(06.05.13) MARTINENGO. FERMIAMO L’ENNESIMO SFRATTO DA CASA COMUNALE

* Martinengo, lunedì 6 maggio 2013, Via Piave 33, PRESIDIO ANTISFRATTO, dalle ore 8.30

Lunedi 6 Maggio 2013 a Martinengo è previsto lo sgombero della famiglia di Fatima dal suo alloggio. L’ennesimo sfratto da una casa comunale.
Fatima e il marito sono cittadini italiani, hanno 5 figli, di cui uno invalido (invalidità pari al 75%). Il marito è un operaio metalmeccanico presso la fabbrica “Exide” di Romano di Lombardia (ex Magneti Marelli). Abitano in una casa assegnata loro dall’Amministrazione comunale precedente a causa della loro difficile condizione sociale; infatti erano stati colpiti da un precedente sfratto per morosità e l’alloggio assegnato loro doveva servire per aiutare ad uscire dalla condizione di precarietà sociale. Le condizioni economiche e quelle della salute del figlio sono decisamente peggiorate.
La famiglia di Fatima tuttavia attualmente paga regolarmente il canone d’affito, non è morosa nei confronti del Comune.
Purtroppo la nuova amministrazione leghista ha deciso di vendere gli alloggi pubblici, sfrattando le famiglie che vi abitano, per fare cassa.
Inutilmente abbiamo chiesto al Comune che si facesse promotore della richiesta, indirizzata alla Prefettura di Bergamo, di una graduazione o interruzione dell’esecuzione forzata degli sfratti per permettere alle famiglie il passaggio da casa a casa.
Purtroppo l’ignavia istituzionale ha impedito fin’ora al sindaco di dare risposte alla gravissima emergenza abitativa.
Soltanto la mobilitazione solidale di tanti uomini e donne è riuscita ad impedire finora che l’ennesima famiglia venisse gettata in strada. Ora si tratta di continuare la lotta!

Per informazioni:  Unione Inquilini Bergamo c/o Fabio Cochis tel. 339.7728683

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(05.05.13) BERGAMO. AFFITTI “SBAGLIATI” ALLE CASE COMUNALI: IERI L’ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI

Si fa sempre più aspra la polemica tra i sindacati degli inquilini (Unione Inquilini, Sunia-gil, Sicet-Cisl) e il sindaco Tentorio a proposito degli affitti dellecase popolari di proprietà comunale. La vicenda riguarda qualche centinaia di inquilini residenti nella città di bergamo che si sono visti recapitare in questi mesi bollettini di affitto aumentati rispetto al solito. Questo perchè l’Amministrazione comunale vuole recuperare somme di denaro che non ha riscosso a causa di errori tecnici nel calcolo dei canoni di locazione; tali errori sono stati commessi dal 2008 ad oggi. Questo errore graverà sugli inquilini, solo per l’anno 2008, per una cifra di 60 mila euro che corrisponde. Ma il peggio deve ancora venire. Infatti le somme a conguaglio che verranno riscosse nei prossimi anni saranno ancora più elevate.
Per questo l’Unione Inquilini, insieme agli altri sndacati, si stanno mobilitando per difendere gli inquilini da questa nuova stangata che rischia di peggiorare le condizioni sociali delle famiglie già pesantemente colpite
dalla crisi economica e dalle politiche di asusterità.
La campagna di mobilitazione è iniziata con l’organizzazione di assemblee che si stanno tenendo nei quartieri di Bergamo: venerdi 3 maggio nel quartiere di Celadina e sabato 4 maggio in via Borgo Palazzo.
I sindacati chiedono che l’Amministrazione comunale: azzeri il debito per l’anno 2008, stabilisca una fondo per sostenere le famiglie povere, utilizzi gli introiti per un piano di manutenzione straordinaria dei caseggiati

Rassegna stampa. L’Eco di Bergamo 05.05.13; Il Giorno 05.05.13

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