(20.06.13) SAN PAOLO D’ARGON. A PROPOSITO DI LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI E DEI GIORNI DI APERTURA DEI NEGOZI

Nel novembre del 2011 il gruppo consiliare della Lega Nord, spalleggiato dal Pdl locale, chiese al Consiglio comunale di estendere anche a San Paolo d’Argon la piena liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi superiori a 250 mq. Sconfitti nel consiglio comunale di San Paolo d’Argon, i nostri leghisti solo qualche giorno dopo poterono però vedere le proprie richieste pienamente soddisfatte grazie al Decreto Legge 201/6.12.2011 con il quale l’allora governo Monti introduceva la totale liberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura dei negozi. (cfr. alternainsieme.net 05.01.12: qui)
Ma come sono andate le cose nel frattempo?
“A distanza di più di un anno dall’approvazione della legge che ha liberalizzato gli orari e giorni di apertura del commercio, presentata come rafforzamento della concorrenza e competitività, non si riscontrano né diminuzione dei prezzi né aumento dei posti di lavoro e Pil (dati di maggio Movimprese: consumi -4,6% 2012 previsione 2013 -3%; Pil -2,9% 2012 previsione 2013 -2,4%). Questa scelta ha solo rafforzato la grande distribuzione ai danni dei piccoli negozi di vicinato che non possono competere sugli orari  e giorni di apertura.” (cfr. L’Eco di Bergamo 19.06.13: qui)
Quelle tra virgolette non sono le parole di qualche sito no-global (come alternainsieme.net, per esempio), ma quelle di un documento votato praticamente all’unanimità (solo un consigliere contrario e uno astenuto) dal consiglio regionale della Lombardia per impegnare il presidente della Regione e la Giunta ad intervenire presso il Parlamento e il Governo per una revisione delle disposizioni in materia di “liberalizzazioni degli orari e giorni di apertura del commercio” previsti dall’art. 31 dl 201/2011, convertito dalla legge 214/2011. Pienamente d’accordo sono stati tra gli altri anche tutti i consiglieri della Lega Nord e della Lista Maroni.
Dubitiamo molto che le forze di governo (nazionale o regionale, la differenza è minima) dopo aver favorito ad ogni livello guasti e squilibri mostruosi nel sistema della distribuzione (a vantaggio della speculazione e a detrimento di chi lavora e di chi - con sempre meno soldi a disposizione - consuma) vogliano o possano correre ai ripari; ma le parole comunque hanno un loro peso.
C’è qualcuno che glielo va a dire alla Lega Nord di San Paolo d’Argon che c’è il contrordine?

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