministro Marco Flavio Cirillo (Pdl ), il presidente del Copasir on. Giacomo Stucchi (Lega Nord), il consigliere regionale Jacopo Scandella (Pd) e ben cinque esponenti M5s, ossia gli on. Massimo de Rosa, Mirko Busto, Stefano Vignaroli, Ferdinando Alberti e il consigliere regionale Dario Violi. La stampa e i blog (vedi fra tutti L’Eco di Bergamo 09.07.13) hanno dato risalto alle dichiarazioni entusiastiche dei componenti della delegazione: “Vorrei riempire l’Italia di impianti come questo” (Cirillo); “Si tratta di un circolo virtuoso, la direzione giusta in cui andare” (Scandella); “Un buon impianto, in questo modo gli inceneritori non avranno motivo di esistere” (Violi), dimenticando quest’ultimo che fra le produzioni della Montello Spa vi è anche il combustibile da rifiuti per inceneritore (cdr). Particolarmente soddisfatti i promotori dell’incontro, cioè l’associazione Amici della terra che nel panorama dell’ambientalismo italiano si segnala per le sue posizioni fortemente concertative e, almeno un tempo, pure filo-inceneritorie. Nessun accenno ai problemi che sta incontrando la richiesta di ampliamento della Montello Spa, cui si sono opposti - chiedendone modifiche radicali - sia i comitati locali sia l’associazione Medicina Democratica-Movimento di lotta per la salute che ne hanno evidenziato i pesanti limiti in relazione all’impatto sul territorio e alla incongruenza rispetto al Piano provinciale dei rifiuti. Si ricorda così che, a seguito delle prescrizioni del Settore Ambiente della Provincia di Bergamo, la Montello Spa ha già provveduto nel febbraio scorso a sostituire quello iniziale con un secondo progetto dove viene ridotta da 410.000 a 310.000 ton./annue la quantità massima di rifiuti che si intendono movimentare (invece delle 210.000 attuali), in quanto l’azienda rinuncia a trattare 100.000 ton./annue di fanghi da depurazione. Seppure più contenuto, rimane comunque un aumento del 50% delle quantità di rifiuti da movimentare che trova ancora scarse giustificazioni in relazione al Piano provinciale e le cui ricadute sul territorio circostanze suscitano ancora dubbi e timori, per non parlare dei vari problemi che si sono riscontrati nel corso degli anni nel rapporto fra l’impianto della Montello Spa con il territorio. Nessun contributo di approfondimento è venuto dalla “gita” alla Montello dei rappresentanti istituzionali. C’è stato solo uno spot per l’azienda. A questo ruolo hanno ridotto la “politica” i partiti - vecchi o nuovi - presenti nel parlamento attuale?

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(11.07.13) BERGAMO. PRESIDIO ANTIRAZZISTA IN OCCASIONE DELLA VISITA DELLA MINISTRA KYENGE. FOTO

Altre foto: qui

(11.07.13) SAN PAOLO D’ARGON. BUON RAMADAN A TUTTI I NOSTRI CONCITTADINI CHE LO FANNO

Domenica 14 luglio in Valcavallina, nei territori dei comuni di Zandobbio, Trescore Balneario, Gorlago e Carobbio degli Angeli, nella zona dove è stato istituito il Plis Malmera si svolgerà una nuova gara di enduro. Un’altra dopo quella di due anni fa svolta sui Colli di San Fermo e Colle Gallo (cfr. qui) o quella di fuori strada 4X4 nel Plis delle Valli d’Argon (cfr. alternainsieme.net 30.04.12: qui). Ce ne informa da facebook Sergio Primo Del Bello (cfr. qui). Una diffida, sottoscritta dai presidenti di WWF Bergamo, CAI Valcavallina e
Legambiente Valcavallina e Val Calepio
è stata inviata a tutti i comuni interessati dal passaggio del percorso della gara. Informata anche la Comunità Montana, la Provincia, la Guardia Forestale. La gara non è stata pubblicizzata con manifesti e locandine, fatto questo - secondo Del Bello - “assolutamente insolito“. E’ stato pubblicato online sul blog di Moto Club Bergamo il regolamento della gara di domenica; si deduce che il percorso sarà di 40 km, ripetuto per tre volte da tutti concorrenti. Stimando 200 partecipanti (la soglia è 300), questi effettueranno 600 passaggi in una solo giornata sui sentieri e le mulattiere del percorso. In altri siti sono poi previste le prove speciali. “Il direttore del PLIS, Rivellini, - informa Del Bello - interpellato dal presidente del CAI di Trescore ha fatto sapere che non era ancora ieri informato della gara! Ha dichiarato che se passeranno con le moto sui sentieri segnavia CAI n. 650 e 701 si dimetterà.” Si associano alla diffida di Wwf, Cai e Legambiente anche Luca Linfante de “L’Alternativa - San Paolo d’Argon” e Tiziano Ghidelli, segretario del Prc della Valcavallina “Troppi spazi naturali della Valcavallina - ricorda Ghidelli - sono stati devastati dalla speculazione edilizia. Quelli che rimangono meritano pertanto una particolare attenzione e salvaguardia. Non abbiamo proprio bisogno di devastanti gare di cross o enduro, con centinaia di moto in mezzo ai boschi e sui prati, sulle mulattiere e nei luoghi più suggestivi che ci sono rimasti”.


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