(10.06.13) VERDELLINO. CASE ALER: RIMANDATO LO SFRATTO

C’è voluto un presidio lunghissimo, dalle nove del mattino alle quattro del pomeriggio (con pausa pic nic), per convicere l’Aler - determinata a sfrattare Paolo e la sua famiglia la mattina stessa - ad accettare di rimandare l’esecuzione dello sfratto al 4 settembre prossimo. Foto (studio photo graphics): qui

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(10.06.13) VERDELLINO. GLI SFRATTI COMINCIANO ANCHE NELLE CASE POPOLARI. PRESIDIO ANTISFRATTO

* Lunedì 10 giugno, dalle ore 9.oo, a Verdellino, Corso Africa 20/B, PRESIDIO in solidarietà alla famiglia di Paolo inquilino delle case popolari Aler di Verdellino che rischia di finire in strada.

Paolo vive in un appartamento delle case popolari di proprietà dell’ALER a Verdellino. A causa di tanti problemi personali, aggravati dalla crisi economica, le sue disponibilità economiche si sono azzerate impedendogli di pagare l’affitto dell’appartamento, con conseguente avvio, da parte dell’ALER di Bergamo, delle procedure di sfratto per morosità.
La mattina del 10 giugno l’ufficiale giudiziario tenterà di eseguire lo sfratto; se questo succederà la famiglia di Paolo finirà in strada senza alternativa.
Il caso di Paolo è emblematico di un’ulteriore pessima novità, nel già grave panorama della crisi economica: gli sfratti iniziano ad essere eseguiti anche nelle case popolari gestite dall’Aler che dovrebbero essere un sostegno per i ceti popolari già pesantemente colpiti dalla crisi.
Ma questa paradossale situazione ha motivazioni precise che da alcuni anni i sindacati degli inquilini indicano alle istituzioni politiche. Gli aumenti dell’affitto decisi dalla Regione Lombardia e dall’ALER di Bergamo pesano sempre più sugli inquilini delle case popolari. Sempre più famiglie si trovano in gravissima difficoltà a pagare affitti e spese condominiali, il 10% di questi è in morosità sul pagamento dell’affitto.
A Verdellino, come nel resto delle case popolari bergamasche, gli affitti degli alloggi sono cresciuti in questi anni (dal 2008 al 2012) in media del 40%. A questo si deve aggiungere la crescita enorme dell’affitto dei box o garage (in media quadruplicato) che è oramai identico ai prezzi nel mercato privato delle locazioni.
Questa situazione drammatica sta provocando una crescita esponenziale degli sfratti per morosità.
Alla fine del 2013 l’ALER di Bergamo intascherà 9 milioni di euro. A questo si deve aggiungere i ricavi dei maggiori canoni di locazione dei box ed i risparmi fiscali dovuti al mancato versamento dell’IMU (come deciso recentemente dal governo).
A fronte di tali entrate i sindacati inquilini chiedono da tempo che l’ALER di Bergamo redistribuisca una parte dei cospicui maggiori introiti derivanti dagli aumenti del monte canoni avvenuti in questi anni, verso misure di contenimento degli affitti e aumentando il fondo per i contributi di solidarietà.
Nel frattempo non lasceremo soli Paolo e la sua famiglia e saremo in presidio a Verdellino (bg), in Corso Africa n. 20/B, lunedi 10 giugno, a partire dalle ore 9 (per tutta la mattinata). Invitiamo tutti i cittadini democratici a mobilitarsi per portare la solidarietà al nostro concittadino. (Unione Inquilini - Via B. Palazzo 84/g Bergamo Per info: 339.7728683)

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