(08.05.2013) BERGAMO. NEL GIORNO IN CUI DUE ANZIANI E INVALIDI VENGONO SFRATTATI, IL COMUNE DECIDE DI VENDERE LE CASE POPOLARI SFITTE

* Mercoledi 8 maggio dalle ore 9.oo, PRESIDIO DI SOLIDARIETA’ davanti alla casa di Enrico a Bergamo, in via L. Einaudi 1 (zona Monterosso).

E’ ormai tristemente famoso il Comune di Bergamo, colpito dallo scandalo denominato “Affittopoli”, iniziato dall’indagine della Guardia di Finanza e che ha portato alla denuncia di alcuni dipendenti per reati legati ad assegnazioni di case popolari irregolari. Altrettanto lo sono il sindaco Tentorio e l’assessore alla casa d’Aloia per la vicenda delle case popolari comunali sfitte perché prive di manutenzione (circa 200 alloggi). La notizia peggiore però è la decisione che la Giunta comunale ha deciso di vendere quasi tutte le case sfitte per fare cassa. (cfr. Bergamo-Corriete 07.05.13: qui)
Le questioni sono tanto più gravi perché avvengono in un momento nel quale i numeri degli sfratti per morosità non sono mai stati tanto alti. A Bergamo i dati del Ministero degli Interni indicano quasi 1.234 nuove sentenze emesse nell’anno 2011, con un aumento del 19% rispetto al 2010, 1.459 le richieste di esecuzione forzata (+ 17%) e 481 gli sfratti eseguiti con l’uso della forza pubblica (+ 4%).
Ed è in questo contesto drammatico che si svolgerà, la mattina di mercoledì 8 maggio, lo sfratto di Enrico e della moglie, due cittadini di Bergamo ultrasettantenni e gravemente invalidi. La storia di Enrico rappresenta una delle tante facce della crisi economica che sta impoverendo anche tante famiglie del ceto medio. I due anziani, dopo una vita di risparmi, avevano acquistato l’alloggio dal Comune di Bergamo nel corso di uno dei tanti piani vendita di case popolari. In seguito avevano acceso un’ipoteca con le banche, impegnando la proprietà dell’alloggio per garantire l’avvio di una attività imprenditoriale da parte del figlio. Purtroppo alle prime avvisaglie della crisi l’attività imprenditoriale non funziona e alla fine fallisce. Per questo le banche confiscano l’alloggio per recuperare i crediti concessi. Come succede sempre più spesso l’alloggio viene messo in vendita dal Tribunale giudiziario; qui comincia l’aspetto più sconcertante della vicenda.
Infatti la casa viene acquistata dal vicino di condominio, un noto e facoltoso docente dell’Università degli Studi di Bergamo. Il docente realizza una operazione intesa a conseguire un vantaggio sfruttando senza scrupoli la difficoltà economica in cui versano gli anziani. Una volta entrato in possesso dell’immobile, con l’obbiettivo di realizzare uno studio per la sua attività lavorativa, decide di sfrattare i vicini di casa per occupazione senza titolo.
Vista la gravità della situazione l’Unione Inquilini ha più volte sollecitato un intervento da parte dell’Amministrazione comunale, “Abbiamo detto all’assessore alla casa che i due anziani non dovevano assolutamente finire in strada visto il gravissimo stato di salute” dichiara Fabio Cochis segretario del Unione Inquilini. Infatti il signor Enrico è in lista di attesa per l’assegnazione di un alloggio popolare. Però, pur essendo in alto nella graduatoria, a causa delle troppo scarse disponibilità di case, l’assegnazione non potrà essere tempestiva.
Nella mattinata di mercoledi 8 maggio è previsto l’arrivo dell’ufficiale giudiziario che dovrà, con l’ausilio delle forze di polizia, sgomberare l’alloggio. Se lo sfratto verrà eseguito esiste il reale pericolo che i signori anziani finiscano in strada senza alcun sostegno da parte dei servizi sociali del Comune.
L’Unione Inquilini non se la sente di lasciare privi di aiuto due cittadini anziani e malati. Per Mercoledi 8 maggio dalle ore 9, organizzeremo un presidio di solidarietà davanti alla casa di Enrico a Bergamo, in via L. Einaudi 1 (zona Monterosso). Chiediamo a tutti i cittadini democratici, alle forze politiche e sociali di partecipare al presidio.
“Ma se il Comune di Bergamo lamenta la totale occupazione degli alloggi pubblici disponibili” dichiara Fabio Cochis, Segr. Unione Inquilini “risulta scandalosa la volontà, come quella espressa dal sindaco Tentorio, di svendere gli alloggi pubblici sfitti, unici strumenti per poter attutire una crisi economica di cui probabilmente ancora non abbiamo visto la faccia più crudele”. (07.05.13 - Unione Inquilini Bergamo)

Per comunicazioni: tel. 339.7728683 (fabio)

Unione Inquilini Bergamo, le nostre precedenti info: qui


(07.05.13) CENATE SOTTO. CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA ALLA GEWISS PER 800 DIPENDENTI. SINDACATI: NESSUN ALLARME

(da Bergamonews.it 07.05.13) Contrazione dei volumi, riduzione del fatturato e valori del primo trimestre 2013 inferiori a quanto l’azienda aveva preventivato hanno spinto la Gewiss di Cenate Sotto ad aprire una cassa integrazione ordinaria per circa 800 persone su 1.050 in Bergamasca: la scorsa settimana sono state 4 le giornate di cassa.

Tempi duri per chi ha nel settore dell’edilizia uno dei principali sbocchi della propria produzione, anche per aziende che godono di salute e non sono abituate a ricorrere a provvedimenti quali la cassa integrazione.

La contrazione dei volumi, la riduzione del fatturato e i valori del primo trimestre 2013 inferiori a quanto l’azienda aveva preventivato hanno spinto però la Gewiss Spa, colosso di Cenate Sotto che opera nel settore elettrotecnico fondato nel 1970 da Domenico Bosatelli, ad aprire una cassa integrazione ordinaria che coinvolge circa 800 persone su 1.050, compreso il personale amministrativo.

La scorsa settimana, a cavallo della festività del Primo maggio, la produzione è rimasta ferma il 29 e 30 aprile e il 2 e 3 maggio. Oltre ai 4 giorni di cassa integrazione già fatti se ne prevedono circa altri 8 nelle prossime settimane, in cui presumibilmente si procederà con misure soft quali le riduzioni di orario nelle giornate di lunedì e venerdì.

“Naturalmente il ricorso alla cassa integrazione un pochino ci preoccupa - ha commentato Cristian Verdi della Femca Cisl - ma non in maniera allarmante perché è un’azienda in salute. L’ultima volta che avevano richiesto una cassa ordinaria poi non era stata praticamente mai utilizzata. Una scelta su cui pesano i mercati di sbocco di Gewiss che sono soprattutto l’Italia e l’Europa e il fatto che l’edilizia, settore strategico per la domotica, stenti ancora a risollevarsi. A questo si sono aggiunti anche risultati inferiori rispetto alle previsioni nel primo trimestre del 2013″.

Già nel novembre del 2011 l’azienda aveva richiesto la cassa integrazione a titolo cautelativo per 263 addetti alla produzione senza toccare i colletti bianchi dopo che, nel 2008 e 2009 in piena crisi, il presidente Domenico Bosatelli aveva preferito far ricorso ad altre soluzioni come lo sfruttamento dei giorni di ferie o un piano per le giornate di lunedì e venerdì.

L’ultimo bilancio reso noto dall’azienda risale al 31 dicembre 2010: 322,1 milioni di euro di fatturato con un utile netto di 25,1 milioni e un patrimonio netto di oltre 305 milioni. (Bergamonews 07.05.13 - Luca Samotti)


(08.05.13) BERGAMO. A 35 ANNI DAL BARBARO OMICIDIO DI PEPPINO IMPASTATO

La Biblioteca popolare “Peppino Impastato” promuove una serata a ricordo di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978.

PROGRAMMA DELLA SERATA:

ore 20:30, presso la Biblioteca popolare Peppino Impastato in via E.Fermi 6c, Colognola-Bergamo, Commemorazione in ricordo di Peppino Impastato davanti alla targa a lui intestata

ore 21:00: presso Arci di Colognola-Bergamo in via Rampinelli 10: Proiezione del documentario “A beautiful memory un’intervista a Felicia e Giovanni Impastato di Anthony Fragola e prodotto da Coppola Editore.

A seguito della proiezione interverrà in videoconferenza skype il regista Anthony Fragola, seguirà dibattito dove sarà possibile interloquire con il regista.